Crociere: a Savona Costa genera indotto da 13 mln
Articoli correlati
- Costa Crociere: “Cordoglio per le vittime, continua la collaborazione con le autorità”
- Savona, dalla Costa Riviera alla Favolosa: 7 milioni di passeggeri in 15 anni per il porto delle crociere
- Tragedia Concordia, poche parole dallo staff di Costa Crociere: “Lavoriamo con impegno”
- Tragedia Concordia, Costa Crociere: sì al dialogo con le associazioni dei consumatori per risarcimenti
- Costa Crociere, l’ad Foschi: “La Fascinosa sarà battezzata a Savona”
- Costa Crociere torna a Savona dopo il naufragio: con “Serena” si prova a tornare alla normalità
Savona. 13 mln di euro. E’ l’indotto sul porto di Savona generato dal traffico delle navi di Costa Crociere, circa l’1% del pil locale. E’ quanto calcolato da uno studio della School of Management del Politecnico di Milano. Le spese dirette sul porto sono di 5.556.559 euro; 5.224.281 euro sono le spese di imbarco e sbarco, mentre 2.142.274 euro sono relativi all’indotto del transito dei passeggeri.
Savona resta al primo posto come porto italiano di imbarco e sbarco dei crocieristi di Costa. Dei circa 1,5 mln di passeggeri il 32% è passato nello scalo savonese. Savona precede nella calssifica Venezia, mentre secondo lo studio ogni passeggero di Costa che transita nei porti crea un indotto di 37 euro.
7 commenti a “Crociere: a Savona Costa genera indotto da 13 mln”
SIAMO SEMPRE A LAMENTARCI QUANDO INVECE SI DOVREBBE ESSERE CONTENTI CHE COSTA CROCIERE ABBIA SCELTO SAVONA COME PORTO DI IMBARCO , POI PROPRIO LE DUE NUOVE ULTIME NAVI COSTRUITE , PACIFICA E LUMINOSA , SONO TRA LE PRIME AL MONDO AD AVERE LA POSSIBILITA’ DI ESSERE ALIMENTATE DA TERRA CON CORRENTE ELETTRICA QUANDO SI TROVA FERMA IN PORTO , IN QUESTO MODO POSSONO ESSERE SPENTI I GENERATORI CON NESSUNA EMISSIONE DI FUMI, BISOGNA ORA CHE IL PORTO SI ATTREZZI PER QUESTA NUOVA TIPOLOGIA DI NAVE , QUINDI SMETTIAMOLA DI PUNTARE IL DITO SUI FUMAROLI DELLE NAVI ,BASTA GUARDARE I FUMAROLI DELLA CENTRALE DI VADO CHE QUELLA SI’ E’ UNA BOMBA ECOLOGICA CHE DIFFONDE NANOPARTICELLE I COSIDETTI PM 0,1 …..
A me sembra che il secolo XIX respinge i post scritti in stampatello!
Da la netiquette guidelines, tradotta in italiano: (http://www.arcetri.astro.it/CC/rfc1855_it.html#2.1
“”"”"Usate minuscole e maiuscole:
IL MAIUSCOLO E’ INTERPRETATO COME SE STATE GRIDANDO. “”"”"
Altrove invece viene riportato questo:
“”"Scrivere in stampatello MAIUSCOLO, equivale ad URLARE, e non è ritenuto cortese. … infatti, corrispondono a un tono al tono di voce alto del parlato, … “”"
Per tornare all’ argomento, tutte le navi, e da molto tempo, hanno la possibilità di poter usufruire della corrente di terra! Questo avviene, obbligatoriamente, quando le navi entrano in bacino, in quantoquando sono a secco, non hanno più l’ acqua necessaria per alimentare i sistemi di raffreddamento dei motori; altri utilizzano questo servizio anche durante i lavori di riparazione.
Quello che è stato sistemato sulle nuove navi Costa (fonte Costa Crociere: Costa Luminosa è la prima nave in Italia e una delle prime al mondo a essere predisposta per il “cold ironing”, ovvero il sistema che permette alle navi ferme in banchina di ricevere la corrente da terra, senza dover tenere accesi i motori per alimentare i generatori di bordo ).dovrebbe essere un sistema che facilita, di molto la suddetta operazione, che a volte, se non sincronizzata bene, può provocare il back out a bordo.
Nessuno ci vieta, comunque, visto che al momento non siamo ancora in grado di fornire la corrente da terra, di utilizzare combustibili meno inquinanti, come il gasolio a bassissimo tenore di zolfo ( a Venezia già lo stanno facendo ).
Si dice che bisogna aspettare che ce lo impone la Mapol 73/78 Annex VI Prevention of Air Pollution from Ships (entry into force 19 May 2005) che entrerà obbligatoria nel 2010. ci sono, però, raccomandazioni della Comunità Europea che invitano a prendere provvedimenti anche prima.
