Albenga, maxi controlli sull’immigrazione: 40 stranieri identificati
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Albenga. Quaranta extracomunitari identificati, ventiquattro dei quali fuori regola con i permessi di soggiorno e accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle pratiche di trasferimento ai centri di espulsione. E’ il risultato di un servizio straordinario di controllo del territorio coordinato dalla Questura di Savona nella zona di Albenga.
Nella notte sono scattati i controlli a tappeto in vie, piazze e locali frequentati abitualmente da stranieri, con particolare riguardo alle aree ingaune di piazza del Popolo, Vadino e Lungocenta. Molti gli uomini della polizia di Stato, dei carabinieri, della guardia di finanza e della municipale impegnati nel servizio, avviato nel contesto delle linee di monitoraggio e contrasto alla criminalità delineate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Nicoletta Frediani.
Le pattuglie sono state coordinate dal questore vicario Roberto Di Guida. Dei quaranta immigrati sottoposti ad accertamenti, ventitre sono stati portati all’Ufficio Immigrazione della Questura savonese dove sono in via di organizzazione le procedure per l’accompagnamento degli irregolari al CIE di Gorizia.
20 commenti a “Albenga, maxi controlli sull’immigrazione: 40 stranieri identificati”
i controlli tutti i giorni dovrebbero essere fatti nelle campagne e nei cantieri dove donne e uomini stranieri vengono fatti lavorare senza nessuna tutela e sottopagati.
I controlli, anche diurni, sui vari posti di lavoro non guasterebbero certo.
Occore però tener presente dell’ESIGUITA’ del fenomeno:”23 su 40″ che, se la matematica non
è divenuta opinione è oltre il 57%.
Rosa, pensaci tu.
TUTTI A CASA ALÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈ…..
E NON FACCIAMOLI MAI PIU TORNARE…..
-23
Continuano commenti di “tifosi” che pensano che il problema immigrazione si risolva con qualche sporadico controllo o con un cambio di bandiera nell’amministrazione del comune.
L’immigrazione e la delinquenza ad essa collegata non è un problema che si può risolvere mandando a casa 10 o 100 immigrati, è come per la droga quando ci raccontano “maxi-sequestro” poi se vuoi la coca la vendono anche dalle orsoline.
I controlli e una forza pubblica efficente e ben coordinata, abbinata a leggi severe per tutti, sono la soluzione. le leggi le devono rispettare tutti ospiti e italiani.
Poi il tempo, l’integrazione e la scuola faranno il resto.
Fa specie che chi è “ingauno” da 1 generazione faccia tanto il “locale” quando mangia soppressata e ‘nduia a colazione e in casa parli ancora dialetto meridionale: anche quella era emigrazione, la gestirono bene, c’era ordine pubblico e tutto filò per il meglio.
p.s anche io sono figlio di meridionali.
Se molti stranieri vengono sfruttati senza tutela e sottopagati, è perchè sono tutti clandestini,venuti qua in violazione delle nostre leggi, si sono cercati quello che hanno avuto.
Ed anch’io dico “TUTTI A CASAAAAAAAAAAAAAAAAA”
è allucinante come con quale ignoranza si associa “clandestinità” a “crimine”…
il fatto che una persona scappi in clandestinità lo tramuta in criminale subumano….poi magari con il suo sudore vi fa avere la roba che mangiate,le case che abitate,i fiori che esponete eccetera eccetera…
credete che un immigrato possa diventare malvivente solo se clandestino? quindi secondo il vostro ragionamento un regolare è necessariamente una brava persona….beh io vi dico che la condizione di clandestino è dovuto solo al fatto che l’immigrato non aveva la fortuna di poter usare i canali legali per scappare da dove vive…
chiedere l’espulsione dei malviventi è un conto….chiedere l’espulsione dei clandestini a prescindere è ignoranza mista a demagogia e populismo…
Santillan quanto affermato è vero, ma solo in parte.
L’emigrazione a cui si riferisce non è stata e non avrebbe potuto essere clandestina , per essere più
precisi avrebbe potuto chiamarsi spostamento con miraggio da sud a nord.
Anche in quella occasione (anni ’50), un potere forte ha ritenuto opportuno proporre un esodo per
arginare un movimento popolare nato in una città sede di una grande fabbrica di auto.
Magari Genitori, Parenti o libri le faranno capire di più, non desidero sciupare l’esito della ricerca.
se non sbaglio in passato con il sig. BrioLenin ho avuto delle discordanze su quello che è delinquenza clandestinità e via dicendo,uno scambio di opinioni che probabilmente io, le mie non riuscivo ad esprimerle al meglio sull’onda di rabbia x quel che stava e purtroppo sta accadendo con gli emigrati,in questo caso sono pienamente daccordo con lei sig BrioLenin.saluti.
