Pietra Ligure, sanzioni più severe per l’abbandono di rifiuti ingombranti
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Pietra Ligure. Il proliferare, in certi periodi dell’anno, della pratica degli abbandoni di materiale ingombrante, ha portato la rinnovata amministrazione di Pietra Ligure, in particolare l’assessore all’Ambiente Daniele Pedemonte, a decidere di adottare tutte le misure preventive e repressive per ridurre il fenomeno, rivelatosi particolarmente sentito soprattutto nel periodo recente.
“Oltre a studiare nuove metodologie di raccolta e la prossima realizzazione di una piattaforma ecologica usufruibile dai cittadini che intendono disfarsi di rifiuti ingombranti con semplicità e correttezza – spiega Pedemonte – di concerto con l’assessore della Polizia municipale Rino Cassanello, intendiamo mettere in campo anche il personale di polizia municipale che in abiti civili effettuerà veri e propri servizi di piantonamento nei punti nevralgici del territorio comunale, in modo da non essere individuati ed allo scopo di reprimere quei comportamenti illeciti, quali l’abbandono di rifiuti, che maggiormente creano una forma di disagio provocato dalla percezione di degrado di alcuni ambienti cittadini”.
“La polizia municipale – illustra l’assessore all’Ambiente di Pietra Ligure – si servirà anche di tutte le altre forme di collaborazione, sia con la ditta Aimeri che cura la raccolta dei rifiuti, sia con i singoli cittadini consapevoli di essere i primi destinatari di un nuovo senso civico improntato ad un loro stretto legame con l’amministrazione pubblica ed i propri settori”.
A tale proposito la polizia municipale rende noto che il nuovo “decreto sicurezza” prevede una sanzione non inferiore a 500 euro per coloro che sporcano le strade. “La tolleranza zero – sottolineano Pedemonte e Cassanello – si è resa necessaria dall’incresciosa abitudine, da parte di qualcuno, di rinnovare il proprio appartamento o parte di esso facendo ricadere sull’intera comunità il costo d’immagine rappresentato dalla presenza di materassi, piccoli mobili, elettrodomestici, nei pressi dei contenitori dei rifiuti, soprattutto nelle aree meno esposte”.
In questo campo la polizia municipale di Pietra Ligure ha rilevato nel corso del 2008 circa 50 infrazioni, mentre i controlli già effettuati nel 2009 hanno prodotto circa una ventina di verbali.
33 commenti a “Pietra Ligure, sanzioni più severe per l’abbandono di rifiuti ingombranti”
Un anno fa’ ho sostituito un televisore che …. aveva cessato il suo ciclo vitale.
Ho cercato sulle pagine gialle, su quelle bianche, ho chiesto in internet (qualcosa mi hanno anche risposto ….. ma avevo paura di perdermi)
visto che ho una “seconda casa a Milano (dove pago regolarmente la tassa rifiuti)” ho portato li’ il televisore ….. che e’ nel box (su cui pago regolarmente la tassa rifiuti).
Sono passato all’isola ecologica un cartello e l’atteggiamento imperioso del personale “impegnato? (stavano chiacchierando ….. Brunetta ….. dagli una Strigliatina)” mi hanno chiarito che il servizio e’ riservato esclusivamente ai residenti.
I responsabili interpellati via mail mi hanno assicurato che …. avrebbero ritirato il mio televisore …. magari … sarebbe meglio portare dietro la ricevuta di pagamento della tarsu …..
Ho poi chiesto a mio figlio …… quando hai tempo …. pensaci tu …. ma il televisore e’ sempre li’ ….
Ecco io sono daccordo che abbandonare i rifiuti in giro sia un reato ….. ma secondo me’ e’ un reato peggiore creare difficolta’ inutili a chi vorrebbe “portare il proprio TV non piu’ funzionante” nella prima isola ecologica italiana che incontra …….. e se riceve il piu’ piccolo diniego ….. il responsabile di quella struttura dovrebbe essere licenziato in tronco (se qualcuno propone qualcosa di piu’ incisivo …. approvata la proposta del sig. Robespierre)
Repressione va bene, ma a quando prevenzione? Quando in tutti i comuni saranno aperte isole ecologiche? Quando quelle poche esistenti (leggi: Savona e basta?) avranno orari un pò più estesi delle 4-6 ore giornaliere nei solo giorni lavorativi in modo da permettere agevolmente di conferire i rifiuti senza dove prendere un paio d’ore di ferie? Quando?
…visto che i cittadini pagano le tasse sarebbe equo e doveroso che ricevessero un servizio in cambio.
Mi pare anche paradossale che, invece, si impieghi la polizia municipale per mompiti di “pulizia municipale”, trasformandoli in tanti “tenente Colombo” appostati vicino ai cassonetti…
Dalle mie parti la raccolta degli ingombranti avviene su chiamata, gratuitamente e senza alcun limite.
