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Articolo n° 67456 del 18/07/2009 - 12:06

Rosy Guarnieri (Lega): “Gli ospedali del ponente schiacciati dal San Paolo”

Rosy Guarnieri, Lega

Albenga. “La politica sanitaria regionale prosegue nel suo disegno di depotenziamento scellerato del ponente savonese”. Rosy Guarnieri, consigliere comunale della Lega Nord ad Albenga e assessore della giunta provinciale guidata da Vaccarezza, dice di non temere i “potentati della medicina” e sferra un affondo alle politiche della salute dell’ente di via Fieschi.

“Il problema della sanità che investe l’Albeganese non è solo quello della clinica San Michele, ma è una preoccupazione che riguarda anche il settore pubblico – afferma l’esponente del Carroccio – Il blocco operatorio del Santa Maria di Misericordia di Albenga non viene utilizzato alla massima potenza per carenza di personale. Ci troviamo così nell’assurda situazione che nell’ospedale pubblico mancano gli addetti ai servizi e nella casa di cura privata, dove il personale c’è, settanta dipendenti sono a rischio”.

“La giunta Burlando va avanti nel suo progetto teso a ridurre il Santa Corona a vantaggio del San Paolo e il nosocomio di Albenga a vantaggio del Santa Corona – sostiene Rosy Guarnieri – Con l’effetto che il ponente avrà due strutture depotenziate, schiacciate e sbilanciate a favore di Savona. L’idea che perseguono da Genova è quella di rafforzare all’eccesso il San Paolo, mettendo in condizioni i due ospedali di Pietra e Albenga di non fare più richiamo. Anche gli attuali, strani movimenti con l’ingresso di facenti funzione nei primariati lo dimostrano. Se così non è, mi smentiscano l’assessore regionale Montaldo e i vertici dell’Asl 2 con argomentazioni concrete”.

La clinica San Michele rimane nell’agenda della politica ingauna. Così la rappresentante leghista: “Il privato ha presentato un piano di rilancio e si è reso disponibile a impegnarsi. Ma non c’è stata risposta da parte pubblica: né dalla Regione, che dopo le promesse si è disinteressata, né dalla giunta comunale di Tabbò, che ha lasciato precipitare la situazione. L’unica soluzione per la sopravvivenza della casa di cura è la lotta contro le fughe degli specialisti in altre regioni come la Lombardia ed il ritorno a livelli di eccellenza nell’attività protesica e nella riabilitazione ortopedica”.

 

Redazione

26 commenti a “Rosy Guarnieri (Lega): “Gli ospedali del ponente schiacciati dal San Paolo””
Leofinalese ha detto..
il 18 luglio 2009 alle 12:34

Gentile Signora Guarnieri:
dove la Lega governa, insieme al Pdl ,la sanità pubblica viene demolita a favore di quella privata che si arricchisce con le convenzioni.
Vi è però un piccolo problema..i soldi per pagare tutte queste convenzioni un bel momento non saranno più sufficienti e allora chi è ricco di suo si può far curare chi non ha i soldi crepa.

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NIKITA ha detto..
il 18 luglio 2009 alle 21:27

questa è capace solo ad annunciare degli slogan e delle accuse .. ad Albenga dopo che il Sindaco e la Giunta hanno richiesto l’intervento dell’esercito per affrontare seriamente il problema dell’ordine pubblico (di cui proprio questa guarneri ha sempre annunciato slogan) .. il ministro del suo partito ha risposto picche (probabile che conti poco o niente all’interno della Lega)!!! .. quindi per la sanità stesso copione … proclami accuse e mai soluzioni !!! .. BASTA !!! non se ne può più di politici così piccoli che cercano solo consenso con mezzucci poco seri che prendono in giro i cittadini !!!.. Angelo non hai bisogno nella tua giunta di personaggini come questa !!! Nella Lega ci sono tante persone più serie e capaci di questa qua … SBARAZZIAMOCENE !!!!!!!

