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Articolo n° 65276 del 30 giugno 2009 delle ore 16:04
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Albenga, polo scolastico diocesano: “Il Comune ci restituisca i soldi”
le prime pietre del Polo Educativo Diocesano
FLASH24news

Albenga. “Esprimiamo grande soddisfazione per la risposta della Regione Liguria in merito agli oneri di urbanizzazione ingiustamente addebitati alla Diocesi di Albenga-Imperia per la realizzazione del nuovo polo scolastico diocesano”. Lo dichiara Don Tonino Suetta, economo della diocesi di Albenga Imperia, commentando l’esito della discussione in consiglio regionale.

Il vicepresidente della Regione Liguria, Massimiliano Costa, insieme al sindaco Antonello Tabbò, hanno assicurato al Vescovo Mario Oliveri che la questione, con il parere dell’ente regionale, è definitivamente chiusa. “Vorrei ribadire ancora una volta che la scuola paritaria è riconosciuta dalla legge italiana come un servizio pubblico, di conseguenza escluso dal pagamento degli oneri di urbanizzazione – prosegue nella nota Don Tonino Suetta -. L’amministrazione Tabbò, che ha invece caricato la Diocesi del pagamento degli stessi, deve provvedere immediatamente alla restituzione della somma di circa 150 mila euro, già versata dalla Diocesi nelle casse comunali”.

La Diocesi ha inoltre reso noto che ritirerà il ricorso al Tar presentato nei primi giorni di giugno solo dopo che l’amministrazione Tabbò avrà restituito alla Curia la somma già versata, svincolato la fideiussione e pagato tutte le spese legali che abbiamo dovuto affrontare. “Ringraziamo il consigliere Angelo Barbero e il consigliere Fabio Broglia per essersi interessati della questione con tanta sollecitudine e per aver contribuito con i loro interventi a fare chiarezza”, conclude l’economo diocesano.

 



» Federico De Rossi

15 commenti a “Albenga, polo scolastico diocesano: “Il Comune ci restituisca i soldi””
margherita (Novellino) ha detto..
il 30 giugno 2009 alle 16:47

Il comune di Albenga dovrebbe vergognarsi. Costringere la Diocesi a versare una somma che non doveva. Siamo alle solite, i pregiudizi contro la chiesa e le istituzioni ecclesiali.Bene ha fatto la Liguria, che pur essendo di sinistra ha dato ragione alla Diocesi.

Aurelio Bianchi (Attivo e partecipativo) ha detto..
il 30 giugno 2009 alle 17:50

La Chiesa è bravissima a interpretare la parte della vittima.
Molto meno pronta a pagare a Cesare quel che è di Cesare.
In questo caso la diocesi può aver ragione, ma resta lo scandalo di chi svolge attività di impresa senza averne gli oneri.

NIKITA (Lettore Attento) ha detto..
il 30 giugno 2009 alle 18:17

Dalla lettura del testo di risposta (che non è qui riportato) mi pare che sia l’esatto contrario e cioè che gli oneri devono essere versati all’amministrazione comunale .. in ogni caso sono disquisizioni puramente giuridiche che esulano da quelle politiche, non capisco il commento di margherita sul fatto di essere sinistra e/o di destra!! .. non credo che un ente dia ragione ad un altro ente solo perchè dello stesso colore politico, se così fosse sarebbe gravissimo !!!!

arianna (Lettore Attento) ha detto..
il 30 giugno 2009 alle 20:19

X Margherita : l’ente Regione in questo caso ha espresso (come è giusto che sia) un giudizio tecnico su una richiesta formulata per un atto adottato dal Comune di Albenga in merito al pagamento degli oneri di urbanizzazione da parte della curia. Credo che sia l’atteggiamento corretto che dovrebbe avere qualsiasi ente senza valutare il colore politico dell’interlocutore. In merito al caso, anche io ho potuto leggere questa risposta che ha fornito la Regione Liguria all’interpellanza dei Consiglieri Regionali Barbero e Broglia, ebbene personalmente ho inteso da tale lettura che gli oneri sono dovuti per tutta una serie di considerazioni tecniche nelle quali ricade il caso in oggetto. Sotto il profilo politico credo che il progetto di una scuola vada sempre sostenuto e aiutato ma comunque sempre nel rispetto delle vigenti leggi, quindi corrispondendo il giusto contributo concessorio.

