Caos liste, Bertolotto: “Golpe della magistratura”
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Savona. “Ancora una volta la magistratura entra negli spazi della politica. Questo è uno dei mali di questa ammalata Nazione. Da anni il centro sinistra, incapace di una proposta politica, ha chiesto soccorso alla magistratura per sconfiggere Berlusconi, col risultato di ritrovarci senza alternativa di governo e con una magistratura che quando meno te l’aspetti entra a gamba tesa nelle regole della democrazia”.
Parla in questi termini, molto duri e forse inconsueti per la sua persona e formazione politica, l’ex presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto, che ancora una volta ha scelto le pagine di IVG.it per commentare le notizie inerenti al verdetto dell’Ufficio Elettorale sulle liste respinte dalla commissione.
“Ora assistiamo a questa distorsione della democrazia, per cui un magistrato decide per chi i cittadini possono votare. Se questo non è un golpe cosa è ? – aggiunge Bertolotto -. Mi auguro che il Tar ripristini le condizioni di confronto democratico”.
Ma l’ex numero di Palazzo Nervi interviene anche sul metodo della presentazione delle liste, in particolare le formalità previste nella raccolta delle firme e nella loro autenticazione: “E’ una assurdità la richiesta di firme per partiti che sono rappresentati nel Parlamento e hanno nella loro natura una vasta presenza nelle istituzioni. Concordo anche con chi sostiene che chi è responsabile di questa situazione si assuma la responsabilità e ne tragga le dovute conseguenze: è questione di credibilità”, conclude Bertolotto.
49 commenti a “Caos liste, Bertolotto: “Golpe della magistratura””
Delle volte vorrei che ogni parola detta si dovesse pagare un tot, oppure che si avessero un tot di parole a disposizione e poi basta.
Almeno certe stupidaggini ce le eviteremmo.
Io la vedo così:
1) ci sono delle regole per concorrere, giuste o sbagliate che siano se le si sono accettate si rispettano: se a qualcuno non andavano bene, lo diceva prima.
2) se la PDL non corre non è colpa della magistratura come si vuole far passare, ma di qualche “genio” che non sa auteniticare le firme.
Prego incazzarsi con lui (che aspetta tremebondo il sorriso misericordioso di Scajola) e non con i giudici che fanno il loro lavoro.
3) Di questa stioria del golpe della magistratura contro Silvio (e i suoi) vittima “e poverino lui santo e tutti gli altri farabutti” ne avremmo anche piene le scatole. Non serve il golpe tanto al massimo se lo condannano depenalizza il reato con effetto retroattivo fino a lui e via, per cui è roba vecchia. Adesso il parlamento va avnati a decreti e fiducia… bell’affare!
Passate le elezioni, con un bel cìdecreto, lodo Vaccarezza Barbero o chiamatelo come volete si può deicdere che o non si raccolgono più le firme o quelle del centro destra vanno sempre bene, ma almeno ogni tanto si provi ad avere rispetto della legge, almeno formalmente.
Così a scopo educativo per le scuole…
P.S. COme sempre la cosa per me varrebbe anche se a sbagliare tutto fossero stati i partiti opposti: è una uquestione di coerenza e correttezza, non di partiti. Per me non è giusto infangare le istituzioni n nome della vittoria, indipendentemente da chi vinca,
concordo AT, Bertolotto ha perso un’occasione per stare zitto, tanto lui ora “personaggio in cerca d’autore” è fuori da questa tornata elettorale, starà cercando casa nel centro destra?
Spero che si becchi una bella querela sto fanfarone!!! Ma non era in America? perchè non ci è rimasto?
Probabilmente L’EX pensa a una Lista dove SILVIO FOR SINDACO in tutti i Comuni Italiani. GOLPE è una parola molto dura e precisa, evoca Pinochet, Gladio e altre cose che non hanno nulla a che fare con l’osservanza di norme , peraltro semplici e banali , per la presentazione delle Liste. Che poi navighi verso LEVANTE (DESTRA) era già chiaro a fine mandato. Una Poltrona così come un pezzo di pane non si nega a nessuno.
Bertolotto è davvero uno dei personaggi più politicamente squallidi che abbiano mai calcato la scena savonese. Chissà cosa gli avevano promesso quando ha deciso di far cadere la giunta provinciale. E sono contento che alla fine sia rimasto fuori da tutto, come merita
tratte dal secolo xix web:
«UN GRANDE PASTICCIO. In qualsiasi modo si risolva».
È il pensiero del senatore savonese del Popolo della Libertà, Franco Orsi, che ieri sera è voluto intervenire nella vicenda che sta tenendo con il fiato sospeso il Pdl savonese.
«Comunque vada a finire si tratta di un grande pasticcio – sottolinea senza esitazioni Franco Orsi – …. Omissis…….
«Credo che debba prevalere il buon senso – risponde il senatore Orsi – Con questo non intendo assolutamente criticare l’operato dei giudici che fanno parte dell’Ufficio elettorale centrale di Savona, ma credo che se l’esclusione della lista del Pdl è dovuta soltanto a un problema di carattere formale, si sarebbe potuto risolvere la questione in modo diverso. Sono certo, anche grazie alla mia esperienza personale, che il Popolo della Libertà non ha avuto alcun problema a raccogliere le firme necessarie per poter presentare la propria lista. Non è mai accaduto negli anni passati, e non è certo potuto accadere in un momento come questo dove siamo il primo partito italiano e in provincia di Savona rappresentiamo il quaranta per cento dei cittadini».
….. omissis ……
«L’atto di autenticazione ha la funzione essenziale di garantire, fino a querela di falso, la certezza della provenienza della presentazione della lista da parte di chi figura di averla sottoscritta in modo tale che la genuina volontà dei presentatori della lista emerga in modo immediato dall’esame delle sottoscrizioni», scrivono il presidente Giovanni Zerilli e i quattro componenti la commissione. Sono proprio quelle cinque parole: «fino a querela di falso» che suonano in maniera pesante.
……. omissis …….
l voto per la Provincia di Savona
Alcuni confessano: «Mai firmato là». Elezioni a rischio
lbenga.