Briolenin, a parte il fatto che pensarla diversamente da te sia ignoranza, la clandestinità E’ un crimine, o quanto meno lo sarà fra pochi giorni, appena approvato il decreto sicurezza, pertanto chiedere l’espulsione dei clandestini sarà semplicemente chiedere l’espulsione dei criminali. Sei poi convinto che senza i clandestini non avremmo case dove vivere o cibo sulle tavole? L’unica cosa che si ottiene con la clandestinità è lasciare braccia alla criminalità ed allo sfruttamento del lavoro nero, cosa che va sicuramente a svantaggio dei lavoratori onesti ed Italiani, che pagando le tasse e dovendo essere assunti con regolari contratti di lavoro si trovano ad essere molto più costosi dei clandestini.
Ma come facevamo a campare prima che arrivassero gli extracomunitari? Sembra che senza di loro, adesso, non siamo più in grado di fare niente!
Chiedere l’ espulsione dei CLANDESTINI che ILLEGALMENTE sono entrati nel NOSTRO paese ed ILLEGALMENTE ci stazionano non mi sembra poi così “ignorante”… anzi…forse è l’inverso….
caro briolenin, ma lei,li legge i giornali o nei vostri circoli dove stampate lotta comunista non vi siete accorti di quello che succede?vede,io non La appello come ignorante,mi limito ad invitarLa a farsi un giro di notte per Albenga, o a prendere il regionale Savona Genova delle 11.45 da Genova Brignole…..poi mi sà dire chi è l’Ignorante.
Lo stato dà sin troppe possibilità di integrarsi e di lavorare, ora, il fatto che la clandestinità diventi una aggravante per un qualsiasi altro reato è giusto come per uno che insulta un africano appellandolo come negro di M. ricevere l’aggravante dell’odio razziale.
abbiamo aperto sin troppo le porte e ci siamo fatti venire in casa troppi criminali mischiati fra quelle poche persone che verrebbero qui per lavorare onestamente,e che di fatto, si sono già integrate e sono italiane a tutti gli effetti,studiando lavorando e comportandosi civilmente…é ignoranza questa?veda lei…..
é ignoranza che una persona che cerca lavoro,classico esempio in un bar, dove mi è capitato ad albissola (neanche su un altro pianeta),di venir pagato 5 euro l’ora in nero perchè altrimenti avrebbero assunto il ragazzino albanese che per 5 euro avrebbe lavorato sino due ore?….
già…
siamo ignoranti….
ci dovrebbe essere lei al governo…il problema della politica italiana,e lei ne rappresenta l’esempio più ecclatante,è che si è solo capaci di contestare berlusocni per quello che fà (a volte giustamente altre volte no),ma nessuno da nessun frangente politico è in grado di proporre alternative valide,solo bieca campagna di opposizione.ci proponga lei una soluzione magari a questo “problema immigrazione”…….
distintissimi saluti…per un paese migliore…
un problema complesso non può avere una soluzione semplice. Il problema delle migrazioni segue la storia del genere umano. Riflettiamo un pò sulla situazione di tutti gli anziani assistiti giorno e notte da badanti in attesa di essere regolarizzate. Anziani che potrebbero veder arrestata e condotta via la persona dalla quale dipende la loro vita.
sarà che forse vivendo in questo mondo in cui i rapporti sociali stanno lentamente morendo per chudere tutti gli individui nel loro gretto orticello rende impossibile mettersi nei panni di un altro umano solo perchè clandestino…
le leggi sono arbitrio umano…e mi pare una bella esagerazione uguagliare criminalità a clandestinità…voglio proprio capire come un ragazzo di 20 anni che scappa da quei posti possa essere etichetato come criminale…io ho 20 anni…mi metto nei panni di una persona identica a me che solo vive in un posto che non gli permette la stessa vita che faccio io…
voglio proprio capire come una persona di 50 anni, con moglie e magari 2 figli possa essere considerato criminale solo perchè scappa dal suo paese per cercare di dare un futuro lla sua famiglia…una persona come mio padre con una famiglia come la mia magari….solo più sfortunato erchè nasce nella parte di mondo dimenticata o meglio , nella parte di mondo sfruttata…
solo perchè non hanno la possibilità di scappare “legalmente” devono essere considerati criminali…mentre magari un bastardo qualunque riesce a passare in Italia per “vie legali” e poi spaccia,ruba, fa parte della criminalità organizzata….
secondo le pratiche demagogiche italiane…il vero criminale fa i suoi comodi in Italia mentre il padre di famiglia o il giovane di vent’anni viene fermato prima ancora che tocchi terra, accusato di essere criminale e vedere soldi di una vita spesi per attraversare il mare cacciati nel nulla perchè viene riportato indietro…
se questo è combattere la criminalità beh….allora avete ragione…sono io l’ignorante perchè proprio non capisco come possa funzionare così….
