Gravi disabilità, richiesta del sindaco di Pietra Ligure
Pietra Ligure. Il sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi, rivolgerà istanza alla Regione Liguria affinché approvi, nel più breve tempo possibile, una legge che preveda delle deroghe alle volumetrie, previste dagli indici di zona degli strumenti urbanistici generali, in favore delle persone portatrici di handicap gravi. Il fine sarebbe quello di rendere più vivibile l’abitazione di coloro che quotidianamente si trovano a convivere con tali condizioni di salute.
E’ quanto emerso dall’ultimo consiglio comunale tenutosi a Pietra Ligure, il cui ordine del giorno era incentrato su tale problema sociale ed umano, legato alle famiglie che si trovano ad accudire malati con gravi handicap. “Anche a Pietra Ligure e nell’Ambito sociale n. 21 sono presenti casi di questo tipo – spiega De Vincenzi – pertanto ritengo opportuno avanzare istanza alla Regione Liguria, affinché, a tal proposito, studi, con urgenza, una soluzione normativa che permetta di adeguare le abitazioni di coloro che, giorno dopo giorno, devono conformare i propri spazi abitativi per rendere la realtà domestica fruibile da parte dei portatori di handicap”.
“Tale normativa – prosegue De Vincenzi – dovrebbe consentire di ampliare i propri spazi residenziali, al fine di modificare i servizi igienici e/o di istallare macchinari ed apparecchiature per la riabilitazione. Così come le Regioni Abruzzo e Veneto, anche Liguria dovrebbe adeguarsi. Per evitare eventuali abusi, sarebbe opportuno che la nuova legge stabilisse, sulle volumetrie da realizzare, un vincolo decennale di non variazione della destinazione d’uso, di non alienazione e di non locazione a soggetti non portatori di handicap gravi”.


Tante cose possono i Comuni fare sulla questione dell’aiuto ai diversamente abili e nei confronti di quanti soffrono. Molte di queste cose possono essere realizzate senza attendere nuove pianificazioni urbanistiche. In primo luogo si dovrebbero rimuovere le indifferenze o il poco interesse tra gli addetti ai lavori nei confronti della legislazione relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche. Iniziare a progettare mettendo al centro dell’attenzione del progettista la persona , ciò non solo in occasione dell’edificazione nuova ma anche nella ristrutturazione. Le disposizioni legislative attuali hanno la specifica finalità di eliminare le barriere architettoniche e di farlo con agevolazioni , tecniche, giuridiche ed economiche negli edifici costruiti ante il 1989 e in quelli successivi , sino ai tempi nostri. La tutela perseguita dalle disposizioni normative è quella dei diritti , dell’integrazione sociale e assistenza alla persona con disabilità , con limitazioni gravi e non solo, essendo rivolta anche agli anziani , in pratica un reale e concreto contrasto alla discriminazione.
Quindi ben vengano le proposte migliorative in questo campo , assolutamente auspicabili nella semplificazione burocratica in cui i Comuni, già da subito, con la norma attuale, possono attivare, a partire dal non chiedere oneri e spese per le pratiche, riducendo al minimo i tempi, facendo sì che molti dei sollievi a cui molte famiglie aspirano siano fruibili in concreto e quando la necessità è presente e impellente. Applicare il principio in deroga agli elefantistici tempi dei rilasci.
Un piccolo ma concreto segnale verso un progresso sociale più vicino alla gente.
Sull’esigenza di una norma più dettagliata e coordinata che consenta anche opere strutturalmente più complesse siamo d’accordo , ma queste non debbono essere attese come lo strumento “indispensabile” alle risposte.
Ivano Rozzi
Presidente ANACI REGIONE LIGURIA