Provinciali, esclusione Pdl: interrogazione al ministro dell’Interno
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Provincia. “Da parte nostra c’è stato un atto di superficialità nella raccolta delle firme, tuttavia la decisioni assunte dalla commissione e dal Tar sono inaccettabili perché di fatto escludono la lista che avrebbe raccolto più consensi nella provincia di Savona”. Gli onorevoli Michele Scandroglio ed Eugenio Minasso, dirigenti regionali del Popolo della Libertà, intervengono a voce congiunta sulla esclusione del partito di Berlusconi dalla competizione elettorale per il rinnovo della Provincia di Savona.
I vertici del Pdl, riuniti all’hotel Riviera Suisse di Savona per fare il punto sull’emergenza politica, riconoscono il “vizio formale”, ma precisano: “L’esclsuione della lista Popolo della Libertà – Berlusconi per Vaccarezza è un grave fatto per la democrazia che altera la competizione elettorale democratica. Senza contare il danno d’immagine per questa vicenda catapultata sui media potrà avere influenze sull’esito del voto, indipendentemente dalla presenza o meno del contrassegno e dei candidati del Pdl”.
Il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva avanzata dal Pdl contro la decisione della commissione elettorale, fissando la camera di consiglio al 28 maggio. “Faremo ricorso al Consiglio di Stato – ribadiscono Scandroglio e Minasso, facendo eco al leader del centrodestra Claudio Scajola -. E siamo certi di avere ragione con le nostre argomentazioni. C’è differenza tra aspetto burocratico-fomale e quello legale. Questa esclusione dalle elezioni provinciali è assurda”.
Particolarmente duro Scandroglio: “La sinistra ha voluto tagliare fuori il Pdl con un’azione che nasce dal gruppo di potere che può contare sull’intreccio fra magistratura, informazione e finanza. Vogliono impedire la normale competizione democratica, sapendo della vittoria certa del centrodestra. Vaccarezza resta al suo posto e nel frattempo continuerà la sua campagna elettorale”.
La mancanza di indicazione del luogo, “Albenga”, sui fogli firmati a corredo della presentazione della lista, è stata guidicata dal collegio della commissione elettorale un fatto sufficiente a non ammettere il Pdl. Sandro Biasotti, ex governatore regionale oggi parlamentare e candidato alla Regione per l’anno prossimo, ha sottolineato: “Si è messo sotto accusa il Popolo della Libertà per l’irregolarità nella raccolta delle firme. Ma nella documentazione che abbiamo prodotto e consegnato nel ricorso alla commissione elettorale e al Tar emerge chiara la realtà: ci siamo mossi nella legalità. Questa esclusione è stata un colpo di mano”.
Il senatore Franco Orsi presenterà sul caso un’interrogazione al ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Sotto il profilo strettamente giuridico, invece, la vicenda si potrebbe complicare: i responsabili del Pdl hanno annunciato di voler presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Torino per contestare l’operato della commissione elettorale del Tribunale di Savona. Orsi si detto convinto che “il Pdl sarà riammesso o dal Tar o dal Consiglio di Stato”. “Quel giorno – ha aggiunto – chiameremo a rispondere chi ha sbagliato e in questo caso l’ufficio elettorale. Chiederemo al ministro perché in due giorni è stato cambiato un membro di quella commissione. C’è stata poi una fuga di notizie di atti segretati, con la divulgazione alla stampa dei nomi dei firmatari”.
22 commenti a “Provinciali, esclusione Pdl: interrogazione al ministro dell’Interno”
Credo che la cosa profondamente antidemocratica sia il tentativo di non far partecipare al voto una Partito per un’irregolarità di carattere solo formale e non sostanziale. La legge stessa e la Costituzione prevedono come prevalente il principio di espressione democratica del voto dei cittadini.
Più che d’accordo che “La legge è uguale per tutti e non per qualcuno più uguale che per gli altri”
Ma, vorrei ricodare a tutti coloro che si scagliano contro l’intero PDL per l’errore che è stato commesso nella raccolta delle firme nella ns. provincia”Chi è innocente scagli la prima pietra”. “Non guardiamo la pagliuzza nell’occhio dell’altro senza notare la trave che abbiamo nei ns. occhi”!!!!!
