Savona, Roberto De Cia: “Dall’energia solare l’aiuto per far quadrare il bilancio”
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Savona. “Anche a Savona è possibile far quadrare le esigenze di bilancio del Comune e delle aziende partecipate con l’innovazione tecnologica e l’assoluto ripetto dell’ambiente”. A sostenerlo è il consigliere Roberto De Cia, che ha proposto al sindaco Federico Berruti un progetto per il riutilizzo di tetti e aree abbandonate di proprietà comunale finalizzato ad aumentare gli introiti di Palazzo Sisto.
La tecnologia fotovoltaica è ormai entrata nella sua fase di maturazione: i pannelli solari sono uno strumento che permette la produzione di energia elettrica su larga scala e con grandi numeri di Mw prodotti. Questa la proposta del consigliere De Cia: “Gli attuali sistemi di progettazione e di montaggio delle centrali a lastricato solare permettono coperture di tetti, di parcheggi, di aree incolte, purché esposte a Sud e protette o isolate da eventuali atti vandalici o furtivi. Pensiamo che poterbbero essere coperte la stazione FS e il parcheggio di piazza Moro, la cittadella universitaria prevista a Legino, il palazzatto dello sport e quello di pattinaggio, alcune aree inutilizzate dal Comune”.
“Con una breve lettura delle planimetrie, ho calcolato in maniera ragionevole che si possa parlare di almeno 40 mila metri quadri, a cui si potrebbero sommare le aree dei depositi Acts, la sede dell’ATA, le coperture dello stadio futuro – aggiunge il capogruppo di Democrazia e Socialismo – In pratica si tratterebbe di mettere a bando con il sistema del project financing le aree, i tetti, i parcheggi individuati, anche a lotti, affittandoli in regime di convenzione per 20-25 anni. Solo utilizzando spazi esistenti e aree non utilizzate, si potrebbe presumere di ottenere almeno 60 mila euro per 20 anni tutti gli anni. Una massa notevole del bilancio di spesa in parte corrente”.
De Cia sottolinea anche altri due effetti positivi della sua proposta: “Si otterrebbe di rendere ulteriormente competitiva la facoltà di Ingegneria al polo universitario di Legino, che offrirebbe un esperienza agli studenti e sarebbe partner strategica nella programmazione degli interventi. Inoltre, si ricaverebbero posti di lavoro sia nel settore delle manutenzioni regolari dei pannelli e della centrale, sia nell’impiantistica degli stessi in settori più piccoli come i condomini”.
17 commenti a “Savona, Roberto De Cia: “Dall’energia solare l’aiuto per far quadrare il bilancio””
Ottima idea finalmente anche le amministrazioni si rendono conto delle possibilita’ economiche di questi investimenti.
Tuttavia …..
Non e’ bello che una amministrazione si ritrovi con dei soldi da investire … noi paghiamo le tasse varie per far si’ che le amministrazioni provvedano a mandare avanti cio che devono gestire, e se abbiamo pagato troppe tasse …… vanno restituiti i soldi oppure tenuti per la gestione successiva o … e se rimborsassimo i debiti?
Di certo sapere che l’amministrazione investe i miei soldi … quelli che mi ha chiesto in piu’ rispetto alle necessita’ non mi va’ nemmeno un po’ e mi chiedo se esiste una legittimazione di questo operare.
Non sarebbe meglio se …. l’amministrazione localizzasse i posti adatti per queste installazioni, quelli dove la rendita e’ piu’ alta ed il costo di installazione minore …. magari tenendo anche conto che se esistono delle “zone svantaggiate” si possono recuperare altri soldi ….(1)
Si puo’ anche chiedere ai privati proprietari di quelle aree che possono essere ben utilizzate.
Poi …. si possono spendere i soldi dedicati a questa operazione per fare dei conti e delle buone ricerche di fornitori puo’ saltar fuori che si possono installare svariate decine di migliaia di kw, una quantita’ irraggiungibile con in denari in cassa.
Ma chiedere una fornitura grossa consente …. di fare il prezzo.
Ecco che si puo’ spendere ancora qualche soldo per far sapere ai cittadini che e’ in arrivo un buon investimento e si aspettano le sottoscrizioni.