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ziorenato ha detto..
il 19 luglio 2009 alle 11:26

Salve, Vorrei smplicemente dissentire da quanto espresso da Leofinalese. Seppure rispettando le sue idee, ritengo che ci siano esempi in Italia che dimostrino esattamente il contrario, mi fa piacere notare il suo tono comunque cordiale e sereno benchè abbia opinioni diverse da me e dalla Signora Guarnieri.
Per quanto riguarda Nikita, gli vorrei chiedere, perchè non si limita ad esprimere democraticamente le sue opinioni senza entrare continuamente nel personale? Forse di opinioni da esprimere non ne ha se non quella di continuare ad attaccare la Signora Guarnieri ogni volta che viene publicata una sua dichiarazione. Non so se e dove lei abbia frequentato le scuole, ma a me hanno insegnato che non è per niente educato rivlgersi alle persone dicendo “questa” o “queta qua”, indipendentemente dal ruolo che icoprono o dal partito di apparteenza. Tra le altre cose, il suo intervento, cara Nikia, come l solito è enormemente superficiale. Vada a farsi dare la nota della Prefettura, la legga o se la faccia leggere e magggari se la faccia anche spiegare. Scoprirà che non è come dice lei tantomeno come ha detto il Sindaco Tabbò ai giornali. Poi, per cortesia, si rilassi che come dice un comico famoso: “si agita, suda, si alza la pressione e poi ……………..”

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donnamascarata ha detto..
il 19 luglio 2009 alle 14:27

Scusate tutti ma, chi è certo che questa persona che ho il piacere di non conoscere, sia arrivata
dove è arrivata con i voti leghisti?

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trantor ha detto..
il 19 luglio 2009 alle 15:54

Un plauso alla Sig.ra Guarnieri, unica, tra i politici albenganesi, a dar prova di conoscere i veri problemi della sanità del ponente savonese e ad indicare possibili soluzioni. Rilancio delle strutture esistenti per impedire le “fughe” di pazienti verso altre regioni, anche richiamando i professionisti che si sono allontanati dalla Liguria; difesa del posto di lavoro degli operatori della Clinica San Michele; riapertura di Ostetricia presso l’Ospedale di Albenga; utilizzo a pieno regime delle sale operatorie; apertura della terapia intensiva (che qualcuno si ostina a chiamare rianimazione ma che rianimazione non è) 7 giorni alla settimana. Questo sì che è un programma serio!
Non vorrei fare polemica, ma per correttezza di informazione devo ricordare che fu proprio la sinistra a chiudere i reparti di Ostetricia e di Pediatria nel vecchio Ospedale e che fu invece il centro-destra a posare la prima pietra del nuovo Ospedale. Il quale ancora oggi è privo dei due reparti di cui sopra, nonostante le ripetute promesse di reintegro da parte degli attuali amministratori (di sinistra).
Ancora una piccola precisazione: la Sig.ra Guarnieri della giunta di “Angelo” non fa, fortunatamente, parte. Pertanto nessuno dei disastri compiuti e compiendi dalla giunta albenganese può o potrà mai essere ricondotto in qualsiasi forma e per qualsiasi motivo ad esponenti della Lega Nord.

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pasquino62 ha detto..
il 19 luglio 2009 alle 20:16