Gentile Ministro, gentili collaboratori del Ministro: non rivoltate la frittata.
Le regole non sono antidemocratiche: esistono da quando c’è la democrazia e hanno un loro senso. Ciò che non rassicura è invece la solita via d’uscita di buttare la croce sulla magistratura e di non chiudere elegantemente il discorso con un bel lavaggio di panni sporchi in casa individuando i dilettanti che hanno provocato il patatrac.
Non si può continuare a “condonare” tutto e tutti.
Guardate che la libertà è proprio quella di potersi esprimere in un quadro di regole che vanno rispettate, almeno finché non è chiusa la partita. E poi, nel caso specifico, non vedo tutte queste preoccupazioni: a Vaccarezza resta comunque il sostegno di 7 liste a disposizione degli elettori del PDL. Chissà se tutta questa agitazione da parte vostra ci sarebbe stata se la commissione avesse cancellato una lista di altro orientamento…
Quello che veniva definito l’ apprendista stregone aveva segnalato 15 pagine di istruzioni per la compilazione dei moduli: http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/materiali/manuale.pdf , tra queste:
Formato dei moduli
I moduli devono essere riprodotti in formato “carta da bollo” (altezza cm. 30,8 – larghezza dei due fogli
complessivi cm. 42,6) e non nel normale formato “A4″.
I MODULI VANNO STAMPATI SU CARTA USO MANO 90/100 gr. IL COLORE DI STAMPA È
PANTONE UNCOATED 305 (BLU)
AUTENTICATORI
ATTENZIONE! non si possono raccogliere le firme se non alla presenza di un autenticatore!
Parlare di antidemocrazia, dopo che si è impedito agli Italiani di scegliere i loro rappresentati, mi sembra che sia veramente troppo!
Alla luce di queste ultime.. cioè del riconoscimento di IRREGOLARITA’ formali..da potenziale Elettore del centrodestra quale ero e sarò voglio rassicurare il dottor Barbero che lo sto aiutando a sopportare il danno fino a quando la sua testa risultera’ “innocente” ed anzi sicuramente saro’, kafkianamente ragionando, in prima fila per la raccolta e l’autentica delle firme per la sua prossima candidatura alle regionali……..a meno che tutto questo non sia vanificato da una valutazione negativa circa il suo agire da parte dei vertici del PDL con conseguente esclusione del Nostro Consigliere Regionale alla tornata del 2010….a meno che non riesca per tempo a transitare in un’altra formazione politica!!
Succede spesso….lo so lo so.
Parole al vento, più azzeccato di cosi’!
La pagliuzza nell’occhio dell’altro non ci può nuocere più di tanto, à vero?
Al contrario della TRAVE la quale, se piantata in un posto meno consono, potrebbe essere causa di
fastidi.
Oh, non desidero contrastare il desiderio legittimo di chiunque, la trave la si può far mettere dove può
nuocere di meno.
Adesso anche l’interrogazione al Ministro di un Partito alleato. il Ministro dell’ Interno e non a quello
di Grazia e Giustizia ?
Si desidera forse, a causa di qualche suggerimento, incrinare dopo la fiducia sull’Elettorato anche la fiducia dell’alleato? I veri seguaci di Bossi non potrebbero augurarsi nè di meglio,nè di più.
La democrazia è anche questo: senatori che avrebbero da sempre dovuto PARLARE DI MENO MA
LAVORARE DI PIU’.
E pensare che c’è ancora chi tesse la loro tela “PER QUALCHE POLTRONA IN PIU’”.
Leone in tutto questo non c’entra un piffero.
ahi ahi ahi…ancora una volta il sig. joeblack mi scivola sul Diritto…
L’interrogazione viene fatta al Ministero dell’Interno per il semplice motivo che il suddetto è competente in materia, e non il ministero di Grazia e Giustizia…Suvvia, joeblack, un po’ di sano studio di diritto costituzionale non le farebbe male..!