Con i soldi restanti si parte in modo sollecito alla realizzazione a lotti di qualche centinaio di impianti da 3kw ciascuno.
Appena pronti si cedono ad altrettanti cittadini che senza perdere tempo a correre dietro a tutte le difficolta’ ed i disturbi legati ad una qualsiasi installazione si limita ad acquisire la titolarita’ ventennale di un impianto gia’ funzionante e gestito centralmente dalla amministrazione, impianto che si trova su un qualche edificio pubblico o privato …… paga la sua proprieta’ ventennale di un prodotto funzionante, con una resa piu’ o meno certa e senza dover affrontare alcun altro problema.
I soldi recuperati (un pochino in piu’ di quanto speso) vengono subito reinvestiti nel secondo lotto …. e cosi’ via, se la scelta dei luoghi e’ ben fatta …. la resa attirera’ un gran numero di sottoscrittori da tutta la Nazione e …. si potra’ anche iniziare a correre piu’ velocemente.
Il contratto di comodato ventennale a favore dei sottoscrittori prevedera’ che alla fine del conto energia tutti gli impianti passeranno di proprieta’ del proprietario dello spazio concesso, chiunque sia si trovera’ ad avere … senza alcun esborso ….. una grande fonte di energia gratuita per ancora tanti anni.
E non parliamo del CO2 …. ho sottomano un conteggio …. su un ipotetico impianto (su tetti Aler … ma si puo’ fare di piu’) di 22.000 kw … ogni anno si evita di mettere in atmosfera 14.000.000 di kg di anidride carbonica ….
Dimenticavo …..
(1) Se abbiamo aree svantaggiate …… si recuperano altri soldi …… ed il rendimento aumenta.
Vedo che l’infessibile controllo ha eliminato il link alla legge …. quel punto (1) del mio precedente intervento ….
Peccato era un articolino ben fatto …. hai la gelosia cosa combina.
Gli estremi normativi comunque non dovrebbero essere censurati …
si tratta di:
dalla “Agenzia delle Entrate – Risoluzione 20/E del 27 gennaio 2009″ cosi’ e’ citata nell’articolo;
fa’ riferimento ad una controversia legata al Decreto Legislativo 387/2003,
con la Circolare 38/E, divulgata ad aprile 2008, ha classificato il credito di imposta come contributo in conto impianti. Sono previsti limiti alla concessione della tariffa incentivante solo nel caso in cui siano erogati contributi pubblici in conto capitale per la realizzazione degli impianti fotovoltaici eccedenti il 20% del costo dell’investimento. ……..
pertanto dall’articolo che sviluppa l’analisi della norma si potrebbe recuperare come credito di imposta il 50% del 20% della spesa (in parole povere il dieci per cento di quanto speso lo si recupera senza toccare il conto energia).
.
Questa è bella! La corrente elettrica prodotta con il fotovoltaico è dalle cinque alle sette volte più costosa rispetto alla corrente prodotta con sistemi tradizionali ( petrolio e carbone). E il sig. De Cia vorrebbe usarla per ” …far quadrare il bilancio…”. AH AH AH proprio divertente!
Spero che il sig. De Cia non usi questi sistemi per ” far quadrare” le sue finanze personali…altrimenti povero lui!
P.S. e con simili amministratori pubblici poveri noi…
x Francesco
Non sono un tecnico ma mi diletto a fra qualche conto basato su dati universalmente accettati.
Oggi se installi un impianto tipico di 3kw sul tetto di casa ti costa 21 mila euro e viene assicurato un ritorno della spesa in dodici anni circa.
Siamo quindi ad un incasso annuo di 1750 euro recuperi ogni anno un 8,33% di quanto hai speso.
Questi dati nessuno li contesta …. ma sono poco interessanti.
Ora cambiamo qualche dato e vediamo cosa salta fuori:
- il termine di dodici anni circa si lega alla capacita’ dell’impianto di ricevere i raggi solari e convertirli in energia elettrica, e varia dai sette ai quattordici anni …. potendo scegliere dove installare …. verranno favorite le installazioni piu’ redditizie quindi se il lavoro di analisi del territorio e’ ben fatto il recupero non sara’ superiore ai 10 anni.
