Gli attivisti di Greenpeace occupano le ciminiere di Vado Ligure
[random4:66:l]Vado Ligure. La centrale a carbone di Vado è finita nel mirino della protesta di Greenpeace per catalizzare l’attenzione sui problemi del clima. Ben 11 attivisti del movimento ambientalista hanno scalato entrambe le ciminiere, equipaggiati con corde, caschetti, vernice e pennelli. Si tratta di tedeschi e polacchi (fra loro nessun italiano) che sono entrati in azione dalle 4 di questa mattina.
Hanno appeso alcuni striscioni ad un’altezza di oltre 100 metri. Ancora più su hanno dipinto la scritta “Act on climate”, alla sommità del primo fumaiolo industriale, mentre il secondo è stato preso di mira con un bivacco sospeso. Su entrambe le ciminiere gli striscioni con il logotipo di Greenpeace. “Time to lead on climate” (“E’ il momento di agire sul clima”) è invece lo slogan dei dimostranti.
L’impianto Tirreno Power è tra i quattro (gli altri sono quelli di Brindisi, Marghera e Porto Tolle) occupati questa mattina dagli attivisti. La protesta è stata attuata in occasione del G8 per chiedere ai Capi di Stato di assumere un ruolo di leadership contro i cambiamenti climatici. Il carbone è in assoluto il combustibile con le maggiori emissioni di gas serra.
L’impianto vadese si compone di due gruppi a carbone da 330 MW e due gruppi a metano da 400 MW ciascuno. “Quello che preoccupa – ricordano da Greenpeace – è il nuovo progetto presentato da Tirreno Power per la realizzazione di un nuovo gruppo da 460 MW alimentato a carbone. Sarebbe questo il quinto gruppo”.
“Le nazioni del G8 devono finirla di mettere gli interessi del business dei combustibili fossili davanti a quelli di noi tutti e devono intervenire con urgenza con misure concrete che riducano sensibilmente le emissioni entro il 2020, investendo in azioni di adattamento e mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e per bloccare la deforestazione nelle ultime grandi riserve forestali del pianeta” afferma Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia.
“I leader del G8 devono sbloccare l´empasse del negoziato e assumere personalmente l´iniziativa, smettendola di accusare i Paesi in via di sviluppo” aggiunge Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, dal meeting del G8 dell´Aquila: “Questa è la loro occasione per mostrare se sanno agire per il bene di tutti e sono dei veri leader, o se sono buoni solo per le chiacchiere: se l´obiettivo del G8 è lo stesso del presidente degli Stati Uniti, ovvero di ritornare ai livelli di emissioni del 1990 solo nel 2020, allora i nostri figli avranno da questi cosiddetti leader solo un´eredità di sete, fame e catastrofi climatiche, come affermano gli scienziati”.
Queste le richieste di Greenpeace ai leader del G8: contenere l´aumento della temperatura globale quanto più possibile al di sotto dei 2°C, rispetto ai livelli pre-industriali, per impedire cambiamenti catastrofici; assicurare che le emissioni globali raggiungano un massimo nel 2015, per poi ridursi praticamente a zero entro il 2050; tagliare le emissioni del 40%, rispetto ai valori del 1990, entro il 2020; investire ogni anno 106 milioni di dollari (74 milioni di euro), dei 140 milioni necessari, nei Paesi in Via di Sviluppo per garantire che vengano messe in atto le misure di adattamento e lotta ai cambiamenti climatici, compresa la difesa delle grandi foreste del pianeta; impegnarsi immediatamente a realizzare un meccanismo finanziario che fermi la deforestazione, e le emissioni di CO2 associate, in tutti i Paesi in via di sviluppo e che raggiunga entro il 2015 il livello di “deforestazione zero” in Amazzonia, Indonesia e Congo.
35 commenti a “Gli attivisti di Greenpeace occupano le ciminiere di Vado Ligure”
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concordo.
Mi spiace che si debba arrivare a queste forme di protesta per attirare l’attenzione su questo problema.
Comunque un plauso a Greenpeace che riesce a attuare sempre forme di protesta pacifiche efficaci e non dannose. Bravi!