Avete lo stesso servizio a Pietra Ligure?
Siete certi che il numero e la dislocazione dei contenitori sia proporzionato agli insediamenti abitativi?
Siete certi che la ditta che ha in appalto il servizio lo svolga correttamente?
Perché non create un isola ecologica di raccolta dove ognuno può portare gli ingombranti?
…di questo passo, mi pare che i comuni della riviera si stiano specializzando in ordinanze, dispacci, divieti, etc.etc. …dimenticandosi delle naturali esigenze della vita dei loro concittadini. Meditate.
Ecco ……
Se ritieni che ……. non siete soddisfatti di come vanno le cose:
“Scrivi a Brunetta ………” potrebbe essere lo slogan da usare con maggior frequenza.
…..ad esempio, a Savona é possibile conferire i rifiuto al deposito dei mezzi meccanizzati, li accettano senza storie anche se gli orari non sono agevoli per chi lavora tutto il giorno…ma negli altri comuni limitrofi? Nelle Albissole di isole ecologiche manco l’ombra……a Vado Ligure pure…….ma é così difficile mettere a disposizione una isola ecologica per ogni comune? Ma non dovrebbe essere una legge comunitaria? Ma non costerebbe meno della raccolta porta-a-porta?
A Savona mi sembra che ci sia una ISOLA INGOMBRANTI che gira , settimanalmente , nei quartieri e dove si possono portare appunto questi residui. Il problema è che si dovrebbe rendere obbligatorio il ritiro dell’usato a chi vende il nuovo ma anche la possibilità di ritrare a domicilio , non dal portone , quando a chiederlo sono persone anziane, sole o non completamente abili. Tenuto conto che questi RESIDUI saranno prima o poi portati comunque in strada e che si dovrà mandare qualcuno a toglierli … perchè non razionalizzare il sistema, costerebbe meno anche alla Comunità. Da tener conto anche che spesso i rifiuti voluminosi sono IMBALLAGGI !!!!
In altra occasione (il solito Antonio G…..) ci ha inviato in visione le foto di alcuni raccoglitori predisposti per il pagamento a conferito.
Una tessera o qualcosa di simile (io penso sempre che depositando le impronte digitali ….. sarebbe meglio) con un conferito standard (che pagheranno anche i proprietari delle seconde case che magari di immondizia ne fanno poca) oltre a quello standard si paga a conferito.
Magari depositando del differenziato si ottiene un bonus per l’anno successivo.
…belin che esordiu… l’assessure frescu de nommina, u pedemunte!
ancun primma de capighe quarcosa u fà za terrurismu!
Invece di ridicolizzare i vigili con queste iniziative ritengo che dovrebbe spremere le meningi e trovare delle soluzioni, studiare le problematiche e impratichirsi, approfondire le materie dove é stato chiamato a SERVIRE e non ad IMPERARE.
Invece di queste iniziative ridicole che non renderanno certo una utilità alla collettività, ma avranno il risultato di danneggiare solo il Sindaco, visto che il problema manifestatosi lascia intuire che di un disservizio si tratta, credo sarebbe opportuno che si lasciasse consigliare da chi ne sa di più.
… ma ù nu ti u se cge u Pedemunte u vendeiva i pulli fin a l’anno scursu?
cosse ti pretendi subitu.. aspetta cu se fasse cunsigli-a da u veggiu assessure Palmarini..
x Bruno
I pezzi della fotografia lasciano intendere una forma di organizzazione nel trasporto di questi rifiuti.
Ora lasciarli in mezzo ad una strada o portarli in un luogo destinato a riceverli e’ una cosa facilmente risolvibile ….. se il luogo destinato a riceverli e’ noto ed accessibile.
Quando ho dovuto sgombrare un appartamento …. ho fatto parecchi viaggi portando rigorosamente nel posto giusto (senza alcun aiuto dalla decina di personaggi stipendiati che chiacchieravano allegramente ….) poi salta fuori la regoletta che …. non si possono portare piu’ cose in un mese … allora dopo aver portato tre materassi in una discarica devo portare gli altri in una diversa discarica piu’ lontana …. ed il frigorifero …. altrove …..
Insomma quando si prende qualche giorno di ferie per mettere a posto qualcosa ci si trova a dover risolvere qualche problema …. ecco quello di non sapere dove buttare cio’ che non va’ tenuto e’ un problema assurdo.
SE ….. ma non e’ cosi’ si volesse mettere a disposizione un servizio …. e dovrebbe essere un dovere irrinunziabile delle Stato la gestione dei residui (se poi lo Stato decide di organizzarsi con provincie comuni o alto ….. e’ un prtoblema che non dovrebbe cadere poi sul cittadino.
