Pic-nic invasivi, i Verdi: “Preoccupati per le prossime festività”
Finale Ligure. Il pic-nic di Pasquetta ha lasciato alle sue spalle non solo gravi danni ai prati della Valle fossile di Pian Marino, ma anche all’Altopiano delle Manie, dove sono state segnalate invasioni di auto su diverse aree verdi.
I Verdi e il WWF finalese manifestano grande preoccupazione per quello che è accaduto. “Ci chiediamo cosa succederà ancora nelle prossime festività del 25 aprile e del 1 maggio – dichiara Gabriello Castellazzi, portavoce dei Verdi – giornate che per tradizione vedono una grande affluenza nell’entroterra da parte degli amanti del pic-nic”.
“Una volte le mete più belle del Finalese venivano raggiunte a piedi – spiega Castellazzi – e ci si lamentava solo dei maleducati che abbandonavano cartacce. Oggi pare sia necessario giungere sui prati direttamente con auto e moto con noncuranza dei danni che questo provoca. Sembra proprio che tanti amanti della merenda sui prati non tengano in nessun conto della natura che li circonda. Nei parchi dove c’è un controllo accurato questo non succede”.
“Si sente la mancanza, oggi più che mai – sottolinea Castellazzi – del parco naturale-archeologico del Finale. Prima il saccheggio di importanti caverne, con distruzione del patrimonio archeologico. Oggi atteggiamenti sempre più distruttivi verso il patrimonio naturale, che si somma all’abbandono di tanti terreni preda poi di incendi, eccetera. Questi fatti dovrebbero far meditare tutti quelli che si oppongono all’istituzione del parco. Questo avrebbe una sua organizzazione, con guardie, per il controllo di tutta l’area di pertinenza e i fatti oggi segnalati verrebbero puniti”.
“Il territorio non può essere abbandonato all’azione sconsiderata dei vandali – conclude l’esponente dei Verdi – ed è necessario intervenire con tempestività a tutela di un patrimonio che rappresenta un capitale di bellezze naturali, insostituibile, per il futuro dei nostri giovani. E non parliamo solo di turismo ma anche di ‘Biodiversità’ che rappresenta la ricchezza del Ponente savonese”.
18 commenti a “Pic-nic invasivi, i Verdi: “Preoccupati per le prossime festività””
Purtroppo mi rendo conto che non possiamo aspettarci nulla dalle istituzioni in questo senso, per mancanza di organico e conseguentemente di controlli in particolare ma più generalmente per scarso o nullo interesse dimostrato. La presenza di un parco a mio avviso non attenuerebbe il problema, viste le premesse. Mi rendo conto che anche il semplice buon senso latiti nei frequentatori dell’area, siano essi forzati del merendino che talmente pieni di cibo e di sole non hanno più nemmeno la forza di raccattare la propria immondizia oppure cacciatori che disperdono migliaia di bossoli di plastica ovunque che deturpano non meno. Infine esiste la categoria dei motorizzati ad oltranza che, magari per problemi motori non possono per nessuna ragione abbandonare il proprio mezzo o sono terrorizzati dalla fauna che popola i prati e per poterne godere al meglio sono costretti ad entrarci con il proprio fuoristrada… che dire… ce n’è per tutti ma nessuno di questi signori, mai con un nome o una faccia, sono in grado di capire quali siano i loro comportamenti e quali potrebbero essere le (facili) soluzioni
un’altra strumentalizzazione sterile dei cari ‘verdi’ che grazie alla loro politica hanno fatto più danni che la grandine! pic-nic invasivi? ma dimmi te…
Ma basta tirare sempre fuori i cacciatori. Dimostrate solo la vostra malafede!
Inoltre a cosa serve chiedere a gran voce l’istituzione di un parco, proposta più che legittima peraltro, quando neanche le regole già presenti vengono fatte rispettare?
Vi ricordo ad esempio che è vietato transitare, anche a passo d’uomo, o sostare su aree verdi con veicoli motorizzati.
Iniziamo a chiedere che chi è preposto a far rispettare tali norme faccia il suo lavoro e lasciamo che chi rispetta le regole possa godersi una giornata nel verde senza essere additato a delinquente!
non strumentalizziamo niente e nessuno.Quello che diciamo oggi sul Parco del Finale lo dicevamo venti anni fa.
Luca Urpe è perplesso sull’efficacia di un Parco.Basta fare una visita ad uno dei tanti Parchi che funzionano bene,il turismo è in crescita ed i giovani trovano lavoro, gli incendi sono diminuiti e l’ambiente naturale è più protetto.
