Provincia, trasferimento ufficio caccia: le critiche di Angelo Vaccarezza
Provincia. Il trasferimento di alcuni uffici provinciali disposto dalla giunta Bertolotto sta per attuarsi. Dal 27 aprile molti di essi, tra i quali l’ufficio caccia, troveranno sede nella palazzina dell’ex IPI in via Amendola 10 nel quartiere della Villetta a Savona.
“Molto è stato detto dalla minoranza consiliare sull’inopportunità di tale provvedimento che causa disagio a moltissimi e vantaggi a pochi, ma non si è voluto tenerne conto – attacca Angelo Vaccarezza, candidato alla presidenza della Provincia di Savona -. Non è stato sufficiente dire che la sede di via Amendola non ha parcheggi nè per i dipendenti nè per l’utenza, che i servizi pubblici sono a dir poco inadeguati a garantire lo spostamento dei circa 6500 cacciatori della provincia che accedono agli uffici ogni giorno ma che, in certi periodi, vi affluiscono in massa”.
“Non è stato sufficiente – prosegue Vaccarezza – far osservare che solo facilitando la partecipazione di tutti i fruitori del bene ambiente in un’unica sede accessibile e comoda si può ottenere una gestione moderna e condivisa della caccia, la prevenzione dei danni, il controllo delle popolazioni degli ungulati. Noi non approviamo la scelta che vede un vertice inaccessibile e lontano decidere per tutti i cacciatori e i contadini della provincia. Noi non vogliamo che l’anziano di Andora piuttosto che di Osiglia o di Bardineto rinunci a rapportarsi con l’Ente Provincia perché non vi si può recare in treno o non vi è parcheggio o, comunque è costretto a prendere due o tre autobus per chiedere un’informazione o semplicemente per compilare un modulo. Sarebbe davvero troppo per chiunque”.
“Noi vogliamo – conclude Vaccarezza – che la provincia sia un luogo dove tutti possono accedere e far sentire la loro voce, in modo particolare quelli che sono protagonisti indispensabili della gestione dell’ambiente, i cacciatori e gli agricoltori. Per questi motivi chiediamo alla Provincia di Savona, nei limiti della sua condizione di ente commissariato, di voler ripensare questa scelta che via via che si avvicina all’attuazione appare sempre più illogica e indifferente ai veri bisogni della gente. Nell’eventualità che non si riesca a fermare questo trasferimento, tranquillizziamo sia i dipendenti interessati che gli utenti che una volta eletti rimetteremo tutto alla nostra attenzione”.
2 commenti a “Provincia, trasferimento ufficio caccia: le critiche di Angelo Vaccarezza”
…poi sembra che io ce l’abbia con Vaccarezza, ma quando uno le spara così grosse non si può tacere!
Forse il buon Vaccarezza non sa o finge di non sapere o nessuno gli ha detto (scegliete voi) le seguenti cose:
- prima di esserci gli uffici che vi sono stati posti ora, nella palazzina di Via amendola c’era il centro di Formazione Varaldo in cui lavoravano già dei dipendenti della Provincia proprio come ora, per cui non si vede dove stiano tutti questi problemi. Nessuno della minoranza si è mai lagnato perchè i ragazzi dovevano recarvisi tutti i giorni (e non ogni tanto) per frequentare i corsi di formazione…. ops! dimenticavo che i ragazzi sotto i 18 anni non votano! che sbadato…
- la palazzina si trova a poche centinaia di metri dall’Ospedale San Paolo ed è servita da alcune delle linee di autobus che portano proprio all’ospedale e che, per il fatto che servono l’ospedale sono frequenti e razionali come orari e come tragitto per facilitare i parenti dei malati e, di conseguenza, anche i cacciatori. O forse dovremmo spostare anche l’Ospedale in posto più accessibile? magari vicino alla stazione o nella vecchia sede in Piazza Giulio II? Ma via, siamo seri!
- da come è impostata questa boutade, sembra che i cacciatori si debbano recare in Provincia almeno una volta la settimana superando filo spinato e trappole di ogni tipo. In questo caso, forse il disagio sarebbe effettivo, ma non credo che salire alla Villetta una o due volte l’anno possa comportare un così grave disagio per persone abituate a sopportare per passione il freddo e le lunghe scarpinate nei boschi. Non credo che i cacciatori siano tutti imbranati e pigri come si vuol far capire nel comunicato.
Il rapporto tra gli appassionati della caccia e la Provincia è sempre stato buono e questo basso tentativo di raccattare voti con scuse pretestuose non fa certo onore al candidato Vaccarezza dal quale ci aspettiamo qualche argomento più concreto, magari legato al programma.
Invece si deve assistere alla promessa che “rimetteremo tutto alla nostra attenzione” spendendo di nuovo un po’ di soldi pubblici e stravolgendo il frutto di una razionalizzazione studiata accuratamente …bell’idea! complimenti!


Guarda guarda, un’altra posizione a favore della caccia mimettizzata da una posizione a favore della comunità e dell’ambiente.
Chiedere apertamente voti a certe categorie forse potrebbe essere sconveniente.
Di molte cose ben più importanti per tutti niente, meglio non promettere.