Albenga, Antonello Tabbò: “Nessun dormitorio in Villa XXV Aprile”
Albenga. Il sindaco di Albenga Antonello Tabbò interviene in merito alla questione di Villa XXV Aprile che, secondo alcune segnalazioni, sarebbe stata utilizzata come dormitorio improvvisato. “Creare allarmismo tra i cittadini – attacca il primo cittadino ingauno – senza aver precedentemente verificato la situazione, consultato la polizia municipale o gli organi preposti è veramente grave e rischia di provocare un pesante danno all’immagine della nostra bella città”. Il sindaco risponde così alle accuse dei consiglieri leghisti Rosy Guarnieri e Sergio Savorè, i quali avevano chiesto a Tabbò e al comandante della polizia municipale di far sgomberare la palazzina.
“Questa mattina – spiega Tabbò – la stessa polizia municipale di Albenga ha effettuato un sopralluogo presso il villino. Dalla perlustrazione non è emerso alcun segno di effrazione, nessuna forzatura delle serrature e tantomeno alcuna traccia di bivaccamento”.
5 commenti a “Albenga, Antonello Tabbò: “Nessun dormitorio in Villa XXV Aprile””
Cosi’, allo stato attuale, sembrano esistere due verità una rovescio dell’altra.
Ma in questo caso non stiamo parlando di una moneta che ha testa e croce, stiamo discutendo di un
episodio che E’ o NON E’ ACCADUTO.
La polizia municipale, comandata in perlustrazione, non ha rilevato alcun segno di affrazione, nessuna
forzatura delle serrature e tantomeno traccia di bivaccamento.
Sembra occorra fare chiarezza su quanto accaduto perchè, con ogni risultato accertato, risulterebbero anche persone che possono avere disturbi alla vista.
….le bugie, come la Pasionaria Verde……hanno le gambe corte……………..
Ma,non parlerei di bugie, in ogni caso potrebbe ravvisarsi qualche violazione di Legge, anche grave,
esistono coloro che sapranno tenere in giusta considerazione entrambe le versioni.
Evitare i problemi di Albenga è idiota ma soffiare sul fuoco con bugie ed esagerazioni non è più intelligente…




Ce lo auguriamo tutti che sia cosi’. Non vorremmo invece che per non dare ragione alla parte avversa si sminuisca il problema, con gli esiti che, purtroppo, tutti abbiamo davanti agli occhi e con cui dobbiamo convivere.