Ecco io farei una proposta al ministro competente ……
I soldi della Tarsu che oggi paghiamo a dimensione della casa …. paghiamoli centralmente allo Stato legati alla denunzia dei redditi la casa, l’appartamento ….. ogni stabile da li’ passa …. si aggiunge la casellina tarsu e si fa’ la somma dei vari importi e magari si dilaziona il pagamento totale in base alle proprie disponibilita’ nulla vieta di arrivare centralmente ad una forma di tassazione in base ai rifiuti generati e contabilizzati ad ogni deposito.
Poi le varie amministrazioni che ritirano la “monnezza” vengono rimborsate in base alla monnezza ritirata e smaltita.
In questo modo …… farebbero a gara per portarsela via …… le discariche sarebbero aperte in base alla esigenza del cittadino e non a quelle degli scansafatiche (visti di persona quando ho dovuto sgombrare con una certa urgenza la casa di mia mamma anni fa’) e noi finalmente vivremmo meglio.
io credo che pedemonte abbia ragione, caro poliedrik, non è questione di capirci o non capirci.
anche un bambino di dieci anni si renderebbe conto che alcuni posti di pietra ligure sono diventati piccole filiali della discarica di magliolo.
frigoriferi, materassi, televisori, tavoli sedie e divani, sacchi di rumenta accatastati a tutte le ore, condizionatori, pc, ci manca solo qualche morto fatto a pezzi in un sacco.
di chi è la colpa? del sindaco o dell’assessore? dei vigili che fanno pochi controlli? o piuttosto delle teste di cavolo che sono abituate a vivere come a napoli o a palermo, e degli artigiani che risparmiano sui costi di discarica?
i vigili per essere efficaci hanno due soli modi: piantonare giorno e notte i cassonetti della rumenta, oppure sorprendere chi fa queste schifezze, girando in borghese, mettendo le mani nei sacchi depositati al di fuori, chiedendo ai vicini di fare da delatore.
io l’ho già fatto, denunciando ai vigili chi ha messo un divano lungo la strada, ho fatto male?
il sindaco è danneggiato dalla rumento accatastata per la strada, non dai controlli.
…io credo che da voi il servizio dato in appalto, per essere degno di chiamarsi tale, dovrebbe offrire un ritorno alle tasse che i cittadini pagano e offrire la maniera di smaltire i rifiuti. Non credo che con i rischi che si contempla il casoi di abbandono di rifiuto, ci siano persone che abbandonano i rifiuti appositamente per ledere l’immagine pubblica. Credo invece che non vi siano strumenti adeguati alle esigenze dei cittadini.
Credo che l’assessore Pedemonte dovrebbe trovare una soluzione, valutando prima di tutto se la ditta ottempera integralmente ai patti contrattuali dell’appalto e, non per ultimo, analizzare se le condizioni contrattuali sono effettivamente sufficienti alle esigenze della cittadinanza. qualora non lo fossero potrebbe essere anche prevista una sorta di tariffa aggiuntiva con prezzi scontati , ovviamente, per chi (privato, naturalmente) deve smaltire quantità ingenti di rifiuti. Questo deve fare per me un amministratore. Questa é per me prevenzione. Questa potrebbe essere gestione del problema. Il resto é REPRESSIONE e non dà certo lustro a nessuna amministrazione. Oppure abbiamo sempre bisogno di misure coercitive, di divieti, di sanzioni e invochiamo uno stato di Polizia?
la multa per chi passa con il rosso non è sintomo di uno stato di polizia. si fanno le regole e bisogna rispettarle, senza sanzione le regole non si rispettano, senza multa e punti tolti dalla patente io passerei più spesso con il rosso.
se poi passare con il rosso crea danni fisici agli altri (così come la rumenta per strada crea disordine e danni di immagine) ben vengano i controlli.
a pietra ligure per il ritiro dei mobili e dei divani basta una telefonata, il servizio è gratuito.
se uno se ne sbatte e fa prima a mollare tutto per strada, è giusto che venga sanzionato, anche pesantemente. dopo qualche sberla da 500 euro secondo me la voce si sparge, e anche i cittadini faranno attenzione a comportarsi civilmente.
ps: tutto si può migliorare, ci mancherebbe. ma il senso civico o ce l’hai, o non ce l’hai, o te lo fai venire a calci.
Parecchi anni fa’ ho vissuto da studente un po’ a Monaco in Baviera, ogni giorno la citta’ veniva ripulita.
Se sorgono delle piccole discariche abusive in sona gia’ attrezzata per ricevere della immondizia, della differenziata, ……. non sarebbe sufficiente portarla via con sollecitudine?