Vorrei vedere pubblicati studi sulle malattie dei residenti nelle zone vicine alla centrale e fare dei paragoni con zone meno inquinate o lontane dalla centrale e vedere.. magari poi si scoprono cose che non ci si aspettava. Ma tanto ora arriva lo Sky-ola nucleare direttamente in salsa Onegliese brevetto doc, quello è un toccasana!
OTTIMA INIZIATIVA!!!!
Era ora che qualcuno portasse l’attenzione su questa centrale che produce agenti inquinanti (radioattività e polveri sottili in primis…) letali per il territorio.
Purtroppo a parte il sindaco di Vado Ligure che ha preso una posizione chiara e decisa contro il potenziamento del carbone gli altri “simpatici” amministratori locali se ne fregano altamente, come se il problema riguardasse soltanto vado e non gli altri comuni della provincia alcuni colpiti anche in maniera più pesante dalle ricadute delle particelle inquinanti che rappresentano una minaccia mortale per tutti gli abitanti del territorio….
ma si sa….la lungimiranza dei politici (salvo poche eccezioni) arriva solamente a vedere dove meglio riuscire a riempirsi le tasche….
caro GOFFI non sarai mica anche cacciatore?
se devono venire tedeschi e polacchi a difendere la nostra salute e noi li prendiamo anche in giro….siamo ben presi!
goFFI, sei un fine umorista!!!
cmq se hai un momento di tempo dai un’occhiata a questo:
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/stop-carbone
Gran bel sistema di sicurezza!!! complimenti!! sarei curioso di sapere le sanzioni a cui andranno incontro gli operatori che in quelle ore erano preposti alla sicurezza dell’impianto stesso….se uno di quei pazzi si schiantasse al suolo? complimenti ancora!!!
purtroppo il probelma è un altro e va affrontato su scala globale. Se la deforestazione continuerà con i ritmi attuali rimpiangeremo o meglio, saranno i nostri figli e nipoti ad invidiare i giorni in cui avevamo “solo” la nostra centrale a carbone sotto il naso….
tutti quelli che appaudono sono pregati di spegnere il computer e la luce…almeno darebbero il buon esempio! Perchè fin quando continueremo a riempirci la bocca di belle parole, di condanne al carbone, al nucleare etc senza dare una risposta plausibile al fabbisogno energetico del nostro paese, la discussione è sterile ed inutile…(bravi quelli di greenpeace, domani chiude la centrlae di vado e tutti quelli che applaudono non potranno piu collegarsi ad internet perchè non ci sarà energia per il computer…per la luce si va di candele…ma potranno dormire di pu perchè probabilmente le aziende dove lavorano chiuderanno sempre per mancanza di energia…) Ok. alle fonti di energia alternative…ma pensare di sopperire al nostro fabbisogno solo con solare ed eolico…e un’utopia… anzi, scusate l’espressione, è una cazzata!
Saranno pure buon ideali e nessuno li mette in discussione ma il problema è ke queste azioni, vengono fatte da gente, ke non sanno minimamente perchè lo fanno… l’unico motivo sono i SOLDI ke si mettono in tasca! Cmq per rispondere a GIOGIO, gli operatori sono in centrale per LAVORARE, non per dare la caccia a 11 esaltati estremisti… e se per disgrazia qualcuno cadesse non darei di certo la colpa alla centrale, visto ke nessuno gli ha obbligati ad arrampicarsi a 200 metri d’altezza!!!
La facilità con la quale gli attivisti sono riusciti ad intrufolarsi è sconcertante. Vado Ligure come altri impianti nella penisola, è strategico per il territorio italiano e “dovrebbe” avere una sorveglianza particolare. Probabilmente è la grande strategia occupazionale dell’azienda che non permette di avere personale da occupare nella sorveglianza. Io non so come si fa alla Tirreno Power, ma, chi lo sa? Sarebbe divertente vedere le guardie giurate alla guida della loro panda, fermarsi davanti ai cancelli e lasciare il bigliettino come fanno di solito per i negozi.
Ho detto strategico perchè una base di energia elettrica deve essere garantita sempre, tutti i giorni, per far si che il paese funzioni. Il resto, picchi di richiesta ma anche indipendenza energetica in alcuni casi, può essere soddisfatto dalle rinnovabili, senza aver bisogno del famigerato raddoppio a carbone.