«Ma quale Albenga, io ho firmato qui ad Andora. E’ venuta la nonna di Mauro De Michelis, mi ha dato un foglio». La nonna di Mauro De Michelis si chiama Susanna Riolfo in Caviglia ed è molto più efficiente di Angelo Barbero. Lei, e non lui che pure è il certificatore ufficiale della lista Vaccarezza-Pdl, ha raccolto la firma del titolare dei Bagni Andora di Giorgio Alberigo. E quella della sorella Ines Riolfo, «io non sto molto bene e ha fatto tutto lei». E quella di moltissimi altri dei novanta sostenitori di Vaccarezza che secondo Barbero, invece, sarebbero accorsi a firmare nel centro di Albenga. La moglie del signor Nicola Ferro, altro presentatore della lista Pdl: «Ma no! Siamo restati ad Andora»!
Prima di sparare sentenze, non sarebbe il caso di documentarsi? forse si eviterebbero delle brutte figure.
Comunque sia è veramente squallido il fatto che , nel momento in cui si eleggono persone che dovrebbero essere strettamente collegate al territorio , ci siano partiti che hannostrutture, fans, persone stipendiate , locali e altro , debbano inventarsi firme , luoghi e altro per raccogliere un pugno di firme. Il riscontro poi lo si ha quando dagli scrutini escono candidati che hanno meno di dieci preferenze ( e magari tutte nello stesso seggio !! ). Forse si dovrebbe meditare su questa distanza che non è solo burocratica di timbri e bolli ma di dialogo e presenza dei semplici cittadini nella vita politica
sui moduli di raccolta firme c’è scritto: “I dati compresi nella presente dichiarazione, di cui è facoltativo il conferimento, saranno utilizzati per le sole finalità connesse con il procedimento elettorale. L’interessato potrà esercitare i diritti previsti dall’articolo 7 del d. lgs. 196/2003 presso la Commissione elettorale circondariale. La firma qui apposta vale come consenso al trattamento dei dati stessi, ai sensi dell’articolo 23, comma 4 del d. lgs. 196/2003, ai soli fini sopraindicati”
Ora mi chiedo: come ha saputo i presunti nomi dei sottoscrittori della lista del PDL il secolo xix?
E’ FORSE AVVENUTA UNA ILLECITA FUGA DI NOTIZIE CHE PUO’ ESSERE PARTITA SOLO DALLA COMMISSIONE ELETTORALE PRESSO IL TRIBUNALE DI SAVONA, LA STESSA CHE HA “BOCCIATO” LA LISTA DEL P.D.L.? E siamo sicuri che questa illegale fuga di notizie sia corretta? Siamo sicuri che i signori citati abbiano firmato effetivamente le liste del PDL e non magari liste di altri partiti?
Fino a questa mattina ero convinto che tutta la vicenda era dovuta solo all’errore formale di cui si è largamente parlato. Da oggi mi pare che l’ipotesi paventata da Bertolotto non sia del tutto campata in aria…
X G.B.CEPOLLINA:
le “fughe di notizie” sono una costante dell’informazione Italiana (ma anche estera), sono presenti a destra e a sinistra e sono “pagate” dai mass-media e non dai partiti; precisato questo, anche se le informazioni fornite dal Secolo XIX possono effettivamente far venire meno la buona fede con cui sono state sottoscritte le liste, è uno scandalo a cui NESSUNO vuol porre rimedio…chiediamoci il perchè….
X M. BERTOLOTTO:
quando dice che “il centrosinistra si rivolge alla magistratura” forse non ha ben presente che è il centrodestra che commette degli errori e la magistratura ha il dovere di farglieli notare e che in tutta questa situazione l’unico esponente del centrosinistra che ha commentato (BOFFA) ha voluto precisare con grande signorilità che quanto accaduto lo ritiene un errore in buona fede di poco conto!
quando è caduta la giunta in Abruzzo, nessuno si è sognato di dire che era colpa del centrodestra che si era rivolto alla magistratura!!! Quando una moglie ha chiesto la separazione dal marito, qualcuno, ha avuto il coraggio di dire che era stato un complotto della sinistra!!!
A mio modo di vedere nel centrodestra c’è una brutta abitudine a viaggiare sempre al limite delle regole e quando “casualmente” le stesse vengono anche superate, si prova non a difendersi, ma ad attribuire agli altri gli errori commessi.
x GBC:
E SE LA FUGA DI NOTIZIE FOSSE VENUTA DA QUELLA CORRENTE CHE E’ STATA MESSA DA PARTE DAL DUO SCAGLIOLA-VACCArezza che si sono portati dietro i loro “soldatini” per fargliela pagare?
Ora in molti potrebbero decidere di presentare il conto ….
Prima di sputare sentenze a destra e a manca, come faceva già qualcuno, prima della presentazione delle liste e prima del pronunciamento del tribunale, aspettiamo a parlare …. informiaevi …
Sono giorni che dico che le urla servono solo a sviare l’attenzione dai fatti reali … e lei insieme a Bertolotto … (brrrrivido) … me ne sta dando ulteriore conferma …..
Oltretutto quando sono cavilli che salvano la”casta” sono pietre miliari della giurisprudenza, quando le regole, che finchè ci sono devono essere rispettate, vi condannano o sono insignificanti formalismi burocratici o sono un inutile ostacolo alla democrazia ….
Sarebbe più che interessante conoscere, per TUTTE le liste l’obbligo, oltre al documento di identità, insieme all’autografo di rito, venisse posta di proprio pugno località data e ora dell’Elettore che abbia
voluto prediligere una lista anzichè un’altra.
Ne vedremmo delle belle, tra, le quali, l’autenticatore del caso potrebbe anche possedere il dono dell’ubiquità.
Ma adesso stiamo proprio cadendo nelle formalità.
