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Articolo n° 51226 del 25/02/2009 - 14:34

Savona, nuova viabilità: le idee di Caviglia per la mobilità

Caviglia

Savona. Trasporto di persone e merci nell’area urbana, trasporto pubblico, grandi infrastrutture e loro interazioni con la ferrovia, nuovo rapporto con le società titolari di concessioni autostradali. Sono queste alcune delle direttrici su cui il vicesindaco Paolo Caviglia, in qualità di neo-assessore alla mobilità urbana, intende muoversi. “Come già annunciato dal sindaco Berruti – ha dichiarato Caviglia – abbiamo intenzione di procedere con la pianificazione di settore, attraverso il piano della mobilità, dei parcheggi e delle piste ciclabili. Per raggiungere questi obiettivi è necessario assumere un impegno politico specifico, integrato con progetti innovativi”.

“In questo ambito – ha proseguito il vicesindaco – abbiamo preso atto della proposta di parcheggi interrati in concessione, formulata dalla sezione imprenditori edili dell’Unione Industriali di Savona, che verrà valutata secondo i necessari iter procedurali. E’ bene ricordare che, in mancanza di risorse pubbliche, occorre seguire le procedure della legge Tognoli per costruire parcheggi sotterranei in tutte le piazze e restituirle ai savonesi. Il piano urbanistico dei parcheggi infatti dovrà prevedere un adeguato numero di posteggi, pubblici e privati, attorno al centro cittadino e distribuiti in tutti i quartieri, in modo da rendere nuovamente vivibili le bellissime piazze della nostra città”.

Sono nove le ipotesi di parcheggi interrati presentate al Comune dalla sezione edili dell’Unione Industriali, che spaziano da piazza Giulio II a piazza Sisto IV, da via Beato Ottaviano, nel quartiere della Villetta, a via Falletti, nella zona di Villapiana. Ulteriori possibili siti sarebbero stati individuati nelle centralissime piazze Diaz, Mameli, Marconi e Saffi, ma anche nell’Oltreletimbro, in piazza Martiri della Libertà. Tutti i posteggi sarebbero costituiti da un numero di livelli sotterranei variabile da due a quattro, con la sola eccezione di via Falletti: qui infatti non si prevedono scavi ma la nascita di una superficie di copertura.

“La rapida definizione del piano è uno dei passi da compiere” ha spiegato l’assessore alla mobilità urbana, continuando poi: “E’ importante ora procedere ad un’unificazione del settore in una visione unitaria che, anche grazie al reperimento di fondi in sede regionale ed extraregionale, miri a rendere la viabilità più sicura e più sostenibile per tutti gli utenti della strada, magari attraverso maggiori investimenti nel trasporto pubblico”.

“Dobbiamo infatti considerare la mobilità nel suo complesso, che comprende tanti tasselli da comporre” ha detto Caviglia, concludento poi: “A Savona si muovono persone, auto, moto, camion, furgoni e mezzi del trasporto pubblico. Si deve dunque tenere conto delle esigenze del traffico commerciale come di quelle di pedoni e automobilisti, organizzando le strutture viarie sotto una regia globale che permetta un trasporto pubblico efficiente e rivolto ad un maggiore bacino d’utenza. Un passo importante, avviato da Acts, che deve integrarsi con il trasporto ferroviario e con sistemi a minor impatto ambientale: car sharing e bike sharing, percorsi pedonali protetti, piste ciclabili, posteggi pubblici in struttura, isole pedonali e zone a traffico limitato”.

 

Redazione

42 commenti a “Savona, nuova viabilità: le idee di Caviglia per la mobilità”
cobra ha detto..
il 26 febbraio 2009 alle 09:36

Veramente un mare di promesse, ma cosi’ tante cosi’ ingenue e pulite che non sembra neanche piu’ di
vivere a Savona ma nel Paese della CUCCAGNA.
Poi, tutto sommato, per molti lo è già davvero.