Perchè a Finale non si ha il coraggio di fare un referendum per vedere quanti gradirebbero un Parco Naturale-Archeologico?
Non si sente la mancanza del Parco del Finale, si sente la mancanza di educazione, cultura per l’ambiente, rispetto per il prossimo. Tutte qualità che non dovrebbero albergare in uno schieramento politico, sia di destra o di sinistra ma dovrebbero essere trasversali e patrimonio di tutti. Si assiste con sempre maggior frequenza ad atteggiamenti prevaricatori nei confronti degli altri senza mostrare la minima considerazione per l’altrui pensiero, sovente arroccandosi su posizioni preconcette dettate solo dall’avversione per uno schieramento politico senza fare delle valutazioni oggettive sulle posizioni prese.
Permettetemi, infine, di concludere con un concetto: finchè si continuerà a pensare che il patrimonio pubblico non è di nessuno e non si comincerà a comprendere che, invece, è di tutti sarà difficile fare dei passi avanti.
esattamente! il parco non serve a niente perchè io che partecipo ogni anno e che continuerò a partecipare ho sempre rispettato tutte le regole di buona educazione, ma mi rendo conto che certa gente non le rispetta e cosi facendo ci rimette solo chi come noi si è anche prodigato di tornare ieri sul prato, per ripulirlo dall’immondizia che ALTRI avevano lasciato. Mi sono anche permesso di scattare delle foto per testimoniare come la foto uscita sul SecoloXIX non sia da collegare direttamente con quato si dice nell’articolo, perchè reputo vergognoso che ci vengano affibbiati certi titoli quando in realtà siamo solo vittime! Combatteremo con qualunque mezzo per far si che questa bella tradizione primaverile si conservi tale come accade ormai da anni. E che possa rimanere quell’esperienza di vita che riavvicini i giovani alla natura, nel rispetto di essa e del prossimo. Polizia Provinciale e Guardia Forestale sono testimoni del nostro corretto comportamento sul prato, quindi chiederemo la rettifica dell’articolo al Secolo XIX e che non venga generalizzato il comportamento di certe persone. Per quanto mi riguarda ben venga il parco, ma non cambierebbe di una virgola la situazione!! Continueremo a frequentare Pian Mrino nel rispetto e nell’esempio che abbiamo sempre dato agli altri e ai piu giovani. Detto questo, i controlli ci sono sempre stati e basterebbe che si agisse contro talune persone e non pubblicare foto gettando fango sul nostro nome!! é una vergogna!! In conclusione: Castellazzi fatti furbo che di te il mondo può fare a meno
sono convinto anche io che senza di me il mondo può andare avanti benissimo…poi ho anche una certa età.Comunque la finezza della tua conclusione inquadra bene tutti i tuoi ragionamenti.
Per tua consolazione io non faccio mai foto di nascosto..anzi come puoi constatare qui a fianco la mia faccia è sempre bene in vista.
Caro signor Castellazzi nell’articolo lei scrive che una volta sui prati di pian marino o manie ci si andava a piedi e che i controlli in queste festività non sono sufficienti, io ho 22 anni e sarà ormai una decina d’anni abbondanti che vado a passare pasquetta o 25 aprile sui prati di pian marino o le manie che siano e se la memoria nn mi inganna ho sempre visto gente accedere ai prati con mezzi a motore per effettuare lo scarico o il carico dei bagagli, addirittura mi ricordo anni in cui sui prati accedevano gli agenti della forestale, polizia provinciale o chi per essi, posso capire la sua obbiezione che dice che i mezzi a motore degradino l’ambiente ma questo può accadere se il ” traffico”, se così si può chiamare, fosse costante durante tutto l’arco dell’anno ma il transito dei mezzi in queste aree si verifica sporadicamente se teniamo conto che il 90% dell’affluenza massiccia di persone in queste zone avviene per le feste pasquali 25 aprile e primo maggio. Per quanto riguarda la mancanza di sorveglianza da parte delle istituzioni competenti lei cade in fallo se pensa che questi controlli non avvengano in quanto ogni anno almeno per le festività sopra elencate, appoggiandomi