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Articolo n° 53098 del 16/03/2009 - 11:10

Savona, lite per un parcheggio: minacce con un paio di forbici

Forbici

Savona. E’ divampata per futili motivi la lite che ieri in corso Colombo, intorno alle 17, ha opposto due automobilisti. Al centro dell’alterco, infatti, la priorità su un parcheggio. Il quarantaseienne S.F., di nazionalità albanese, ad un certo punto ha estratto un paio di forbici che teneva in macchina e le ha agitate di fronte al contendente, minacciandolo. E’ quindi intervenuta una pattuglia della polizia, che ha denunciato l’immigrato per minacce aggravate e per porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

 

Felix Lammardo

12 commenti a “Savona, lite per un parcheggio: minacce con un paio di forbici”
goFFi ha detto..
il 16 marzo 2009 alle 17:06

Non l’hanno ancora capito che in Italia non siamo più nel Medioevo?

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freeholly9 ha detto..
il 16 marzo 2009 alle 20:02

che scoperta scientifica!
l’anello mancante tra l’uomo e la scimmia..Ci stupiamo a volte che certe persone abbiano il pollice opponibile……
Non ho parole…e se la pattuglia fosse arrivata un pò dopo?cosa ne faceva del “contendente” ?…..un origami?

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alepescio ha detto..
il 16 marzo 2009 alle 21:34

toh!…che casualità…era albanese…mah…da noi è possibile che arrivi solo feccia?…e la passi sempre liscia?….se tiriamo ancora un pò la corda si spezzerà prima o poi…

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sudor ha detto..
il 17 marzo 2009 alle 13:39

Ma siete sempre i soliti razzisti……….in più ci si mette di mezzo la polizia che impedisce al povero extracomunitario di spiegare civilmente le sue posizioni…….possibile che in Italia non si possa circolare con un paio di forbici in macchina (possono servire sempre!) e che non si possano usare per mostrare la propria contrarietà in certe situazioni del tutto civili? In paesi più civili del nostro (Albania o Romania per fare solo due esempi) gli uomini possono liberamente instaurare rapporti con esseri dell’altro sesso…….e se lo stesso metodo viene usato qui in Italia questa iniziativa viene classificata come stupro!
Io direi di fondare una ONLUS per la protezione dell’immigrato in Italia e per la comprensione del suo modus operandi che a gran fatica l’immigrato cerca di importare in Italia da un paese avente un grado di civiltà più elevato del nostro.

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freeholly9 ha detto..
il 17 marzo 2009 alle 18:01

mi vergogno di me stesso! io si che sono un vero razzista! così come lo sono quasi tutti gli italiani!ma non perchè odio un altra razza..ANZI,come tutta la classe dirigente faccio in modo che vengano in italia e siano davvero tutelati,loro.poverini..ma io
che carogna,sono razzista…semplicemente perchè dimostro l’odio verso il paese nel quale vivo e non impedisco che questi fatti capitino ancora,voto sempre gli stessi imbecilli,e quando ho paura non faccio branco ma cerco di usare quell’arma meschina che verso est chiamano civiltà..mi definirei più un…..autorazzista….
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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Piccola ha detto..
il 17 marzo 2009 alle 19:06

signor Sudor non credo proprio si parli di razzismo. Apriamo gli occhi gente, io in prima persona non ho niente contro gli immigrati che vengono in italia e che si mantengono e che hanno un lavoro serio, ma la maggior parte di questi delinque, spaccia droga e stupra le ragazze e non credo proprio che quest’ ultimo possa chiamarsi ” instaurare rapporti con persone dell’ altro sesso”, poi in carcere non gli fanno niente e li mettono subito in libertà. Che stato poco serio l’ Italia…fossimo in America sarebbe tutt’ altra musica…. e con questo concludo Cordiali saluti

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goFFi ha detto..
il 17 marzo 2009 alle 19:47

sudor dovresti andare a zelig forse ti prendono! sei proprio ridicolo

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goFFi ha detto..
il 17 marzo 2009 alle 19:52

No ma soprattuto…

sudor = n più ci si mette di mezzo la polizia che impedisce al povero extracomunitario di spiegare civilmente le sue posizioni……

Si le forbici le puoi tenere.. ma se le usi contro una persona forse non le classificano solo per tagliare i fili o no?

sudor = In paesi più civili del nostro (Albania o Romania per fare solo due esempi) gli uomini possono liberamente instaurare rapporti con esseri dell’altro sesso…….e se lo stesso metodo viene usato qui in Italia questa iniziativa viene classificata come stupro!

Saranno anche civilizzati ( non penso piu di noi, ma non essendoci mai stato non posso dirlo ) in ogni caso se LORO vengono in CASA NOSTRA si devono comportare a modo e non da ANIMALI.

Per la cosa che hai detto dopo non rispondo perchè potrei essere volgare..

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jchnusa ha detto..
il 18 marzo 2009 alle 00:11

scusatemi forse non si è intesa la sottigliezza di sudor almeno credo che fosse un bel doppio senso nelle sue dichiarazioni altrimenti non ho capito io

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peppeskywalker ha detto..
il 18 marzo 2009 alle 09:30

Direi che qualcosa ci ha rincoglionito del tutto, forse la TV, forse il GF , forse Amici di Maria Defilippi o forse internet. Tant’è che non si riesce neanche più a capire del semplicissimo sarcasmo!

Grande Sudor!

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sudor ha detto..
il 18 marzo 2009 alle 14:22

evidentemente non sono riuscito a fare del sarcasmo comprensibile…..tanto che qualcuno mi ha preso sul serio. Colpa mia.
Fosse per me: LI RISPEDIREI TUTTI DA DOVE SONO VENUTI, ora con la crisi non abbiamo più lavoro noi italiani, figuriamoci se ne abbiamo per chi arriva da noi…….

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Antonio Marotta ha detto..
il 18 marzo 2009 alle 17:26

Il sarcasmo di Sudor era fin troppo prevedibile, quindi, almeno da parte mia, nessun equivoco. Personalmente sono poco propenso a subire gli altrui soprusi, specie da parte di chi si crede o si sente, al di sopra delle regole del vivere civile. Siano albanesi, romeni e non. Certo, verso questi ultimi, nutro una insofferenza particolare, dovuta a una elementare regola: non sopporto chi si sente in diritto di venire a comandare in casa mia. Qualcuno mi dirà che sono razzista? E allora sì, sono razzista. E allora?
Ritengo che il problema stia a monte: oggi come oggi, molta gente è diventata litigiosa, prepotente, iraconda, e basta un nonnulla per scatenare violente reazioni. Proprio l’altro giorno mi è capitato un curioso episodio: sceso da un mezzo pubblico, mi sono acceso una sigaretta e, con la coda dell’occhio, mi sono accorto che un tizio mi osservava e mi sono sentito apostrofare ad alta voce con un “che schifo”, ovviamente riferito alla mia sigaretta. Che dovevo fare? Dirgli di farsi una carrettata di, chiamiamoli così, affari suoi? E per fare cosa, poi, finire alle mani? Finire in un commissariato per una denuncia per lesioni, nel caso la situazione fosse degenerata?
Mi ripeto, sono poco propenso a subire prepotenze, ma quando si ha a che fare con gente poco normale è meglio evitare di trascendere.
Veramente, veramente non so più dove stiamo andando a finire, e basta ascoltare la cronaca quotidiana nazionale e internazionale per rendersi conto che questo è sempre di più un mondo che sta girando all’incontrario…

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