Siamo arrivati ad un incasso annuo di 2100 euro …. un recupero annuo del 10%.
- ma consideriamo ora il prezzo di acquisto, per investire 20 mila euro si fa’ una ricerca si’ ma abbastanza relativa, i prezzi sono piu’ o meno gli stessi qualsiasi sia il fornitore; quale sara’ il risultato se “potendo” si chiede un preventivo per una fornitura mille volte superiore ….?
ci ho provato con offerte di 4500, 4300 e con una apertura a cosiderare importi minori (contro i 7000 di un impianto piccino).
Siamo quidi ad una spesa (sui 3kw) di 12.900 euro contro i 21 mila (la resa e’ sempre 2100) ed il recupero annuo sale al 16,27.
- se poi gli impianti vengono installati in “zone svantaggiate” in base alla legge indicata prima si ottiene un recupero fiscale del 10% …
la spesa effettiva scende a 11.610 ….ed il recupero annuo sale al 18,91% …. insomma il rientro dalla spesa in cinque anni …..
(qualcuno riesce in tre anni ….)
Ecco non mi sembra che le prospettive di resa siano tanto poco attraenti.
Non sono stato a specificare alcuni aspetti secondari relativi a tasse, autoconsumo contro cessione, possibilita’ di inseguimento solare, …. costo organizzativo e di gestione di un condominio di migliaia di piccoli proprietari …. insomma tanti aspetti che mutano poco i termini di un obiettivo di investimento discreto.
Se una amministrazione tente di salvare il bilancio utilizzando i soldi risparmiati facendo “la cresta” sulla spesa potra’ generare un impianto di cento forse duecento kw, una cosa insignificante per l’ambiente e per le sue casse che non risentiranno minimamente di “sconti fornitura” se invece si dovesse alleare con titti i cittadini disposti ad investire una decina di migliaia di euro per ottenere una rientro del capitale di tutto rispetto ecco che la possibilita’ di realizzare alti profitti (equamente distribuiti fra la popolazione) e’ alla portata di mano …… con il fotovoltaico.
Ieri il governo ha stanziato 8 miliardi di euro per ammortizzatori sociali, …. per la cassa integrazione tanto per intenderci.
Facciamo finta di usarli nel fotovoltaico …..
Con quei soldi si potrebbero installare 1.860.465 kw (senza andare a cercare ulteriori sconti)
se ipotizziamo in sei ore a kw il lavoro da effettuare in Italia per metterli in opera abbiamo 11.162.790 ore di lavoro 1.395.348 giornate di lavoro da spendersi in due anni (il conto energia e’ confermato solo per due anni) …… e per 5.000 persone, per 5.000 famiglie lo spettro della disoccupazione per due anni si allontana.
Ora vediamo gli impianti …. sono 620.155 impianti da 3 kw che rendono 2.000 euro annui ciascuno (quanto mette a disposizione oggi la cassa integrazione? leggo che e’ un importo di 850 euro circa per un massimo di un anno quindi con la cifra stanziata sono previsti 9.411.764 mesi di cassa integrazione …. cento venti mila le togliamo grazie alle 5000 persone che il lavoro lo hanno trovato ne restano 9.291.764)
Vediamo quante casse integrazioni si possono far pagare dal sole ….. in soldi sono 620.155 per 2.000 euro ogni anno sono disponibili grazie al sole 1.240.310.000, che divisi per 850 euro fanno altri 1.459.188 mesi di cassa integrazione pagata dal sole (ogni anno per venti anni ma subito) …. ne restano 7.832.575.
E qui mi fermo perche’ non ho idea dei destinatari di questi ammortizzatori sociali …. i numeri ….
non conosco il Sig. Bogliolo, che, aimè abita ad Alassio, ma posso con certezza dire che il suo ragionamento non sta in piedi.