Se poi vi sono delle irregolarita’ …. ma solo dopo aver ripristinato il decoro ……. si puo’ indagare …. ogni elettrodomestico ha dei codici che permettono di risalire al proprietario, un po’ di lavoro a tavolino ma ci si arriva, non si beccheranno tutti …… ma basta prenderne qualcuno e fare un buona pubblicita’ al fatto per poi trovare una soluzione …… perche’ il problema vero e’ che spesso la colpa non e’ del cittadino ….. ma della amministrazione che opera malissimo.
Subito ….. si tira via il materiale abbandonato …. se resta li’ piu’ di 12 ore ….. la multa va’ al Sindaco e non al cittadino che “forse” fraudolentemente ha abbandonato il suo televisore rotto in strada non avendo idea di come fare a disfarsene (il mio e’ sempre nel box …. dimenticato in fondo in un posto poco accessibile …. e pensare che pago l’immondizia anche per il box …… (quasi 90 euro).
…personalmente, a calci, non mi lascio insegnare il senso civico da nessuno…!
il senso civico é dovuto ma il riotorno delle tasse che il cittadino paga é altrettanto dovuto.
Se non c’é chiarezza nel servizio offerto dal COmune o se la ditta non assolve agli obblighi contrattuali integralmente o se invece lo fa ma pone dei limiti o se si é dotata di un regolamento arbitrario e se lo stesso non é a conoscenza della cittadinanza…sono tutti aspetti che l’assessore dovrebbe verificare prima di intraprendere qualsiasi iniziativa.
x prettydog53
Se passo con il rosso e’ solo perche’ il giallo e’ sparito, forse si e’ guastata la lampadina.
Se ti capita di percorrere la strada che porta in Valsesia ad un certo punto vedrai un semaforo che …. appena ti avvicini a portata di una telecamera e del relativo software …. diventa rapidamente rosso, il semaforo non serve assolutamente a nulla, porta forse ad un cimitero ….. non utilizza nessuno il verde che viene ovviamente attivato dal rosso ….. una seconda televamera e’ pronta a fotografare chi …. passa con il rosso (assurdo) ….. prima o poi vedrai che anche quello strumento finira’ nei controlli della magistratura che da qualche tempo …. si occupa con solerzia di queste faccende.
Non e’ uno Stato di polizia …. si hai ragione …. quello che stiamo passando e’ un penoso periodo di transizione che ha portato gente del tutto impreparata a gestire dei compiti semplici ma …. importanti.
Nel giro di qualche anno ci decideremo a spazzare via tutte le funzioni inutili ai decentramenti privi di logica …… e resteranno solo ….. gli amministratori ad amministrare quanto sara’ opportuno amministrare localmente.
Ricordo sempre che l’esempio va’ dato ….. poi la gente seguira’.
A Milano l’amministrazione e’ andata in crisi per delle palette ….. si spendono tanti soldi per creare gli spazi dove i cani possono …. fare …. poi pero’ bisogna togliere il regalino, ci vuole una paletta ed un cestino, il cestino esiste ma la paletta … no …. e …. o si porta la paletta da casa o si lascia tutto li.
Telefonata ….
ma per quale motivo non mettete la paletta? la rubano ….
ma quanto costa una paletta? ma non lo so’ …. forse un euro (o mille lire era un po’ di tempo fa’) …
e …. perche’ se la paletta e’ stata rubata non ne mettete una nuova ogni giorno fintanto che quel cretino che si frega la paletta non decide di smetterla? …
per qualche tempo la paletta e’ stata disponibile …. poi e’ saltato qualche giorno l’approvigionamento, la gente si era abituata a trovare la paletta ….. e quindi ad utilizzarla …..
il “c…” che si fregava la paletta ha iniziato la sua opera distruttiva e ….. un energumeno con un cane da far paura gli ha fatto comprendere con uno sguardo ….. che la paletta era utile ….li’ dove la si trova abitualmente.
Non ho poi avuto piu’ motivo di frequentare il praticello delle palette ma …… se l’amministrazione da’ il buon esempio ….. poi la gente ….. quella normale …. il popolo comprende piu’ che ricevendo un calcio.
Il senso civico cresce in “tutti” se e’ patrimonio di una comunita’ e di chi la rappresenta,
quando chi rappresenta la comunita’ ….. quando gironzola per il territorio che rappresenta ….. e’ sotto gli occhi di tanta gente ……. se vede un pezzo di carta sbattuto per terra ….. lo raccolga e lo butti nel cestino ……. dopo di lui altri mille faranno la stessa cosa.
benissimo hi-tech,
lasciamo che chiunque butti la rumenta dalla finestra, defechi nei giardinetti pubblici e posteggi in mezzo alla strada.
ci sarà sempre un assessore con il quale prendersela.
non per niente siamo italiani e le regole ci danno fastidio. ma la colpa non è nostra, paghiamo le tasse (reddito medio degli italiani 15.000 euro) e abbiamo grandi diritti.