Gentilissimosig. Brio Lenin, mi permetto solo di farle notare che probabilmente, giusto o no chew sia, il governo stabilirà la clandestinità come reato alchè una clandestino sarà giustamente identificato come criminale. A parte ciò ( cosa che ancora deve avvenire ) voglio rappresentarle che al giorno d’oggi un clandestino e classificato come criminale poichè, pressochè inevitabilmente, commette crimini. Mi spieghi lei , sennò come puo’ vivere, in una citta della riviera ligure, che non ha prezzi certamente abbordabili, un clandestino? Come puo’ trarre guadagni per il suo sostentamneto? Anche il più buono poi, costretto a vivere all’addiaccio verrà in contattato con la malavita e per il 90 % ci cascherà. Ecco perchè è un luogo comynue associare clandestino a criminale. ( in attesa che lo diventi anche per la Legge)
Vale la pena di fare una piccola riflessione sulla clandestinità.
Il clandestino che si trova attualmente ad Albenga, per vivere ha le seguenti possibilità:
1)Lavorare in nero, accettando anche di farsi sfruttare
2)Lavorare in nero e denunciare il datore di lavoro, ottenendo così il permesso di soggiorno; ma poi difficilmente troverà un altro disposto ad assumerlo
3)Delinquere
Sulla prima opzione vorrei far notare che non sempre sono sfruttati, andate a vedere quanto guadagnano i lavoratori (regolari) di certe cooperative o le cassiere di alcuni supermercati.
Comunque è l’unico modo onesto che, i clandestini, hanno di vivere e integrarsi; infatti tutti coloro che si sono integrati all’inizio erano clandestini.
La seconda opzione significa sputare nel piatto dove si mangia, poiché chi li fa lavorare è comunque l’unica persona che gli fornisce la possibilità di iniziare un percorso e spesso quando il clandestino si regolarizza viene assunto in via definitiva.
La terza opzione, si commenta da sola; non è che il clandestino sia automaticamente un delinquente ma, se lo è ha la possibilità di delinquere sino a quando viene identificato con certezza.
In un sistema permissivo come il nostro, per un clandestino è normale delinquere e se scoperto spacciarsi per egiziano, pakistano, marocchino o altro; fornendo generalità di comodo.
Questo sistema, permette loro di eseguire decine di reato, sfruttando sempre i benefici di legge perché per loro è sempre la prima volta.
Il risultato è che le nostre aule giudiziarie sono intasate, le forze di polizia fanno un sacco di lavoro inutile, i reati sono frequenti e lo Stato (NOI) spreca un sacco di soldi.
L’unica soluzione è quella di far diventare la clandestinità un reato e con tutti i soldi che si risparmieranno si potranno comodamente rimpatriare tutti.
Questo metterà in moto un circolo virtuoso che risolverà il problema, infatti se saranno rimpatriati dopo un po’ si stancheranno di pagare le bande che sfruttano la tratta di esseri umani e cominceranno ad arrivarne meno; così noi potremo impegnarci per aiutarli a migliorarsi nei loro paesi di origine.
Strana la dicotomica visione del sig. Gabriello Castellazzo che in un commento denuncia lo sfruttamento dei clandestini a 360°, salvo poi spezzare una lancia per le badanti che assistono gli anziani”giorno e notte”.
Per Castellazzo far lavorare un clandestino in campagna E’ SFRUTTAMENTO mentre farlo assistere un anziano GIORNO E NOTTE è un problema da risolvere per non abbandonare il povero vecchietto.
Con uno sforzo proviamo a fare introspezione, per verificare se il nostro comportamento è sempre corretto, evitando di puntare sempre e solo il dito contro gli altri.
La verità e che nessuno può fare il moralista a buon mercato infatti:
-Invece di assistere i nostri vecchi, si preferisce affidarli a sconosciuti.
-Invece di vivere il più possibile con i nostri figli, spesso si preferisce assumere una baby sitter ad ore
-Quando compriamo dei beni, non ci chiediamo come sono stati prodotti, ma ci interessano solo qualità e prezzo.
-Se facciamo fare dei lavori in casa, scegliamo sempre la soluzione più conveniente, a nessuno interessa se i lavoranti sono regolarizzati.
Si potrebbe continuare all’infinito con i comportamenti che spesso sono causa di sfruttamento e non solo degli stranieri, clandestini o meno.
Hei!! Gabriele, ti sei svegliato solo ora, guarda che la notizia è dell’anno SCORSO!?
….aggiornate i vostri orologi….era un articolo del 16 maggio 2009 – Tabbò era sindaco………..









Finalmente!!! Però questi controlli dovrebbero farli tutti i giorni, tutto il giorno!!!