sempre alla memoria, i controlli sono sempre avvenuti regolarmente e nel pieno rispetto delle leggi vigenti sulla tutela dell’ambiente. Facendo poi riferimento alla polemica creatasi dall’articolo uscito l’altro giorno sui quotidiani locali, penso che chi ha scritto l’articolo abbia fatto un errore di fondo in quanto solo per ottenere visibilità ha riportato inazzitutto cose che non rispecchiano realmente i fatti, in quanto le foto dei segni dei pneumatici è stata fatta sulla strada che porta all’accesso del prato e non sul prato stesso, la foto delle macchine sul prato riprendeva si dei mezzi a motore all’interno dell’area verde ma non in procintyo di devastare la zona ma bensì in procinto di caricare le varie attrazzature da campeggio e la pattumiera fatta durante il pernottamento, ciò nn mi sembra un atto di inciviltà ma di senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente che ci circonda… comunque le chiedo se fosse possibile avere un incontro con lei e con l’assessore Viassolo per esporre le nostre idee e cercare di chiarire la dituazione che si è venuta a creare.. attendo sue notizie
MA SE TUTTI I PARCHI IN ITALIA SONO IN DEFICIT E POI I PARCHI EUROPEI SONO GESTITI DIVERSAMENTE AD ESEMPIO IL TAGLIO DEGLI ALBERI VIENE EFFETTUATO E DI CONSEGUENZA RIPIANTATE PIANTINE CHE DIVENTERANNO GRANDI UN GIORNO, L’ATTIVITA’ VENATORIA E’ APPLICATA IN MODO DA PERMETTERE UN EQUILIBRIO. NON COME IN TANTI NOSTRI PARCHI DOVE VIENE ABBANDONATO TUTTO E COSI’ I PRATI SPARISCONO PERCHE’ NON SI PUO’ PIU’ TAGLIARE, ALCUNE SPECIE VENGONO COSI’ NUMEROSE DA DIFFONDERE RAPIDAMENTE EPIDEMIE, COME AD ESEMPIO NEL PARCO DEL GRAN PARADISO, DOVE GLI STAMBECCHI ERANO IN VIA DI ESTINZIONE PER COLPA DELLA CHERA-CONGIUNTIVITE CHE LI RENDEVA CIECHI O DELLA ROGNA E NON DI CERTO DELLA CACCIA PERCHE’ ORAMAI ERA VIETATA DA ANNI. IO NE SO QUALCOSA PERCHE’ HO VIAGGIATO FINO IN SVEZIA PER ANDARE A CACCIA E NON A BRACCONEGGIARE COSA CHE VOI CONFONDETE FACILMENTE ED HO VISTO NELLE CARTINE CHE DOVE DI GIORNO CACCIAVAMO ERA UN PARCO NAZIONALE DOVE E’ PERMESSA LA CACCIA CON TUTTE LE SUE LEGGI E I SUOI LIMITI. E PER QUANTO RIGUARDA I BOSSOLI SPARATI E LASCIATI A TERRA RIMANIAMO SEMPRE NEL STESSO DISCORSO CHE CI SONO CACCIATORI CIVILI CHE RISPETTANO L’AMBIENTE(la maggior parte) E “CACCIATORI” INCIVILI CHE PER COLPA LORO CI VANNO DI MEZZO TUTTI
Giriamo pure intorno al problema e dimentichiamo tranquillamente i risultati: ogni porzone di prato che sia raggiungiible da mezzi a motore o con poca fatica è più simile ad una discarica a cielo aperto che ad un prato. Saranno i verdi che seminano apposta le cartucce per far cadere la colpa sui cacciatori, saranno i fuoristradisti che vogliono fare un torto ai verdi, saranno i cacciatori che ce l’hanno con il mondo o sarà colpa degli alieni. Il risultato è sotto gli occhi di chiunque e sinceramente sono stufo di chiacchiere. La rumenta non piove dal cielo ma arriva dalla stupidità e non esiste categoria umana o sociale che ne sia esente. Conosco cacciatori con coscienza come ne conosco di perfettamente incoscienti, idem per fuoristradisti, verdi, bikers, escursionisti o semplici essere umani senza qualifiche specifiche. Ce n’è per tutti e provate a dirmi il contrario. Nessuno avrà mai il coraggio di dire che ha sbagliato….
Caro Giamby,sarei ovviamente lieto di poter ragionare con te su tutta la questione.Disponibilissimo anche ad un incontro con l’Assessore Viassolo che mi conosce e sa che son disponibile a dialogare in qualsiasi momento.
che venga piuttosto la protezione civile a passare la notte con noi e si accorgeranno che non abbiamo mai fatto niente di male!
caro alexx dato che parli tanto perchè non vai a farti un giro a pian marino in questi giorni e guardi bene se riesci a trovare lo scempio creato, secondo me avrai un pò di difficoltà a trovarlo perchè abbiamo pulito tutto e riempito grazie anche all’utilizzo di tende abbandonate che abbiamo usato come mega sacchi e poi sempre con i fuoristrada abbiamo portato via dal prato l’immondizia.
