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Albenga, controlli stradali: bilancio del fine settimana foto

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[thumb:13644:l]Albenga. Prosegue senza sosta l’impegno e la campagna sulla sicurezza della polizia stradale e della polizia municipale di Albenga. Nel servizio di sabato notte sono stati controllati 43 veicoli sull’Aurelia; i guidatori sono stati sottoposti ad alcooltest tutti con esito negativo. Tuttavia sono state accertate 15 violazioni amministrative (telefono alla guida, cinture di sicurezza, mancata revisione, velocità pericolosa, divieti di svolta). Nella stessa serata sono state accertate due violazioni all’ordinanza anti-prostituzione del Comune di Albenga che prevede la sanzione amministrativa da 300 a 500 euro in caso di reiterazione.

Nel servizio di domenica è stata invece accertata in viale dell’Agricoltura una guida in stato di ebbrezza ai danni di un cittadino di Quiliano con un tasso alcolemico di 1,24 g/l ed è scattata la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria.

“Si tratta di un altro aspetto di ciò che si intende per ‘sicurezza integrata’ delle città – afferma il comandante della municipale Gaetano Noè – Se è ormai universalmente riconosciuto che la sicurezza della città è un tema multidisciplinare e che essa si crea mettendo a sistema le risorse di tutti, si possono attuare diverse forme di coordinamento che legando gli interventi di polizia con tutto il sistema della prevenzione (educazione stradale, servizi scolastici, servizi sociali e processi di inclusione, dipartimenti ASL della prevenzione, diffusione buone pratiche, coinvolgimento dei gestori dei locali, del terzo settore, scelte urbanistiche)”.

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Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Franco:…finalmente un collega che non ha paura di estrarre la spada!!!
    Io che sono un istituzionalista convinto e che sostituirei gli organi politici di comuni e provincie con rappresentanti dello Stato ….. e che mi permetto di osservare quanto poco siano efficaci alcune realtà locali ….(incollo link)… ho trovato un altro come me?
    http://www.ivg.it/2009/08/04/estate-litalia-dei-divieti-dagosto/
    La medievalizzazione dei comuni in feudetti con i loro padroni che fanno il bello e cattivo tempo è vicina…si chiama con un eufemismo…federalismo.

  2. Franco
    Scritto da Franco

    Spettabile hi-tech,
    Grazie per l’appoggio e per il tuo commento che condivido in pieno e con il quale hai inquadrato lo scopo della mia battaglia.
    In più, devo anche ringraziarti per avermi fatto scoprire un’altra clausola di illecito costituzionale dei poteri speciali dei Sindaci, rilevata alla fine del tuo testo. In effetti, l’articolo 54 del D.lgs 267/2000 rinnovato dalla Legge 125/2008 non prevede il diritto di verto del Prefetto nei confronti dei provvedimenti del Sindaco ad eccezione della sola azione d’ispezione nei confronti delle norme regolamentari dei borgomastri, citata al comma 9 della suddetta norma. Questo contrasterebbe con l’articolo 120 della Costituzione Italiana il quale tutela la possibilità al Governo di sostituirsi agli organi degli enti locali per garantire anche l’unità giuridica.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    …grazie Franco. La tui precisazione é di conforto per coloro i quali, come me, hanno la percezione che l’arroganza dei borgomastri abbia passato ogni limite, sciogliendo, con il loro comportamento, ogni dubbio circa l’utilità o meno di certi Enti locali che per iniquità di comportamento, strumentalità di azione e usurpazione di alcuni diritti fondamentali andrebbero puniti dall’Organo di Governo preposto.
    Scusate se sono adato fuori tema.

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Ho notizia di uno straniero che e’ incappato in una serie infinita di multe per ZTL di certo, forte dei 30 mila km che lo allontanano dalla amministrazione che lo ha colpito …. una sola in un viaggio che in un mesetto a colpito tutta l’europa, …… non si fara’ piu’ vedere dalle nostre parti.

    Nel tentare di capire come funzionano queste multe (per mia fortuna non sono un esperto in materia)
    ne ho scoperto delle belle ….

    Non vi e’ un limite ….. in un giorno ci si puo’ rovinare senza saperlo, se si abbandona in sosta vietata (e si sa’ di essere dei rei) le multe sono limitate, se si entra in una ztl …… niente da fare …. hai solo la possibilita’ di andare in tribunale e dimostrare che colpevolmente eri entrato e nei pochi minuti successivi sei nuovamente incappato nella telecamera mentre tentavi di uscire.

    Poi ……

  5. Franco
    Scritto da Franco

    Spettabili cittadini,
    Di recente sono state approvate disposizioni legislative che hanno permesso l’emanazione di alcuni provvedimenti degli Enti Locali, come le Ordinanze Sindacali, i quali si stanno sostituendo alle norme nazionali e stanno introducendo divieti ed obblighi che queste non prevedono.
    Tali disposizioni stanno causando una frammentazione del suolo italiano in più ordinamenti giuridici, simili a quelli di Stati quasi indipendenti, corrispondenti al territorio dei vari Comuni in questo Paese.
    Con la presente, in caso si venisse sanzionati per una violazione di qualsiasi Ordinanza che non ricalchi i divieti delle leggi nazionali, pongo l’invito a svolgere l’atto di relativo ricorso, scrivendo una tesi difensiva in carta semplice a chi ha emanato il provvedimento locale, ai sensi dell’articolo 18 legge 689/1981.
    In tale scritto si può dichiarare il disaccordo sul verbale contestato, poiché le norme statali non prevedono alcun illecito in merito ai fatti compiuti e che l’articolo 54 commi 1 lettera A e 4 del Decreto Legislativo 267/2000, il quale concede il potere ai Sindaci di emanare diverse Ordinanze in materia di Sicurezza Pubblica, non risulta conforme agli articoli 3 e 117 primo e sesto comma della Costituzione Italiana, siccome tali atti dei borgomastri si possono sostituire ai dettami della legislazione nazionale, causando disparità di trattamento dei cittadini che compiono medesimi fatti in diversi luoghi.
    Se successivamente si dovesse ricevere come risposta l’Ordinanza-Ingiunzione del relativo verbale, suggerisco di svolgere la pratica di ricorso al Giudice di Pace, chiedendo al detto magistrato di sollevare la “Questione di Legittimità Costituzionale” della normativa succitata (articolo 54 commi 1 lettera A, 4, 4bis, 5 e 7 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267), poiché in contrasto con i detti articoli della Costituzione Italiana (3 e 117 primo e sesto comma); i quali dichiarano che tutti i cittadini hanno parità sociale e che la potestà legislativa e regolamentare, spetta solo allo Stato ed alle Regioni senza alcuna delega alle amministrazioni comunali.
    Grazie.