Quello che dice mr, AT : “E SE LA FUGA DI NOTIZIE FOSSE VENUTA DA QUELLA CORRENTE CHE E’ STATA MESSA DA PARTE DAL DUO SCAGLIOLA-VACCArezza che si sono portati dietro i loro “soldatini” per fargliela pagare” è assolutamente impossible…perchè copie delle firme le potevano avere solo Vaccarezza, Barbero e la commissione elettorale… Escludendo il masochismo del candidato presidente o del consigliere ingauno… non restano alternative su chi ha passato le fotocopie al secolo xix…
oggi sulla locandina del secolo c’era scritto: “s’incatena per protesta al cancello dei vigili di loano”.
per un attimo avevo pensato a vaccarezza.
cepollina è stato nuovamente sguinzagliato per fare da cortina fumogena alle brutte figure di vaccarezza, come succede quando gli toccano il capo.
il giornale riporta incredibili dichiarazioni di cittadini di andora che negano di essersi recati ad albenga a sottoscrivere le liste? cepollina tace sul grave fatto e si indigna che vengano rese pubbliche tali notizie.
barbero dichiara, sottoscrive, giura, che tutti erano lì ad albenga?
anziché analizzare il falso del suo consigliere regionale (fatto gravissimo) dice che barbero non ha dato le copie dei sottoscrittori a nessuno.
mi è stato detto che il giudice abbia chiesto: “ma queste decine di andoresi, che ci facevano ad albenga? hanno noleggiato un pullman granturismo?
su questo cepollina non ha ancora risposto. probabilmente anche lui vorrà far credere che in effetti si sono recati pesonalmente ad albenga tutti insieme.
“quando qualcuno indica la luna, lo stolto guarda il dito”.
caro cepollina, non siamo stolti come vuoi far credere, guardiamo la luna ed il fatto da voi commesso non è grave, è gravissimo.
quando ve ne renderete conto, la democrazia italiana avrà fatto un salto di qualità.
caro marco bertolotto, le tue dichiarazioni sono evidentemente provocatorie, e tu in fatto di provocazioni sei il numero uno (tanto più che hai ancora il dente avvelenato per ciò che ti hanno fatto).
può darsi che qualcuno abbia chiesto o invocato il massimo rigore ai magistrati, non mi stupirei.
ma visto quello che hanno combinato ad albenga, non mi pare che si tratti di “entrata a gamba tesa nelle regole della democrazia” da parte della magistratura. neppure vaccarezza ha osato tanto.
Sarà solo una mia impressione ma, mi sembra che tra le righe, si possa leggere qualche cosa che , se non è un’accusa, vi assomiglia molto.
Penserei più al trasporto urbano ringraziando sempre, in modo moderato, cosi’ terrei la lingua impegnata altrove.
Il problema e che non solo a sbagliato Barbero ma nel nostro caso anche moltissimi comuni compreso Savona . Da quando è sucesso mi chiedo, ma nessuno mi risponde, perchè deve essere escluso il pcl se hanno sbagliato i comuni? Qualcuno mi risponde?
caro signore o signora che ti nascondi dietro lo pseudonimo “prettydog53″ volevo solo precisarti che io non sono sguinzagliato da nessuno ma esprimo solo la mia legittima opinione. Grazie
Bertolotto si vergogni. Mi viene in mente Guzzanti quando diceva “A Silvio, ricordati degli amici”…
caro cepollina, grazie della precisazione.
non è che puoi trovare il tempo di rispondere anche alle domande che ti ho fatto?
o potresti mettere in difficoltà il tuo “responsabile”? (avevo usato “capo” ma non ti era piaciuto)
Nel corso della, pur tanto deprecata, prima Repubblica, un ministro, Piccioni, ebbe il figlio inquisito: diede le dimissioni per non rischiare di ostacolare in qualche modo l’operato della Magistratura. Poi, a partire da “mani pulite”, le parti si invertirono: Craxi e compagni, presi con le mani nella marmellata, inventarono quella del “golpe della Magistratura”, quella della Magistratura che vuole influenzare la politica. Quasi che la politica fosse al di fuori del campo di applicabilità della legge ed i politici fossero una casta di intoccabili.
Oggi, secondo alcuni, troppi, se un politico compie un’azione illecita, la Magistratura non dovrebbe metterci il naso; se viola la legge, essa non dovrebbe perseguirlo. Vale la teoria del “golpe”. Tecnica ben teorizzata ed applicata da Berlusconi che di porcherie ne ha fatto più di una, ma poiché egli si considera al di sopra della legge, la colpa è della Magistratura che ce l’ha con lui.
E così, anche in questa banale e ridicola vicenda delle firme di presentazione della lista del PdL alle prossime elezioni provinciali, vien fuori il “cantore” di turno, l’avvocato a tutti i costi, lo specialista dietrologo, che non si preoccupa di accertare l’aderenza alla legge, ma, improvvisato paladino della democrazia, difende l’elettore non dall’incompetenza di chi ha presentato la lista, non dal pressapochismo di dilettanti della politica, ma dall’invadenza, secondo lui, di una Istituzione che è invece messa lì proprio per verificare la regolarità degli atti e l’ottemperanza alle norme, per banali che esse siano (dura lex, sed lex). Quell’Istituzione il cui operare garantisce a tutti gli elettori un eguale trattamento, sia per essi stessi, sia per chi aspira a rappresentarli.
Sarebbe quindi il caso che quegli elettori di cui vengono con tanto fervore difesi i diritti, scegliessero dei rappresentanti e dei delegati che della legge abbiano più consapevolezza e più rispetto.
Mi impressiona poi la veemenza della geremiade: quanta rapidità nello sposare una causa! Quanta improvvisa dedizione per il più sgradevole personaggio politico mai comparso sulla scena dell’Italia Repubblicana!
E quanta vaghezza nelle convinzioni, negli ideali, quanta poca fermezza nel perseguire un progetto di società: si può essere fortemente critici verso gli atti di un partito cui si è data con entusiamo la propria appartenenza, si può anche aver ragione in ogni contestazione che gli si muove, ci se ne può allontanare. Ma la spinta politica ed ideale per cui ad esso si era aderito, se veramente c’è stata, dovrebbe restare. Oppure mancava fin dall’inizio, e le motivazioni dell’adesione erano solo opportunismo politico.