…o sono io che non mi spiego o sei tu che vuoi strumentalizzare le mie parole.
Se c’é uno ligio alle regole sono io. E di regole in questo Paese ve ne sono anche troppe. Potrei citarti moltissimi settori ove vigono da almeno cent’anni chiare e precise regole che tutto hanno fuorché sapore di iniquo o ingiusto. Io le rispetto. Ma attenzione: quando si appesantisce la vita civica con regole emanate da organismi postumi che sommano alle precedenti vecchie e buone regole, altre che non brillano nè per chiarezza nè per equità ma che sono emanate solo per la vana gloria del “legislatore” o “emanatore”….allora mi preoccupo un po’!
Pensiamo ai COmuni dove é proibito bere in compagnia…!
Prima ancora di essere duro uno stato o un ente autarchico territoriale deve essere giusto.
La voglia indiscriminata di regole e divieti multipli che troppo spesso si invoca a furor di popolo é un arma a doppio taglio per i cittadini. Io come cittadino ESIGO che vengano date tutte le opportunità per poter ottemperare alle regole. Senza strumenti e senza possibilità non si può costruire nessuna società civile. Poi possono essere applicate le regole. Ma PRIMA devono essere assicurate tutte le facoltà per potersi comportare correttamente.
Vogliono la tolleranza zero? Benissimo. Ma PRIMA…si assicurino di essere stati giusti e leali con i cittadini.
Tornando a bomba al caso de quo: questo é il classico esempio di quanto ci costa aver terzializzato tutto….
Lo sapete quanto costa una torta in pasticceria? Lo sapete quanto costa la stessa torta fatta in casa?
Ma no….giu’ tutti con la voglia di privatizzazione…!!!!
Meno male che resistono ancora gli acquedotti gestiti dai Comuni!!! Ma per il resto….
hi-tech, restiamo ai fatti.
da almeno DIECI ANNI, più o meno, non ho dati precisi, è possibile chiamare un numero della ditta aimeri e concordare il ritiro gratuito di tutto quanto in casa non ti serve più: divani, sedie, suppellettili, tavoli, armadi, armadietti, televisori, condizionatori, letti, materassi, quadri vecchi, comodini ecc. ecc. ecc…………
il ritiro è completamente GRATUITO.
l’unica cosa che non puoi consegnare sono i frigoriferi, perché c’è una legge che ti impone di pagare una tassa quando compri il frigo nuovo. questa tassa serve per lo smaltimento, che è a carico di chi ti vende quello nuovo. chiunque non si faccia ritirare il frigo vecchio dal venditore del nuovo è un pirla, perché ha già pagato lo smaltimento del vecchio.
ora rispondi a questa semplice domanda, solo una:
se, nonostante questo servizio che tutti conoscono, uno cambia l’arredamento e lo lascia presso i bidoni della spazzatura, perché è pigro, perché se ne sbatte, perché è più comodo, perché non abita qui e qui ci fa solo il weekend e non può aspettare il lunedì o il martedì per lo smalitmento (e tutto ciò succede molto spesso), tu vorresti anche dargli una medaglia? continueresti a dirgli che ha ragione, anziché dargli un calcio nel culo? continueresti a reputare responsabile il sindaco, chiunque esso sia?
come vedi non si tratta di strumentalizzare, ma di sottolineare che non ci sono giustificazioni a mollare la rumenta per strada. e bene fa il comune a fare multe da 500 euro, era ora.
… belin Peddemu’nte che sciarattu che l-e innescoun! speremmu che in seguitu quandu ti te saje impratichiu in po primma de fa de dichiarasiun a-a-stampa ti ghe pensi ben..!
u me stupisce u Rinu cu t’e vegiu deree…in te sa bella nuvitee…
..e dimme in po’ ironman una man pemmi u purrieva fassela da dau paolu nu… u nu l’avià migga verghegna nu?
Vedremo.. se questo nuovo assessore sarà in grado di gestire gli assessorati che ha ricevuto che sono estremamente delicati.
Noi stiamo all’erta e osserviamo cosa succede e cosa fa.
E’ evidente che resta sotto osserrvazione e i cittadini non sono disoposti a subire atteggiamenti nè vessatori nè arroganti. Esistono ancora istituti adeguati ove ricorrere se del caso…e basta carta e penna…
A se semmu capii ?