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babajaga ha detto..
il 26 febbraio 2009 alle 10:26

Il piu grande parcheggio che si potrebbe realizzare senza perforare e sbancare mezzo centro cittadino , non viene neppur preso in considerazione da questi signori(urbanisti?!?) che ci amministrano , é il parcheggio interrato che si può costruire nella attuale area parking di Piazza del Popolo ( senza palazzi intorno e senza strade che la attraversino , senza presenza di rete fognaria , elettrica e metano e la cui superficie é almeno l’equivalente di 4 piazze cittadine citate,non distanti da questa area ) che va dal Tribunale sino al Palazzo della Provincia , lasciando naturalmente la superficie sgombra da auto per dare spazio ad un grande parco verde cittadino , collegato all’esistente rendendo sotterraneo il tratto Via XX Settembre /Via 4 Novembre(da cui si accederà al Parking) antistante ai giardini attuali . L’unico caso di parking sotterraneo cittadino, di cui ho memoria , costruito in una piazza , é quello sottostante piazza Bologna . Credo che tutti ricordino l’estenuante diatriba tra circoscrizione e giunta comunale per costruire pochi box in tempi realizzativi biblici ( la nostra amministrazione brilla per questi exploit …. gli esempi si sprecano ) , immaginiamoci cosa accadrebbe dovendo scavare piazza Diaz ,Mameli,Marconi,Saffi,GiulioII,SistoIV ecc. !!!!
Vorrei anche ricordare che i costi sarebbero decisamente inferiori alla soluzione espressa nel “Libro dei Sogni” che il vostro articolo riporta ….ma questo é evidentemente un dettaglio superfluo.
NB:immagino già l’obiezione : non si può fare perché c’è il fiume.
A Paris esistono almeno 4 grandi parking sotterranei che costeggiano il fiume:
Parking Notre Dame
Parking Hôtel de Ville
Parking Quai Branly
Parking Bercy
ed il fiume si chima Senna…
E’ ridicolo poi pensare di costruire un parking sotto Piazza Martiri , avendo disponibile tutta quell’area degradata da “favelas”, a pochi metri dalla Piazza, che i turisti ,arrivando nella nostra città con il treno , si trovano davanti uscendo dalla stazione FS, restando sbalorditi! E sono stupito che chi ci amministra non provi vergogna , come io provo, per un simile degrado che permane da decenni, e che é il biglietto da visita che noi cittadini diamo a chi ci viene a visitare!!
A proposito di biglietti da visita : quando verranno spazzati via l’inutile Mercato Civico , vuoto ed obsoleto, ed il distributore ESSO antistante il simbolo cittadino”La Torretta”?
Regards

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 26 febbraio 2009 alle 10:57

Non sanno cosa fare e sparano annunci mirabolanti.
Dire che a Savona “Savona si muovono persone, auto, moto, camion, furgoni e mezzi del trasporto pubblico.” è una scoperta sensazionale per chi è concentrato esclusivamente su se stesso.
La giunta Berruti/Caviglia (anche se sarebbe corretto dire Caviglia/Berruti, in ordine di importanza) non è neppure in grado di capire i problemi, altro che affrontarli.
Pensano ai palazzoni sul mare, vogliono ridimensionare il parcheggio in Piazza del Popolo e poi parlano di migliorare la viabilità.

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freeholly9 ha detto..
il 26 febbraio 2009 alle 12:02

siamo governati da incompetenti…..e l’ospedale vecchio??????

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Bruno Pirastu ha detto..
il 26 febbraio 2009 alle 13:25

A me preoccupa il fatto che ad ogni cambio della Guardia spuntino cose nuove , quasi a titolo personale. Possibile che non ci sia un minimo di pianificazione , non dico globale ma almeno qualcosa. Si stà discutendo del ponte, dell’aurelia Bis, del Casello Letimbro, del parco Doria, della Metalmetron, delle costruzioni ex Piazza del Popolo , sulle aree Famila, Solimano, si vendono le Piazze ai Privati , , si stravolge la città in funzione dei Crocieristi ( a detta del Sindaco la sferzata alle pulizie cittadine è stata motivata dalle lagnaze dei Crocieristi !!! ), non si sà chefine farà la Margonara, l’INA CASA dei Portuali ( CRESCENT) condizionerà ulteriormente,il traffico di Corso Mazzini, la Biblioteca , il Campus, etc etc etc etc Un Punto fermo forse sarebbe opportuno.