Non riconoscer più un determinato partito come strumento di realizzazione di una propria visione dell’uomo, dei rapporti tra le persone, dello sviluppo di una collettività, è lecito, talvolta può essere doveroso. Ma l’acritico connubio con personaggi e politiche che sono decisamente all’opposto di quelle presunte motivazioni ideali di un tempo significa non averle mai avute, significa essere fautori unicamente di una mutevole ideologia della prassi, volta all’interesse del potente di turno, non importa a quali costi, non importa dove possa condurre, quando ciò che conta è restare in sella.
E’ la caratteristica di tanti odierni personaggi della politica, di tanti piccoli Mastella di periferia, sparsi un po’ dovunque e da noi così diffusi.
Se poi la sella è quella del cavallo di Robin Hood o del cavallo dello scheriffo di Nottingham, è del tutto irrilevante.
Mimmo Filippi
La storia si ripete,
Dal secolo web di oggi:
Dopo le rivelazioni pubblicate dal Secolo XIX sulle firme per la presentazione della lista Vaccarezza-Pdl alle elezioni provinciali di Savona, la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta. L’ipotesi è quella di falso in atto pubblico, aggravata dal fatto che Angelo Barbero, l’uomo incaricato di certificare l’autenticità delle firme, consigliere regionale e comunale di Albenga, era in quell’occasione pubblico ufficiale. ……omissis………
Come ha fatto Barbero a controllare l’autenticità di novanta firme di cittadini di Andora, e di altre decine vergate da abitanti di Ceriale e Cisano sul Neva? Risposta: «Sono venuti ad Albenga durante il ponte del Primo Maggio». Falso: a parte il non trascurabile dettaglio che Barbero è stato autorizzato ad autenticare le firme il 4 maggio, come si evince dal foglio numero 21.363 del Comune di Albenga, numerosi sottoscrittori hanno confessato al Secolo XIX di essere stati raggiunti a casa propria, e neppure dallo stesso Barbero.
Art. 479 – Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici
Il pubblico ufficiale che, ricevendo o formando un atto nell’esercizio delle sue
funzioni, attesta falsamente che un fatto è stato da lui compiuto o è avvenuto alla sua
presenza, o attesta come da lui ricevute dichiarazioni a lui non rese, ovvero omette o
altera dichiarazioni da lui ricevute, o comunque attesta falsamente fatti dei quali
l’atto è destinato a provare la verità, soggiace alle pene stabilite nell’articolo 476.
Art. 476 – Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici
Il pubblico ufficiale, che, nell’esercizio delle sue funzioni, forma, in tutto o in
parte, un atto falso o altera un atto vero, è punito con la reclusione da uno a sei
anni.
Se la falsità concerne un atto o parte di un atto, che faccia fede fino a querela di
falso, la reclusione è da tre a dieci anni.
TRANQUILLI I POLITICI SONO RIUSCITI A SISTEMARE QUESTA FACCENDA, ORMAI SE LA CAVANO CON UNA SEMPLICE E POCO ONEROSA AMMENDA.
P.S. NON VORREI SBAGLIARMI MA DALLE NOTIZIE CHE HO SENTITO DURANTE LA RASSEGNA STAMPA DEL SECOLO XIX AL TG3 DELLE 07 30, MI SEMBRA CHE ANCHE UN’ ALTRA IMPORTANTE PERSONALITA’ DEL SAVONESE SIA CADUTA, NELLO STESSO PICCOLO ERRORE.
Non mi ero sbaglaito!
fonte Savona News data odierna:
“”"”"I magistrati addetti al controllo delle candidature e dell’ammissione delle liste avrebbero riscontrato difformità nelle dichiarazioni rese anche da alcuni esponenti del partito socialista. Aspetti non in grado di minare il futuro della lista, ma sui quali la procura intende fare luce. Tra loro Marco Pozzo, presidente del consiglio comunale di Savona, oltre a Pietro Licalzi e Tullio Ghiglione.
Non risulterebbero al momento altre iscrizioni nel registro degli indagati per quanto riguarda il lavoro di certificazione delle liste.”"”"”
Forse a questo punto è meglio fare un po di chiarezza per tutti coloro che hanno le idee un po confuse sul sistema elettorale:
Angelo Vaccarezza corre regolarmente come candidato presidente della provincia.
Ha presentato otto liste a sostegno della sua candidatura: PDL, Vince Savona Lista Civica, Nuovo PSI, Udeur, Lega Nord, Cristiani Uniti, Pensionati, Democrazia Cristiana. LA SOLA LISTA DEL PDL E’ STATA, PER ORA, ESCLUSA DALLA CORSA ELETTORALE.
QUINDI CHI VORRA’ VOTARE ANGELO VACCAREZZA COME PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SAVONA POTRA’ FARLO TRACCIANDO UNA CROCE SUL NOME “ANGELO VACCAREZZA” CHE TROVERA’ GIA’ STAMPATO SULLA SCHEDA ELETTORALE DI COLORE GIALLO.
Se lo vorrà potrà votare anche uno dei Partiti che sostengono Angelo tracciando un altro segno sul simbolo DI UNO dei suddetti partiti stampati sulla scheda nell’ordine suindicato (escluso per ora il PDL) a fianco del nome del candidato presidente Angelo Vaccarezza.
grazie delle spiegazioni, sig. cepollina.
mi permetta una domanda, data la sua preparazione.
come mai, da finale a loano, negli spazi elettorali sono esposti i manifesti di “vaccarezza presidente” col berlusca che gli alza il braccio, e il simbolo PDL a caratteri cubitali?
non sapete che è VIETATO dalla legge, essendo una lista non ammessa alle consultazioni?
io auspico che voi, nella vostra magnanimità (e magniloquenza, soprattutto), e quali rappresentanti delle istituzioni, iniziate a comportarvi con maggior rispetto delle regole (oddio che parole antica e inutile).
anche perché poi tali manifesti ve li copriranno, e vi multeranno pure giustamente, e inizierete a dire che la magistratura, i vigili, gli arbitri, i sindaci, i giornalisti, i comunisti, ce l’hanno sempre con voi.
