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Articolo n° 63320 del 12/06/2009 - 16:07

Volontaria ma assente dal lavoro: interviene la Croce Rossa

Croce Rossa

Savona. Sulla lavoratrice di una cooperativa pietrese sorpresa a guidare una ambulanza della Croce Rossa nonostante fosse assente dal lavoro per malattia, interviene con una precisazione il commissario provinciale del CRI Adriano Baldini: “La nostra associazione non ha il compito di verificare se i propri volontari siano o meno, nel momento che prestano l’attività, in malattia dal proprio posto di lavoro. In ogni caso non risulta corretto assimilare l’attività svolta dai volontari quale fosse attività lavorativa; infatti, nella Croce Rossa Italiana i volontari prestano liberamente la loro opera senza alcuna retribuzione e vincolo di orario”.

Il commissario provinciale della Croce Rossa entra nel merito della vicenda: “Lo stato di malattia, di per se stesso, non vieta affatto lo svolgimento di altre attività purché queste non siano di impedimento alla guarigione del soggetto e questo dipende, senza dubbio, dalla patologia e dall’attività lavorativa contrattualmente richiesta e prevista che, ci risulta essere ‘Apprendista addetto assistenza di base’. Spiace, quindi, constatare che, ancora una volta, il nome ed il simbolo della CRI vengano evidenziati in abbinamento a questioni spiacevoli, private e che nulla hanno a che fare con l’attività umanitaria, pubblica e preziosa che la nostra associazione svolge nel mondo e nella nostra provincia”.

 

Federico De Rossi

13 commenti a “Volontaria ma assente dal lavoro: interviene la Croce Rossa”
mantide ha detto..
il 12 giugno 2009 alle 16:55

Sig. commissario provinciale mi pare che non ci sia stato nessuno che abbia colpevolizzato la CRI ma,
mi perdoni, proprio per l’importante Servizio Pubblico svolto mi sembra di poter capire che, prima di
andare alla guida di un mezzo di soccorso, ANCHE URGENTE, non viene posto in rssere nessun tipo di
controllo?
Ho l’impressione Le sia sfuggita qualche piccolezza come quella del vincolo di orario che, pur volontario,
deve essere spalmato sulle 24H, altrimenti, se cosi’ non fosse, ci potrebbero essere giornate nelle quali
gli ammalati o gli incidentati dovrebbero recarsi negli ospedali con le proprie gambe.

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lui la plume ha detto..
il 12 giugno 2009 alle 18:28

Per esperienza personale …. non e’ proprio cosi’ come sembra.

I problemi di questi volontari e’ ….. che sono pochi, e con cio’ esorto chi se la sente a … offrire il proprio supporto.

Sono pochi …. e fanno fatica a coprire i turni, ….. e se qualcuno e’ in difficolta’ …. non basta andare dal medico portandosi dietro il proprio malessere, si finisce con il portare il proprio malessere li’ sul posto del volontariato.

Non essere presenti comporta …. grossi problemi, superiori a quelli che si trovano in una struttura privata organizzata bene, nel caso della benemerita CRI vi e’ tanta buona volonta’ ma ….. si basa troppo su volontariato, qui le percentuali andrebbero riviste ……….

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becciagrillo ha detto..
il 12 giugno 2009 alle 19:01

Concordo pienamente col fatto che l’Associazione di volontariato, qualunque essa sia, non abbia il compito di verificare le “pendenze” lavorative di ogni singolo associato che, adulto e vaccinato, si prende in ogni caso le sue responsabilità.
Proprio a Pietra Ligure se non erro nella locale associazione di volontariato (credo la stessa presso la quale prestava servizio la volontaria incriminata) qualche anno fa si era avuta notizia di un volontariato che per il datore di lavoro era in malattia per problemi di vista e che invece guidava le autoambulanze dell’associazione medesima…
Il passaggio in cui a mio parere la CRI è stata chiamata in causa è il seguente: “”Ho informato il presidente del locale comitato, spiegando che la ragazza era in malattia e che quindi non avrebbe potuto svolgere lo stesso lavoro da un’altra parte, tanto meno in orari notturni e per urgenze medico sanitarie dove serve la piena salute fisica e mentale per effettuare un compito che potrebbe salvare la vita ad una persona in difficoltà, ma non ho avuto nessun tipo di collaborazione, anzi tutto il contrario”" ….

