Albenga, multe al bocciodromo: Tabbò risponde a Melgrati
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Albenga. “Ad Albenga come peraltro nel resto della Penisola, vigono le regole dettate dal Codice della Strada”. Inizia così la replica del sindaco di Albenga Antonello Tabbò che ha risposto alle critiche sollevate dal suo collega alassino Marco Melgrati sulle troppe multe effettuate dai vigli nella zona del bocciodromo che ospitava l’edizione della Targa d’Oro.
“Le infrazioni sono state contestate in casi di furgoni o auto parcheggiate sui marciapiedi o su strisce pedonali, e nelle situazioni in cui il divieto di sosta rappresentava un chiaro pericolo per la sicurezza stradale della zona”, sottolinea il sindaco ingauno: “Mi stupiscono le affermazioni, quantomeno singolari, che ho avuto modo di leggere. Non pensavo, infatti, fossero previste eccezioni per cittadini amici del sindaco di Alassio”, afferma ironicamente Tabbò.
“Voglio sottolineare che il Comune di Albenga ha dimostrato la massima collaborazione verso il Comune di Alassio, mettendo a disposizione una struttura efficiente ed attrezzata nonché numerosi parcheggi e aree di sosta per l’organizzazione della manifestazione di bocce . Il Comune di Albenga è dotato di impianti e spazi adeguati e sarà sempre disponibile verso il Comune di Alassio che invece presenta evidentemente forti carenze strutturali. Su questo il collega alassino dovrebbe concentrare le proprie energie e le necessarie risorse senza mancare di rispetto alle forze dell’ordine e a chi svolge correttamente il proprio lavoro. Infine per quanto riguarda l’affermazione “premesso che una manifestazione turistica che attira un così importante flusso di persone Albenga può solo sognarsela” la stessa si commenta da sola e ritengo superfluo andare oltre”, conclude il primo cittadino di Albenga.
2 commenti a “Albenga, multe al bocciodromo: Tabbò risponde a Melgrati”
Evidentemente il sindaco Melgrari è abituato ad utilizzare il territorio comunale come un feudo e i vigili urbani come sudditi…ad imitazione del suo Presidente del Consiglio. Era ora che il sindaco Tabbò rispondesse per le rime.


Quoto il sindaco Tabbò, il codice della strada va rispettato, Melgrati che, da sindaco, invita ad infrangere un codice che, ricordiamolo, è legge dello stato, dovrebbe quantomeno riflettere sulle sue affermazioni. Ed anche i suoi elettori.