Nessuno, penso, abbia mai creduto che l’esclusione della lista del PdL dalla tornata elettorale avrebbe precluso la possibilità di candidare Vaccarezza alla presidenza della provincia ….
…. apro una parentesi …. otto o sette liste che sostengono un candidato a mio parere sono l’esempio che non si cercano i voti per mezzo di un programma, che peraltro non si è ancora sentito discutere da nessuna parte (se si escludono vuoti slogan elettorali), ma si cerca di portare voti attraverso un esercito di persone, di amici e di amici degli amici che poi presenteranno un conto, come è sempre avvenuto fino ad ora ….. chiusa parentesi ….
….. comunque sarà “interessante” vedere la provincia di savona (ammesso e non concesso dopo tutto sto casino che avete combinato, la gente vi voti ancora …) con vaccarezza presidente e la maggioranza composta da lega, udc, Nuovo PSI, Udeur …ecc.
Ad esempio la Lega si è dichiarata contro la piattaforma Maersk e il raddoppio a carbone della centrale di vado, a parole sia ben chiaro, però le dichiarazioni sono lì …. come la mettiamo con vaccarezza generale senza esercito ??
Cosa avranno in cambio per diventare i gregari del PdL ??
“Se questo non è un golpe cosa è ?”
Forse questa volta Bertolotto ha proprio ragione, forse si tratta proprio di un golpe.
Ma fatto da chi? Per far fuori chi?
Forse il golpe è all’interno del PDL e se qualcuno sarà messo fuori dai giochi, altri se ne gioveranno.
Nella vita di ogni giorno, bisogna domandarsi sempre “cui prodest?”
Mi sembra di aver letto che Vaccarezza avrebbe la possibilità di essere eletto presidente, ma se il PD risultasse lo schieramento più votato, col premio di maggioranza, potrebbe metterlo in crisi.
Anziché mettersi continuamente in mostra, non sarebbe stato, anche, il caso di controllare come si stava procedendo nell’ organizzazione della campagna elettorale?
Se Vaccarezza non riuscisse a passare, potrebbe fare la stessa fine di Barbero?
Non direi signor Gianetto
Si tratta di un sistema uninominale corretto maggioritario in cui conta non il partito più votato (questo pesa all’interno della coalizione per l’assegnazione dei relativi seggi e in generale ma con le peculiarità che le indicherò di seguito) ma il candidato presidente più votato.
Pertanto, se vaccarezza vince, anche se il PD fosse il più votato, ciò non avrebbe peso sul premio di maggioranza, che andrebbe ALLA COALIZIONE DEL PRESIDENTE e non al partito.
Infatti, la legge prevede che alla COALIZIONE per candidato presidente vincente vadano, se non lo raggiunge già di suo, il 60% dei seggi in consiglio provinciale.
Per cui se Angelo Vaccarezza vincesse comunque i seggi nel numero di almeno 14 (o 15 con il presidente) andrebbero ai 7 per ora (ma ritengo che il TAR non cambierà idea in camera di consiglio) partiti che lo appoggiano. I residui posti andrebbero in ragione di 7 circa al PD, e altri altri partiti (1 abbastanza certo l’UDC e gli altri PRC e IDV ..forse).
All’interno della coalizione vincente verranno assegnati i voti tra le diverse liste sulla base del classico metodo D’Hont e sulla base del divisore scaturito dai voti al presidente. Il fatto è che ci saranno molti voti alle liste, a parte LN e forse C. Uniti e quindi qualche problemino ci sarà comunque sia nei divisori, sia nel governo della provincia.
Così, almeno, mi pare…
da Il Secolo XIX di oggi…”A una delle raccolte di firme del Pd mancava il timbro con la dicitura Comune di Savona, ma l’Ufficio elettorale ha consentito al consigliere comunale Livio Giraudo di: 1), andarselo a prendere in Comune; 2), tornare a palazzo di giustizia, inchiostrarlo e timbrare il foglio protocollo contestato; 3), contribuire alla presentazione della lista del Pd alle elezioni provinciali di Savona.”
Quando il PDL, prima della scadenza dei termini ha chiesto di ritirare le firme per far aggiungere a Barbero, presente in tribunale, la dicitura mancante “Albenga” sui moduli gli e stato negato il fascicolo.
Situazione identica, trattamento diverso… E se avesse ragione Bertolotto?
Il PD può è stato chiamato per correggere errori (mancanza della qualifica di Consigliere Comunale e mancanza del timbro del comune) altrettanto gravi di quelli del PDL, Al PDL non è stato consentito aggiungere la dicitura “albenga” mancante nelle autentiche, seppur la domanda fosse stata presentata entro i termini previsti:
«Sono stato chiamato dall’Ufficio elettorale il giorno prima della scadenza dei termini per sanare una dimenticanza». Mentre gli esclusi schiumano di rabbia, il capogruppo consiliare del Pd Livio Giraudo racconta l’episodio con la consueta spontaneità da boyscout: «Nell’autentica della lista del Pd c’era un’imperfezione per colpa mia – ammette Giraudo -. Nel firmare i fogli non avevo specificato la qualità di consigliere comunale e mancava anche un timbro del Comune. L’Ufficio elettorale mi ha chiamato il giorno prima della scadenza, mi sono presentato e ho dichiarato su un foglietto la mia qualifica di consigliere comunale. Invece mi hanno detto che il timbro del Comune non era necessario. Tutto qui, nulla di straordinario. Ho corretto una dimenticanza commessa in buona fede».
Ma questo chi può saperlo? Nessuno.
Anzi l’esperto di giurisprudenza lucky, cortesemente, ci vorrà anticipare l’epilogo.
Un’altra cosuccia io ed altri desideriamo sapere, sempre per imparare, quale articolo della FORMALE
LEGGE ELETTORALE SI VIOLA, facendo incollare MANIFESTI CON SIMBOLO PDL negli spazi GRATUITI
messi a disposizione di tutte le LISTE AVENTI DIRITTO?
Ovviamente appare residuale il fatto che, grazie agli ingenti poteri economici, per la lista in questione,
ANCORA ESCLUSA DALLA SCHEDA ELETTORALE, risulterà una bazzecola reperire SPAZI DI AFFISSIONE,
A PAGAMENTO SU TUTTA LA PROVINCIA.
