G8, Greenpeace a Vado: i dimostranti scendono dalle ciminiere
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[random4:66:l]Vado Ligure. Gli agenti della Digos della Questura savonese e i carabinieri che, fra ieri e oggi, hanno monitorato le azioni degli attivisti di Greenpeace sulle ciminiere della centrale di Vado, provvederanno a valutare gli eventuali profili di reato a carico dei dimostranti.
Gli attivisti che hanno occupato l’impianto termoelettrico rischiano qualche denuncia a piede libero salvo, ovviamente, che non emerga qualche mandato di cattura internazionale spiccato nei confronti di uno dei tedeschi o polacchi che compongono il gruppo ambientalista “d’assalto”.
I dimostranti, 11 in tutto, sono via via scesi dagli alti fumaioli della Tirreno Power. Saranno identificati dalle forze dell’ordine. Per ora, sono stati accolti nel quartiere Griffi, a confine con il sito industriale, dai rappresentanti delle associazioni vadesi contrarie all’ampliamento della centrale, fra le quali “Uniti per la salute”.
“I cittadini ci hanno mostrato stima e solidarietà in un clima di festa – riferisce Sara Pizzinato, responsabile della Campagna Clima dell’organizzazione ambientalista – Siamo felici che così tante persone, anche a livello locale, ci abbiano seguito. Se il G8 non farà nulla per ridurre definitivamente le emissioni di CO2, centrali come quella di Vado continueranno ad esistere. E a bruciare il nostro futuro”. Soddisfazione è stata espressa anche dagli attivisti stranieri che hanno condotto l’azione.
Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, ha commentato: “Riferendosi a un generico accordo per contenere l’aumento della temperatura terrestre entro i 2 gradi, senza un piano chiaro, senza investimenti e senza obiettivi, il G8 non aiuterà a uscire dal vicolo cieco nel quale sono arenati i negoziati sul clima delle Nazioni Unite. Anzi”.
Quella di Vado è una delle cinque centrali prese di mira dagli attivisti per attirare l’attenzione sui problemi dell’inquinamento e cambiamento climatico planetario e, in particolare, per sensisbilizzare i leader del G8 riuniti a L’Aquila. Lo staff di Greepeace è entrato in azione anche a Brindisi, Fusina-Marghera, Porto Tolle e, da stamane, anche a Torre Valdaliga Nord, presso Civitavecchia. Proprio a Torre Valdaliga, esattamente come a Vado Ligure, questa mattina un attivista tedesco ha preso il volo con un paramotore ed ha esibito uno striscione con la scritta “G8: Lead on Climate” (G8: prendi la leadership sul clima).
9 commenti a “G8, Greenpeace a Vado: i dimostranti scendono dalle ciminiere”
…e bacchè in’ta schena duvemmu dale ai nesci tristi….
Vai ad abitare a Valleggia o all’ombra delle ciminiere… e poi vedi come li accogli…..
..a terra li avrà accolti anche il lauto assegno con cui sono stati pagati per “l’azione dimostrativa”…
Le bacate dovremmo darle agli sporchi speculatori ai quali non importa la salute nostra e dei nostri figli…e pensare che anche loro non sono immuni…o pensano di potersi comprare anche l’aria buona?
….cepollina: per te forse tutto ruota attorno al denaro. vedi, nella vita ci sono cose che esulano dallvile moneta come per esempio i valori, i principi, le idee, la coerenza e le iniziative umanitarie e molto altro che -ovviamente- lo psico-nano non vi può insegnare.
d’altronde cosa si può spremere da una rapa? quale storia politica fondata su quali valori si può chiedere ad un’accozzaglia di ex-qualche-cosa che sta assieme, strumentalmente, solo per avere la maggioranza? per te é impensabile che uno militi in un organizzazione e dimostri gratuitamente il proprio dissenso ..vero?
sono sconvolta che accanto agli elogi giustamente arrivati per questi bravissimi ragazzi tutti molto giovani…molti che eppure vivono all’ombra delle ciminiere li abbiano denigrati con ogni disprezzo possibile…..io vivo sotto le ciminiere e sono terrorizzata per quello che vedo…per le tante persone che conosco che stanno male o sono già morte….
Vedi Lau, c’è chi lotta per la salute e per valori sani e chi invece lotta solo per il denaro o il potere, ma fortunatamente queste due fazioni, che sono politicamente trasversali, sono chiaramente visibili nel mondo reale ed anche in quello virutale di questo sito.
torno a sottolineare che il grave problema del ritorno al nucleare (scorie, immensa quantità d’acqua per il raffreddamento, costi elevati, tempi di realizzazione lunghi) oscura forse il nocciolo fondamentale del problema a livello globale, la deforestazione. La perdità di superficie forestale ai tropici avrà un’impatto devastante sugli equilibri dell’intero pianeta, se continuerà di questo passo in quale scenario lasceremo la terra ai nostri nipoti? a me viene una profonda angoscia nel pensare che i nostri discendenti potrebbero considerci come le principali cause dei mali del loro mondo…




Era ora!!! che scendessero…ed ho letto che li hanno accolti,invece che a uova marce,come dei salvatori della patria….andiamo bene,siam proprio ben presi….belan sempre più in basso….povera Italia e poveri Italiani….ma deghe de bacchè in tu lume!!!!!