Pd, attesa per il futuro di Giovanni Lunardon: “Momento difficile”
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Savona. Potrebbe optare per le dimissioni e ricevere un secondo mandato da segretario del Pd. E’ solo una delle ipotesi che si affacciano all’orizzonte politico di Giovanni Lunardon, alle prese con la crisi del centrosinistra dopo la sconfitta alle elezioni provinciali e le tensioni interne al suo partito. “E’ senz’altro un momento difficile”, affermano dai corridoi della sede di Piazza Sisto. Così come è complicato al momento prevedere quali saranno le decisioni che verranno prese dopo la Direzione provinciale convocata per mercoledì 1 luglio e l’Assemblea dei delegati in programma lunedì 6 luglio. Già prima, tuttavia, potrebbero arrivare colpi di scena sul futuro della dirigenza savonese del Pd.
E se fonti interne smentiscono la lotta interna tra due correnti, quella di Ruggeri-Zunino e quella guidata dal sindaco savonese Berruti, è chiaro che la cosiddetta ‘giovane generazione’ spinge per un cambio di rotta, negli uomini e nella linea politica.
4 commenti a “Pd, attesa per il futuro di Giovanni Lunardon: “Momento difficile””
E se andasse a lavorare, come tutti noi?
Dico una sciocchezza?
Perchè il PD non ci dice quante persone ‘mantiene’ a vario titolo nella nostra provincia?
E’ possibile che Savona possa permettersi una simile zavorra?
Momento difficile? Doveva pensarci prima, quando ha scelto di rompere con Bertolotto spalleggiato dai compagni Berruti, Ruggeri, Briano, Vazio, Zunino e Rambaudi.
Dopo quattro anni di buon governo la Provincia è stata regalata a Vaccarezza, roba da matti.
Quando si diceva al professorino Iosotutto che stava sbagliando, i compagni lo difendevano in blocco. Ora cercano disperatamente di mollarlo al suo destino e non affondare con lui.
Non è un momento difficile, siamo al si salvi chi può.
Compreso Berruti, “giovane generazione che spinge per un cambio di rotta, negli uomini e nella linea politica”. Ma va là.
Forse il redattore dell’articolo non ricorda che tutto è nato da una certa variante al piano dei rifiuti, fortemente voluta proprio da Berruti che ha mosso le corazzate per far cadere Bertolotto.
Uno dei problemi è che il rimedio è peggiore del male.
Il gruppo dei quarantenni (Berruti, Briano, ecc.) desiderano soltanto occupare posizioni di potere per se stessi.
Non riescono neppure a pensare che in realtà dovrebbero ‘anche’ cercare di amministrare in qualche modo.
Il Burlando fa finta di niente, cercando una soluzione per il suo futuro, e la liguria va a rotoli.


Pèrchè dovrebbe dimettersi? Franceschini dice da una settimana che hanno vinto, quindi, come si suol dire, squadra che vince non si cambia.