Era il lontano 1964 (forse) quando nel posto in cui lavoravo era tutto un fermento per la partecipazione ad una “assegnazione” ….. io ….. ragazzo ….. colgo l’occasione per chiedere come sta’ andando, mi spiegano qualcosa e mi rendo conto che …… sono un po’ troppo entusiasti ….
Cerco di alzare un pochino la voce e chiedo esplicitamente …… ma la domanda l’avete fatta ?
…. poi ….. bloccando il cicaleccio ….. la domanda “deve” essere consegnata entro domattina a Roma …..
Incredulita …. spavalderia ….. ma io avevo il ritaglio del giornale ……Panico ……
Partono telefonate ….. partono anche due capoccioni che la mattina successiva sono a Roma per consegnare in tempo l’offerta ….. la gara poi e’ vinta, si scopre anche che qualcuno aveva fatto sparire qualcosa per concorrere senza concorrenza …..
Le regole sono troppospesso assurde e da cambiare ….. ma fintanto che esistono …. vanno rispettate e se non le si rispettano si finisce con l’essere esclusi.
Se a patire l’esclusione e’ un piccolo artigianello inesperto ….. la cosa mi avvilisce e vorrei …..far qualcosa, ma se l’esclusione tocca un qualche “volpone” della politica …..
Oggi comunque poco importa chi vincera’ ….. una battaglia cosi’ poco sentita.
Ma chi si candida ad un qualsiasi “bottoncino di potere” soggetto alla “preferenza” dovrebbe esprimere la sua posizione sul tema scottante “nucleare si o no”.
Dopo l’approvazione al senato …. diventa importante poter contribuire alla elezione ad una qualsiasi carica delle sole persone che si sono chiaramente espresse.
per joeblack: qualche piccolo chiarimento:
1- i manifesti del PDL erano sulle palce riservate al PDL per le europee quindi nessun appropriazione di spazi altrui. (in compenso a Loano il candidato presidente Boffa ha affisso manifesti sugli spazi riservati al Nuovo Partito Socialista che appoggia Vaccarezza)
2 – non è possibile affiggere nelle plance a pagamento durante il periodo elettorale.
Lui la Plume , chuiedere au singoli candidati il parere personale sul Nucleare o qualsiasi altro argomento penso sia tempo sprecato, senza offendere nessuno , li reputo semplici portavoce del Leader , questo o quello per me pari sono . Finiti i tempi dell’impegno personale a ideali o idee superiori. Quando in un paese si usa l’astenzione dal voto , si nega l risultato dei referendum , dove chi rappresenta il territorio viene pescato nella lista dei famili e senza nessun collegamento con il territorio stesso, che senso ha sapere il parere ? pi+ interessante, partecipativo e personale chiedere se preferiscono l gelato alla crema o al pistacchio , sempre che non ci sia ,,,, conflitto di interesse e comunque liberi di smentiro il giorno dopo
il sig. cepollina continua a leggere e a scrivere su ivg, ma si guarda dal rispondere alle domande che gli feci in queste settimane.
ma io continuo a porgliele, chissà se prima o poi risponderà (lui o il suo capo), cosa della quale dubito perché non ha la risposta.
in queste domande sta l’essenza della gravità della situazione; il complotto della magistratura sarebbe compiuto nel caso in cui il pdl fosse riammesso al voto.
1) barbero NON ha autenticato le firme in presenza dei sottoscrittori. i trecento sostenitori che hanno compilato le schede hanno firmato davanti a semplici cittadini (la nonna, lo zio, il segretario di partito, il lattaio).
ciò comporta che tali firme NON POSSONO ESSERE RITENUTE VALIDE, altrimenti mi si spieghi il motivo per cui è necessario firmare davanti ad un pubblico ufficiale (barbero, nell’occasione).
quindi, caro cepollina, visto che la legge impone che per presentare la lista ci vogliano almeno 530 firme valide, ed essendocene state invece duecento scarse, la lista del pdl deve essere esclusa.
2) i vostri manifesti in giro per la provincia vedono berlusconi (quello che ha pagato l’avvocato mills) alzare il braccio a vaccarezza, sui quali campeggia un enorme scudo del pdl.
non fare finta di niente, magari tu stesso li hai affissi a loano.
continuate quindi a sbattervene delle regole.
3) la raccolta delle firme del pdl è stata demandata UNICAMENTE a barbero ad albenga. mi spieghi perché, visto che potevate raccoglierle in tutta la provincia?
in questo errore organizzativo sta la responsabilità del tuo capo vaccarezza, che mi dicono stia passando brutti momenti con scajola.
4) la situazione quindi è talmente grave che occorre per forza sminuirla, prima che salti qualche testa.
se si fosse solo trattata della parolina “albenga” si sarebbe trattato di un errore di piccolo conto.
è per questo che il leit-motiv è quello di insistere solo sulla parolina “albenga”, ponendo in contrapposizione la possibilità data a giraudo del pd di aggiungerla.
sono quattro domande che meriterebbero una risposta seria, anziché girare la frittata (che ormai è fatta).
X Bruno
certo si puo’ chiedere cio’ che si vuole, la gente puo’ cambiare opinione come e quando vuole
(si spera solo che sia un cambio di opinione e non un “obbedisco”)
ma intanto io e magari alti 15 milioni di persone vorremmo votare (partiti diversi ma) esclusivamente persone che si dichiarano su questo specifico argomento …. e non e’ detto che la maggioranza voglia votare in modo conforme al mio modo di pensare ma …. gradiremmo votare sena ambiguita’ solo le persone si (oppure no) scartando magari tutti gli indifferenti.
Oggi e ormai da troppo tempo assistiamo ad attacchi che hanno un solo effetto quello di portare voti ad Arcore
(ricordo il primo assurdo attacco che porto’ la maggioranza degli italiani a votare a favore delle interruzioni pubblicitarie nei film, …… chi non capisce nulla sul modo di comunicare dovrebbe astenersi dal creare danni con la sua incompetenza)
si dovrebbe indagare su scelte discutibili quali l’eliminazione delle preferenze, i rimborsi elettorali, questo sistema adottato per aggirare i risultati referendari …… su questi argomenti su queste operazioni poste in essere dopo l’elezione si possono ottenere quei risultati cui una parte consistente di persone cerca di arrivare.