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Hubble ha detto..
il 26 febbraio 2009 alle 16:24

Ma perchè certe mirabolanti idee non vengono prese nell’ambito familiare?
Forse si potrebbero trovare più consensi.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 26 febbraio 2009 alle 16:52

Per mettere dei punti fermi, devi riflettere criticamente sullo stato di fatto.
Non si vogliono affrontare i problemi.
E’ più facile, dal loro punto di vista, gestire un’emergenza continua.
Così possono proporre opere ‘oggligate’, senza alternative e senza dibattito pubblico.
Ditemi quante volte il sindaco Berruti ha affrontato i cittadini per spiegare le sue scelte.
Ditemi quanti savonesi conoscono la faccia di Nanni Ferro, Marson, Galliano, e tutti gli altri che hanno operato su Savona. Penso ben pochi.

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AT ha detto..
il 26 febbraio 2009 alle 19:27

Gli oneri di urbanizzazione sono uno dei pochi mezzi, oltre all’aumento delle tasse e ai famigerati autovelox (guardatevi il fiorire di questi ultimi, non penserete che pensino alla nostra sicurezza stradale?), con i cui i comuni cercano di far quadrare i bilanci comunali in periodi di crisi come questi.
Con ciò lungi da me difendere tale politica, che se fosse fatta con un certo criterio, forse …

Quanto a questo tipo di dichiarazioni, secondo me, sono solo in funzione della ormai entrata nel vivo della campagna elettorale, infatti lo spazio sulle cronache locali dipende dalla grandezza delle sparate e dal “potere politico” del personaggio.

Fino a dicembre-gennaio eravamo una provincia in emergenza rifiuti, tanto da essere paragonati alla Campania, adesso sembra che addirittura di rifiuti non se ne producano più da quanto se ne parla.

Ad esempio i socialisti che per cinque anni di legislatura provinciale ci hanno tenuto a far sempre presente che l’unica e la sola soluzione a tutti i mali del mondo era un inceneritore in provincia, adesso non ne parlano più nemmeno sotto tortura; hanno probabilmente scoperto, come tutti gli altri, che chi “tocca i rifiuti in campagna elettorale muore (elettoralmente)”.

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freeholly9 ha detto..
il 26 febbraio 2009 alle 20:02

Per non parlare del gervasio-team di qualche anno fa!Le magiche forche in piazza giulio rinominate appunto le forche di Gervasio…Il più bel ricordo…Figuratevi gli altri……

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lui la plume ha detto..
il 26 febbraio 2009 alle 21:21

x AT ha scritto il 26 Febbraio 2009 alle 19:27

Che bello si parla ancora di rifiuti …..

Ho appena letto e contestato un rapporto entusiastico sulla raccolta differenziata:

Inserisco qui il mio commento …. a memoria di chi avra’ modo di vedersi passare davanti un altro rapporto …

Cerchiamo di non prenderci in giro …

Leggendo il raffronto ante e post raccolta differenziata si apprende che:

la RSU e’ scesa del 52% passando da 504.740 kg a 247.110 kg ovviamente a causa della difficolta’ di conferire lo scarto nei tempi e nei modi previsti dal sistema …. dove sara’ finita questa RSU ? …. e’ altamente probabile che tutti i proprietari di seconde case si siano portati a casa il sacchetto della spazzatura (come faccio io) si paga regolarmente una quota piu’ alta perche’ non residenti …. ma senza poter usufruire del servizio.

Se di questo tipo di speculazione ci si deve vantare ……. a me’ non sembra ….. mi sembra piuttosto uno …….. (omissis volontario per censura).

