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Andora, coltivavano marijuana in casa: denunciati due giovani

[thumb:13696:l]Andora. I carabinieri della stazione di Andora, nell’ambito di un servizio coordinato disposto dal Comando legione carabinieri Liguria, finalizzato tra le altre cose al contrasto dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Savona due giovani responsabili di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti.

Si tratta di Samuele C., nato a Carate Brianza e residente a Lissone, 25enne, di professione barista e di Mauro C., nato a Finale Ligure e residente a Laigueglia, 20enne, bagnino. Entrambi sono domiciliati in Andora.

A seguito di perquisizione eseguita presso il loro domicilio, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 6 piante di marijuana (alte tra 50 cm ed un metro circa) e 455 semi (che potenzialmente potevano dare origine ad una piantagione grande come un campo da calcio).

Questo è il terzo ritrovamento di coltivazioni di marijuana della Compagnia dei carabinieri di Alassio nel giro di 2 mesi, segno che la coltivazione “fai da te” dello stupefacente è sempre più attuale, grazie anche alla facilità con cui i giovani riescono a reperire le sementi via internet.

Nell’ultimo ritrovamento avvenuto nel territorio di Villanova d’Albenga i due giovani 25enni arrestati, Cosimo V. e Pamela P., avevano installato un sistema di coltivazione degno di un azienda vivaistica, con zona illuminata
da lampade infrarossi per far germogliare i semi nel cotone, 40 vasi di marijuana con piante alte oltre 2 metri divise per varietà (ogni vaso riporta un cartellino che indica la qualità specifica della pianta), sacchi di terreno selezionato in base alle esigenze dalla varietà coltivata (terriccio alcalino, neutro, acido, sabbioso, limoso o argilloso) concimi ed antiparassitari specifici, sistema di irrigazione con oltre 80 metri di tubo in gomma.

I due acquistavano sementi pregiate attraverso un sito internet che pubblicizza tutte le varietà di marijuana, i video con le imprese compiute in ogni angolo della terra per ricercarle e scovarle, le istruzioni per coltivarle in base alle esigenze di natura botanica della varietà, ed una graduatoria stilata in base al numero di coppe vinte nelle concorsi annuali sulla qualità. Ovviamente le varietà più premiate risultavano essere le più care da acquistare. Nel sito non mancano le indicazioni circa le modalità di pagamento e i costi di spedizione.

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