Scusate se ribadisco il mio intervento iniziale
A me sembra che, se è sempre ancora possibile far ritirare gratuitamente i rifiuti ingombranti telefonando alla ditta Aimeri, non si possa parlare di “regole che appesantiscano la vita civica” (una telefonata non è un peso .. eccessivo) ecc. ecc. (privatizzazione… ) e quindi sia giusto punire i contravventori.
L’anno scorso a me è capitato varie volte di dover smaltire del materiale ingombrante: ho telefonato nei giorni indicati (erano tre giorni la settimana) e in giornata il materiale è stato ritirato.
Ho scritto quanto sopra perchè purtroppo non ho più trovato scritto nei vari bidoni l’avviso che recitava “per i rifiuti ingombranti chiamare il numero…. nei giorni….. dalle ore ,,,”. Ho invece trovata la dicitura “Ingombranti: Frequenza ritiro quindicinale con appuntamento” che per me è poco chiara (Viene effettuata solo una volta ogni quindici giorni? in che data? e bisogna telefonare? quando? a che numero?)
Per questo ho chiesto che il responsabile comunale oltre ad inasprire le multe e a mettere in campo il personale di polizia municipale precisasse le modalità di raccolta dei vari materiali. Prima di punire è necessario dare i servizi ed educare ad usarli. Poi semmai si potrà intervenire con giuste sanzioni.
Gia.ce/prettydog/etc. siete tutti poco aggiornati: la ditta pone come limite massimo per il ritiro N° 3 PEZZI….. non so con quale illogica e INAPPLICABILE MANCATA RAZIO SI SIA POTUTA ABORTIRE UNA TALE “NORMA”……quindi le proteste, secondo me sono lecite.
Caro ministro Brune..a
Oggi mi sono preso del Pir.a per ignorare l’esistenza di una grida manzoniana che stabilisce con orgognio la “differenza” di un frigorifero rispetto ad altri elettrodomestici.
Nel prendere atto di questa mia ignoranza (della quale Ti assicuro non mi vergogno nemmeno un po’) vorrei chiederti di operare perche’ da una qualsiasi legge, norma, cavillo, e comma si possa grazie ad internet risalire al relatore, ai favorevoli, ai contrari, vorrei si potessero rileggere le discussioni che hanno portato alla approvazione di una qualsiasi “grida”.
Ecco …. se oggi riuscissi a localizzare l’artefice o il gruppo di pensiero che ha concepito una determinata norma che “a mio insindacabile giudizio personale” e’ una colossale minch…ta molto simile a quella che ha trasferito il catasto ai comuni …… ecco …. oggi non saprei bene come fare ad escluderle tale corrente di pensiero???????
(determinato probabilmente dalla necessita’ di realizzare un qualche enticello di dubbia importanza da dai costi allucinanti)
oggi non posso ma spero di poterlo fare domani, sulla liceita’ di tale azione limitativa del mio potere di determinare la composizione del Parlamento ….. voglio sperare che qualcuno stia indagando …… e quando verra’ evidenziata la colpa …… per questo fatto …… “e solo per questo” …… vedrei molto bene l’allontanamento da ogni carica dello Stato non solo di chi ha approvato l’esproprio ….. la limitazione del mio diritto ….. ma anche di chi non si e’ opportunamente opposto.
Sono certo che farai il possibile per rendere possibile una valutazione efficace di questi dipendenti pubblici che talvolta sono forse “assenti” con quella materia grigia di cui sono certamente in possesso ed escusivamente per l’uso della quale seggono ora “ben pagati” sugli strapuntini di Stato.
Grazie.
poliedrik: se è come dice mi associo alla protesta: è una norma assurda che mi pare veramente illogica.
Ribadisco pertanto l’invito all’assessore (che c’entra Brunetta?) o al tecnico incaricato di spiegarcene le ragioni.
x Gia.ce.
Ho appreso che esiste una norma che separa la gestione dei frigoriferi rispetto a quella di un altro elettrodomestico.
La ritengo assurda.
Senza entrare in una discussione su una normativa che discrimina un elettrodomestico rispetto ad un altro …… mi viene il desiderio di conoscere i firmatari di questa “legge” e chi la ha approvata.
Cosa fare di quella lista di nomi (nel lecito) e’ affar mio …….
L’illogicità, la mancata razio e quanto altro di peggio si può indirizzare, ovviamente, ricade sullo “scienziato” o “professore” che l’ha partorita. Ed anche, conseguentemente su chi la sostiene o (peggio) la mantiene in essere. Evidentemente, il mio disprezzo và indiriz<zato anche a chi ne conosce l’esistenza, la mantiene , nemmeno preoccupandosi di analizzare se sia giusta e pone addirittura in essere misure e azioni repressive e vessatorie sui cittadini che lo hanno eletto.