Ciao
E che ci mettiamo al posto del carbone????
Il nucleare ovviamente no….no certo……….giammai……
Allora fatevi il semplice conto di quanti pannelli solari sarebbe necessario installare per sostituire un solo gruppo da 400 MW, un pannello solare da 1 metroquadro produce circa 200W, basta fare una divisione! Migliaia di ettari di terreno coperti da pannelli e sotratti alla natura!
Invece ricavatevi il numero di pale eoliche da installare per sostituire un gruppo da 400 MW: una pala eolica bella grande eroga con forte vento non più di 800 kW, anche qui basta fare una divisione! E dove le mettiamo 500 pale eoliche???????????
BASTA PROSCIUTTO SUGLI OCCHI!
ah….dimenticavo……il sole non c’é di notte ….e il vento non soffia sempre……e quindi in quei momenti fine dell’elettricità! Normale, no??!!!
Per fare un conto completo, considerate tutta la potenza della centrale quindi: 330 + 330 + 400 + 400 MW…..e vedete un pò che viene fuori! Che facciamo ora??? Buttiamo nel focolare della centrale anche gli attivisti…che magari ci danno un pò di energia gratuita?
Penso si aun segnale importante. Per noi savonesi, storditi da una crisi economica feroce, e ammansiti da sindacati conniventi, è uno choc.
Comunque è un gesto coraggioso e importante.
meravigliao dimentichi che siamo in Italia.
La colpa, qualora si facesse la “bua” un attivista, ricadrebbe al 100% sulla centrale perchè non ha messo in atto le misure di sicurezza … bla bla bla……
è vero! viviamo di energia; però perché costruire a Vado un nuovo gruppo a CARBONE da 460 MW quando oggi la Liguria esporta oltre il 40% dell’energia prodotta? è assodato che le emissioni dalle centrali a carbone fanno male e se è sacrosanto il diritto al lavoro lo è anche quello alla SALUTE!
e bravo GB Cepollina che per rispondere sceglie la strada bulgara della disinformazione. GB, ma mi viene a usare i metodi dei vecchi comunisti, ma proprio lei? ma via! mi cade un mito del centrodestra!
“Anatema anatema!! Se non si usa il carbone tutti al buio e moriremo tutti di stenti entro pochi giorni!” come se l’unica alternativa al carbone fosse rinunciare all’energia elettrica e spegnere tutti gli apparecchi. Ma siamo seri!
Credo sia anche per questi atteggiamenti diseducativi e tipici di chi non ha altri argomenti se in Italia continuiamo a respirarci carbone e non abbiamo ancora imparato la cultura delle energie pulite e del risparmio energetico serio che non consiste nello spegnere tutti gli impanti, ma nel non farli consumare a vuoto.
per meravigliao: mi spiega da dove guadagnano gli attivisti? sono prezzolati da chi? sono curioso. Magari scopro che c’è una lobby delle massaie salutiste o degli agricoltori biologici che finanzia lautamente questi interventi a suon di milioni di euro…
GRANDE GREENPEACE!
VALOROSI ED IMPAVIDI CAVALIERI CHE DIFENDONO VERI VALORI!
PER GOFFI> i cecchini effettivamente ci vorrebbero ma …per i nesci tristi che non capiscono una mazza e ..purtroppo possono decidere della nostra sorte sovvertendo anche un responso referendario.
Ma Italia Nostra , Legambiente etc. di fronte a 4 stranieri che si prendono il disturbo di venire a casa nostra a dimostrare…cosa dicono?
G.B. CEPOLLINA> cerca di sforzarti un po’….e di vedere le cose al di la’ degli schieramenti. Ti ricordo che un tempo esistevano anche le centrali idroelettriche e la micro-produzione. Sono state tutte chiuse dall’ENEL tanti anni fa. Sono daccordo che le risorse delle energie alternative da sole non bastano ma insieme all’idroelettrico sfruttato appieno? Non é sempre assiomatico che occorra scegliere il meno peggio. Ti ricordo che per il nucleare esiste un serio problema di approvvigionamento di materia prima … ed il problema delle scorie é irrisolto. Vogliamo ancora affermare che é la soluzione. Vogliamo andare contro la volontà popolare espressa in un referendum? Visto che é così non é un bel segno di democrazia.