Io lavoroper una società che istalla centrali fotovoltaiche dai 5/6 milioni di euroo in su (12/15 mila mq realmente istallati) e devo a rigore di mercato dire che la mia proposta è conforme agli interessi degli investitori privati e del risultato economico per i concessionari dei tetti (inquesto caso il Comune). Se il Sig. Bogliolo, fosse più informato (veda i numerosi siti internet sul tema), forse si ricrederebbe, ma la speranza che le persone “non fiatino per puro esercizio fisico” è sempre lontana.
Comunque io ho presentato una proprosta con esempi di aree sopra i 10mila mq (non le fermate dell’autobus) che in girox l’Italia si stanno facendo. Poi se abbiamo dei geni che hanno altre proposte, le leggerò con attenzione.
Visto che le amministrazioni pubbliche pare si dilettino a spendere direttamente i soldi che ci hanno prelevato con tasse eccessive (visto che si ritrovano con qualche milione di euro da spendere).
Ho idea che se le tasse fossero giuste non ci troveremmo … noi cittadini …. in difficolta’.
Ma ho provato a scrivere a qualche supermercato, quelli con il parcheggio all’ultimo piano, per cercare di mettere a disposizione l’investimento nel fotovoltaico ai …. meno ricchi cittadini cosi’ se si trova il modo di investire in modo differente dal solito Bot …… magari lo Stato si decide a rastrellare i soldi non nelle nostre tasche ma da quelle delle amministrazioni che …… si trovano con capitali da spendere.
PS…….. mai pensato che sia arrivato il momento di ridurle queste tasse?
“Spett. Centro commerciale
Faccio seguito alla visita per illustrare l’invito ad operare nel fotovoltaico.
I posti auto sul tetto dell’edificio sono i meno graditi a causa del sole che rende le vetture dei piccoli forni, questo difetto può trasformarsi in un grande vantaggio.
Inserire sul tetto delle protezioni al parcheggio delle vetture può offrire un primo vantaggio in grado di aumentarne l’appetibilità.
Inserire dei pannelli fotovoltaici consentirebbe un posizionamento “ecologicamente” interessante delle aziende che vi lavorano.
Realizzare l’opera in modo tale da avere tante installazioni connesse alla rete singolarmente ne consentirebbe la cessione ad altrettanti clienti, clienti che non mancheranno di cercar parcheggio sotto il “loro” impianto cosi’, per controllarlo appena possibile (lasciando volontariamente ad altri i posti nei parcheggi sottostanti più ambiti).
Strutture atte a proteggere dal sole le vetture ed a sostenere i pannelli ne esistono di tutti i tipi e i costi (cinquecento euro ogni kw ) non sono eccessivi.
Anche per i pannelli i costi non sono enormi e sopratutto sono in costante discesa unisco il link ad una azienda che propone l’impianto tipico a 11.500 euro: ……
Ovviamente un conto e’ acquistare un impianto, altra cosa e’ il prezzo che si può ottenere acquistandone dieci, cento o mille.
Anche le pratiche atte ad ottenere il conto energia si possono ottenere ad un costo relativamente basso, in fin dei conti le spese vive per pratica si aggirano sui trecento euro e per il resto abbiamo solo pratiche “fotocopia”.
Insomma per chi Vi chiedesse di poter acquistare il contratto “già operativo” di uno di questi impianti a fronte di un esborso di meno di 15.000 euro avrebbe un reddito annuo utile più restituzione del capitale investito di 1.650 euro
(almeno ……., i conti tengono conto di parametri standard migliorabili con l’utilizzo di inseguitori solari o pannelli scelti con maggior cura).
L’impianto da 3 kw avrebbe una resa annua in kwh sul Vs edificio di 3750 kwh ed una resa economica derivata dal rimborso di 0,350 per la generazione su carport piu’ 0,090 per la cessione al GSE questo per ogni kwh generato in modo pulito.
Passato il conto energia
(venti anni ….. di clienti interessati ad acquistare nella Vs struttura)
finisce il comodato …. ed i pannelli diventano di Vs proprietà.
Ignoro i Vs consumi energetici ma se si utilizzasse tutto lo spazio disponibile l’impianto fra venti anni produrrebbe ancora 1.000.000 kwh di energia ogni anno.