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ombra4280 ha detto..
il 12 giugno 2009 alle 23:50

Il problema è ben altro amici, e non c’entra nulla con il servizio dei volontari, da elogiare, ne con le norme sul lavoro…

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lui la plume ha detto..
il 13 giugno 2009 alle 13:24

E’ tutto vero ma ….. per uscire da questo sistema di volontari ….. praticamente obbligati alla presenza e’ stata dura.

Chi lavora va’ inquadrato, pagato, deve rispondere del suo operato e rispettare regole scritte …… altrimenti e’ lavoro nero.

Se poi questo volontario desidera versare quanto ha guadagnato nelle stesse casse …. lo faccia ma il passaggio deve essere chiaro e identificabile.

E continuo a ringraziare i volontari …… ma non chi li “usa”.

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marco1 ha detto..
il 19 giugno 2009 alle 17:11

Certo,chi guida un mezzo di soccorso o presta servizio sopra ad esso dovrebbe essere sicuramente controllato ma dovrebbe anche aver frequentato un corso,passato un esame,avere tutti i requisiti per guidarlo e purtroppo molte,moltissime volte questo non accade ma l’importante è fare il servizio o meglio,evitare che lo faccia qualcun’altro. Si narra addirittura di leggende ove,servizi svolti con l’ambulanza,vengano svolti dal solo autista senza l’ausilio di un altro milite. Ma ovviamente si tratta solo di leggende,vero…..????
Caro/a ombra 4280,mi sa che hai proprio ragione!

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Bruno Pirastu ha detto..
il 19 giugno 2009 alle 18:14

Sarò informato male ma per guidare l’ambulanza mi risulta ci voglia un patentino che peraltro dopo una certa età on verrebbe rilasciato, parliamo di ambulanze e non di trasporto generico.

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vince ha detto..
il 19 giugno 2009 alle 18:38

scusate,non metto in discussione chi presta il suo tempo gratuitamente x il bene altrui ma vi sfugge il fatto che con il decreto Brunetta il “malato”qualsiasi patologia abbia ha l’obbligo di stare in casa dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00,se poi questa persona ha prestato servizio in ambulanza o si e fatta tutti gli affari suoi fuori da questi orari,mi dispiace x il suo datore di lavoro ma non può proprio rimproverarle niente.saluti

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Giovanni Battista Cepollina ha detto..
il 20 giugno 2009 alle 11:22

intervengo solo per specificare che per la guida dei mezzi della Croce Rossa Italiana è necessaria un’apposita patente rilasciata dopo prove pratiche e teoriche. Per quanto riguarda le ambulanze delle altre pubbliche assistenze mi risulta si utilizzi la patente personale.

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marco1 ha detto..
il 20 giugno 2009 alle 11:36

Si Bruno,sei informato male,per guidare un’ambulanza,a parte la croce rossa,che ha la sua patente,non occorre nessun patentino,basta la patente b e se non erro aver compiuto i 21 anni.
Riguardo invece a ciò che scrive Vince,l’orario riportato nel suo commento e valido per i dipendenti pubblici o statali,per il resto l’orario dovrebbe essere dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00 e comunque hai proprio ragione!!

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marco1 ha detto..
il 20 giugno 2009 alle 11:53

Ah dimenticavo,ricollegandomi al commento di becciagrillo,se non ricordo male,il volontario che cita,della presunta associazione di Pietra Ligure non era in malattia ma addirittura,e ripeto,se la memoria non mi inganna,percepiva una pensione di invalidità in quanto parzialmente non vedente.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 20 giugno 2009 alle 17:13

Vero , è stata cambiata la legge ( la patente K ) e per quanto riguarda la CRI il fatto è dovuto perchè ha un suo registro particolare dei Veicoli ( CRI) e diversamente visto dal CdS. Valido il discorso delle fasce orarie anche se …. ci sono patologie dove lo stare chiuso in casa è negativo, ricordo un episodio di una patologia polmonare dove si chiedeva appunto di poter uscire all’aria aperta e non stare chiuso in casa, quindi penso che si dovrebbe ragionare, anche da parte di Brunetta , caso per caso e non partire dal presuposto che chi è malato è un freghino.

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lui la plume ha detto..
il 21 giugno 2009 alle 17:15

x vince

quel povero gatto …..
(posizioni il mouse su una immagine, tasto dx, appare una scelta ….”Salva immagine con nome” cosi’ hai a disposizione una immagine quadrata e non rettangolare ….. che viene stirata)

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