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Allarme afa in 12 città: “superata” la notte più calda

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[thumb:13853:l]E’ ancora allerta caldo, oggi, in 12 città italiane. In base al “Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione” del Dipartimento della Protezione civile il livello di allerta è 3, il più alto, a Bolzano, Brescia, Civitavecchia, Firenze, Latina, Messina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Trieste, Venezia.

Se anche domani l’allerta rimarrà massima nelle stesse città, tranne a Bolzano dove le temperature saranno in discesa, un leggero miglioramento è previsto per la giornata di domenica prossima. Il 23 agosto, infatti, il bollettino della Protezione civile prevede ondate di calore da “bollino rosso” solo in 5 città: Civitavecchia, Latina, Messina, Rieti e Roma.

In base al bollettino della Protezione civile, il livello 3 segnala condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi e che rendono quindi necessario adottare interventi di prevenzione per la popolazione. Mentre è allerta temporali per domani in Lombardia. L’avviso di criticità è stato diffuso dalla sala operativa della Protezione Civile della Regione Lombardia.

A partire dalle 9,00 di domani mattina sulla Valtellina, i territori delle province di Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Mantova e Varese sono previsti temporali forti, venti e moderata criticità per rischi di tipo idraulico e idrogeologico. Da segnalare che quella appena trascorsa è stata la più calda notte del 2009. A sostenerlo sono gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

“Con una temperatura minima di 26,1°C presso l’Osservatorio Geofisico di Piazza Roma a Modena si è superato il picco di quest’anno di 25,5°C il 16 luglio, un valore decisamente anomalo”, affermano. Per gli amanti delle statistiche, fedelmente riportate negli annali della serie storica, relativa a 180 anni, dell’Osservatorio Geofisico universitario, quello registrato la notte scorsa è il secondo più alto valore notturno registrato nella terza decade di agosto, superato solo di poco dai 26,2°C del 30 agosto 2003. “Quella del 30 agosto 2003 – ricorda il meteorologo Luca Lombroso – fu l’ultima fiammata della ben nota estate eccezionale che abbiamo avuto quell’anno, cui seguì una rottura definitiva dell’estate, rottura che invece quest’anno resta lontana e indeterminata. Pur confermandosi infatti la relativa rinfrescata con qualche temporale fra sabato e domenica, la prossima settimana le temperature torneranno a rialzarsi gradualmente a 31-34°C. Ma prima, godiamoci i tranquilli 28-30°C di domenica”.

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