(ho calcolato annualmente ancora: 1250*0,80=1000 kwh moltiplicato per il numero di posti auto disponibili sul Vs tetto
(grossomodo su ogni posto auto si installa un kw che fra un ventennio avrà un calo di produzione del 20%)
ho contato (molto superficialmente 40 zone da 25 auto ciascuna) 1000 posti auto.
Spero di aver chiarito il mio pensiero, resto comunque a Vs disposizione, per un qualsiasi chiarimento.
Cordiali saluti
Gradirei aver maggior informazione inerente i pannelli fotovoltaici,lui La Plume ,a quanto ho capito si occupa di fotovoltaico,dato che abbiamo in realizzazione la costruzione di un asilo nido a Finale Ligure Gorra gradiremmo rendere autonomo l’edificio sia per la corrente elettrica che il riscaldamento.Chiedo a Lui la Plume se mi puo contattare al seguente indirizzo mail.
emiliano.stracci@virgilio.it
grazie ..
Alla copertura e sfuttamento di questo bellissiomo parco carbone:
http://www.flickr.com/photos/21036883@N07/3353379728/sizes/o/
non ci ha mai pensato nessuno? controllare la scala.
E’ bellissimo!
Perchè lo vuoi nascondre?
Perderemmo un aspetto caratteristico del nostro paesaggio. (!)
Caro Max64
Io mi occupo di fotovoltaico al solo scopo di convincere la gente a restituire alla rete l’energia che consumano.
Vorrei che vi fossero cinquanta milioni di impianti fotovoltaci da 3kw ciascuno di proprieta’ di altrettanti cittadini italiani,
I primi potrebbero godere di una convenienza di tipo economico legata al conto energia;
gli altri potrebbero godere di un costo degli impianti in discesa costante.
Sarei ben felice di collaborare alla realizzazione di impianti da rendere produttivi (con i denari di cui evidentemente disponete) per poi cedere a quei cittadini che li vorranno sottoscrivere
(funzionanti e collegati alla rete, questi cittadini sarebbero esclusivamente dei finanziatori cui spetta un giusto utile)
sarei ben felice di collaborare per cercare poi altre possibili collocazioni per rifare la stessa cosa in un crescendo in grado di distribuire ricchezza e lavoro.
Hai inserito un indirizzo mail ….. sarebbe bello se a questo indirizzo scrivessero tante persone disposte a sottoscrivere questi impianti e magari anche dei proprietari di spazi adatti a ricevere altri impianti.
L’amministrazione che oggi e’ disponibile ad investire qualche soldo in una ottima iniziativa si potrebbe trovare fra qualche anno ad avere dei risultati decisamente superiori alle aspettative, si troverebbe ad aver contribuito pesantemente al reddito dei suoi cittadini,
si troverebbe ad avere un installato di gran lunga superiore a quanto potrebbe fare con i pochi o tanti denari di cui dispone,
si troverebbe a fine conto energia a poter contare (in forma gratuita) per ancora tanti anni su una resa energetica di tutto rispetto,
si troverebbe ad essere additata con ammirazione ….
Oggi e’ il 14 marzo, vediamo se fra una settimana potremo contare su una cinquantina di commenti favorevoli, di persone che ….. potrebbero contribuire al successo di questa iniziativa, …… .
x Antonio Gianetto
Se si parte in una direzione che non comporta l’impegno di capitale pubblico ma l’intervento di piccoli investitori privati le possibilita’ sono infinite, alle amministrazioni pubbliche l’onere e l’onore di scegliere le zone piu’ favorevoli (per la resa e ….. per nascondere brutture ……) poi realizza in modo cedibile usando per cinque o sei mesi i “nostri soldi”, quando i contatori cominciano a girare e la resa dell’impianto non e’ piu’ un mistero si rientra del capitale che puo’ essere utilizzato per sviluppare altre iniziative simili.
PS … tu non partecipi?
“davanti all’ ospedale”
Abbiamo iniziato a discutere sul fotovoltaico parlando dell’ospedale, il dubbio era quanto ci e’ costato e quando lo ammortizzeremo …….
