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Articolo n° 68495 del 28/07/2009 - 13:57

Berruti: “Sinergie tra nautica e Margonara”, nuovo capannone per Mondomarine

Cantieri Mondo Marine Savona

Savona. “Il futuro della nautica savonese passa anche per la realizzazione del porticciolo turistico della Margonara, credo che ci saranno importanti sinergie tra la cantieristica navale ed il futuro porticciolo”. Lo ha detto il sindaco di Savona Federico Berruti durante la visita ai cantieri navali di MondoMarine. “Molte imbarcazioni sono in crociera per poco tempo durante l’anno, quindi con un porticciolo turistico saremo in grado di offrire un gamma di servizi complessivi per il settore nautico savonese. E’ una grande occasione di sviluppo per la nostra città”.

Il primo cittadino savonese si è poi soffermato sull’iter di realizzazione della Margonara: “Attendo che l’Autorità portuale convochi la Conferenza dei servizi per arrivare al progetto definitivo, tenendo conto delle prescrizioni che i diversi enti competenti hanno imposto, i Comuni di Savona e Albissola e la Regione…Ripeto non si tratta di dire se realizzarlo o meno, ma come realizzarlo in maniera compatibile con l’ambiente”.

Sulla situazione attuale dei cantieri MondoMarine è invece intervenuto l’amministratore delegato dell’azienda Diego Deprati: “Il nostro settore ha avuto una battuta d’arresto, ma chi ha seminato bene raccoglie i frutti. Abbiamo fatto i passi giusti, siamo diventati una struttura elastica e dinamica che ci ha permesso di ammortizzare la crisi del settore e programmare una fase importante di rilancio”.

Il progetto futuro più importante è la realizzazione del nuovo capannone, con il quale MondoMarine potrà produrre barche fino a 70 metri, una sfida che si affianca a quella dei nuovi modelli in costruzione, 15 nuove imbarcazioni con un portafoglio ordini fino al 2011. “In Italia non ci sono molti cantieri come il nostro, il nuovo capannone sarà per noi un punto di forza per entrare in un segmento di mercato vantaggioso. Si parla di un investimento di diversi milioni di euro, sia per le caratteristiche estetiche della nuova struttura quanto per un allestimento che dovrà supportare le lavorazioni specifiche necessarie alla costruzione di yacht di grandi dimensioni”. L’inizio dei lavori è fissato per i primi mesi del 2010.

L’ad di MondoMarine ha poi parlato dello speciale legame che unisce l’azienda nautica a Savona: “Ringrazio il sindaco per la sua vicinanza, il settore della nautica è ancora poco conosciuto anche se rappresenta una grande occasione di sviluppo, produttivo e tecnologico. Ho intrapreso contatti con l’Unione Industriali e lo stesso Istituto Nautico per avvicinare di più i giovani e gli studenti ad una realtà produttiva in crescita”.

 

Federico De Rossi

Cantieri Mondo Marine SavonaBerruti e amministratore Mondo marine
5 commenti a “Berruti: “Sinergie tra nautica e Margonara”, nuovo capannone per Mondomarine”
antonio gianetto ha detto..
il 28 luglio 2009 alle 19:38

Sig. Sindaco, per favore non lo chiami porticciolo! anche perché, mi sono anche accorto che, nella realtà, non era come ci veniva presentato: http://files.meetup.com/213689/FotoInganno.pdf
Sugli aspetti tecnici già Le ho segnalato, il mio punto di vista, e a tutt’ oggi, non ho cambiato idea. Restano sempre valide le mie considerazioni.

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antonio gianetto ha detto..
il 28 luglio 2009 alle 20:58

Bisognerà prendere in considerazione anche tutti gli altri studenti, e non solo quelli del nautico.
Ormai qualsiasi diplomato, grazie al Decreto Ministeriale del 30/11/2007 ( ministro Bianchi ), con 500 ore di corso ( allineamento ), può diventare ufficiale, qui un esempio di cosa bisogna fare: http://marittimipozzallo.blogspot.com/2009/04/corso-di-allineamento-di-500-ore.html

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Bruno Pirastu ha detto..
il 28 luglio 2009 alle 22:07