Gia.ce: apprezzo tuo intervento.Non ci vuole uno scienziato per capire che se in un isola di raccolta rifiuti che compete a 20 abitazioni private, due soli appartenenti a tale comprensorio abitativo conferiscono assieme 60 pezzi (anche qui…é piuttosto discutibile l’unità di misura “pezzi”…. cosa sono i “pezzi”…!!???) questi sono la stessa quantità che tutti gli abitanti relativi all’isola di raccolta, o punto cassonetti, avrebbero potuto conferire singolarmente e nello stesso giorno , cioé 20 x 3= 60….
Ci siamo capiti signori “assessori” ??????
continua:
Quindi, la “tolleranza zero” da ora in poi la applichero’ io: ogni volta che vedro’ “sconfinamenti” o comportamenti che possano essere lesivi, di nocumento o vessatori per lo status di cittadino prendero’ i provvedimenti del caso e nelle sedi opportune. Nessuno é intoccabile….Basta conoscere la LEGGE.
secondo me la discussione si sta attorcigliando sul nulla.
se io cambio arredamento, è giusto oppure no che tutti i mobili di casa mia vengano portati via dal comune, gratuitamente, facendo ricadere il costo sulla collettività?
a me pare di no, non mi sembra che ci sia necessità e ragione di tale servizio. infatti normalmente chi ti vende il nuovo arredamento si premura di portarti via il vecchio, e senz’altro tale costo rientra nel prezzo dei nuovi acquisti.
ciò non toglie che qualcun altro (giace, poliedrik, hitech) lo vorrebbe, per cui potrebbe farsi parte diligente e richiederlo al proprio comune, ai propri assessori, che dovranno valutare se è un sentire comune oppure no.
diverso è invece il caso di un vecchio tavolo, di qualche sedia, di un armadietto che non usiamo più.
sono situazioni che capitano più di frequente, ed è per questo che qualche comune fornisce il servizio gratuitamente.
è il motivo per cui si parla di tre pezzi.
perché 3? boh? potevano dire 1, o 2, o 5, mi sembra un modo per dire “servizio limitato” e non per tutto l’arredamento.
io l’ho scoperto oggi che l’ha detto poliedrik, ma mi sembra una norma di buon senso, chissà chi era il sindaco che l’aveva decisa.
relativamente ai frigoriferi anche questa mi sembra una norma di buon senso, dettata dallo smaltimento del gas che è all’interno (credo freon).
conosco la norma da anni, da quando mi era stato detto che nel prezzo del nuovo frigo c’era compreso lo smaltimento del vecchio.
non capisco tutte queste parole per dire che tale norma è illogica, assurda, senza ratio.
probabilmente 5 anni fa, o dieci, o quindici, un ministro ambientalista aveva visto nello smaltimento dei frigoriferi un potenziale agente inquinante. meno male che ci ha pensato.
termino ripetendo che tutto nei nostri comuni è migliorabile, ad esempio secondo me non si fa ancora niente per lo smaltimento dei rifiuti organici, gli avanzi del piatto per intenderci, l’olio fritto, i fondi del caffé, che non sembra ma rappresentano una percentuale elevatissima della spazzatura.
tanti anni fa una legge obbligava l’italia a raggiungere una percentuale di differenziata del 60% entro il 2006, termine sempre prorogato. a tutt’oggi credo che non si arrivi al 25%.
è su questo che occorre battersi.
purtroppo, ora che riempiremo l’italia di inceneritori potremo scordarci di raggiungere tali valori. tutte le persone di buon senso sanno che occorre dimensionare gli inceneritori sulla poca indifferenziata ancora presente, quella che proprio non si può separare.
purtroppo invece i nostri inceneritori per farli lavorare a pieno regime dovranno essere alimentati da più spazzatura possibile, che è il concetto opposto al buon senso.
ma con questo governo (ora anche in provincia) business is business. auguri a tutti, soprattutto ai nostri figli e nipoti.
Scusate la mia rabbia …. ma pago i rifiuti in cinque posti diversi… e tutto sommato pago una bella cifra, probabilmente superiore al costo di quanto in origine costava quanto devo buttare.
Non e’ tanto il problema di pagare che gia’ pago in abbondanza e se dovro’ pagare di piu’ ….. faremo anche questo il problema e’ che se devo buttare qualcosa ….. devo dipendere da orari impossibili dettati da una banda di nullafacenti (parlo e forse impreco per esperienza personale ….. per vita vissuta anche se riferita all’ambiente milanese dove a detta di tutti la gestione dell’immondizia e’ ben fatta …… e quando mi e’ morto il cane ho pagato 400 euro non bruscolini perche’ quello dice tocca a lui l’altro dice non e’ vero tocca a quell’altro alla fine l’unico “cafone ma onesto” mi ha detto si arrangi e per fortuna ho trovato una azienda “privata” ….