Cara Signora Guarnieri,
evidentemente lei NON SA che quando la sua coalizione governava la regione con Biasotti, grazie alla brillante (demenziale) idea di mettere in “sana competizione” gli ospedali si è creato un buco di bilancio di circa 200 milioni di euro.
Così come lei NON SA che alcuni giorni or sono il sottosegretario Fazio (prossimo ministro della salute) ha più volte, con grande onestà intellettuale, plaudito alla gestione Burlando – Montaldo della sanità ligure, anche grazie al rientro dal predetto buco di bilancio.
Mi pare anche che lei NON SAPPIA che “il fallimento” della San Michele è evidente dovuto ad una cattiva gestione manageriale (amici vostri vero?) della sanità privata alla quale la SUA coalizione fa spesso riferimento, ma che però vive di risorse e prebende ottenute spremendo le risorse pubbliche.
Mi pare anche che lei NON SAPPIA che la vera, o presunta, decadenza del S. Corona è magari in larga parte imputabile agli ultimi 15 anni di gestione “allegra” (mai un bilancio in pari) delle risorse economiche nonché ad una realtà logistico – architettonica demenziale ed impensabile per un ospedale moderno. (quale è invece quello di Albenga, che lei non conosce ed invece dovrebbe)
Ho poi l’impressione che lei NON SAPPIA che 4 Ospedali su un bacino d’utenza come la provincia di Savona secondo le indicazioni mondiali e nazionali che la SUA coalizione propugna sostiene e propaganda dicono che (forse) 2 sono di troppo o comunque che sia necessaria la riorganizzazione ed il ridimensionamento che la regione ha appena iniziato.
Insomma io ho l’impressione che lei sulla sanità savonese ( e probabilmente anche su quella ligure) NON SAPPIA una caterba di cose.
Lavorare come contabile in una centrale atomica non fa di noi dei fisici nucleari
Mio nonno buonanima mi diceva spesso: – ” quando non sai di cosa parli: TACI”
Credo che per me sia una saggia cosa difatti mi taccio…….e per lei che ne pensa?
Dia retta parli di sicurezza, di lotta all’immigrazione clandestina, di cacciare gli zingari, delle ronde padane e di tutte queste belle belinate………. tanto questa e roba che và sempre di moda e non ci si sbaglia mai……. Si può anche fare finta di capirsene.

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citha ha detto..
il 19 luglio 2009 alle 23:29

per Leofinalese: nel caso specifico della Clinica San Michele le convenzioni con la sanità pubblica non costerebbero un euro più al contribuente; infatti basterebbe che una parte delle risorse che attualmente la Regione Liguria comunque spende per i propri pazienti che vanno a farsi operare nelle regioni vicine (sopratutto Piemonte e Lombardia) venisse invece dirottata convenzionando la Casa di cura e si risolverebbe il problema occupazionale dei 70 dipendenti (che fino a prova contraria non sono lavoratori di serie B). Così facendo 1) il cittadino ligure non sarebbe più costretto ad effettuare trasferte in altre regioni per avere prestazioni sanitarie che ora il settore pubblico non riesce a garantire 2) 70 famiglie non rischierebbero di trovarsi sulla strada 3) la regione Liguria spenderebbe i propri soldi sul nostro territorio con evidente ritorno economico per l’indotto.
Semplice sulla carta ma quando c’è di mezzo l’ideologia…. Bisogna che ci rendiamo conto che proprio in questi tempi di crisi e di scarse risorse è necessario che i nostri politici abbandonino la sterile ideologia e che cerchino invece di sfruttare al massimo le risorse presenti sul territorio, pubbliche o private che siano, per fare una volta tanto gli interessi dei propri cittadini.

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r. bazzano ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 08:55

Già visto e sentito…
inoltre siamo già in campagna per le regionali e tutti quanti vogliono provare ad assicurarsi un assessorato alle “varie ed eventuali”.
E chissà perchè molti pensionati ASL pensano di meritare, oltre la pensione, anche l’assessoretato regionale alla sanità! Che sagome!
Beh, almeno adesso come assessore provinciale alla viabilità e lavori pubblici ha un palco in più da cui parlare…
A proposito: per quale grande competenza tecnica è diventata assessore provinciale ai lavori pubblici e viabilità? e cosa ci dice della viabilità della provincia? quali sono le priorità oltre all’Aurelia franosa e alla Albenga Predosa?
Su, ci faccia un po’ vedere come conosce la materia del suo assessorato, non la sanità che è compito di altri!