Io le mie scelte per il prossimo turno elettorale le avrei fatte …. ma ora sto cercando di sapere come la pensano …. su questo argomento che (a mio avviso) ci puo’ portare alla rovina ….. quella vera.
Sulla inutilita’ di alcune istituzioni e sulla incapacita’ di risolvere problemi banali … ho poco da dire (“Va’, va’, povero untorello,” rispose …: “non sarai tu quello che spianti Milano.” Promessi sposi cap. 34)
risposte per prettydog:
1) che Barbero non abbia autenticato tutte le firme davanti ai sottoscrittori lo dici tu… oltre 380 firme sono state raccolte ad albenga ad albenganesi davanti al consigliere Barbero, per quanto riguarda le altre firme di non ingauni fino a prova contraria sono valide anche quelle, per ora solo un’inchiesta giornalistica ha ipotizzato che una decine di firme siano irregolari. Un minimo di garantismo è doveroso in assenza non dico di un giudizio della magistratura ma neanche della conclusione di un’inchiesta. La non ammissione della lista PDL è dovuta solo alla mancanza della dicitura “albenga” prima della data nell’autentica del consigliere Barbero.
2) I manifesti sono affissi sullo spazio del PDL europeo e ritraggono il capolista del pdl alle europee… se vogliamo cavillare…cavilliamo… Comunque a Loano i manifesti di boffa sono affissi abusivamente sugli spazi del nuovo PSI…
3) le firme del PDL sono state raccolte ad Albenga perchè in altre città si sono raccolte firme di altre liste collegate…nessun mistero…
4) ribadisco che la lista del PDL è stata ricusata SOLO per la mancanza della parola Albenga nell’autentica…Questo non lo dico io ma lo dicono gli atti! …tutto il resto della vicenda, ciò che rigurda le firme che un giornale ipotizza non raccolte davanti al consigliere barbero, sono un’altra cosa. C’è una inchiesta in corso e vedremo i risultati… come è in corso un’inchiesta sulla raccolta firme del Partito Socialista che appoggia boffa ma tale partito è stato ammesso alle elezioni.
Considerato che la lista PDL è stata ricusata per un mero errore formale e che in presenza di due meri errori formali ancora piu gravi la lista del PD sia stata corretta su segnalazione ed autorizzazione della commissione elettorale mi porta a pensare che la commissione stessa ha usato due pesi e due misure per favorire il centrosinistra e falsare le elezioni.
Avevo segnalato che mi sembrava di aver letto, se non ricordo male mi pare che in passato ci fu il caso di un sindaco era stato eletto al ballottaggio, ma l’ altro schieramemto, al primo turno aveva ottenuto più voti e la maggioranza dei consiglieri, comunque confesso la mia ignoranza in materia.
Ritornando in argomento, ancora non ci è stato chiarito se la parola ” Albenga ” , non era stata messa sui fogli firmati in altri comuni, come sembrerebbe. Leggendo anche altri blog, più andiamo avanti e più ci troviamo di fronte a delle cose assurde, da uomini liberi: “”"Dopo il consigliere regionale Barbero, adesso sulla graticola è finito il Coordinatore andorese del PDL Mauro Demichelis che ha curato la raccolta della firme per le provinciali nel suo comune. Demichelis che fino a pochi giorni fa era sicuro di essere eletto (il collegio di Andora è al pari di quelli di Alassio e Albenga blindato per il PDL) viene indicato come l’autore dell’enorme “pasticcio” che ha comportato l’esclusione della lista dalla competizione elettorale. “”"”"
Sondaggio sul secolo xix: Pdl escluso dalle Provinciali di Savona: come la pensi?
Se hanno sbagliato, è giusto che paghino
68%
È stato un errore minimo, punizione eccessiva
32%
Totale voti: 731
Cambiando argomento
dal secolo XIX di oggi: De Martini furiosa «Il Pdl sposta i voti sui lombardi»
“”"”L’ordine di Silvio Berlusconi è stato comunicato in una riunione del vertice regionale del Pdl: spostare preferenze dall’unica candidata ligure alle Europee, Susy De Martini, su Licia Ronzulli, che si presenta sempre nel Nord Ovest, ma in Lombardia, e che è una delle tre donne personalmente sostenute dal presidente del Consiglio.
Lo conferma la stessa De Martini, che si dichiara delusa ma non ritira la sua candidatura.”"”"”
Per vincere bisogna CREDERE, OBBEDIRE e COMBATTERE (B.Mussolini ).
tratto dalla Gazzetta di Parma:
“”"Mazza da baseball con scritte fasciste in auto: 73enne parmigiano fermato a Piacenza
“Credere, obbedire e combattere”. Il motto fascista era scritto su una mazza da baseball trovata dai carabinieri nell’auto di un’automobilista parmigiano di 73 anni, fermato ieri mattina per un controllo alla periferia di Pontenure, nel Piacentino. «La mazza mi serve per difendermi dai neri e dagli albanesi», ha detto ai carabinieri l’automobilista. “”"
Strano che si sia dimenticato di segnalare anche i comunisti!
ringrazio cepollina per aver risposto alle domande.
finora si era limitato a ripetere lo stesso monotono leit-motiv, probabilmente concordato con i responsabili del suo partito per sminuire la faccenda.
certo, si possono avere idee diverse in proposito, ma almeno si prende atto che non si è trattato di un “semplice errore formale”.
chiaramente anche io sbaglio se dò per scontato la condanna giuridica di barbero, occorre attendere che l’eventuale procedimento faccia il suo corso (e l’avviso di garanzia non è l’inizio di un procedimento).
però non si può tacciare di sbagliata la condanna etico-politica di barbero e il pdl. se ne può discutere e rimanere delle proprie idee, ma non bisogna far finta di niente, anche se si è in campagna elettorale.
io resto dell’idea che il comportamento degli interessati sia stato gravissimo.