E’ facile accusare la gente ma lodarla mai perchè se non era per noi la spazzatura era ancora tutta sparsa per il prato. Cmq noi abbiamo sentito il dovere di farlo come daltronde tutti gli anni, perchè ci teniamo all’ambiente e a festeggiare quei giorni su quel prato e se per garantire la pulizia e l’organizzazione ci sarà bisogno di utilizzare il fuoristrada lo rifaremo perchè io non mi sento in colpa di aver rovinato il prato perchè sono passato su una strada già esistente(di cui ho già fatto presente il altri commenti) e non come tanti che scorazzavano in mezzo al prato come degli incoscienti non rispettosi verso la natura che ci circonda.
Caro signor Castellazzi visto la sua disponibilità ad un incontro la invito a organizzarla in modo tale da poterne discuterne tranquillamente di persona per cercare di chiarire la situazione che si è venuta a creare. NAturalmente se fosse possibile, la presenza dell’assessore Viassolo, è gradita. Spero di poterla incontrare presto
Caro Giamby,ti va bene giovedì 23 alle ore 18 presso il Bar Vela(Via Brunenghi) di Finale Ligure? Poi penso io ad invitare anche l’Assessore Viassolo(sperando sia disponibile).
La mia e.mail è gabriello.castellazzi@fastwebnet.it
Concordo con luca urpe! Gli ambientalisti italiani sono convinti che proteggere l’ambiente significhi “non fare nulla!”. Oltre agli esempi che hai portato, vorrei aggiungere le ricorrenti proteste che si verificano ogni anno tutte le volte che vengono aperte le battute di caccia per i caprioli IN SOPRANNUMERO! Secondo gli ambientalisti (o animalisti che é tutta la stessa roba…) é meglio lasciare che si moltoplichino, che devastino i boschi (ma lo sapete che i caprioli mangiano i germogli quindi i “piccoli alberi” e che quindi il bosco invecchia e non si rinnova più….) e che restino investiti dalle automobili invece che regolarne il numero…….visto che si riproducono più dei conigli!!!! Questi sono i nostri ecologisti…….
Mi sembra che tutta questa storia abbia dell’ assurdo. Ci si scanna tra ecologisti, ambientalisti, verdi. Faccio spesso il Melogno per andare a lavorare in Val bormida. Spesso si vedono aree enormi completamente disboscate, e dopo pochi giorni si legge sul giornale che il signor tal dei tali è stato denunciato per disboscamento abusivo o per non avere i permessi. Alberi per il rimboschimento non se ne vedono mai. I controlli dove sono? Non sono danni enormi questi? Sicuramente più grandi di quelli procurati da chi passa una giornata sui prati e scarica i viveri dalla macchina. L’ idea del parco o oasi naturale, sicuramente è una bella cosa, ma ho dei seri dubbi sulla gestione degli stessi. Ho dei seri dubbi sui controlli. Ad Albisola è stata costruita una torretta per gli avvistamenti degli incendi; una presa per i fondelli per tutti i cittadini. una bruttura archittettonica che non serve a nulla, tantomeno ad avvistare gli incendi, ma le guardie forestali e le guardie provinciali dov’ erano? Semplice: la torretta serviva come residenza per un assessore del comune di Albissola Marina e nessuno è intervenuto se non ultimamente la magistratura. Questi sarebbero i controlli per una zona faunistica o un parco? Credo che manchi il senso civico in particolare nella classe politica. Vado spessissimo in Svizzera; vedo come funzionano i parchi, il disboscamento e il relativo rimboschimento. Il senso civico è radicato nella gente e non bisogna essere un ecologista o un verde per avere rispetto dell’ ambiente che ci circonda…e in Svizzera i controlli ci sono, anche a 3000 mt di altezza . ..e le macchine si lasciano sulla strada principale e poi gambe in spalla e zaino.





secondo lei con il parco queste cose non succederebbero? ci sono già leggi che proteggono il territorio e non serve nessun parco per farle rispettare il parco serve solo a mangiare dei gran soldi ai cittadini e a far si che qualcuno di una certa parte politica possa rubare uno stipendio “sorvegliando” il parco