Posso ? Proviamo a spiegarla così. A Savona ci sono Cantieri Navali che negli anni sono cresciuti e hanno bisogno di spazio per espandersi. Un cantiere non lavora solo per imbarcazioni nuove ma anche per rifacimenti e manutenzione oltre che anche , eventuale , usato. Visto che ci sono cantieri a ridosso dello storico Campanella (Galleria Valloria) la loro logica espansione è verso Albissola (Margonara). Dietro alle domande il Sindaco alla libreia UBIK chiariva che quelle aree (Autorità Portuale) sono Aree Insediamenti Produttivi. Non solo ma l’evoluzione del mercato e dei cantieri porta alla realizzazione si Yacjt sempre più grandi e quindi anche di raccordi stradali validi e diretti (Casello Autostradale) Non solo ma come ha fatto AZIMUT altra ditta di costruzioni navali presente a Savona e tipico della sua politica aziendale , accanto al cantiere come post vendita ci vuole anche un porto di supporto, adesso Varazze. Se questo fosse vero mi chiedo perchè non dirlo subito anzichè girare intorno a Delfinari, Torri , Piste ciclabili , Nautica dilettantistica e altro ? Si spiegherebbero i mitici 5000 posti di lavoro ? forse no ma certamente qualcosina ci potrebbe uscire, sin quando il mercato tiene ( Gianetto Docet). Probabilmente la mia sclerosi con questo clima peggiora ma se dovessi essere sincero dovrei dire che come Comunicazione qualcuno è veramente messo male e non sà esportare i termini reali del problema. Premesso tutto questo il classico comunque finale è di rigore e cioè che comunque questo non significa cancellare l’ultimo tratto di costa ligure tra Albissola e Bergeggi,cancellare la storia e l’anima dei Savonesi che giorno dopo giorno vedono presi a picconate gli ultimi angoli della città e .. tante altre cose , forse troppe …

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lui la plume ha detto..
il 29 luglio 2009 alle 00:14

“”Ripeto non si tratta di dire se realizzarlo o meno, ma come realizzarlo in maniera compatibile con l’ambiente”"”

Basta solo aggiungere “e se la popolazione non lo vuole ….. Chissenefrega”.

Ed il quadro e’ completo.

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antonio gianetto ha detto..
il 29 luglio 2009 alle 16:09

Vedo che spesso ci viene segnalato che a Savona c’ è l’ Istituto Nautico! A parte il fatto, che tutto quello che mi avevano insegnato, avevo dovuto metterlo, alla svelta, da parte, perché era tutto vecchiume; pensate che quando feci l’ esame di stato mi furono fatte, da un professore esterno di Gaeta, come di chiamava il pennello per dare la pece ( lanata ) e come si chiamava la catenella per sturare gli ombrinali delle sentine ( biscia ), non lo sapevo, perché a Genova non me lo avevano insegnato, inutile dire che sulle navi dove poi sono imbarcato, queste cose non le ho mai viste. Ci avevano insegnato a fare il calcolo delle rette d’ altezza con sistemi che comportavano enormi perdite di tempo. Giunto a bordo appresi che durante l’ ultimo conflitto, negli USA, trovandosi con pochissimi ufficiali della marina mercantile, furono costretti a preparare il personale marittimo attingendolo da diplomati di altri istituti, dopo 6 mesi avevano gli ufficiali di rotta pronti all’ uso.
Trovarono anche il modo di agevolare questo personale, con pubblicazioni che semplificavano, e di molto, il modo di fare i calcoli, queste pubblicazioni, furono subito adottate anche da tutti gli ufficiali di coperta di tutto il mondo. Le pubblicazioni più famose, furono le HO 214, queste permettevano di fare calcoli astronomici ( 7 stelle ) in soli 10-15 minuti, contro tempi nettamente superiori su quanto ci avevano insegnato al nautico. In quei tempi ad uno studente si insegnava a determinare ” il punto nave “, principalmente con le osservazioni astronomiche. Oggi, qualsiasi belinone, con un GPS da 4 soldi, è in grado di sapere dove si trova, e devo confessare che, quando mi sono trovato a dover attraversare un campo minato, per l’ atterraggio a Mina Al Ahmadi ( Kuwait ) mi sono reso conto che se sono riuscito ad arrivare a destinazione, fu soltanto merito di questo strumento e non certo in virtù dei miei studi al nautico.
Circa il futuro della nautica a Savona non mi sentirei tanto allegro, anche perché: http://genova.repubblica.it/dettaglio/grandi-yacht-parte-la-caccia-al-tesoro:-accosti-e-servizi-per-3000-superbarche/1682479

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