Se poi vogliamo esaminare il costo della raccolta RSU (rimasta) aumenta del 50% passando da 0,099 al kg a 0,151 a kg, mentre lo smaltimento aumenta un po’ di meno da 0,168 a 0,176 sempre a kg.

Ad aumentare lo “strano” rapporto aumenta molto il costo della raccolta della carta che passa da uno 0,116 ad un 0,170 al kg e questo e’ incomprensibile (mentre diminuisce quello del vetro e della plastica e questo e’ l’unico dato giusto di questo rapporto).

Per il costo dello smaltimento ….. aumenta quello a kg del RSU, non e’ certo un successo ma rientra nella normalita’ cio’ che lascia perplessi e’ l’aumento del costo di smaltimento di carta, plastica e vetro che passa da uno 0,018 ad un 0,022 …… in genere dalla vendita di questi materiali si incassa qualcosa.

Manca in questo rapporto ma ognuno puo’ farsi i conti da solo guardando il verbale del condominio …. bisogna aggiungere il costo di chi porta la RSU nell’orario previsto … al posto previsto … stessa cosa per vetro plastica e carta …….

Bel risultato ………

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Bruno Pirastu ha detto..
il 27 febbraio 2009 alle 08:28

L’altra sera ero alla UBIK per l’incontro con il Sindaco e … a parte la mia scleorisi , sordità , obesità e miopia , mi sembra di aver capito che il punto sia ( es. del Crescent ) Il comune non aveva i soldi per fare un parco intorno al Priamar e vista mare , allora, meno male che c’erano dei privati che hanno realizzato il Crescent e fatto si che la zona non degradasse , lo stesso vale per tutte le altre scelte fatte ossia il Comune non ha i soldi e allora ben vengano i privati a edificare e salvare le aree. Quando ho detto che era un cemento unico da Albissola a Bergeggi …. cazziato come Antisavona

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AT ha detto..
il 27 febbraio 2009 alle 09:23

x LUI: Che bello non si parla più di rifiuti ….

Offendi la tua intelligenza con un post del genere … che commento è?

Sei leggerissimamente “off topic”. Hai letto il titolo dell’articolo?
E poi non puoi sciorinare dati in quella maniera se è uno sfogo posso capirti …

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lui la plume ha detto..
il 27 febbraio 2009 alle 10:24

x AT

Certo che avevo letto il titolo, ma Tu hai scritto sui rifiuti …..

“Fino a dicembre-gennaio eravamo una provincia in emergenza rifiuti, tanto da essere paragonati alla Campania, adesso sembra che addirittura di rifiuti non se ne producano più da quanto se ne parla.

Ad esempio i socialisti che per cinque anni di legislatura provinciale ci hanno tenuto a far sempre presente che l’unica e la sola soluzione a tutti i mali del mondo era un inceneritore in provincia, adesso non ne parlano più nemmeno sotto tortura; hanno probabilmente scoperto, come tutti gli altri, che chi “tocca i rifiuti in campagna elettorale muore (elettoralmente)”.”

Avevo sottomano dei dati ….. sulla differenziata (che se gestita male e’ da evitare) e li ho postati …. allacciandomi (un po’ sforzatamente) alla Tua osservazione.

Ciao e non Te la prendere.

PS ….. consenso a Bruno ….. che “ama Savona” e non il cemento …. Lui e non solo Lui.

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lui la plume ha detto..
il 27 febbraio 2009 alle 10:29

Per stare in argomento:
Quanto scrive:
babajaga ha scritto il 26 Febbraio 2009 alle 10:26

merita un applauso, perche’ non si presenta alle elezioni ….. servono idee simili e non assurdita’.

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AT ha detto..
il 27 febbraio 2009 alle 14:25

x Lui:
figurati non me la prendo ci mancherebbe, solo che quando sento parlare a sproposito di queste cose e solo a fini elettorali mi dispiace che non si affrontino i problemi reali e che nessuno si ricordi di quanto detto o fatto nei cinque anni di amministrazione provinciale da parte di questi e dei loro compagni d’avventura.

