La Turandot a Savona: il sindaco celebrante al posto dell’imperatore
Articoli correlati
- Opera Giocosa: appuntamenti fuori teatro per “Il Cappello di paglia di Firenze”
- Gran finale sinfonico per l’Opera Giocosa: Andrea Bacchetti festeggia i cento anni di Nino Rota
- Il “folle” Bruschino dà il “la” alle risate liriche dell’Opera Giocosa
- Savona, l’Opera Giocosa porta in scena Nino Rota: sabato la “prima”, domenica la replica
- Savona, al via stagione dell’Opera Giocosa: in cartellone due farse d’epoca
- Savona, ampliamento scuole di Legino: sopralluogo del sindaco Berruti, nuove aule da settembre 2012
Savona. Turandot e Calaf sposi davanti ad un sindaco con fascia tricolore invece di inchinarsi all’imperatore della Cina nel tripudio di voci e strumenti della pagina conclusiva dell’opera pucciniana. E’ accaduto nella fortezza del Priamar a Savona, dove è stata inaugurata la stagione estiva dell’Opera Giocosa con la “Turandot” messa in scena sabato e domenica.
E’ stata solo l’ultima di una serie di trovate della regia di Henning Brockhaus che ha suscitato non poche perplessità nella platea, affollata e comunque generosa di applausi. Dirigeva Olivier von Dohnanyi; nei ruoli principali cantavano Lisa Livingston, Kamen Chanev e Chiara Angella. L’opera è stata portata per la prima volta sulle scene a Savona grazie ad una sinergia tra vari teatri italiani; allestimento e costumi sono di proprietà dell’importante Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, per una coproduzione tra il Teatro Sociale di Rovigo, l’Opera Giocosa di Savona, la Fondazione Teatro Goldoni-Cel di Livorno, il Teatro Comunale di Vicenza, il Teatro Comunale di Bolzano e il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento.