margherita (Novellino) ha detto..
il 30 giugno 2009 alle 21:15

Qui non si tratta di fare la vittima, qui si tratta di legge italiana. La legge riconosce che la scuola paritaria svolge una funzione pubblica, quindi deve godere di diritti e doveri riservati alle “cose pubbliche”.
No Nikita ti sbagli il comune, secondo quanto stabilito dalla regione non aveva il diritto di richiedere gli oneri alla Diocesi, dunque dovra restituire il tutto alla chiesa.
Per quanto riguarda il commento politico be, è gravissimo ma succede tante volte che per appartenenza politica si cerchi di favorire diciamo la propria parte…

margherita (Novellino) ha detto..
il 1 luglio 2009 alle 08:08

Cara arianna, innanzitutto sarebbe opportuno che tu facessi pervenire a questo prezioso portale di informazione il testo della risposta della Regione Liguria. Cosi, tanto per completezza di informazione leggeremmo tutti e sapremmo qualche cosa in più. In secondo luogo, e in risposta a quanto affermi, vuoi vedere che se si fosse trattato di un progetto di una cooperativa rossa la lobby socialista di Albenga non avrebbe chiesto gli oneri di urbanizzazione? Vuoi vedere che se si fosse trattato di compagni comunisti, il progetto avrebbe avuto pure un finanziamento? e dai… Ormai la giunta Tabbò ha mostrato il suo vero volto. Parole, parole, parole… ecco il ritornello più adatto al sindaco e ai suoi assessori. Ormai Albenga è diventata famosa in Italia per l’insicurezza e la criminalità organizzata, per avere finanaziato il progetto del vocabolario di albenganese ( a cosa cribbio servira mai il vocabolario di albenganese…??’) e per essere sempre in prima fila a finanziare progetti di compagni comunisti. Tanto per essere precisi, gli incontri d’autore finanziati dal comune, non sono forse una marketta bella e buona ai compagni proprietari della famosa libreria di Albenga? QUINDI, VEDI BENE CHE TRA AMICI COMPAGNI CI SI AIUTA, POI, QUANDO GLI ALTRI, IN QUESTO CASO LA CHIESA, VOGLIONO CREARE UN PROGETTO PER LA COLLETTIVITà,VENGONO OSTACOLATI E SI TENTA DI IMBAVAGLIARLI! MA MI SA TANTO CHE STAVOLTA HANNO FATTO UNO SCIVOLONE, PERCHè PURE LA REGIONE LI HA FRENATI E IL TAR LI OBBLIGHERA A RESTITUIRE I SOLDI CHE HANNO ESTORTO CON L INGANNO ALA DIOCESI. TUTTO QUESTO I LETTORI LO RICORDERANNO E NEL SEGRETO DELL’URNA LI PUNIRANNO!