Ecco se ci spostiamo nel parcheggio li’ di posti ve ne sono parecchi, tutto sommato e’ un parcheggio protetto e si potrebbe benissimo utilizzare (si vi e’ una zona in ombra la mattina … ma … e’ pur sempre una bella posizione), l’intervento pubblico potrebbe tener conto ….. di queste differenze:
ecco per fare un esempio nella parte alta ho contato una novantina di posti auto
(quindi 30 impianti da tre kw ciascuno, una spesa sui trecento cinquanta mila euro per sei mesi … sono soldi che si anticipano e rientrano nelle casse appena gli impianti producono, la resa e’ nota e chi li acquista non va’ incontro ad incertezze)
nel vendere gli impianti sarebbe opportuno fare dei conti dopo aver esaminato la resa dei vari impianti al fine di garantire a tutti lo stesso reddito quindi gli impianti che subiscono un po’ di ombra la mattina rendono un po’ di meno e ….. si acquistano a meno, quelli invece meglio soleggiati un po’ di piu’ …. ma la resa dell’investimento e’ uguale per tutti …. senza speculazioni.
Visto che l’operazione deve essere a costo zero per l’amministrazione …. il costo deve tener conto anche del costo del denaro in questi sei mesi.
Un aspetto che guarda al futuro puo’ prevedere la possibilita’ di dotare questi posti auto di …. prese di corrente …. fra qualche anno le auto elettriche non saranno piu’ una barzelletta ma una situazione diffusa e sapere che esistono dei parcheggi pubblici dotati della possibilita’ di “ricaricarsi” ne puo’ sviluppare la commercializzazione ….. (e per queste “ricariche” si accetta ben volentieri che qualcuno guadagni, e’ un “servizio” gradito).
Speravo che qualcuno mi segnalasse l’errore ……… peccato
Non vedo adesioni al progetto che ha una resa un pochino superiore …. invece di 1650 ogni anno si puo’ pensare di superare i 2000 euro ogni anno …..
pochi minuti fa’ ho letto:
http://webdoc.siemens.it/CP/AD/ProdottieSoluzioni/Sistemidiautomazione/FiereToureWorkshop/ATTICONVEGNOABSOLUTEROMA2008.htm
all’interno di questo documento ho aperto:
“- Il fotovltaico come strumento di investimento (1,95 Mb)
G. Bertolino
Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane”
a pagina 28 trovo la foto di un impianto FV totalmente integrato
a me’ non sembra giusta questa definizione …. ma se fosse vero i conteggi fatti in precedenza sarebbero abbondantemente in difetto, il rimborso tipico di un impianto che io ho calcolato in 0,35 (come non integrato maggiore di 20kw) salirebbe a 0,49 (impianto totalmente integrato fino a 3kw).
Leggendo quel documento arriverei ad un rimborso per kwh di 0,490+0,098=0,588 ….x 3750 kwh fanno 2.205 euro annui contro i 1650 preventivati.
Potrebbe essere una bella sorpresa …..
Gent.mo Sig. De Cia,
anche io non ho il piacere di conoscerla, e diversamente da lei non lavoro per una società che installa centrali fotovoltaiche.
Ribadisco quanto già affermato, e cito da un intervista del 13 marzo (l’altro ieri) all’ ing. Alessandro Clerici, presidente onorario del WEC – World Energy Council Italia – apparsa su “Il sussidiario”:
“…ciclo combinato a gas da 70 a 150 euro per MWh, carbone 60-130 euro per MWh, nucleare 44-67 euro per MWh, eolico 65-110 euro e fotovoltaico da un minimo di 320 ad un massimo di 700 euro per MWh…”
Se un privato,ad esempio il sig. De Cia, CON SOLDI INTERAMENTE SUOI E SENZA CONTRIBUTI PUBBLICI, decide di installare pannelli fotovoltaici e di pagare l’ energia elettrica 7 volte più che con la bolletta ENEL, faccia pure, problemi suoi e dei suoi familiari.
Ma non voglio assolutamente che con soldi pubblici, QUINDI ANCHE MIEI, si finanzino simili assurdità!
Cordialmente
Francesco Bogliolo
Alassio.
Scusa Francesco se intervengo io.
I soldi pubblici che aiutano il fotovoltaico …. sono soldi privati ….. sono i tuoi … una percentuale (mi pare il 6%) di quanto paghi servono per aiutare lo sviluppo delle energie rinnovabili.