Ammetto l’errore e accetto il consiglio io, credo ancora di dover imparare ogni giorno.
Forse, qualche persona che le è più vicina di me non la pensa cosi’ ma lei sia perseverante, provi a
suggerir loro che nella vita si può aver bisogno di tutti, anche di chi, in buona fede, scivola sul diritto.
Nelle cause dibattute nei tribunali gli avvocati sembrano tutti preparati ma c’è una parte che vince e l’altra che perde scivolando sul diritto.
Ma lei lucky procede con passo sicure e non scivolerà mai,forse.
a destra non sanno raccogliere le firme, figurarsi governare una provincia! Che incapaci..
Mi pare, serenamente, che uno schieramento “sicuro” del proprio destino maggioritario abbia manifestato la qualità mediocre della sua classe dirigente locale.
Non sto parlando di chi ha seguìto in modo confuso le incombenze formali, ma dei lanzichenecchi che subito hanno riproposto il copione della “comunicazione aggressiva”; esposto alla procura della Repubblica, appello alla “giustizia sostanziale”, ecc.
E’ sempre il solito, vecchio manuale del “commerciale” di Publitalia, di gloriosa memoria, che esce fuori nei momenti bui: abbiamo commesso un’indescrivibile cavolata ? E’ gravemente ingiusto che paghiamo per questo. E il popolo di centrodestra beve il sacro verbo…..
siamo veramente patetici. I vertici del PDL, dilettanti allo sbaraglio, si appellano al complotto. Dan Brawn, al loro confronto, sta diventando nessuno. Piuttosto, tutti parlano dell’inutilità delle province ma nessuno ha ancora fatto il minimo tentativo per eliminarle. Seduti in una comoda poltroncina e per giunta retribuiti ci sta proprio tutti bene, sia a destra che a sinistra. Rifiutiamo la scheda per la provinciali e facciamolo mettere a verbale. La politica italiana ha bisogno di persone serie, RISPETTOSA DELLE LEGGI, e soprattutto competente.
Su una TV locale, di manifesto orientamento di centro destra quindi non sospetta, ha detto commentando le esternazioni e gli atti dei personaggi che ruotano attorno al PdL Savonese: “sarebbe tragica, se non fosse che è patetica !!”
Lapidario.
Non si può che concordare ….
Parole inutili… tanto dopo le elezioni cambieranno la normativa.
Mi sa tanto, che i molti elettori del PD, che avevano disertato le urne, perché non più in sintonia con la loro classe dirigente locale, ci ripenseranno e forse ritorneranno a votare.
Molto spesso quando ci si fa infinocchiare dalla troppa propaganda, dopo, quando ci si rende conto che i miglioramenti non ci sono stati, allora si è costretti a dire:
ERA MEGLIO, QUANDO STAVAMO PEGGIO!
Avete saputo ?Barbero verrà a breve dimissionato dal Ministro Scaiola che ha deciso di candidare il prossimo anno alle regionali al suo posto MARCO MELGRATI
Bè ma qulunque persona o TV o Radio schierata col PDL non può che constatare la figuraccia e il danno di immagine inevitabile..
Resta il fatto che chi vota PDL vota certi valori, contrapposti a quelli delle liste di sinistra (mascherate da liste neutrali: IO NOI TUTTI..)
E non sarà un incompetente del PDL di Albenga a farmi sposare valori che non condivido, quindi sostegno pieno a Vaccarezza….,
Ma l’ incompetente chi lo aveva scelto e con quali criteri? Di solito a pagare dovrebbe essere anche chi non è stato in grado di scegliersi i collaboratori, nonostante l’ abbondanza di politici del PDL.