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alba ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 09:55

Mi scusi signor Bazzano ma se tutti i politici attaccati a sedie di cui non sono competenti andassero a casa ci saremmo liberati di quasi tutti i governanti. A tutti i livelli a cominciare dal Comune di Albenga.

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leva1974 ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 10:16

L’intervento dell’assessore non ha senso:
1. E’ appena stata nominata assessore ai lavori pubblici e viabilità ed invece di dire cosa intende fare in quell’ambito parla di sanità….
2. Tecnicamente cosa vuol dire “…ridurre il Santa Corona a vantaggio del San Paolo e il nosocomio di Albenga a vantaggio del Santa Corona …” perchè detta così uno potrebbe essere portato a pensare che i famosi reparti specialistici di Albenga siano stati trasferiti a pietra e poi dirottati a Savona!!!
3. Un intervento serio che meriti risposta ci avrebbe elencato quali sono i reparti che sono stati ridimensionati ad Albenga ed a Pietra e quelli che sono stati ampliati a Savona, ma visto che ciò non è mai stato fatto (ripeto dal 2005 ad oggi non è stato chiuso niente nè ad Albenga, nè a Pietra) non può essere detto pubblicamente e pertanto ci si limita a ripetere il “disco Vaccarezza”: SANTA CORONA CHIUDERA’.
Per il bilancio regionale della sanità chiedete a Biasotti come si possa fare a tenerlo in ordine, penso che lui e ed il suo assessore alla sanità ci sappiano spiegare molte cose…

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r. bazzano ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 12:41

per alba
e sarebbe forse un male se tutti (o almeno qualcuno) degli incompetenti se ne andassero a casa?

Certo, non è detto che un assessore debba per forza essere un tecnico, ma ci siamo mai chiesti perchè nel mondo del lavoro non scelgono un leterato per progettare ponti o case e non scelgono un astrofisico per fare la selezione del personale?

Secondo me sarebbe un bene per tutti se a fare gli assessori ci fossero persone che capiscono qualcosa della materia che devono gestire. Quando non è così, il minimo che può succedergli è che si facciano fregare in ogni modo (tanto i soldi sono nostri…) o che a decidere siano altri. Quello che dico vale ovviamente per i politicanti di ogni colore.
Non so a lei, ma a me dà fastidio che le mie tasse servano a pagare degli incompetenti.

La vera “rivoluzionhe” forse sarebbe questa: non accettare più deliranti incompetenti che approfittano delle nostre emozioni, distrazioni e dei media per farci credere che ci stanno amministrando bene e che loro sono diversi da quelli della controparte…
provi a pensarci.
Lei, ad esempio, sarebbe serena sapendo che il reparto di pediatria dell’ospedale è diretto da un fruttivendolo o da un idraulico o anche da un avvocato?
Credo di no.
Tutti vogliamo che sia diretto da un medico e per giunta specialista e possibilmente con un ottimo curriculum.
E allora perchè le pubbliche amministrazioni dovrebbero essere dirette da incompetenti per ciò che riguarda la parte politica?

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Cagliostro ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 12:45

Il San Paolo schiaccia il Santa Corona che schiaccia l’ospedale di Albenga. Ma il San Paolo e il Santa Corona schiacciano anche l’ospedale di Cairo? Ed essendo necessario un primo motore (aristotelicamente parlando), allora il San Martino schiaccia il San Paolo che schiaccia etc etc?Il San Paolo “copre” una porzione di territorio pari a quella di Santa Corona e S.M. Misericordia…allora…chi schiaccia chi?

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hi-tech ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 13:00

Tralasaciando per un attimo gli schieramenti politici e le conseguenti involontarie compromissioni nei commenti che. naturalmente, ne risentono, corre l’obbligo dare atto che in questo caso il fatto dichiarato dall’assessore E’ VERO.
Come é altrettanto vero che appare inopportuno che l’assessore alla viabilità si pronunci anche su questi temi, i quali sono fisiologicamente ghiotti a chi intravede già la sua candidatura a Sindaco per il prossimo anno…
Concordo comunque con Leofinalese, nikita, leva1974, r.bazzano, pasquino62 i quali, comunque, sottolineano cose vere ma purtroppo inosservate ai piu’.