sulla raccolta delle firme fatta solo ad albenga: fatti vostri, mi dicono che tale stupidaggine abbia fatto infuriare scajola.
sulle colpe della magistratura: da quindici anni accusare i giudici di complotto politicamente paga.
me ne è venuta a noia. alcuni esponenti di destra vorrebbe che i giudici dipendessero dalla politica, chissà perché; altri sempre di destra vorrebbero che fossero eletti dai cittadini.
a me sta bene così, mi dispiace solo che non abbiano ulteriori mezzi finanziari per far funzionare meglio la giustizia.
infine, la giustificazione di cepollina sui manifesti abusivi del pdl è troppo bella per arrabbiarsi.
non è berlusconi che alza il braccio a vaccarezza sotto la scritta pdl, ma è vaccarezza che alza il braccio di berlusconi che si presenta alle europee.
angelo ne ha fatta di strada …
dal secolo xix web di oggi:
A Savona, la polizia ha incominciato ad ascoltare i firmatari della lista del Pdl per le elezioni provinciali,…..omissis……..Lo hanno confermato alcune delle persone sentite come testimoni: «Sono venuti i poliziotti a chiedermi dove ho firmato», ha detto al Secolo XIX uno dei presentatori, confermando che il nodo dell’inchiesta non è l’autenticità delle sottoscrizioni, ma il fatto che siano state raccolte in luoghi diversi da quelli certificati. ………..omissis……….Per poter lavorare in maniera tranquilla, la procura savonese ha deciso di spostare il quartier generale dell’inchiesta lontano dal tribunale, in un luogo non conosciuto e quindi dove poter eventualmente sentire i testimoni senza la “marcatura” dei giornalisti.
sondaggio sul caso in corso:
Pdl escluso dalle Provinciali di Savona: come la pensi?
Se hanno sbagliato, è giusto che paghino
69%
È stato un errore minimo, punizione eccessiva
31%
Totale voti: 918
Io, oggi, ho visto un manifesto di un candidato alle provinciali per il PDL a Loano…
può essere esposto?
Almeno il giorno che eventualmente gli si dirà di toglierlo non si urli al complotto ed ai vigili sinistri…
Ma mi spieghi una cosa caro/a prettydog,
se è cepollina a ripetere le stesse cose è un monotono leit-motiv, se siete voi a ripetere ogni giorno gli stessi attacchi al PDL sono parole non ripetitive e di alto valore politico….
Se Cepollina esprime le sue opinioni in merito, significa che è stato istruito dal suo partito, se siete voi a esprimere opinioni allora cambia tutto.
Come al solito la libertà e la verità stanno solo dalla vostra parte!
La cosa mi sembra un po strana soprattutto quando dice di aver sentito Scajola infuriarsi, conosce personalmente il ministro? o forse qualcuno del suo partito Le ha passato questa informazione?
Per giovanni battista, rigrazio per la precisazione non richiesta e della quale non vedo motivi per
crederla vera,
Mi duole però e lei non immagina neanche quanto ribadire quanto già affermato.
Ancora fino alle ore 11,20 davanti all’uscita/entrata di un noto centro commerciale di Savona, in corso Ricci, nello spazio elettorale per la pubblicità DIRETTA PER LA PROVINCIA, si può notare il MANIFESTO che, a torto o ragione NON POTREBBE STARE in quello spazio.
Le posso garantire che la stessa cosa è avvenuta anche da altre parti della provincia.
Lei pensa che queste manifestazioni possano avvicinare gli elettori dela coalizione o allontanarli?
E’ anche vero che altri manifesti uguali sono stati incollati negli spazi delle europee però sui manifesti
si parla di un presidente della provincia il cui simbolo, alla data odierna, non sarà sulla scheda elettorale per le provinciali.
A volte, quando si sbaglia, e si insiste nel voler’ incolpare gli altri, ma c’ è il rischio che qualcosa non vada nel verso giusto.
Qui si continuano ad incolpare i membri del comitato elettorale, la magstratura ed i giornali, il nostro primo ministro continua a ripetere che il giudice che ha condannato Mills, è un suo nemico politico e che è tutto un complotto. Cominciano però a circolare alcune indiscrezioni sull ‘ avvocato inglese. pare che, di fronte ad un documento scritto di suo pugno, ed inviato dai magistrati inglesi alla procura di Milano, non sia riuscito a tenere, del tutto, la bocca chiusa: http://tv.repubblica.it/dossier/mills/la-confessione-di-mills/32989?video
Caro Antonio, in Italia dalle Elementari ci insegnano che quando si prende un 4 la colpa non è di non aver studiato ma della maestra che c’ha preso di cattivo occhio, quando si passa col rosso la colpa è del vigile che è stato sgarbato e ha tralasciato un altra auto in sosta vietata.. insomma è proprio “italiano” fare questo tipo di ragionamento, eccovi spiegata l’alta adesione alla PDL che di questo fa un uso spropositato: è l’italiano ad incarnarsi perfettamente in questo modus. Viene da chiedersi: ma quando cresciamo?
Toglimi una curiosità, Joeblack, sei sicuro che il manifesto non sia stato affisso prima che il PDL fosse escluso dalla tornata elettorale (giustamente o meno, non prendo posizione in merito). Inoltre, io non ho visto il manifesto, ma è un manifesto per Vaccarezza, che è ancora, con grande dispiacere dei sinistri, candidato, o è indiscutibilmente un manifesto del PDL?











Ecco, la colpa è della magistratura. Certo, sarebbe meglio demandare tutto a Lui, intendo quello che va con un collier al compleanno della diciottenne di Napoli ma non manda neppure una corona al funerale di baget Bozzo.
La brutta figura ormai è stata fatta e tuttavia verrà certamente trovata una soluzione. Però penso che la decisione presa a Savona non sia stata presa a cuor leggero, tanto più che in ballo c’era un partito di primo piano. E comunque ringrazio che ci siano queste commissioni a controllare la regolarità delle operazioni per evitare che le firme vengano raccolte al volo, che so, all’uscita dalle discoteche.