Va bene che, ormai ci si è abituati alle giravolte di certi politici, da la Repubblica — 17 maggio 2009 pagina 5 sezione: GENOVA
“”"”"”Angelo Barbero, medico di Albenga, diventato consigliere regionale quando Sandro Biasotti è stato eletto in parlamento. Barbero nel 2000, con Biasotti presidente della Regione, era capogruppo di Forza Italia. Poi è passato ad An, poi alla lista Biasotti e ora al nuovo Pdl. Alle regionali del 2005 si era piazzato primo dei non eletti. L’ ambizione, che non ha nascosto, era di ricandidarsi alle regionali del 2010. Ma il procedimento per le false dichiarazioni circa i luoghi in cui sono state raccolte le firme, suona come la pietra tombale su quelle ambizioni. “”"”"
Come Volevasi Dimostrare…….ma tranquilli ci sono altre centinaia di Liste nelle quali infilarsi..
come diceva Macchiavelli … ciò che conta è il FINE (leggi “poltrona”) e non importa il mezzo (leggi “lista-partito-movimento-affregazione politica)…. lo so lo so
chiariamo subito che gli errori che ci sono stati sono GRAVISSIMI, non erano “formali”.
le firme non erano valide NON perché non c’era la parolina “albenga” – come detto da tutti i notabili del partito -, bensì perché non le ha raccolte nessuno, e quindi non c’erano !!!
CEPOLLINA, LE FIRME VANNO APPOSTE DAVANTI AD UN PUBBLICO UFFICIALE, NON DAVANTI A MIA NONNA !
quindi finitela di dire che erano errori formali, squalificate il poco di serietà che vi resta.
ma se di COMPLOTTO volete parlare, fossi in voi guarderei in casa vostra:
in tutta la provincia, la responsabilità della parte burocratica “raccolta firme” è stata affidata a barbero e al suo gruppo di albenga, che aveva appena finito una durissima lotta intestina per inserire il suo amico defranceschi. non credo che gli esclusi stiano piangendo, in questo momento ….
ma poi, perché barbero da solo ha avuto l’enorme responsabilità di pensare alle firme per tutta la provincia? boh, bisognerebbe chiederlo a vaccarezza, che ha tenuto segrete le liste fino all’ultimo per fare un’americanata a cairo alla presenza di scajola.
se le avessero raccolte in giro, ne butti via 300 e te ne restano altre 1000. invece solo barbero poteva raccoglierle, e il risultato ora è sotto gli occhi di tutti.
secondo me, non solo barbero è a rischio carriera, ma anche lo stesso vaccarezza. d’altronde, se non paga il coordinatore provinciale, chi deve pagare??
forse è per questo che si sta girando la battaglia sulle colpe dei giudici …….





Quando il saggio indica la luna lo stolto vede il dito
Quando i cittadini prendono coscienza dell’incapacità di qualcuno, quel qualcuno lo chiama danno d’immagine.
Riassumiamo per dovere di cronaca:
C’è stato un errore (fino a che non sarà provata la eventuale volontà nell’errare) nella raccolta delle firme da parte della PDL per circa il 90% delle firme raccolte.
Ciò ha portato la commissione all’esclusione della lista del PDL come da vigenti leggi che regolano la competizione elettorale nella (ancora) democratica Italia.
I vertici del partito suddetto che evidentemente democratici non sono vorrebbero due cose:
1) che si passasse sopra agli errori commessi scavalcando la legge secondo il modello Silviesco per cui la legge vale per tutti meno che per me
2) che nel rattempo non si parli di questa vicenda perchè gli elettori – che sono stati sobillati per lungo tempo con parole vuote e vane promesse – potrebbero adesso avvedersi di che stoffa sono fatti gli “innovatori” del centro destra che così a lungo li hanno, appunto, sobillati.
Credo che entrambe queste richieste abbiano qualcosa di profondamente antidemocratico: l’una relativamente al rispetto della legge, l’altra relativamente al diritto di informazione dei cittadini
ed è vergognoso che coloro che dovrebbero dare l’esempio siano i primi a voler scavalcare leggi e diritti dei cittadini… ancor peggio su una vicenda in cui tutto il pasticcio è unicamente colpa loro.
Ah, il senso di responsabilità….