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NIKITA ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 13:50

X ZIORENATO .. Mi creda, non è mia intenzione entrare nel personale, mi limito semplicemente ad esprimere delle opinioni in quanto sono una cittadina di Albenga che segue molto spesso gli sviluppi politici locali (passione personale) e anche i dibattici televisivi del consiglio comunale. Sono certa che anche tu Ziorenato se ascoltassi e/o leggessi quello che esprime la sig.ra Guarneri la penseresti come la sottoscritta. Personalmente non la conosco .. ma da quello che dice e scrive (lingua italiana e contenuti molto bassi) potrei consigliarle di non fare più politica e magari dedicarsi a svolgere la professione della casalinga che forse le si addice di più (ci sono anche casalinghe dotate di cultura che esprimono molto meglio di lei concetti politici profondi). Per quanto riguarda l’argomento sanità credo che sia completamente fuori tema, considerato il fatto che ha appena ricevuto una delega ai lavori pubblici, non capisco cosa c’entri….!!!.. ribadisco il concetto precedente: Angelo Vaccarezza, sbarazziamocene, non serve a nulla e ci fà solo perdere voti !!!!

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sandokan2000 ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 14:39

Non entro nel merito di argomenti che non conosco, ma una dichiarazione per quanto rigurada la viabilità visto che è il nuovo assessore alla VIABILITA’ e non alla Sanità?C’è qualche interesse di qualche amico potente da difendere?

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arianna ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 15:39

E’ un pochino confusa questa neo assessoressa… qualcuno glielo dica che nei lavori pubblici la sanità non c’entra niente !!! .. altrimenti continuerà a fare stè brutte figure !!!!

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hi-tech ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 16:14

…Per tagliare la testa al toro suggerisco io, assieme agli altri che lo richiedono a furor di popolo, alla neo-assessore alla viabilità alcuni temi su cui vorrei conoscere il suo autorevole parere e poter conosce tuttel le varie soluzioni che ha nel cassetto come programma:
- Vorrei sapere come la Provincia di Savona intende programmare la destinazione dell’ex-sedime ferroviario nel finalese e albenganese visto l’avvicinarsi dello spostamento a monte della ferrovia;
- In altra ipotesi vorrei sapere come la Provincia intende programmare la realizzazione della viabilità alternativa alla SS 1 Aurelia nel citato tratto;
- Quali sono i tempi di intervento per il ripristino della viabilita’ a capo Noli.
- Come intende risolvere il “tappo” che ancor oggi Borghetto SS genera sull’Aurelia: quando verrà imposta la rimozione dei semafori ancora esistenti.
-Quali sono i programmi della Provincia per la ALbenga.-Predosa.

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alba ha detto..
il 20 luglio 2009 alle 16:21

per il signor Bazzano: diciamo esattamente la stessa cosa, solo volevo dire che purtroppo questo non e’ l’unico caso in cui un politico si occupa di cose di cui non e’ competente.

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arianna ha detto..
il 21 luglio 2009 alle 16:23

Carissimo hi-tech, pure io sono curiosa di conoscere le risposte alle tue domande… considerando però, la difficoltà che impiega a comprendere di cosa si deve occupare .. sono certissima che non riuscirà a rispondere !!!

