Ballottaggio, Boffa: “Pericolo astensionismo”
Savona. “Il pericolo maggiore? E’ l’astensionismo”. Lo sostiene Michele Boffa, candidato presidente per la Provincia di Savona per il centrosinistra a meno di una settimana dal ballottaggio.
“Ci auspicavamo il secondo turno e lo abbiamo raggiunto, poiché unica parziale possibilità di vittoria – afferma Boffa – Le alleanze con i partiti rimasti esclusi sono ormai temi facenti parte del passato prossimo. A questo punto l’unico problema potrebbe essere rappresentato dall’astensionismo. L’elettorato potrebbe dimenticare un appuntamento che per noi invece è importante per vincere il ballottaggio. Domenica e lunedì si riparte da zero, con i votanti che hanno avuto il giusto tempo di riflessione. E’ casistica che i ballottaggi accusano sempre una flessione fisiologica di votanti, speriamo che non sia così anche in questa occasione”.
“Da queste elezioni – conclude Boffa – spero di poter ottenere un risultato dignitoso a livello numerico. Qualunque sia il risultato finale, vorrei che il centrosinistra divenisse più unito”.
9 commenti a “Ballottaggio, Boffa: “Pericolo astensionismo””
Concordo con quanto detto, ma le schede bianche non governano.
Governano invece gli eletti e credo che ci siano altri modi, magari proprio durante i prossimi cinque anni per ricordare al PD di stare attento e mollarla col cemento.
La scelta degli elettori di centro sinistra o di sinistra di non andare a votare per protesta contro i loro stessi partiti, mi riocorda il famoso marito che se lo tagliò per fare dispetto alla moglie….
Come cittadini dobbiamo avere più attenzione e tenere sotto controllo gli amministratori nel periodo in cui governano, non sfogarci solo alle elezioni con scelte suicide che peggiorano il problema.
Certo, il voto è il principale strumento a disposizione, ma se non tenessimo la testa sotto la sabbia (o davanti ai reality o al calcio) per cinque anni…
Inceneritori, gruppi a carbone e centrali nucleari non si distruggono facilmente una volta fatti.
Dovevano pensarci prima, qci troviamo di fronte ad un referendum consultivo che non è stato preso minimamente in considerazione a Vado Ligure, altrove hanno agito diversamente:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/06/19/sestri-levante-bocciato-il-porticciolo.html .
A Vado poi abbiamo visto il risultato.
A Savona, per la Margonara, a detta del Nostro Sindaco non c’ è bisogno di fare il referendum, perché è stata sentita la gente, che si è espressa a favore; io ho assistito a quelli incontri in comune, e per me, sono stati una presa per il .ulo.
Credo di non essere il solo a pensarla così.
Vadano pure avanti nei loro intenti poi ne subiranno le conseguenze, il popolo di sinistra è stufo di questo andazzo, ed è disposto a tagliarsi il c…o pur di non sostenerli più.
Per quelli del centrodestra che ci continuano a rassicurarci che non ci stanno mettento le mani in tasca, vorrei che prendessero seriamente in considerezione, che il loro ” buon governo “, tanto buono non mi sembrerebbe! Purtroppo, le cattive notizie, non vengono segnalate, come dovrebbe essere, dai mezzi di informazione, cosi ci manteniamo più allegri.
Sono al corrente di questa notizia apparsa oggi?
http://rassegna.rapportiparlamento.it/View.aspx?ID=2009061613020835
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_989703233.html
Forse non ci stanno mettendo le mani in tasca ma nelle tasce ci stanno mettendo delle cambiali, che le dovranno pagare le nostre future generazioni, sempre che la gente possa avere dei risparmi per continuare a sostenere il debito coi suoi soldi.
L’assurdo sistema elettorale che ci costringe a votare senza scegliere …. a votare per l’ammucchiata meno sgradita …. a dare in mano a pochi definiti al massimo “i meno peggio” una maggioranza schiacciante ….. non e’ un bel sistema di governo.
La pretesa che solo cosi … con una maggioranza che puo’ governare anche senza convincere nessuno e’ …. sbagliata ….. si governa tenendo conto del pensiero costruttivo degli avversari elettorali … di quanti rappresentano un differente modo di vedere lo stesso problema, una sfaccettatura che arricchisce le decisioni da prendere.
