Originario di Millesimo il carabiniere travolto da un treno: caccia al pusher
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Torino. E’ stata allestita questa mattina, al cimitero sud di Torino, la camera ardente di Marino Ferraro, il carabiniere ucciso da un treno ieri sera nel capoluogo piemontese. I militari del Comando provinciale di Torino stanno intanto cercando di identificare lo spacciatore di colore che la vittima inseguiva al momento del tragico incidente.
Nato a Millesimo Ferraro si era trasferito in Piemonte nel 1986 per diventare carabiniere ausiliario, fino a diventare vicebrigadiere. Sposato con due figli di 17 e 13 anni, viveva a San Maurizio Canavese. In carriera, ha sempre ricoperto ruoli operativi, ad eccezione di un periodo trascorso dietro la scrivania. Una breve parentesi perché nel 2006, su sua richiesta, era tornato al Nucleo Radiomobile di Torino.
“Era un carabiniere coraggioso e aveva un eccellente stato di servizio”, dicono commossi i colleghi. Alla camera ardente sono giunti anche il generale Vincenzo Giuliani, comandante dei carabinieri della Regione Piemonte e Valle d’Aosta, e il colonnello Antonio De Vita, comandante provinciale dell’Arma.
3 commenti a “Originario di Millesimo il carabiniere travolto da un treno: caccia al pusher”
Un semplice eroe quotidiano….Onori al Brigadiere Ferraro…
lui è morto adempiendo il proprio dovere e per il bene della cittadinanza e l’altro, se mai verrà arrestato, verrà scarcerato in men che non si dica con 5000 attenuanti. oppure espulso con un foglio di via mai messo in pratica. questa è l’italia.



Ancora una volta, un giovane ha sacrificato la propria vita compiendo il proprio dovere.
Magari lo spacciatore, se verrà preso, all’indomani sarà scarcerato……..
Questa è l’Italia……
Onore a FERRARO Marino e onore alle nostre forze dell’ordine.