Frana a Capo Noli: l’intervento del presidente dei geologi liguri
Articoli correlati
- Frane e alluvioni, si chiude un anno drammatico. L’allarme dei geologi: “6 milioni di italiani in zone ad alto rischio”
- Cengio, frana sulla Sp 339: si conta di riaprirla entro domani. Due milioni di danni alle strade
- Frana a Cengio, riapertura della Sp 339 entro sabato
- Nuova frana spezza la Sp 51, si lavora per riaprire una corsia: e il Bormida fa paura
Finale Ligure. Sull’ennessima frana che ha caratterizzato il territorio savonese e in particolare il tratto Varigotti-Capo Noli, interviene Giuliano Antonielli, il Presidente dell’Ordine Regionale dei Geologi: “Nuova frana a Capo Noli. Casualità? Eccezionalità’? Niente di tutto questo. Semplicemente normalità”, afferma.
“Il nostro territorio è questo, e come la quasi totalità del territorio italiano ha gravi problemi di dissesto idrogeologico – prosegue Antonielli, per questo è necessario avere un approccio di utilizzo e sviluppo sostenibile”. Il presidente dei geologi liguri torna poi si una questione sollevata da tempo: il rispetto e l’appplicazione dei piani di bacino, nella loro funzione di studio e controllo del territorio: “In certi casi sono anche diventati un alibi (ci sono i Piani di Bacino a cosa serve ancora studiare, rilevare) dimenticando che il territorio è in continua evoluzione e basta un semplice evento meteorico a modificare una situazione, ad innescare un evento a rischio, a compromettere la stabilità di un’intera area”.
I geologi liguri denunciano poi l’assenza di una normativa aggiuntiva alla legge urbanistica n. 36 del 1997, che preveda gli studi geologici. E tornando alla frana dell’altro giorno: “E’ necessario programmare un’azione organica di studio sul dissesto idrogeologico delle pareti rocciose della zona, per conoscere il problema e capire come intervenire. Quanto viene a costare il ripristino d’urgenza e la chiusura di quel tratto di strada? Quanto incide sull’economia locale? La risposta è semplice – conclude Antonielli -: sicuramente di più (in certi casi di un fattore dieci) che studiare il problema nel suo complesso ed incominciare ad intervenire, compatibilmente con le risorse economiche disponibili sulle aree più a rischio”.


Questa mattina da Finale:
Lavori sullal provinciale che porta verso l’ autostrada con senso unico alternato. 10 minuti in coda e la coda era in aumento
inoltre il casello di finale ligure è chiuso per i veicolo provenienti da Genova.