Loano spegne l’ultimo semaforo
Articoli correlati
- Loano migliora il servizio di raccolta differenziata: in arrivo novanta nuovi bidoni
- Loano, incidente tra due scooter sull’Aurelia: nessun ferito
- Loano, 34enne marocchino arrestato per violazione dell’obbligo di dimora
- Loano, castagnata benefica del Leo Club
- Loano, donna sotto un treno: circolazione ferroviaria bloccata per ore
- La Marina di Loano promuove offerta che azzera la nuova tassa di stazionamento
Loano. Sarà inserito nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, in programma il 4 maggio, l’approvazione dell’ultima rotonda che l’Amministrazione Comunale di Loano intende realizzare sulla via Aurelia.
“L’ultimo semaforo sulla via Aurelia di Loano sarà mandato in pensione con l’approvazione del progetto di realizzazione di una nuova rotonda sulla via Aurelia nell’incrocio con Viale Tito Minniti.” Dice il Sindaco di Loano, Angelo Vaccarezza “Si chiude un’epoca e se ne apre una nuova nel segno di un miglioramento della viabilità. La nuova rotonda sarà realizzata grazie ad un variante del al vigente P. R. G., relativo alla realizzazione di parcheggi in superficie, che comprende la cessione di un’area da parte del privato che consentirà la realizzazione di una rotonda su una superficie di circa m2 320.”
“Le modifiche delle arterie stradali,” dice l’Assessore alla Polizia Municipale e alla Sicurezza dei Cittadini, Giacomo Piccinini “con intersezioni a rotatorie, hanno l’intento di garantire le migliori condizioni di sicurezza stradale, una regolamentazione idonea degli intensi flussi veicolari generati dall’assetto viario del circondario ed hanno l’obiettivo di rendere omogeneo il flusso di traffico che attraversa Loano con uguali sistemi di regolazione.”
La scelta di realizzare delle rotonde, anticipa le linee guida del nuovo Piano Urbano del traffico, che si affida alla metodologia adottata dai Piani Urbani del Traffico della “nuova generazione”, basata su un approccio innovativo, ovvero la moderazione estensiva del traffico. Punto di incontro di urbanistica, ingegneria del traffico, ecologia e arredo urbano, tale impostazione permette di affrontare in modo efficace i problemi della fluidità della circolazione, della sicurezza e della qualità urbana.
Sperimentato da circa trent’anni in numerosi paesi europei, questa tecnica si è dimostrata efficace per una gestione “dolce” del traffico e per la riqualificazione urbana: il traffico diventa più fluido e scorrevole, migliora la qualità dello spazio urbano, diminuisce notevolmente il numero e la gravità degli incidenti, si ha una importante riduzione delle emissioni inquinanti, diminuisce la rumorosità del traffico, vengono eliminate le barriere architettoniche.”
Questa ultima rotonda si aggiunge alle altre quattro (Via Pontassi, Via Trento e Trieste, Va dei Gazzi, piazza Valerga), già realizzate I rondò loanesi saranno abbelliti con fontane, che una di seguito all’altra, daranno vita ad una galleria di fantasiosi giochi d’acqua.
“A fine giugno 2006, con la presentazione in Consiglio Comunale delle linee programmatiche di questa Amministrazione” dice il Sindaco di Loano, Angelo Vaccarezza “c’eravamo posti l’importante obiettivo di realizzare la prima rotonda stradale sulla Via Aurelia all’altezza dell’intesezione con Via Pontassi. Dopo che Comune, in accordo con la Provincia, aveva già investito 100mila euro per la rotonda di Pietra Ligure, l’ulteriore obiettivo sulla viabilità cittadina era rappresentato dall’avvio di uno studio di fattibilità su ulteriori rotonde.
A soli tre anni di distanza, si è andati ben oltre la realizzazione del contributo per Pietra Ligure, della rotonda dei Pontassi e dello studio di fattibilità: la rotonde realizzate sono 4 e se ci si accinge a completare l’opera con la quinta (ed ultima) rotonda della Via Aurelia.”