Certo che nessuno fa’ una dichiarazione di intenti preelettorale del tipo …….
“se vinco avro’ bisogno anche degli avversari per governare tenendo conto di un modo di pensare che non mi appartiene ……. ma che rappresenta una grossa fetta dell’elettorato, e se per capire cio’ che mi dicono gli alleati impiego poco tempo, di certo per capire il modo di pensare di un avversario ne dovro’ dedicare molto, sara’ forse difficile …. ma mi impegno a farlo”
Beh ….. perche’ non provare?
Senza dimenticare che …… una posizione sul nucleare sarebbe gradita:
http://www.decrescitafelice.it/?p=526
a potrebbe aiutare le decisioni rimandate al … dopo elezioni.
Bisogna votare, è certo.
Ma è difficile, se è difficile …….
A genova non sono soltanto i cittadini che protestano, fonte secolo XIX web di oggi:
“”"”" comune di genova sull’orlo della crisi
Vincenzi: «Una maggioranza che si è “smandrappata”»
Giovedì il faccia a faccia in maggioranza. La giunta va in minoranza con i voti avversi anche di Idv, Verdi e Sinistra e lIbertà sulla variante del Puc del Lido. Il Pdl chiede le dimissioni. La Vincenzi: «Il voto di oggi testimonia che in questa città non c’è la capacità di cogliere le questioni essenziali. Sull’ opposizione non si può fare affidamento e la maggioranza è smandrappata» “”"”"”"”
N.B. anche il PDL è favorevole alla cementificazione, ma ha tirato i remi in barca per mettere in crisi il sindaco (“”"”Il centrodestra ha lasciato credere fino all’ultimo di essere favorevole al provvedimento, che fra l’altro aveva intascato il via libera del Municipio Medio levante guidato dallo stesso centrodestra, poi ha votato contro la variante “”"”"”). Riusciranno quelli della congrega del cemento a mettere d’ accordo quelli a loro favorevoli, per portare avanti i loro progetti? Speriano che a Genova , quelli del PD, non commettano lo stesso errore dei Vadesi!
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“FAMIGLIE A voler giocare con le statistiche, si pu calcolare che ogni famiglia ha sulle spalle un debito di 83.000 euro. Ogni cittadino – bebè compresi – ha così accumulato un debito che sfiora i 30.000 euro. Ben «29.166 euro gravano su ognuno dei 60 milioni di abitanti», hanno calcolato 2 associazio ni di consumatori, l’Adusbef e la Federconsumatori, che chiedono di ridurlo con la vendita di oro e di riserve della Banca d’Italia.”
Io credo si potrebbero vendere tanti palazzi pubblici assolutamente inutili, che …. costa mantenere aperti.
(il termine “inutili” e’ di parte …. ma quando si e’ in crisi sarebbe bene tagliare sulle attivita’ non indispensabili ….. per esempio mi e’ arrivata una raccomandata … per aver scaricato in tre anni una spesa di una decina di euro che andava scaricata in dieci anni ……… )



Purtroppo gli errori commessi da un partito, ricadono anche sulle spalle delle persone che potrebbero avere le capacità per operare bene. Quelli del PD continuano ad andare avanti col cemento, favorendo privati che spendendo poco ottengono enormi profitti, specialmente quando vengono favoriti, dai politici, col cambio di destinazione delle aree e spacciando tutto quello che viene costruito, come opere necessarie per il rilancio turistico della nostra provincia. Molti, queste dichiarazioni, non se le bevono più e reagiscono; parecchi di area di sinistra si scoglionano e non vanno a votare ( lo capiranno che la somma di chi non ha votato e le schede bianche ha vinto?). Questo avrebbero dovuto capirlo, è da tempo che la gente protesta, ma questi continuano ad andare avanti ignorando il mugugno.
Adesso dovrebbero finalmente capire da che parte stare, se con i cittadini o con la congrega del cemento.
Anche se in parecchi sono convinti che quelli del PDL faranno peggio, non daranno più il consenso al PD, perché capiscono che se questo vincesse, si sentirebbe in dovere di continuare ad andare avanti allo stesso modo. Invece è ora di fare tabula rasa, ripartire da zero scegliendo gente nuova e affidabile, mettendo da parte i notabili dei vecchi partiti.