pippo (Lettore Attento) ha detto..
il 1 luglio 2009 alle 10:22

Margherita, secondo me la stai facendo fuori dal vaso.
Stai usando le stesse parole di Berlusconi, agiti lo spettro comunista (quelli che mangiano i bambini), vedi complotti dappertutto, parli di un’Amministrazione stalinista che esiste solo in Bielorussia, usi lo stesso intercalare! (cribbio …)
I casi sono due: o è la potenza dei media, o sei un’intollerante integralista di destra, di quelli usati dalla destra al Governo per prendere e (soprattutto) gestire il potere, togliendolo a coloro che lo stanno gestendo (bene o male) oggi. Comunque la tua non è politica, bensì è rissa politica, che va tanto di moda e non serve a niente.
Nello specifico, a me che i soldi pubblici vadano alle scuole private non piace. E non sono un comunista, sono un liberale, pensa tu. Se la scuola pubblica funzionasse a dovere e formasse i cittadini del futuro, a cosa serve una scuola religiosa? Me lo sai spiegare? La Chiesa dovrebbe insegnare i propri fondamenti non a scuola, ma ALTROVE. Non mi sembra una cosa scandalosa. Dimmi cosa ne pensi, con parole tue.
Se poi la Diocesi volesse fare una scuola, che la faccia, ma che non chieda i soldi al pubblico. Sarebbero soldi tolti alla collettività, e la collettività soldi alla Chiesa ne sta già dando moltissimi.
Prova a rispondere ad una seconda domanda: come mai il gettito dell’otto per mille è crollato? Forse che i cittadini italiani reputano che la Chiesa Cattolica abbia già troppe agevolazioni?
Terza e ultima domanda: gli Istituti religiosi mascherano spesso dietro il paravento della formazione vere e proprie attività a scopo di lucro, che però si vuole che siano esentasse.
I fondi pubblici per le scuole private coprono i costi o servono per fare provvista alle esangui casse delle Diocesi? I costi per gli insegnanti sono giustificati oppure si potrebbe evitare di parcheggiare amici tutti Casa e Chiesa?
Pensa solo a quanto ci rimette lo Stato sull’ICI per le proprietà della Chiesa! Migliaia di proprietà affittati a prezzi di mercato sui quali non pagano una lira. Alberghi interi che non pagano una lira di ICI nonostante siano vere e proprie imprese turistiche. Cliniche private che hanno le stesse agevolazioni, pur essendo convenzionate con le Regioni amiche. E via di seguito.
Come vedi, ce n’è per chi le dà e chi le prende.
In tutto questo manca l’obiettività, e tu sei un esempio di partigianeria politica, non religione.
Parafrasando qualcuno più importante di me, la religione è qualcosa di troppo serio per lasciarla ai dilettanti.

margherita (Novellino) ha detto..
il 1 luglio 2009 alle 11:19

Accippicchia si vede che ho pizzicato nel vivo… Caro Pippo mi sa che ti ho toccato qualche amico… o sei della giunta pure tu?
Ma procediamo con ordine. Primo io non la faccio fuori dal vaso, perchè sono sprovvista di quel meraviglioso ( per noi donne…) attributo maschile, che mi consentirebbe di dirigerla dove mi pare… Nel vaso non la faccio, mai.
Secondo: Definisci la mia “rissa politica” solo perchè ho messo in evidenza certe falle dell’amministrazione? Ma non ho sentito una sola parola di sdegno per la vergogna del vocabolario di albenganese e per gli incontri d’autore , progetti che i nostri assessori hanno il coraggio civile di definire cultura! Si cultura degli amici!…
quarto punto: la scuola come la definisci tu religiosa serve a chi vuole un educazione diversa. Non siamo nella cina comunista che esiste solo un modello di scuola e basta. Essere liberale significa più opzioni a disposizione o no?
Pensa come ti pare sugli Istituti religiosi. Oggi lo sport nazionale è prendersela con la chiesa, attaccare il Papa, e ridicolizzare i cattolici sono passati 200O e nessuno è riuscito ad abbatterla, rassegnati non ci riuscira neanche una pulce insignificante come te … Hai torto pure sull’ultima corbelleria che hai detto ( devo dire che oggi non ci hai risparmiato le risate!!!!) la religione è una cosa seria, ma è aperta a tutti, sopratutto ai dilettanti. I professoroni come te, troppo arroganti e presuntuosi, nonne hanno bisogno… Loro, non hanno bisogno di nulla. Pace e bene! Amen

