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Articolo n° 68729 del 30/07/2009 - 11:04

Alassio, bagnino lascia scappare vu cumprà: denunciato

Alassio - Spiaggia

Alassio. Un bagnino del ponente è stato denunciato a piede libero per aver negato aiuto ai carabinieri impegnati in un’operazione di costrasto al commercio abusivo. L’insolito episodio è accaduto ad Alassio ed è di questa mattina.

I militari inseguono un vu cumprà dopo averlo sorpreso a vendere sulla spiaggia. Quando l’extracomunitario si avvicina nella corsa al bagnino dello stabilimento, i carabinieri gridano a quest’ultimo: “Siamo carabinieri! Ci aiuti a fermarlo!”. Ma l’assistente alla balneazione, anziché collaborare, si sposta e lascia spazio aperto alla fuga dello straniero.

Alla richiesta di spiegazioni da parte dei militari, il bagnino risponde che a lui non interessa se sono o meno carabinieri impegnati in un servizio, che non li avrebbe mai aiutati e che anzi non dovevano permettersi di fare i servizi contro la vendita di merce contraffatta nella sua spiaggia.

Per questi motivi il bagnino è stato denunciato ai sensi dell’art.652 del codice penale, che punisce “chiunque nella flagranza di un reato rifiuta senza giusto motivo di prestare il proprio aiuto o la propria opera, ovvero di dare le informazioni o le indicazioni che gli siano richieste da un pubblico ufficiale”.

 

Redazione

18 commenti a “Alassio, bagnino lascia scappare vu cumprà: denunciato”
unbe ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 12:01

I carabinieri hanno torto marcio e il giudice lo dirà apertamente. Come poteva il bagnino sapere che erano veri carabinieri? E comunque lui non è certo obbligato a svolgere delle operazioni di polizia (a rischio della propria incolumità, tra l’altro).

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Santillan ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 12:42

Direi che la vera notizia è: Capirei la denuncia se li avesse ostacolati o addirittura fermati..

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Santillan ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 12:44

Correggo: direi che la vera notizia è: Carabinieri non riescono a fermare venditore abusivo e se la prendono con il bagnino. Capirei la denuncia se li avesse ostacolati o addirittura fermati.

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hi-tech ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 13:07

Premesso che nutro seri dubbi sull’efficacia della campagna anti-contraffazione in atto, cosi’ come é attuata ed anche perché é stata caldeggiata ed invocata dalla corporazione dei commercianti…
Una vera opera di prevenzione dovrebbe interessare i “grossisti” i quali distribuiscono ai poveri cristi extra-comunitari la merce. Quindi trovo inutile perseguire l’anello piu’ debole della filiera, anche considerando che il ricambio degli “operatori” é smisuratamente piu’ efficace della lotta attuata dalle FdO.
Rilevo inoltre che le “pressioni” della lobbye dei commercianti null’altro hanno ottenuto se non il distogliere da compiti di Polizia piu’ uimportanti gli addetti delle FdO. Anzi, mi sono sorpreso leggendo che le forze spiegate in campo per questa azione “anti-crimine” siano anche gli appartenenti alla Gloriosa ARMA….
Ma …esiste la Legge e in questo caso, il bagnino era obbligato a prestare la sua collaborazione.
Sarà poi compito del Giudice valutare se gli elementi in possesso del bagnino per poter identificare che veramente si trattava di personale dell’Arma e non semplici giocherelloni o millantatori, fossero tali da ritenersi obbligato. Credo che il bagnino potrà agevolmente evitare il rinvio a giudizio.
L’aspetto notevole della vicenda, per me, sono gli elementi che ho indicato nella premessa…

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joeblack ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 13:56

Vorrei sbagliare ma, penso abbiate torto.
In flagranza di reato, chiunque è tenuto ad aiutare e non ostacolare le Forze preposte.
Auguriamoci solo che al Magistrato competente non venga in mente il termine “FAVOREGGIAMENTO” in
caso contrario, la vedo grigia.

