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Articolo n° 57674 del 28/04/2009 - 10:12

Albenga, albanese e marocchino in manette per spaccio

Carabinieri

Albenga. Due stranieri sono stati arrestati dai carabinieri di Albenga con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Si tratta di un ventenne albanese, A.H., e di un marocchino cinquantenne, S.E., entrambi regolari sul territorio. Ieri sera, intorno alle 20, percorrevano viale Liguria, nella zona centrale ingauna, a bordo di una Punto gialla.

Fermati da una pattuglia dell’Arma per un normale controllo, hanno rivelato evidenti segni di nervosismo. I militari, insospettiti, hanno perquisito la vettura e i due occupanti. Sono saltati fuori 10 grammi di cocaina. La droga è stata sequestrata e i due sono stati accompagnati in caserma per le formalità dell’arresto. Sono ora rinchiusi nel carcere savonese Sant’Agostino a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

Felix Lammardo

9 commenti a “Albenga, albanese e marocchino in manette per spaccio”
mantide ha detto..
il 28 aprile 2009 alle 10:21

Ma guarda e si che erano venuti in Italia per lavorare ed integrarsi.
Che peccato.

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ligure ha detto..
il 28 aprile 2009 alle 11:33

aspetta, aspetta…..hanno detto V.le Liguria??? Sarà mica all’altezza di via Carlo Forte dove ci sono i palazzoni sequestrati adibiti ora a quartiere residenziale per spacciatori e clandestini???…….dopo l’edilizia abusiva, esiste anche l’edilizia stupefacente!!!! Sarebbe bello se si potesse fare come fa lo Stato con le proprietà requisite alla mafia, RICONSEGNANDOLE A CHI NE HA ONESTAMENTE BISOGNO.

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FranG ha detto..
il 28 aprile 2009 alle 12:42

dedicato a tutti quelli che …son qui per lavorare, son qui per vivere dignitosamente perchè al loro paese non potevano. questi sono REGOLARI..ma non mi pare vivessero tante dignitosamente ne tantomeno onestamente. adesso vedremo se fanno un pò di galera o gli dan subito la licenza premio….

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wonderboy ha detto..
il 28 aprile 2009 alle 13:31

Questi non sono venuti a lavorare e ad integrarsi ma a spacciare in una cittadina di “bravi ragazzi” albenganesi dediti alla droga ( si vende dove c’è mercato) e al “brucia l’immigrato”.
Un pò di coerenza. Per tutti.

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Monkey_D_Rufy ha detto..
il 28 aprile 2009 alle 15:32

Wonderboy in una città civile tutti i reati andrebbero puniti, dallo spaccio alla detenzione, è ovvio…è che questo tipo di delinquenza fa aumentare il degrado sociale che ad Albenga, purtroppo, sta raggiungendo un livello preoccupante…speriamo che le buone intenzioni degli ultimi tempi si trasformino presto in realtà.

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FranG ha detto..
il 28 aprile 2009 alle 16:25

wonderboy sapientone…..lo sai che tanti vengono da fuori a comprare droga ad albenga? i ragazzi di albenga non sono peggio di tanti altri…augurati solo che tuo figlio/a se ne hai o ne avrai non sia anche lui tra i trasfertisti dell’acquisto di sostanze….

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alba ha detto..
il 28 aprile 2009 alle 16:50

Veramente si possono requisire (palazzi sequestrati), ma solo dopo aver accertato chi ha ragione. E qui non mi sembra siano ancora arrivate le sentenze.

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Vittorugo ha detto..
il 28 aprile 2009 alle 18:36

Sarebbe bello che adesso ognuno di coloro, che si sono espressi con tanto fervore in favore del povero immigrato regolare e dando contro alle bestie (perchè non sono definibili in altro modo) che hanno compiuto un atto a dir poco spregievole, dessero altrettanta importanza a questa notizia e utilizzassero altrettanta enfasi nello schierarsi contro questi due spacciatori, in quanto la droga (con tempi diversi) fa gli stessi effetti del fuoco. Se questo non avviene purtroppo si rendono nulle le parole da loro dette sinora in quanto dimostrano di essere solo schierati politicamente e non persone che hanno voglia di giustizia.

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GigiG ha detto..
il 28 aprile 2009 alle 22:38

Credo che il degrado sia dato sia da chi spaccia che da chi da fuoco alle case. Sicuramente Albenga sta passando un momento difficile dal punto di vista della sicurezza, ma le autorità che fanno?
Non è un fenomeno nato ieri, ma si è radicato in profondità e credo che se non si interviene con decisione e con il pugno duro, sarà difficile uscirne fuori. Per gli spacciatori io personalmente sono per una soluzione radicale, anche se mi rendo conto che non è democratica e civile, ma come singolo cittadino mi sento nel dovere di esprimermi. Uno Stato non puo’ permettersi soluzioni del genere, ma deve garantire la sicurezza ed in particolare la libertà, che è l’ elemento indispensabile per un vivere civile.

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