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Articolo n° 55269 del 04/04/2009 - 08:47

Spostamento ferrovia: l’Istituto Falcone delinea riqualificazione aree

Spostamento ferrovia: l'Istituto Falcone delinea riqualificazione aree

Loano. La riqualificazione delle aree dismesse con lo spostamento a monte della ferrovia nel tratto tra Andora e Finale Ligure. E’ l’argomento che ha tenuto banco nell’aula magna dell’Istituto Superiore “G. Falcone” di Loano dove, in un’apposita giornata di studio, si sono dati convegno studenti, docenti e amministratori locali.

Alla presenza dei sindaci di Andora, Albenga, Ceriale, Borghetto, Loano, Pietra e Borgio Verezzi, gli allievi dell’Istituto Tecnico per Ragionieri e Geometri hanno presentato un progetto didattico sulle possibili ipotesi di intervento nelle aree interessate dal trasferimento della tratta ferroviaria. I giovani, dopo l’introduzione del dirigente scolastico, hanno esposto gli obiettivi e delineato il quadro normativo ed urbanistico entro cui è stato elaborato il progetto.

Dal dibattito, poi, è emerso il ruolo che potrebbe avere l’Istituto Falcone nel fornire idee e strumenti affinché, dal recupero delle aree, possa nascere un “Distretto Turistico”. La linea dismessa dovrà costituire elemento di unione tra realtà diverse, dal punto di vista amministrativo, ma appartenenti ad un’unica ipotetica “città lineare del Ponente savonese”.

“La più grande soddisfazione nata da questa iniziativa è stata quella di vedere coinvolti gli amministratori del Ponente invitati in una discussione su un evento epocale ed unico per il nostro territorio – affermano i docenti dell’istituto – I sindaci hanno dimostrato, oltre che interesse per il tema dell’incontro, attenzione e sensibilità per i loro giovani. Il dibattito ha visto l’intervento dei sindaci, che hanno focalizzato l’attenzione sulle problematiche delle singole realtà territoriali ed hanno espresso interesse per la prosecuzione del confronto ed un incoraggiamento per lo sviluppo del progetto”.

All’incontro è intervenuto anche l’archietto Roberto Melai, docente di Progettazione Architettonica presso le Università di Ferrara e Genova, che ha illustrato un suo progetto sul riuso dell’area ferroviaria dismessa nel tratto di Albissola Capo. L’intervento, attraverso un esempio di realizzazione di un’opera pubblica, ha consentito una riflessione sul delicato rapporto che intercorre tra la committenza e il progettista.

 

Felix Lammardo

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10 commenti a “Spostamento ferrovia: l’Istituto Falcone delinea riqualificazione aree”
alassino stupefatto ha detto..
il 4 aprile 2009 alle 10:07

avanti tutta, l’industria del turismo ha bisogno di riqualificarsi anche in funzione dello spostamento della ferrovia.

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lui la plume ha detto..
il 4 aprile 2009 alle 11:41

La ferrovia costiera e’ stata per tanti anni il mezzo piu’ comodo per collegare le varie localita’. Perche’ non è stata trasformata in una specie di metropolitana?

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Giovanni Battista Cepollina ha detto..
il 4 aprile 2009 alle 12:32

Mi dicono che nel ponente sta funzionando molto bene la pista ciclabile che han realizzato utilizzando in parte l’ex area ferroviaria. Sta diventando un’attrattiva turistica apprezzata… spero si segua l’esempio.

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lui la plume ha detto..
il 5 aprile 2009 alle 10:18

Si …. la pista ciclabile e’ una gran bella cosa ….
tuttavia ho sempre pensato che il treno in Liguria fosse un po’ un mezzo “tram”
in grado di realizzare la connessione fra i vari quartieri di una stessa grande citta’ (come numero di abitanti …. ci saremmo);
alcuni paesi del levante avevano nel treno la sola via di collegamento con il resto della citta’.

Poi e’ subentrato il medioevo …… con la nascita dei comuni scollegati fra loro …. piccole entita’ amministrative cui una ottusa politica ha attribuito una molteplicita’ di competenze cui non possono rispondere in modo adeguato ……. entita’ avulse dalla nazione (in grado solo di …. spendere) ….. la prima cosa che hanno pensato bene di eliminare …… e’ il mezzo pubblico di comunicazione ….. di competenza statale.

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gabriello castellazzi ha detto..
il 5 aprile 2009 alle 13:19

l’interesse dei giovani studenti per i problemi del territorio dovrebbe essere di tutte le scuole e l’impegno del “Falcone” di Loano è da lodare.
Preoccupano invece molto i continui ritardi per lo spostamento della ferrovia e non mi sembra che i Comuni costieri facciano sentire più di tanto la loro voce.

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ggm ha detto..
il 14 aprile 2009 alle 12:34

Certo è che qualcosa per la mobilità bisognerà pur farlo. Per raggiungere la mia cittadina turistica con i mezzi di traporto pubblici treno/bus sono partito da Asti il giorno di Pasqua alle 18,06 cambio a GE per Savona poi arrivo a Loano alle 22 cambio mezzo in bus e finalmente arrivo a Ceriale alle 23.
E’ tutto cosi’ normale?

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lui la plume ha detto..
il 14 aprile 2009 alle 15:50

x ggm
probabilmente fra non molto sara’ piu’ rapido arrivare in costa azzurra, …… pensaci, in fin dei conti e’ tutta europa.

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antonio gianetto ha detto..
il 14 aprile 2009 alle 20:15

altrove, al posto delle piste ciclabili, hanno preferito le passeggiate!

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lui la plume ha detto..
il 15 aprile 2009 alle 11:22

le piste ciclabili o le passeggiate sono certamente una cosa ottima …. tuttavia cio’ che in Liguria esisteva …. e una politica poco apprezzabile ha tolto e’ un sistema costiero di trasporto pubblico, dei piccoli tram che lentamente collegano le varie localita’.

Ma a pensarci bene …. quando a Milano non esisteva ancora la metropolitana …. uno dei progetti portati avanti consisteva in un tapis roulant …. Oggi potrebbe utilizzare il percorso lasciato libero dai treni, potrebbe funzionare alimentato generalmente dal sole con dei pannelli fotovoltaici su una protezione su tutto il percorso in grado di evitare agli utenti il troppo sole ma anche la pioggia ed il vento (il marchingegno puo’ funzionare anche in assenza di sole ….) un sistema in grado di trasportare in continuo le persone ad una velocita’ di (forse) sei o sette km orari (decisamente superiore al trasporto pubblico in ore di traffico),

Sara’ fattibile? funzionera’ veramente a costo zero? avra’ delle ripercussioni buone sul turismo?

Di certo si potrebbe realizzare a “pezzi” nei punti dove altre soluzioni risultano piu’ costose e poi … magri salta fuori che la Liguria diventa piu’ vivibile, che si possono raggiungere le zone centrali, i negozi, i mercati, …. senza dover utilizzare la macchina, magari si scopre che un parcheggio periferico collegato con un tapis roulant (sempre in grado di trasportarci verso la nostra casa anche quando i mezzi pubblici sono a nanna) diventa una soluzione ideale per rendere piu’ fruibile qualsiasi citta’, un esempio per tutti.

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ggm ha detto..
il 23 aprile 2009 alle 11:28

Ben venga tutto cio’ che si puo’ utilizzare da punto di vista innovativo ed ecosostenibile per raggiungere lo scopo.
Anche il tapis roulant puo’ rapprentare in alcune circostanze un mezzo da prendere in considerazione .
Ho visitato il sito del minimetro’ di Perugia e credo che un occhiata bisognerebbe darcela….

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