arianna (Lettore Attento) ha detto..
il 1 luglio 2009 alle 11:19

X MARGHERITA .. carissima, l’avessi qui lo trascriverei volentieri in modo tale che anche tu leggendolo ti potessi renderti conto di come stanno effettivamente le cose.. io ho avuto modo di leggerlo da un amico consigliere comunale che ne aveva una copia e ti garantisco che non diceva quello che ha dichiarato la curia e a cui tu stai credendo !! .. per quanto riguarda gli interventi cooperativi edilizi, ti segnalo che tutti quelli fino ad oggi realizzati ad Albenga (sia con Viveri, sia con Zunino e con Tabbò) hanno sempre pagato gli oneri richiesti e che soddisfano una necessità per avere una casa a chi non nè ha le possibilità economiche per poterla comprare a prezzi di mercato corrente .. quindi si occupano di prestare un servizio sociale come quello di una scuola che dovrebbe essere alla portata di tutti e non di pochi (in questo caso solo di quelli che se lo possono peremettere) .. vedi Margherita il problema è che la Curia non ha voluto sottoscrivere la convenzione come gli era stata proposta dal Comune (che garantiva anche alle categorie meno abbienti e disagiate di poterne godere) probabilmente in quel caso avrebbe potuto essere sgravata dal pagamento degli oneri, ora la cosa andrà a posto così, quindi dovranno modificare quella convenzione, così come era stato richiesto per garantire quel servizio a tutti e pertanto sgravare la corresponsione degli oneri.
Quindi come vedi, non si tratta di comunisti o di preti come dici tu, ma di buon senso verso chi non ha le possibilità economiche come potresti essere tu o io, per potere accedere a quel servizio pubblico.
Cerca di essere meno prevenuta e meno avida nei giudizi non sempre nella vita le cose vanno bene, a volte si può anche avere bisogno degli altri e fortunatamente qui in Italia a differenza di tanti altri paesi il sociale è ancora una priorità.

freeholly9 (Mr. Valore aggiunto) ha detto..
il 1 luglio 2009 alle 12:21

dal momento che la retta per una scuola cattolica è onerosa non trovo giusto che non debbano pagare.
così come ad esempio a savona ci sono le opere della misericordia che affittano case a tutto andare in tutta la città,vorrei sapere se ad esempio pagano l’ICI oppure no perchè istituzioni religiose.
Le uniche istituzioni religiose che trovo debbano essere esentate dalle tasse, sono quelle VERAMENTE no profit.
la religione,da che mondo è mondo, è sempre stata un businness…..
un pò come il vescovo che gira col ferrari,il papa con gli anelli d’oro, tutte dimostrazioni di uno sfarzo ingiustificato a fronte delle milioni di persone che muoiono di fame,e per le quali cittadini onesti tuttavia dedicano l’8%mille alla chiesa….ma hai ragione,se dico così sono per forza un comunista…e sono piccolo piccolo vero????
come dicevi tu sono passat 2000 anni e nessuno è riuscito ad abbatterla….chissà come mai…
quando la politica si mescola alla religione……ma hai ragione…sono piccolo piccolo

il cala (Lettore Attento) ha detto..
il 1 luglio 2009 alle 13:04

brava margherita, finalmente una voce chiara e precisa contro i cavalieri del male guidati dallo spirito maligno di stalin.
ora spero che a breve si accorgano dello scandalo vero che c’è ad albenga.
E facciano chiudere l’ipercoop.

wolker (Novellino) ha detto..
il 1 luglio 2009 alle 13:27

Mi dispiace sentire certe affermazioni!! La destra o la sinistra non c’entrano proprio a nulla… Forse qualcuno dovrebbe ricordarsi che il Sindaco di Albenga Antonello Tabbo’ è salito a governare proprio grazie ai voti dei cattolici ingauni e sopratutto grazie alle sponsorizzazzioni del Vescovo e quindi non penso proprio che la sua Amministrazione abbia voluto fare un brutto tiro alla Chiesa!! Il fatto è che quando si tocca il portafoglio alla Diocesi è come se lo si toccasse a quel poverino che è morto in croce nella umiltà più profonda. Però forse il Dio denaro adesso è quello che va più di moda e creare delle strutture sociali cattoliche che al posto di accogliere ed aiutare i più diseredati, aiutano soltanto chi se lo può permettere e chi paga fior di quattrini per dare una cultura religiosa che dovrebbe essere indiscutibilmente alla portata di tutti.