Le amministrazioni pubbliche ci marciano con la gestione della immondizia …. e ci marciano malissimo facendosi pagare per non far nulla….
Ora dopo aver letto e riletto fra le righe ho smesso di essere un ecologista ….. ben vengano gli inceneritori se gestiti da professionisti che …… “non mi facciano perdere tempo” ciurlando nel manico di questo si e questaltro no.
Fuori le amministrazioni pubbliche incompetenti e lasciamo guadagnare i privati ….. ma se non lavorano e se ci forniscono un servizio del tipo tre sedie e basta …… in galera.
Scusatemi ma pensare che qualcuno abbia il coraggio di giustificare questa gente…….
prettydog:
non posso certamente sulle pagine online dire tutto cio’ che penso… ma aggiungo che la gestione degli ingombranti fatta così sia un po’ artigianale e poco soddisfacente. non conosco a fondo il contratto che la ditta appaltatrice ha sottoscritto e non sono in grado di affermare se con la “regoletta” dei tre pezzi (che bella questa unità di misura….!) chi ci guadagni di più tra i contraenti. io credo che rispetto al passato, ove non vigeva la “norma”, il volume degli ingombranti che la stessa deve gestire sia, verosimilmente diminuito e che quindi il tutto, ferme restando -ipoteticamente le condizioni di contratto, si sia tradotto in una diminuzione dei costi di impresa e quindi in un maggior guadagno.
inoltre, non ritengo che il servizio degli altri rifiuti sia ad oggi perfetto: i contenitori sono sempre stracolmi, i mezzi raccolgono in ore diurne anziché notturne, l’ubicazione dei contenitori non mi pare altresì ottimale in rapporto alla viabilità, etc. etc. La cosa che mi ha fatto incazzare di più é stato “l’esordio” del neo.assessore che prima ancora di valutare, analizzare e studiare il settore é uscito con la trovata ridicola (cioé che fa ridere me ed altri, con cui ho parlato della cosa…) che suona davvero male per un principiante (nel senso che come assessore é al principio della sua carriera…).
Non reputo che sia questa la maniera di porsi alla cittadinanza in un settore ove, come tu ben conosci, i problemi sono molteplici e quanto mai bisognosi di impellenti soluzioni.
Poi leggo che anche quell’altro vuole dispiegare anche i “giannizzeri” per acchiappare quei delinquenti di pietresi… rei di aver smaltito un tavolino o una branda….Ma per favore….! Ci vorrebbe.. la famosa frase di Galeazzi…che non riporto per motivi di educazione.
Sulle tematiche dei problemi macro come inceneritori e altre armi improprie mi trovo integralmente daccordo con te: ovviamente non appartengo a nessuna lobby di eco-trafficanti…chi non condivide invece…
Vedi, io credo che oggi si sia arrivati ad una tale compromissione dell’affaire rifiuti e loro gestione anche perché se ne occupano a tutti i livelli dei perfetti incompetenti anziché dei veri tecnici. Degli affaristi invece che dei governanti veri.
Le possibilità di cambiare ci sarebbero, anche grazie alle nuove tecnologie, ma non ci si applica perché il business é diventato, dopo il cemento, il rifiuto e la sua “gestione” con i sistemi piu’ redditizi anzichè eco-compatibili.
In provincia mi aspettavo di peggio, ti dirò….Vaccarezza ha spiazzato molti aspiranti che si sono visti soffiare il cadreghino da autorevoli “esterni”: bravo Angelo!
…belìn…in po’ de tempu a ghe l’emmu detuu pe’rispunde ma u’ Pedemunte u nu se degna de cunsideranee…. u sajà troppu impegnoun a studdià a’cosa….








Condivido pienamente quanto affermato dall’assessore. Vorrei porre alcune domande:
1) E sempre possibile telefonare alla ditta Aimeri per far ritirare i rifiuti ingombranti, ferro e rifiuti di giardino? Se, come credo, è ancora possibile aumenterei ancora la multa, perchè ritengo che una telefonata sia veramente un contributo minimo che un cittadino deve dare per mantenere ordinata la città.
2) dove si possono consegnare gli oli esausti? si sta facendo una grande pubblicità alla TV sulla loro raccolta, ma non ho idea di dove conferirli, in attesa della piattaforma ecologica.
3) Dove si possono consegnare i materiali elettronici (televisioni, computer, monitor..) So che dovrebbero essere smaltiti dai negozi che vendono questi materiali, ma non sempre lo smaltimento è contestuale all’acquisto.
Mi auguro che la nuova amministrazione si serva del vostro giornale, sempre attento nel dare le notizie, anche per rispondere ai quesiti dei cittadini.