Per quello che riguarda il progetto di parcheggio proposto da Babajaga, basta guardare 300 metri più avanti, l’ipercoop ha un parcheggio identico (dove ci piove dentro e a rischio alluvione) ma non mi sembra che nessuno si lamenti, non è una cattiva idea tutt’altro …

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lui la plume ha detto..
il 27 febbraio 2009 alle 15:31

x At
a sproposito ….. perche’ “in un articolo che parla di atre cose” … su cio’ concordo

a fini elettorali … ? … io sono deluso dalla destra e dalla sinistra sembra che facciano tutti propaganda per la parte avversa … sinceramente … spero si torni presto al proporzionale.

Per l’argomento differenziata fatta bene …. spero se ne possa discutere nuovamente in un articolo pertinente.

Ciao

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goldrake ha detto..
il 27 febbraio 2009 alle 15:51

Il parcheggio interrato sotto quello in uso in Piazza del Popolo non sarebbe una cattiva idea.
In primis occorre valutarne il costo sia di costruzione sia d’uso poi, trovati i finanziamenti, non si potrà sottovalutare che il parcheggio sarà o a livello del Letimbro se non sotto, comunque sicuramente non
alla distanza prevista per legge.
Come? Per altri casi è scattata una deroga?
Sarà pur vero, come è vero che non tutti gli essere viventi possano volare.

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lui la plume ha detto..
il 27 febbraio 2009 alle 17:25

La citta’ dovrebbe realizzare i parcheggi interrati per i residenti, il costo e’ relativo … tanto sempre noi paghiamo, quando la vettura “e’ interrata” si dovrebbe poter disporre di un “qualcosa” che autorizzi l’uso gratuito dei mezzi pubblici, in modo da favorire il “parcheggio” di mezzi che normalmente intasano inutilizzate le strade.

Una volta risolto il parcheggio delle vetture dei residenti ….. (non e’ sufficiente un solo parcheggio) .. sosta a disco orario ovunque, se la vettura resta piu’ del tempo prescritto … scatta il pagamento del parcheggio giornaliero, da fare autonomamente con un pagamento tipo ecopass milanese (magari con un controllo autonomo via internet della presenza di una richiesta di pagamento legata alla targa del proprio veicolo) entro il giorno seguente o con una aggiunta se si attende l’invio del bollettino.
Per il villeggiante … la possibilita’ di pagare per settimana o mese ….

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Bruno Pirastu ha detto..
il 27 febbraio 2009 alle 17:29

Forse sbaglio ma .. la viabilità è condizionata dalle Residenze. Ci sono , è vero , i masochisti che comprano , a caro prezzo , un appartamento con vista Ciminiere Gialle & fumo $ soci o quelli che preferiscono andare ad abitare a Rozzano 2 , in fondo alla Darsena ma .. ci sono anche quelli che intorno alle case non vogliono traffico ma zone verdi , silenzio e, ovviamente in centro. Niente di male quindi se pensando alla viabilità si preferisce soluzioni che tutelino questi “diritti”. Grazie a loro non si rischia di avere in città, in centro , zone degradate , ricoveri di barboni o scambisti. Del resto costruire Torri è più economico e rende di più , che non costruire dei caseggiaiti normali. Sono finiti i tempi in cui , leggenda metropolitana, in funzione di qualche santo in paradiso , si poteva costruire a diverse altezze nella stessa strada ( Corso Tardy e Benech ). Così come la vecchia novella per cui un morso di pane non si nega a nessuno , oggi una Torre non si può negare. Finite le aree sopra adesso è il momento di quelle sotto e come dicevano i fanti a Caporetto ” Avanti Savoia”, salvo poi nel tempo ricredersi.

