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Albenga, figlia uccisa da immigrato: il padre attacca Fini

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[thumb:30:l]Albenga. “Il signor Fini si deve vergognare e chiedere scusa ai familiari delle vittime di questi immigrati assassini”. ‘La Padania’ pubblica oggi in prima pagina lo sfogo contro Gianfranco Fini di Eugenio Elio Arrighetti, padre di una ragazza uccisa da un immigrato marocchino nel 2002.

L’ “ex padre”, come si definisce Arrighetti dopo il sequestro e il massacro della figlia Giorgia avvenuto nel 2002 per mano di un marocchino con lavoro regolare ad Albenga in località Campochiesa, attacca il presidente della Camera, ‘colpevole’ di aver equiparato i lavoratori italiani costretti a lavorare all’estero con gli immigrati che arrivano nel nostro Paese in cerca di lavoro, durante la visita dello scorso 8 agosto a Marcinelle per il 53/mo anniversario della tragedia nella miniera.

“Spero che queste righe arrivino al signor Fini – conclude la missiva – che non sa minimamente cosa prova un padre che ha visto la figlia sequestrata e massacrata”.

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Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    @Leofinalese:
    Sono dispiaciuto che lo psico-nano ci abbia fatto fare quella figura orrenda per non aver ancora versato i soldi pattuiti all’Africa.
    Non si dice di spedire tutti a casa…ma di aiutare chi ha bisogno senza costringerlo a dover migrare!
    Nessuno migra felice dalla propria terra. Non si lasciano affetti, casa, amici a cuor leggero.
    Non intendevo asserire che le razze non devono interagire nè che occorre erigere nuove barriere ma che i flussi migratori vanno programmati e valutati anche su basi che, raffrontate con l’IiSLAM destano evidenti perplessità di integrazione, non dovute a preconcetti ma fondate su basi concrete e visibili da tutti, anche dai non cattolici. Altra valutazione occorrerebbe operare sulle capacità ricettive del paese destinazione: TROVO che sia anche un po’ crudele consentire l’accesso di persone per sfruttarne la forza lavoro per poi non saper offrire risposte su aspetti basilari da noi sinonimo di civiltà come la casa, la posizione contributiva, la copertura sanitaria, etc.etc.
    Sono pertanto daccordo con Lei che la discriminazione e lo sfruttamento che in troppi casi avviene sia determinante nella genesi degli episodi di criminalità e siano questi importanti sfaccettature del razzismo.

  2. Scritto da Leofinalese

    aiutare gli immigrati a casa loro?
    Ma se il nostro Governo votatissimo ha ammesso candidamente di non aver dato quasi nulla degli aiuti promessi facendo fare una figuraccia a tutti noi!!!!
    A chi si addentra su giudizi riguardanti la supremazia di una cultura sull’altra vorrei ricordare la passata Inquisizione,la tratta degli schiavi,le guerre coloniali ,il nazismo, le dittature…di paesi cristianissimi.
    Con questo non voglio assolutamente difendere l’integralismo islamico che compie delitti orrendi(lapidazioni ecc.).
    Sul clima sociale che circonda gli immigrati penso che qualunque essere umano discriminato e sfruttato nel lavoro nero…dia poi il peggio di se.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    @gufo: GRAZIE.SONO ONORATO di essere per una volta condiviso anche da te!
    @santillan: guarda che siamo piu’ vicini di quanto le compromissioni religiose pare ci dividano!
    Mi piace molto e condivido quasi sempre anch’io quello che dici.
    Sul p.to 1) sono quasi totalemente daccordo sul fatto che da che esiste il mondo, l’uomo, migrando, ha sempre generato dissesti nei luoghi di destinazione e le integrazioni sono sempre state ardue e difficili. E’ la storia che ce lo insegna non le opinioni personali. La storia ci insegna anche che il grosso delle guerre del pianeta sono sempre state generate da due ingredienti: religione e/o denaro.
    E’ pur vero che il problema non è e non è stato solo religioso, infatti io mi riferisco anche ad usi costumi e cultura. Nel nostro caso, esistono religioni, come quella musulmana, che sono particolarmente totalizzanti e ingerenti in tutti gli aspetti della vita di un uomo, sino ad arrivare agli affari politici. La nostra non ha tali compromissioni o, quantomeno, non ha pretese totalizzanti o integraliste (eccetto che per noi Crociati…).Lo scontro “di razza” avviene in questi termini.E’ brutto definirlo cosi’ ma in sostanza è questo. E non vi è nulla di razzistico nel denominarlo così.
    Un individuo quando migra deve sopportare mille e una fatica, a partire dalla lingua per arrivare ad aspetti anche piu’ leggeri. Io sostengo che non sia giusto per la dignità umana di chiunque il dover subire una coatta variazione di rotta nelle sue usanze nel suo concetto dei valori piuttosto che nel culto della sua religione. Dovremmo fare di piu’ tutti a partire dai potenti della terra, per aiutare chi abbiamo sfruttato per secoli come l’Africa. Dovremo aiutarli ad usciire, se lo vogliono, dalla loro arretratezza culturale, laddove questa lede i diritti della persona come nei paesi totalitari.
    Per il p.to 2)…noi dobbiamo CONVERTIRE i popoli, annunciando La Parola.
    Per il p.to 3) ho già assolto al p.to 1)
    Concludendo: Ripropongo sempre, pur se un po scherzosamente, quale soluzione per tutti i nostri problemi una bella TEOCRAZIA!!!
    Come vedi (a volte non riesco a comunicare come vorrei …) non siamo cosi’ lontani. E non credo nemmeno che ci separi una Croce: quella unisce.

  4. Santillan
    Scritto da Santillan

    Caro Hi-tech spesso sono d’accordissimo con le tue posizioni, ma stavolta devo precisarti alcuni punti:
    1) Vero che la difficoltà di integrazione esiste con il mondo islamico, ma le china-town del mondo e i quartieri ebraici, le litte-italy ti fanno capire che il problema integrazione quando c’è trasferimento di massa esiste sempre quasi indipendentemente dai popoli coinvolti e non è sempre e solo religioso.
    2) Anche la religione cattolica nella sua storia ha avuto mire espansionistiche e ancor’oggi nei paesi del terzo mondo ci sono i nostri missionari a fare con il cuore del bene ma anche a diffondere la nostra religione i nostri santi e i nostri valori a quella gente.
    3) Sono d’accordo con te per quel che riguarda il discorso “facciamoli stare meglio a casa loro” che poi è il principio che eviterebbe queste emigrazioni di massa e farebbe solamente far circolare le persone in maniera più gestibile, non fosse altro che noi europei ancor oggi godiamo dell’eredità delle ricchezze sottratte col colonialismo a quei paesi.

  5. LEONIDA
    Scritto da GUFO

    PERFETTO H-T

    sei un vero templare
    anche la nostra cultura cattolica
    ha bisogno di difensori
    SAN PAOLO DOCET