• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 54628 del 30/03/2009 - 12:00

Frana a Capo Noli: tempi lunghi per la riapertura

Frana Capo Noli marzo 2009

Finale Ligure. Sull’Aurelia torna lo spettro della chiusura protratta per mesi. L’architetto Enrico Pastorino, responsabile settore viabilità della Provincia, il geologo incaricato Alessandro Scarpati, il geometra Renato Falco e lo staff di tecnici di Palazzo Nervi stamane hanno effettuato un primo sopralluogo nel tratto di Capo Noli interrotto dal movimento franoso che si è verificato nella notte tra sabato e domenica. Gli specialisti non si sbilanciano, ma dalle prime informazioni trapela l’eventualità di tempi lunghi, molto lunghi, per la messa in sicurezza della parete fratturata.

Da domani sino a venerdì sono già stati programmati interventi di quello che in gergo viene definito “disgaggio”: i massi instabili e pericolanti verranno fatti cadere sulla sede stradale ed il versante verrà ripulito dal materiale roccioso cedevole. “Abbiamo verificato i due costoni che precedono la galleria – specifica Alessandro Scarpati – Il tratto interessato è a circa cinquecento metri dal punto della frana del 2008. La tipologia geologica è chiaramente a quella con cui avevamo già dovuto fare i conti. Ma mentre l’anno scorso si trattava di una parete rettilinea lungo la strada, questa volta si tratta di una zona curvosa con spuntoni di roccia”.

Si preannuncia un ponte di Pasqua sotto un incubo già purtroppo noto per i commercianti di Varigotti, che hanno alle spalle già cinque mesi di immobilismo, proprio per la frana pregressa. Auto, moto e pullman dell’Acts sono costretti a percorrere l’A10 per poter raggiungere Savona e la Riviera di Ponente.

 

Felix Lammardo

Frana Capo Noli marzo 2009Frana Capo Noli marzo 2009
4 commenti a “Frana a Capo Noli: tempi lunghi per la riapertura”
goFFi ha detto..
il 30 marzo 2009 alle 12:46

é osceno.. fare un lavoro serio una volta per tutte è troppo difficile? vorrei che quellio che hanno fatto i lavori pagassero i disagi dei commercianti di varigotti.

0
GigiG ha detto..
il 30 marzo 2009 alle 13:26

Non credo che possano esistere commenti per una amministrazione provinciale che ha speso milioni per l’ intervento dell’ anno scorso, che non è in grado di pensare ad alternative quali il ripristino/allargamento della già esistente galleria ferroviaria o una galleria paramassi. Ci ritroveremo sicuramente nella situazione dell’ anno scorso e ogni anno che passa sarà sempre peggio in quanto come ben sappiamo, quella roccia è in continuo movimento. Diranno che è stata la pioggia, ma è piovuto solo un giorno. Io sono passato, con la mia famiglia, pochi minuti prima che cadessero i massi e devo fare tutti i giorni quella strada. Spero che le prossime amministrative riescano a darci un’ amministrazione che sia in grado di pensare veramente ai problemi della viabilità e della sicurezza. Probabilmente per fare muovere le coscienze dei nostri politici, dovrà succedere qualche disgrazia.

0
lui la plume ha detto..
il 30 marzo 2009 alle 13:56

Per fare un lavoro serio bisogna essere seri.

Non sarebbe il caso di avere la lista completa di chi ha operato la volta prima …. per escluderli “tutti” dalle opere successive.

0
Antonio Marotta ha detto..
il 30 marzo 2009 alle 16:35

Signori, ma…sbaglio, o l’anno scorso si è verificato lo stesso problema???
Oppure ho fatto un brutto sogno?

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.