Perché, invece, non si destinano fondi alla ricerca in tutti i campi? Perchè tutti i “cervelli” emigrano all’estero e qui non ne rimane nemmeno più uno, oltre ai nostri governanti e a qualche politico locale tuttologo?
Cari r. Bazzano e hi-tech… la risposta migliore ve l’ha data “sudor” qualche post fa… ditemi voi dove istallare parecchie centinaia di pale eoliche o quanche km quadrato di pannelli solari per produrre l’energia della centrale di Vado… certo disboscando mezza provincia di potrebbe fare…ma i costi? accendere il computer per cazzeggiare su internet ci costerebbe almeno 10 volte di piu…
E allora un piano energetico serio e concreto deve prevedere un incremento dellla produzione di energia con sistemi alternativi (eolico, solare, biomasse, idroelettrico etc) per raggiugere almeno il 25% del fabbisogno nazionale (oggi siamo distati nonostante le belle parole), un 25% dovrà essere prodotto da centrali nucleari di ultima generazione (la maggior parte degli stati con noi confinanti ha una percentuale maggiore…) e il restante 50% con fonti tradizionali… questo sarebbe già un grande risultato per il nostro paese…
P.S. la volontà popolare espressa nel 1986 subito dopo Chernobil è stata rivista solo un anno fa quando Berlusconi ha vinto le elezioni mettendo in chiaro nel suo programma un ritorno al nucleare per l’Italia
GRANDI!!!
E’ imbarazzante che debbano venire dalla Polonia e dalla Germania, e qui c’è ancora qualche ignorante che si è fatto plagiare e ripete come un automa che il CARBONE è l’unica alternativa!!!
Capisco che sia più comodo mettersi il prosciutto sugli occhi, ma non vi siete accorti di che mortalià per TUMORI c’è nella nostra zona??? Continuate a difendere i LORO interessi, o magari cominciate a difendere la salute dei vostri figli?? (anche se da come molti parlano, spero non ne abbiano!)
Amante della libertà solitamente lascio che ognuno resti della sua opinione e scelga per sè stesso il suo futuro, ma siccome quando si parla di carbone si parla di salute e i residui di una centrale ce li respiriamo tutti e non solo quelli che osannano il carbone come fonte pulitissima, rientrerò in gioco.
Caro GB, come sempre più parla e più si fa danno: non è che se trova un altro che fa disinformazione in due fate informazione corretta. Semplicemente cercate edi disinformare in due.
Il referendum è ancora valido e non basta un presidente qualsiasi ad annullarlo. Per cui non datelo per scontato
Devo ristrutturare casa e mi sono informato per porre sul tetto cellule fotovoltaiche. Coprendo una parte del tetto (non parliamo di ettari, ma di pochi metri quadri) divento autonomo come produzione di acqua calda (anche per riscaldamento) ed energia e anzi ci guadagno vendendola al gestore con il conto energia.
questo per quanto riguarda una sola abitazione.
Figuriamoci se unissimo diverse inizative come questa con un po’ di consumo intelligente (lampadine a basso consumo, spegnere completamente tv ecc quando non li si usa): non ci sarebbe più bisogno di nuovo carbone nè nucleare.
La questione però, non è la quantità di energia prodotta, ma “chi ci guadagna” e dall’eolico e dal solare c’è poco da guadagnare per i soliti noti ed i loro tirapiedi.
La passata amministrazione provinciale ha avviato un progetto per porre panneli solari sui tetti delle scuole e renderle parzialmente indipendenti favorendo in questo modo una buona quota di risparmio energetico ed in primis ha fatto questo sul tetto del palazzo provinciale e l’impiantro funziona perfettamente da mesi.
Che “inutile spreco di soldi pubblici”, vero?
Dai commenti che seguono il mio posso notare che molti proprio non sanno fare un minimo di conti e preferiscono parlare a vanvera….MA I NUMERI SONO NUMERI!
Ve le devo fare io le divisioni?