6 commenti a “Loano spegne l’ultimo semaforo”
Suppongo che i semafori, in funzione da più di un decennio, abbiano fatto il loro tempo. Le rotonde renderanno più scorrevole il traffico e più piacevole la vita dei loanesi, che perderanno meno tempo per strada. Un bel lavoro di questa amministrazione, che malgrado le critiche ha cercato, nel bene o nel male, di fare qualcosa.
Chissà dove sono finiti i binari del tratto spotorno finale e chissà quanto sono costati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Circolava una barzelletta ….
bisogna buttare tutte le pratiche vecchie ed obsolete ….
Va bene ….. ma prima faccio una fotocopia.
Speriamo sia stata realizzata bene questa rotonda, gli autobus riusciranno a passare regolarmente ed anche i pedoni.
Vi sono strade comunali, provinciali, statali …. rappresentano livelli di interesse differente, che sia un comune a deliberare su una strada statale ….. mi infastidisce, anche se sono certo che il lavoro sara’ fatto nel migliore dei modi.
Il processo di delega a livelli via via inferiori e’ tipico di amministrazioni private che “giustamente” si pongono obiettivi di efficienza, che non tengono generalmente a valorizzare in alcun conto l’uniformita’ di comportamento, anzi traggono momenti di sviluppo dalla competizione.
L’obiettivo di una amministrazione dovrebbe essere diverso, l’ideale nel percorrere una strada statale dovrebbe essere legato ad una monotona seguenza di soluzioni identiche fra loro, trovare soluzioni differenti nel passaggio tra un comune ed il successivo non e’ cosa bella.
I moderni sistemi informatici mettono a disposizione grandi possibilita’ di gestione corretta dei beni pubblici, si e’ presentata l’occasione per farlo in modo corretto ….. “centralmente” ma …..
per motivi squisitamente commerciali si e’ scelta una strada differente disperdendo queste capacita’ con un risultato disgregante.
Oggi mi sono spostato tra Biella e Milano (cosi’ non si sentiranno offesi gli amministratori di Loano) nel passaggio tra un paese e l’altro cambia tutto cambia il modo di disporre la segnaletica, la frequenza della stessa i limiti di velocita’ la presenza o meno di semafori, autovelox, ….. insomma sembra di passare da uno staterello al successivo, un giorno o l’altro metteranno un sbarra e chiederanno il passaporto (e tutto sommato potrebbe essere positivo cosi’ almeno ci si accorge per tempo che sono cambiate le regole da rispettare).
Non mi lamento tanto di questa situazione, ma mi chiedo per quale motivo dobbiamo sobbarcarci una amministazione comunale, una provinciale, una regionale, una statale ed una europea ….. cinque livelli dove la tendenza e’ quella di spostare ai livelli piu’ bassi il potere decisionale …. creando doppioni dotati di competenza sempre meno qualificata.
Qualche settimana fa’ ho visitato un paesino del 1200, ha mantenuto lo stile per tanti secoli …. poi …. e’ cambiato qualcosa, e l’amministrazione comunale ha autorizzato il trasferimento nel paesino di una ridente graziosa villetta romagnola ……. ecco le leggi di una “Nazione” non devono permettere che cio’ avvenga.
La plume, noi ci sobbarchiamo cinque livelli di amministrazioni le quali, tante volte decidono anche una il contrario dell’altra.
Occorre però non perdere mai di vista un fenomeno che le unisce anzi le fa assomigliare tutte: ” AD OGNI LIVELLO I POLITICI INCARICATI SONO TUTTI SEDUTI E RETRIBUITI”.
Naturalmente anche a teatro le poltrone ed i prezzi cambiano a seconda del…….LIVELLO.





Chissà dove finiranno i vecchi semafori, dopotutto erano in funzione da pochi anni e chissa quanto sono costati ai cittadini. Torta di riso? Finita!