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huatulco ha detto..
il 22 luglio 2009 alle 16:26

Chissà poi perchè un consigliere comunale di Albenga non può occuparsi di problematiche sanitarie che riguardano la sua città….. considerato che nella sanità ci ha lavorato per anni…… e che soprattutto ha fatto osservazioni pertinenti ed appropriate…… Mah….. E’ giusto pretendere competenza dai politici……. però anche dimostrare competenza ed un briciolo di intelligneza nel fare i commenti non sarebbe male……

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hi-tech ha detto..
il 22 luglio 2009 alle 23:13

huatulco>grazie per aver dimostrato tu stesso che un briciolo di intelligenza nei commenti sarebbe dovuta: già nella sanita’ ci ha lavorato per anni…come impiegata all’igiene pubblica dell’USL dove di ospedali e problemi affini si tratta pressochè nulla…..
Quindi le asserzioni proferite hanno l’esatta valenza di un normalissimo discorso che potrai percepire in un bar!
Debbo riconoscere che, effettivamente, per essere un buon governante non é necessario essere un buon tecnico espertoin tutto. Per questo esistono i dirigenti. Tuttavia un buon governante E’ PREFERIBILE che sia anche sufficientemente competente al fine di non farsi ..mettere nel sacco dai dirigenti.

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huatulco ha detto..
il 23 luglio 2009 alle 17:12

Caro hi-tech…. non me ne voglia…. ma io continuo a non capire quale ragionamento possa indurre qualche lettore a postare domande sulla viabilità della provincia di Savona a commento di interviste riguardanti la sanità del Ponente savonese e, per giunta, a ritenere fuori dalle proprie competenze un consigliere comunale di Albenga che si occupa e preoccupa della sorte della Clinica San Michele (e dei suoi dipendenti) e dell’Ospedale cittadino. Ci saranno sicuramente occasioni in futuro per commentare, criticare o plaudire all’operato del neo-assessore. Ma in questo caso si parla di sanità e mi pare un argomento cruciale. Rimanere in tema non dovrebbe essere difficile. Io, ad esempio, ho trovato fondate le osservazioni riprtate nell’articolo. La San Michele, non molto tempo fa, attraeva pazienti da tutta Italia; oggi alcuni bravi specialisti (ad esempio alcuni ortopedici) esercitano in altre regioni e molti savonesi vanno a farsi curare fuori dalla Liguria. Provare ad invertire la tendenza sarebbe forse un’idea peregrina? Abbiamo un Ospedale con 5 sale operatorie (4 nel blocco operatorio + una di ginecologia-ostetricia) di cui solo 3 funzionanti. Attivarne almeno un’altra e ridurre i tempi di attesa per gli interventi chirurgici sarebbe forse anche questa un’idea peregrina? A me non pare, ma, naturalmente, qualcuno potrebbe essere di opinione diversa.
Gradirei sentire la sua in merito.
Con simpatia.

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vespa ha detto..
il 23 luglio 2009 alle 22:30

70 dipendenti, 70 famiglie…..vorrei far notare che buona parte di loro sono pensionati che arrotondano

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Leofinalese ha detto..
il 23 luglio 2009 alle 23:20

Gentile CITHA,
buttarla in politica non è un male…quando la politica è una cosa seria, non pura demagogia.
Sempre sul tema Salute e politica di destra mi può spiegare questo?
Art. 689 del Codice Penale:
“L’esercente un’osteria o un altro pubblico spazio di cibi o di bevande il quale somministra in luogo pubblico o aperto al pubblico bevande alcoliche a un minore di anni 16 è punito con l’arresto fino a un anno”.
Adesso mi può spiegare tutto il can can che si è fatto su tutti i giornali per la Delibera “nuova” della Giunta Moratti?