Nessuno in passato era al corrente dei danni che avrebbe provocat,o alla nostra salute, la centrale elettrica di Vado , del cui ampliamento, penso siano contrari moltissimi cittadini Savonesi, salvo logicamente quelli che sono interessati a sbarcare più carbone nel nostro porto, i quali, però, erano sicuramente consapevoli dei danni che provocavano le emissioni delle navi da crociera, prima di portarle nel nostro porto. Qui un’ informazione datata 31 luglio 2000 di un importante quotidiano ondine di informazione marittima. Il quale trasse la notizia da segnalazioni che provenivano da fonti U.S.A. dove gia da anni veniva segnalato il problema: http://www.informare.it/news/gennews/2000/20001199.asp
Non esistono navi perfette! prima o poi saltano fuori le magagne, a volte basta che vada in tilt un transistor da pochi euro: http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=20829
x marbi
hai ragione …. anche io sono felicissimo del fatto che tanta gente in estate decide di parcheggiare la sua vettura nel parcheggio riservato del nostro condominio …..
e sempre allegri bisogna stare ……
certo io schiaccio un interruttore e la luce si accende, una bella comodita’, certo che da qualche parte la dovranno generare questa elettricita ….. ma se la generassero altrove …. sarebbe preferibile …..
anche le navi che arrivano sono piacevoli la prima volta che le vedi (….. magari anche la seconda) ma poi ….. non e’ che siano un gran vantaggio.
Certo il tutto da’ lavoro ….. e’ vero …. “forse” arrivano tanti soldi …. “forse” …. ma ora che ci penso nelle mie tasche quanto arriva? boh.
Bravo Antonio! E’ lo stesso problema che ho notato anche io! Ero in bicicletta in via Turati e ho scattato qualche foto col cellulare, il pennacchio della nave Costa (ora non ricordo nome) me lo sono respirato tutto e come me tutti gli abitanti della Villetta! Il fumo saliva e poi ristagnava a mò di nuvolone poco sopra l’abitato. Ora devo pensare dove rendere pubbliche le foto……anche a Cornigliano l’ Italsider alzava il PIL ma basta guardare come é ridotta quella zona per capire che oltre al PIL esiste anche qualcos’altro……caro Marbi, il fumo era emesso anche durante la partenza della nave e non ha nessun senso ricevere alimentazione da terra, poi quando la nave lascia gli ormeggi si porta una bella prolunga dietro? Caro Marbi, se a te fà piacere respirare i fumi della Costa puoi liberamente installarti sul camino e prendertene qualche boccata……
nel 2008 l’ Autorità Portuale ha dichiarato che a Savona: gli ospiti del Palacrociere di Savona sono stati oltre 770.000 ( 700.801 per l’ esattezza ) con uno sviluppo del 1,3% rispetto al 2007.
Facendo un po’ di conti con quello che la Costa ha dichiarato sopra: 770.801*37e = 28 519 637 e.
Per sapere a chi sono andati a finire questi soldi a chi ci dobbiamo rivolegere? “A chi l’ ha visto ” su Rai 3 ?
Nel 2008 sono arrivate a Savona 195 navi da crociera, secondo quanto mi ha dichiarato il rappresentante del’ Autorità Portuale hanno generato 150 posti di lavoro, ossia per ogni nave ( 150 / 195 ) = 0,769230769 posti di lavoro.
I cittadini hanno il diritto di sapere dove vanno a finire tutti questi soldi?




Giorni fa passando da San Giacomo ho avuto modo di vedere, grazie allo sfondo di una nuvola scura, cosa usciva dal fumaiolo della Costa Pacifica!
Nessuno ha mai pensato di fare un serio campionamento di quello che esce da queste navi, che portano cotanto benessere economico alla nostra comunità? Oppure un certificato chiamato ” Green Star ” lo riteniamo sufficiente per non fare nessuna verifica?
Eppure basterebbe veramente poco per fare un controllo, perché nessuno lo fa?
Di tutta questa gran massa di soldi che arrivano a Savona, chi ne beneficia? quanti sono quelli che vanno a reale beneficio della comunità savonese, che vede soltanto disagio nel traffico cittadino e gas di scarico che penetrano nelle case di molti abitanti della zona, oltre che nei polmoni di tutta la cittadinanza? Adesso sarebbe serio, da parte della Nostra Amministrazione, che ci venisse segnalato quanti, di questi soldi, entrano nelle casse del Nostro Comune e sotto quale voce vengono inseriti.
Tempo addietro, da Ubik, in un incontro con il Nostro Sindaco, ad una mia domanda un rappresentante dell’ Autorità Portuale, rispose che quelle navi generano tantissime ore di lavoro annuo, corrispondenti al lavoro di 150 persone. Tra queste quanto sono i Savonesi?