Influenza suina: controlli negli allevamenti savonesi, nessun allarme
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Provincia. In Italia in rischio di influenza suina è trascurabile e non si segnala alcun problema per la catena alimentare. Nell’ambito provinciale savonese, il livello di attenzione del Servizio Veterinario nei confronti dell’epidemia rimane costantemente elevato attraverso una sorveglianza straordinaria degli allevamenti suini presenti sul territorio.
In particolare, l’Asl 2 Savonese assicura che tutti gli allevamenti a carattere industriale di suini sono stati favorevolmente ispezionati per verificare lo stato sanitario degli animali, nonché le condizioni e i requisiti di bio-sicurezza. L’aggiornamento dell’anagrafe sanitaria di tutti gli allevamenti suinicoli, compresi quelli a carattere familiare presenti nelle zone rurali, ha consentito di definire una mappatura utile per l’adozione immediata di provvedimenti veterinari diretti alla circoscrizione e all’estinzione di eventuali focolai di influenza suina.
Per quanto concerne la sicurezza alimentare delle carni suine e dei prodotti derivati, gli usuali controlli effettuati in ogni singola fase della filiera produttiva rappresentano elementi sufficienti a garantire il consumatore anche in relazione al fatto che il contagio umano attraverso il consumo di alimenti di origine animale pare poco probabile e, ad oggi, non è mai stato dimostrato.
I virus influenzali sono inoltre facilmente inattivati a temperature uguali o superiori a 70° sino al centro dell’alimento, per cui i normali metodi di cottura, cui sono sottoposte usualmente le carni, sarebbero sufficienti a rendere del tutto sicuri anche gli alimenti eventualmente contaminati.
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, segue con “estrema attenzione, in raccordo con gli altri Paesi europei, ma senza allarmismi e senza sottovalutazione” l’evoluzione della situazione epidemiologica. Secondo le prime valutazioni, il virus influenzale (H1N1) di origine suina si trasmetterebbe in modo simile a quello dei virus dell’influenza stagionale, sarebbe in grado, cioè, di trasmettersi da uomo a uomo: questo sarebbe il motivo all’origine dei focolai in Messico e negli Stati Uniti e dei relativi allarmi. Il nuovo virus si trasmette più facilmente e rapidamente rispetto a quello dell’aviaria, ma di sicuro, garantiscono gli esperti, non ci sono rischi legati al consumo di carne suina.


Prima dai polli ora dai suini…i virus passano con maggior facilità alla specie umana perchè le condizioni di vita di questi poveri animali moltiplicano i focolai di agenti patogeni.
Migliaia di animali in pochissimo spazio.Condizioni igieniche paurose,quindi sofferenza inutile.
Certo è necessario preparare i vaccini ma è necessario prima di tutto un pò di rispetto per gli esseri viventi che ci circondano.