Cerchiamo di parlare meno e di fare qualche conto in più…..sono conti della serva ma rendono molto bene l’idea………forse così eviteremo di diventare preda di qualche pagliaccio colorato che scala una ciminiera……e che se ne guarda bene di farlo fuori dall’ Italia dove sarebbero stati presi e incarcerati!!!
Santillan, mi fai vedere il compitino?
Santillan, sei riuscito a fare le divisioni….oppure preferisci parlare parlare e poi rimanere al buio?
Comunque non mi aspetto, per i successivi commenti, molto di più del solito BLA-BLA più o meno politichese……..tristezza.
diciamo che il problema è che dall’eolica ci guadagnerebbero solo pochi rispetto ai troppi che mangiano sul carbone…certo che ci vorrebbero centinaia di pale per sostituire una centrale eolica,è vero…
ma se si sfruttassero le nuove tecnologie (e non quelle di 30 anni fà) forse il problema si potrebbe risolvere abbandonando il carbone che ci inquina dalla prima rivoluzione industriale……
il nucleare non piace perchè “nucleare”,ma se le scorie fossero immagazzinate in un certo modo e non “ALL’ITALIANA”,inquinerebbe quasi ZERO perchè si basa sul vapore generato dal calore della fusione nucleare,non da chissà quale reazione atomica come la gran parte degli ignoranti pensano.
Esistono nuovi pannelli solari che producono il 10% in più di quelli vecchi,se combinassimo eolico e fotovoltaico rimpiazzeremmo tranquillamente il carbone,ma sarebbero troppo pochi a guadagnarci.E se i soliti animalisti iniziano a lamentarsi dicendo che disturbano gli uccellini,chi se ne fega, si adatteranno.
meglio gli uccellini che noi di cancro per colpa del carbone…
Di certo qualcosa bisogna fare ed in prospettiva del fatto che dipendiamo dalla russia per il gas,dal resto del mondo peri il carbone (e che è in esaurimento)….preoccuparsi degli uccellini o di dove mettere pale eoliche o pannelli è veramente inutile….su da madonna del monte che fastidio darebbero?o sulle colline sopra il cadibona….
(intendevo per sostituire una centrale a carbone)
CIPOLLINA>”P.S. la volontà popolare espressa nel 1986 subito dopo Chernobil è stata rivista solo un anno fa quando Berlusconi ha vinto le elezioni mettendo in chiaro nel suo programma un ritorno al nucleare per l’Italia”…. già il tuo >Padrone può andare contro la volontà del popolo…basta solo che l’abbia inserito nel programma elettorale..???? Hai un concetto un po’ vago di cosa voglia dire la democrazia.
Per tornare all’argomento: ricordati che per difendere un idea occorre esserne convinti e non basta schierarsi. Non so quanti difendono gli insani propositi della costruziuone delle centrali nucleari ne siano davvero convinti… Le alternative ci sono ed anche eco-compatibili. Prima di tutto occorre ridurre i consumi (via le illuminazioni notturne o quantomeno razionalizzarne l’accensione ove serve, solo elettrodomestici di classe A, etc.etc.) poi attuare un programma serio di sviluppo di Fotovoltaico iniziando dall’edilizia pubblica per arrivare alle abitazioni private. Poi l’eolico: abbiamo tutta la catena appenninica ed alpina. Poi l’idroelettrico. Credo che con un piano del genere si possa raggiungere l’autonomia. Ma lo sapete che i tempi medi di realizzazione di un impianto nucleare nno sono inferiori a 10 anni e che quando saranno pronte mancherà il materiale radioattivo da infilarci dentro? I rifiuti e le scorie poi dove le portiamo? …Nel giardinetto tra i nanetti dei signori sudor e cepoillina???!!!!Ah già….qualcuni degli amici nesci-tristi ha già pronta una bella dittarella fresca fresca che si “occupera’” dell’appalto e sistemerà le scorie….