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Santillan ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 15:43

ma favoreggiamento di che cosa??? di vendita abusiva di marche contraffatte? io paladino per Prada Gucci o Lacoste? quelli che alla fermata della metro a Napoli han lasciato morire quel suonatore ambulante ucciso per sbaglio, quelli si andavano denunciati!!

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giò ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 15:44

Non sono un avvocato, ma direi che i precedenti commentatori possono, in varia maniera, avere ragione. A prescindere dalle motivazioni personali che hanno spinto il bagnino a farsi da parte, l’unica cosa certa di tutto l’evento è l’incertezza:
- flagranza di reato? Mi domando: è un reato correre sulla spiaggia a piedi? direi di no, quindi la persona che stava correndo non stava commettendo alcun reato.
- “Siamo carabinieri!”? Probabile. Avevano certamente una divisa, ma potevano anche essere (per carità faccio ipotesi e non intendo offendere nessuno) due affiliati a qualche banda dedita a gestire il territorio per smerciare merce contraffatta? Due che volevano farla pagare ad un non allineato.
E se capitasse a joeblack di essere nei (pochi) panni del bagnino, che farebbe? Si getterebbe come Rambo sul disperato, col rischio di ritrovarsi, nella peggiore delle ipotesi, una coltellata in pancia? Lasciare una vedova e degli orfani, solo per aver agito di istinto? Lasciamo stare! E riflettiamo su un fatto: oggi, è maggiormente sanzionato l’acquirente di un Cd taroccato o “l’utilizzatore finale” di pasticche e cocaina???

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EZIA CACCIA ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 17:29

a mio parere il bagnino è tenuto alla sorveglianza dei bagnanti e non deve mancare al suo dovere per nessun motivo!

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prettydog53 ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 18:08

il bagnino ha fatto quello che avrei fatto anche io. la flagranza di reato è imputabile allora anche a tutti i bagnanti che vedono passare un senegalese con le borse? mah .. c’è già una norma che impone una multa a coloro che comprano, ma è sanzione amministrativa …

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The Gecko ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 18:32

e se a scappare era un italiano che aveva appena commesso uno stupro?
I vostri giudizi sarebbero stati gli stessi?

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 18:44

Il bagnino non aveva motivo di bloccare l’uomo.
Doveva vigilare sui bagnanti.
E basta!

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fotografAle ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 20:00

Se le cose stanno come vengono descritte, per i “pochi” studi di legge che ho fatto direi che:
l’art. 652 c.p. è relativo a “Rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto” e non ritengo, in base al racconto che sia questa la situazione.
Se il bagnino si assenta dal proprio posto di servizio, incorre, giustamente, in una sanzione perchè ha messo a repentaglio la sicurezza dei bagnanti.
Le Forze di P.S. non hanno necessità di autorizzazione del Magistrato per entrare su una spiaggia in quanto non trattasi di proprietà privata.
L’importante, a mio modesto parere, è sempre il buon senso e la civiltà nel parlare sia con i bagnini che con gli operatori delle Forze dell’Ordine che con chiunque; cosa che purtroppo non capita sempre…

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joeblack ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 21:22

Di solito non mi dilungo in sterili risposte che, in ogni caso, lascerebbero forse inalterato il commento iniziale e, proprio per questa possibilità non comune, di poter esprimere il proprio consenso/dissenso
ho anche malgrado, cercato di rispettare l’altrui pensiero.
Giò non è un reato correre sulla spiaggia ma, se inseguito forse…………
Santillan la prego di tornare in terra perchè mi sembra un tantino assente e distratto.
O pretty, le sanzioni sono per chi compera e per chi vende senza emettere l’odioso scontrino fiscale, se
lei vendesse borse e tutte le altre chincaglierie non protesterebbe?
Gecko se a scappare fosse stato un italiano, il colpevole dello stupro di una sua famigliare, il bagnino
avrebbe dovuto collaborare o no?