(poi essendo un piattino piuttosto appetitoso alcune grosse aziende hanno pensato bene di bruciare legna …. fonte rinnovabile …. ma siccome ne serve tanta …. vanno a disboscare la foresta amazzonica)
Puoi non essere daccordo con le scelte politiche che ti trovi a subire …. nel caso per favore resta in coda siamo circa in cinquanta milioni ad avere qualcosa da ridire sulle leggi che ci rifilano.
Nel caso del fotovoltaico (che i governi vedono molto male poiche’ per favorirlo sono costretti a riniunziale alle accise) e del rinnovabile che devono sponsorizzare (sempre con i tuoi soldi) lo fanno quasi esclusivamente perche’ obbligati dalle regole europee (che portano multe pesantissime …. che comunque pagherai Tu …. anche io purtroppo).
Per quanto riguarda i dati forniti dall’ing. Alessandro Clerici non ho motivo di dubitarne, sono costi legati alla sola produzione … (che probabilmente non tengono in alcun conto i costi accessori che tuttavia ci sono).
Ecco sono perfettamente daccordo quando inviti l’amministrazione ad astenersi dallo spendere soldi pubblici per investimenti che vanno lasciati ai privati …. ma un aiuto agli stessi e’ auspicabile.
Il privato poi e’ interessato ad avere energia pulita e ad averla ad un costo basso, oggi in virtu’ del Tuo contributo (probabilmente non troppo volontario) l’energia prodotta con il fotovoltaico costa meno …. non sara’ sempre cosi’ dobbiamo solo raggiungere un tetto minimo impostoci dall’Europa poi … ci saranno ancora 14 mesi per completare le installazioni previste e poi …. basta incentivi (che paghi sempre Tu).
Questi incentivi fanno si’ che si stia sviluppando una ricerca fortissima che portera’ ad avere fra qualche anno ….. probabilmente in concomitanza con la fine del Tuo aiuto …. dei sistemi in diretta concorrenza con le richieste dei gestori.
Sai che Ti dico? grazie al Tuo contributo fra qualche anno probabilmente si diffonderanno moltissimo gli impianti ad isola dove tramite il sole ed il vento carichi le batterie che ti consentiranno di godere della corrente quando Ti serve, si accoppieranno con dei generatori di corrente dal gas in grado di garantirti l’energia necessaria anche nei periodi critici (esistono gia’ e sono in grado di attivarsi in automatico per ripristinare la carica delle batterie se mancano altre fonti di energia sono montati su alcune roulotte o camper) ……. questi impianti non costeranno molto perche’ saranno dimensionati sui consumi ridotti dei vari elettrodomestici di cui ci stiamo dotando, la domotica ci aiutera’ a sua volta localizzando utenze primarie o secondarie … cosi’ non saltera in contatore in caso di consumi eccessivi dovuti a contemporanea accensione di piu’ elettrodomestici.
Insomma quando cessera’ il Tuo contributo probabilmente spenderemo molto meno con la nostra energia …. hai mai notato quante “gabelle” ci sono sulla bolletta che stai pagando? di una stiamo parlando diffusamente …. ma le altre …. non vedo l’ora di chiudere il contratto di fornitura.
Ciao
PS visto che sei Tu a pagare gli incentivi al fotovoltaico perche’ non ne approfitti e ti metti in lista per acquistare un contrattino di tre kw sul tetto del supernercato? almeno cosi’ recuperi abbondantemente il Tuo contributo …… e saranno altri a pagare (spero che anche altri ci ragionino su’ …. e per loro che sto scrivendo da qualche giorno).



Ricordiamo che a Savona, utilizziamo già questa tecnologia alla fermata dell’ autobus ( direzione Savona ) davanti all’ ospedale. Anche se questa è una delle zone più illuminate di Savona, la tettoia ha panelli solari e lampadine funzionanti. Non so, a quei tempi quanto ci è venuta a costare, ed in quanto tempo riusciremo ad ammortizzare il costo iniziale, ma perlomeno, avevamo fatto un primo passo verso il futuro.