“Le alternative ci sono ed anche eco-compatibili. Prima di tutto occorre ridurre i consumi (via le illuminazioni notturne o quantomeno razionalizzarne l’accensione ove serve, solo elettrodomestici di classe A, etc.etc.) poi attuare un programma serio di sviluppo di Fotovoltaico iniziando dall’edilizia pubblica per arrivare alle abitazioni private. Poi l’eolico: abbiamo tutta la catena appenninica ed alpina. Poi l’idroelettrico” fin qui tutto bene… poi però arriva la bagginata… “Credo che con un piano del genere si possa raggiungere l’autonomia.” credi male… se si raggiunge il 25/30% del fabbisogno nazionale sarebbe un successone…
Per quanto riguarda il nucleare ho semplicemente detto che solo un anno fa ha vinto le elezioni una coalizione che poneva il ritorno al nucleare tra i punti del suo programma… evidentemente rispetto al 1986 gli italiani hanno cambiato idea senno avrebbero votato per coalizioni antinucleariste…. Se poi vogliamo parlare di come importiamo energia elettrica da centrali nucleari di altri paesi poste a poche centinaia di Km o anche meno dai nostri confini… parliamone…
Caro Cepollina le ricordo un intervento di Droppy sul tema nucleare.
* In Italia abbiamo già grossi problemi a smaltire le scorie delle vecchie centrali
* Senza soldi pubblici non si costruisce una centrale atomica dagli anni 70′
* La IATA ha detto che già con le centrali attuali ci sarà mancanza di uranio (materia prima non rinnovabile) tra 30/35 anni
* Si parla di 6 centrali per 30 miliardi di euro pronte tra 10/15 anni e ricordo che in Italia non brilliamo per tempistica e contenimento dei costi delle grandi opere, quindi si parla come minimo di 20 anni, quaando la tecnologia sarà ormai obsoleta…
* Che ci siamo impegnatati a ridurre il consumo di energia del 20% entro il 2020 e non a produrne di più
Mi chiedo perchè dovremmo contiunare a trovare metodi per produrre più energia quando molta di quella che abbiamo viene sprecata?? troviamo prima dei metodi per contenere gli sprechi e solo dopo valutiamo se è il caso di produrne di più…
ad maiora
grazie dell’intervento kin: molto efficace e con cui credo chiudiamola bocca agli auto-lesionisti per fede politica.
…comunque cepollina se non troviaamo una sistemazione per i residui verremo a cercarLa…
…senza soldi pubblici non si costruiscono neanche centrali eoliche o solari…comunque l’energia nucleare presenta, rispetto alle fonti fossili, un notevole vantaggio: il suo costo è costituito per circa l’85% dagli investimenti iniziali (realizzazione degli impianti) e quindi è poco esposto al rischio di variazioni del prezzo del combustibile.
L’uranio estratto in miniera durerà per altri 60-70 anni, ma esistono metodi per estrarre uranio in quantità quasi infinita dall’acqua di mare e da altri materiali comuni (basti pensare che anche il granito, il principale componente delle rocce che caratterizzano la crosta continentale, è costruito in parte anche da uranio) .Oltretutto l’energia nucleare, in condizioni di funzionamento normale, ha un impatto ambientale molto minore delle centrali a carbone o a metano, e non produce né anidride carbonica né ceneri come le centrali a carbone.
Vedo che il mio messaggio non é stato colto……avrò detto cose troppo difficili? Eppure sono semplici calcoletti da terza media……
Caro Cepollina, anche se qualsiasi centrale dovrà essere finaziata da fondi pubblici immagino che ci sia una bella differenza tra costruire un centrale nucleare ed una centrale eolica,etc…
Purtroppo tra i principali produttori di uranio non c’è di certo lItalia, perciò continueremo a essere dipendenti dal punto di vista energetico….Le centrali nucleari hanno inoltre una vita molto limitata, non sono eterne… Purtroppo caro cepollina ragiona con una mentalità antiquata in cui l’ottica è quella di consumare tutte le risorse rimandando la soluzione del problema ai nostri figli e nipoti… tanto noi non ci saremo più e perciò cosa ce ne può fregare… Iniziamo a cercare di fare degli investimenti seri per evitare gli sprechi energetici. Quando parla di minor impatto ambientale forse non tiene in conto dell’enorme quantità d’acqua necessaria per raffreddare una centrale nucleare.









GRANDI!!!