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Giudice ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 23:25

Non voglio giudicare l’operato dell FF.OO. ma , letti i pensiero scritti , mi viene spontanea una cosa; quando vedo una pattuglia interbenire e utilizzare metodi bonari e lasciar correre, non utilizzando il sistema tolleranza zero, spesso mi vienme rabbia perchè credo che le ingiustizie vadano punite. Ora però capisco che talvolta la “gente” è dalla parte di chi le ingiustizie le commette e sempre pronta a dar contro agli operatori di Polizia per cui comprendo il loro agire. Al diavolo per gente che non merita aiuto non è neppure il caso di sudare dentro ad una divisa. Nella circostanza specifiica è vero , il baggnino FORSE avrebbe potuito non sapere della veridicità dei CC., ma nel dubbio se vede che inseguino uno ( non sapendo cosa ha fatto ) , non è certo da uomo spostarsi e dar contro ai CC. Mi auguro che quando succederà qualcosa a questa specie di “bagnino” e avrà bisogni dei CC., giungano con un’ora di ritardo lasciando scappare il malfattore. In fondo come potranno sapere che era davvero un malfattore quello che è appena fuggito…..

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Giudice ha detto..
il 30 luglio 2009 alle 23:30

Intendo aggiungere e sottolineare che i milioni di vu cumpra che invadono le nostre coste , non mi danno alcun fastidio se non per la noia di ripetere loro sempre ” no grazie” ma il fenomeno va comunque arginato anche con questi servizi che spesso sono dettati dalle pressioni di commercianti che hanno paura di non vendere prodotti con rincari del 300 % perchè venduti dai senegalesi a pochi euro.

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peppeskywalker ha detto..
il 31 luglio 2009 alle 09:53

concordo con Aurelio,
un bagnino deve guardare i bagnanti non gli abusuvi sulla spiaggia, se si fosse allontanato e nel contempo qualcuno si fosse sentito male in acqua ????

Da come è descritta la situazione nell’articolo, però, si deve considerare che il bagnino ha proprio agevolato la fuga del malfattore spostandosi e dopo con arroganza ha detto ai carabinieri di non PERMETTERSI di fare servizio contro gli abusivi… insomma la denuncia se l’è un po cercata !!
E’ come se dicessi al vigile di non permettersi di farmi la multa…

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hi-tech ha detto..
il 31 luglio 2009 alle 10:38

..non intendo farmi la Legge a mio uso e consumo ma, nei panni del bagnino, conoscendo un po’il Codice Penale, sarei intervenuto certamente. Ma non per paura di incorrere in una denunzia o prendermi un cazziatone dalle FdO, bensì per spirito di collaborazione verso i CC.
Sarei intervenuto in qualsiasi caso, ovviamente in maniera indipendente dal colore della pelle, ma l’avrei fatto ipotizzando un crimine di uan certa “caratura”, in atto. Certo, dopo aver saputo che l’accusa era quella di vendita di prodotti contraffatti…. non mi sarei sentito benissimo, sotto l’aspetto umano…! Aver dato una mano alla LOBBYE dei commercianti, mi avrebbe certo provocato un discreto rincrescimento e disgusto…
Occorre osserrvare, che il dubbio interpretativo, in questo caso, poteva essere alquanto basso: in spiaggia, nel 99% dei casi, gli extra-comunitari di solito vendono. Quindi l’ipotesi di altri reati, veri, non si sarebbe mai concretizzata nella mia mente.
Confermo il mio stupore per l’utilizzo delle FdO in tali operazioni. Potevo aspettarmi i vigili urbani o i membri stessi della Commissione COnsultiva Extra-parlamentare etc.etc.bla bla bla…. o i legaioli o i rondaioli o i buttafuori…

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becciagrillo ha detto..
il 31 luglio 2009 alle 11:58

“Alla richiesta di spiegazioni da parte dei militari, il bagnino risponde che a lui non interessa se sono o meno carabinieri impegnati in un servizio, che non li avrebbe mai aiutati e che anzi non dovevano permettersi di fare i servizi contro la vendita di merce contraffatta nella sua spiaggia.”

In queste poche frasi a mio parere c’è il motivo dell’epilogo della vicenda…

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