sampei29 (Attivo e partecipativo) ha detto..
il 1 luglio 2009 alle 13:34

sarebbe giusto equiparare la scuola religiosa a quella pubblica se fosse gratuita, ma visto che così non è che paghi

pippo (Lettore Attento) ha detto..
il 1 luglio 2009 alle 17:59

Margherita (ma sarai davvero Margherita poi? Mah, ho il sospetto che tu sia un maschietto interessato), vedi che mi dai ragione. Affermando che “Nel vaso non la faccio, mai…” ammetti che la fai fuori, come dicevo io.
Vuoi fare il/la paladino/a delle libertà perché si parla di scuole cattoliche. Ma se aprissero una scuola islamica frequentata da italiani (la possibilità di un’educazione diversa, come la chiami tu), saresti disposta ad accettare l’erogazione dei contributi?
Io credo di no, fai parte di quelli che sono contrari ad una “moschea” in un garage, figurati a dare i soldi ad una scuola islamica.
Allora il problema è un altro, non è questione di libertà, nonostante la famosa Casa.
Il problema è che la Chiesa fa il suo mestiere, chiedere non costa niente. Purtroppo chi non fa il proprio mestiere sono i politici, che in cambio di un grande e facile consenso vanno contro la ragione dell’amministrazione pubblica per “paracularsi” (come si dice in gergo tecnico) un’amministrazione privata. Tutto qui.
Sul fatto di essere una pulce insignificante non rispondo neppure, sei maleducato/a ed il problema è tuo, non mio.
Ti dico solo che anche nella Chiesa Cattolica ci sono sacerdoti, vescovi e cardinali “non allineati”, e sono tanti, non sono pochi. L’accondiscenza verso Berlusconi, per esempio, è vista malissimo da Famiglia Cristiana, dai gesuiti, da tanti sacerdoti di frontiera che gestiscono la parrocchia non con la calcolatrice, ma con il dialogo. Cosa che tu dimostri di non conoscere.
Per cui nessuno sta cercando di ridicolizzare i cattolici, i quali non hanno un pensiero unico, lo sapevi? Io sono cattolico, ad esempio, ma sono anche fiero di non avere la tua testa e i tuoi paraocchi.
E di certo tu non sei in grado di dare la patente di bravo o cattivo cattolico. A catechismo probabilmente non te lo hanno insegnato.
Il Papa, infine, lasciamolo lavorare, poverino. Non condivido tantissime sue prese di posizione, ma non per questo verrò scomunicato.
Il preservativo per sconfiggere l’AIDS e come prevenzione per i giovani, l’insegnamento della sessualità a scuola, la libera scelta sulla fecondazione assistita, sull’aborto, il sacerdozio per le donne (sperando che non siano come te), sono tutti argomenti che mi dividono da un ottantenne che non vede che il mondo va avanti, e che non capisce che così facendo i ragazzi si allontanano dalla religione, che non è divieti! Non siamo più nel Medioevo.
Poi è vero, ho un po’ di problemi a credere che i Cardinali in conclave siano illuminati dallo Spirito Santo, e quindi penso che l’elezione del Papa sia dipesa da altri fattori.
Ma ora basta e scusami, sto affrontando argomenti troppo complicati, non diventare matto/a a cercare una risposta. Addio.

NIKITA (Lettore Attento) ha detto..
il 1 luglio 2009 alle 18:20

Vedi Margherita, la gente non ha più fiducia nella politica e di conseguenza anche delle istituzioni proprio perchè si ha la sensazione che le verità cambino a seconda del colore del momento !! .. purtroppo è una sub-cultura radicata in molti italiani e con il tuo ragionamento di fatto ti identifichi molto in questo profilo.

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