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hi-tech ha detto..
il 24 luglio 2009 alle 11:11

huatulco & citha>
Non sono un acceso sostenitore delle ideologie politiche allorquando si entra nello specifico dell’amministrazione ma ne converrete che le linee programmatiche sono decise a livelli,ovviamente, politici e non dirigenziali.
Quindi, corre l’obbligo contrapporre alle Vostre osservazioni obiezioni che sono di carattere programmatico: Voi credete in una sanità mista con collaboraziopne tra pubblico-privato, che io non condivido e che chiamo con il suo nomenvero COMMISTIONE. GLI INTERVENTI PROTESICI E ORTOPEDICI di cui parlate, e stà qui l’inghippo, DOVREBBERO essere eseguiti nelle strutture pubbliche. Se osservato con la dovuta distanza, il fenomeno é preoccupante. E’ il primo passo verso modelli che scuimiottano quella sanità fallimentare brasiliana o statunitense. Passo dopo passo si smantellano strutture pubbliche per traslrne le attività a cura di istituzioni private. E’ PROPRIO QUESTO CHE NON DEVE SUCCEDERE. Perché: non mi stanchero’ mai di dirlo… perchè il privato risparmierebbe anche sulle garze o sul cotone, perché non si possono contemperare attività asstenziale sulla salute della gente con i guadagni di una s.p.a., perchè il privato cercherà sempre (come le leggi economiche insegnano) di ottenere il massimo beneficio economico con il minimo dispendio, perchè episodi alla ribalòta della cronaca ce lo insegnano, perchè a bari il caso non nacque per le escort ma per il trafficante sanitario privato, per una moltitudine di aspetti che si fa finta di non vedere e che vengono “offuscati” volutamente da strumentalizzazioni su DIRITTI FONDAMENTALI come sono quelli in materia sanitaria, per esempio scrivendo cose come queste:

” Bisogna che ci rendiamo conto che proprio in questi tempi di crisi e di scarse risorse è necessario che i nostri politici abbandonino la sterile ideologia e che cerchino invece di sfruttare al massimo le risorse presenti sul territorio, pubbliche o private che siano, per fare una volta tanto gli interessi dei propri cittadini.” o come queste:

“…la regione Liguria spenderebbe i propri soldi sul nostro territorio con evidente ritorno economico per l’indotto…”
Una precisazione ad una notizia fornita da huatulco, non aderente alla realtà: le sale operatorie dell’ospedale di albenga sono 4 e funzionano tutte e quattro e NON 3. Poi ci sono le sale parto che devono essere avviate.

Lo stesso ragionamento puo’ essere ribaltato su altre tematiche come Pubblica Sicurezza, Pubblica Istruzione etc.
Sulla P.S. mi sono già espresso molte volte e non mi voglio ripetere. Sull’istruzione é ovviamente deducibile il mio pensiero….
Decidiamop cosa vogliamo una volta per tutte: SE DEVE ESSERE UN SISTEMA LIBERISTICO CHE LO SIA SINO IN FONDO. Un compromesso siffatto (sistema para-liberistico con assistenzialismo di Stato alle imprese di matrice social-comunista) fà davvero sostrire l’infelice espressione relativa alla procura speciale verso terzi nella cessione di parti posteriori del corpo ad uso improprio….

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huatulco ha detto..
il 24 luglio 2009 alle 15:04

Una precisazione alla precisazione (giusta) di hi-tech: quella di ginecologia-ostetricia è una sala operatoria a tutti gli effetti utilizzabile anche come sala parto anche se non attivata; nel blocco operatorio ci sono 4 sale attive ma solo 3 in funzione contemporaneamente e questo per mancanza di personale (quindi non è che le mie informazioni non fossero aderenti alla realtà….). Il che significa che l’Ospedale di Albenga funziona al 75% delle sue potenzialità chirurgiche strutturali (al 60% se si considera anche la sala di ginecologia). Ciò si traduce in allungamento dei tempi attesa e in fuga di pazienti in altre strutture, anche extraregionali. Se si considera che la Salus è stata chiusa e che la S. Michele rischia, direi che ci sono fondati motivi di preoccupazione per la sanità albenganese.
Lei non crede alla “commistione” pubblico-privato, in campo sanitario come in altri (almeno mi pare di capire). Io penso che ci sia spazio di crescita per entrambi. Sono convinzioni personali, sicuramente motivate le mie come le sue. Ma la sanità pubblica come lei la descrive è, questa sì, non aderente alla realtà.

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