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babajaga ha detto..
il 27 febbraio 2009 alle 20:42

Ringrazio ” Lui la plume ” ed ” AT ” per l’apprezzamento, ma non vorrei trasformare questo spazio , in cui le persone solitamente si prendono a sportellate, in una pagina del libro “Cuore”. A Goldrake vorrei dire che non conosco le norme vigenti ed è possibile che siano in contrasto con quanto da me vagheggiato , ( io facevo riferimento a realtà francesi , ho citato Paris ma esistono situazioni analoghe sia a Lyon che a Bordeaux , e dato che noi siamo molto più furbi , Lei può avere ragione) ma se parliamo di costi , tempi ed impatto ambientale , credo sia indubitabile che essi siano inferiori al piano comunale che prevede per ogni piazza savonese un cantiere .
L’introduzione da parte di Pirastu dell’argomento “oneri di urbanizzazione” , mi da lo spunto per domandargli , spero abbia più memoria di me : che fine hanno fatto gli oneri di urbanizzazione relativi alla costruzione , nel 1995 , del l’ipermercato “Il Gabbiano” ? Per quanto io ricordi ,
il gestore dell’ipermercato , cioé il Comune….pardon la”Coop” , avrebbe dovuto costruire un ponte sul Letimbro all’altezza della struttura commerciale . Ora può essere che io , che sono distratto , mi sia perso una esondazione del torrente che ha spazzato questo manufatto , per cui di esso si sono perse le tracce , ma sinceramente direi che non é mai stato costruito . O forse gli oneri di urbanizzazione sono stati trasferiti su altre opere più importanti ,tipo….manto bituminoso di via Ciantagaletto ?
Qualora, però, il gestore fosse stato Auchan , Carrefour , Esselunga . sono certo che l’oltre Letimbro sarebbe collegato col centro città da almeno un paio di ponti da almeno 10 anni .
Cordiali saluti a tutti.

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lui la plume ha detto..
il 28 febbraio 2009 alle 00:15

Qualora, però, il gestore fosse stato Auchan , Carrefour , Esselunga . sono certo che l’oltre Letimbro sarebbe collegato col centro città da almeno un paio di ponti da almeno 10 anni .

Magari con un collegamento sotto la Senna …. pardon il Letimbro si arriverebbe anche al nuovo parcheggio sotterraneo di Piazza del Popolo ….

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Bruno Pirastu ha detto..
il 28 febbraio 2009 alle 05:23

Babajaga Vero ! La Coop ( Ruggeri ) pagò , come oneri di urbanizzazione ,una miseria in cambio del Ponte, fattaccio questo noto. Ma l’uso degl Oneri di Urbanizzazione continua nel tempo a dare sorprese come quelli del Bofil o del Mulino e altri di cui poco e niente si sa, sempre che in cambio di tutte quelle metrature non valga uno spiazzo con giochi per bambini. In merito ad altre catene commerciali mi sto accorgendo che a Savona è sbarcata la Carrefour e alla grande, ovviamente con il Logo DiperDi , piccoli supermercati rionali ma che sto contando parecchi e nuovi in Savona,vera la leggenda metropolitana che vede il Gabbiano in ribasso ? Sarà perchè di fatto è quasi tutta roba prodotta in Cina ? venduta a prezzi italiani anche se scontati del 20 % ?

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 28 febbraio 2009 alle 09:37

Ruggeri e soci non avrebbero mai consentito a Esselunga e Auchan di aprire.
E’ significativo che l’apertura di Mondovicino ha penalizzato il Gabbiano molto più dei centri commerciali di Cuneo.
E’ altrettanto significativo che gli oneri di urbanizzazione pare che esistano solo per chi si fa l’agognata casetta, mentre scompaiono per i costruttori.
Verrebbe quasi da pensare, ma sicuramente non è così, che siano privilegiati qualli con i soldi.
Il che è impossibile in una regione da sempre amministrata dalla sinistra!

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lui la plume ha detto..
il 28 febbraio 2009 alle 09:54

“Il che è impossibile in una regione da sempre amministrata dalla sinistra!”

Hai presente come funziona la calamita? ……….

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lui la plume ha detto..
il 28 febbraio 2009 alle 10:04

x AT
Torno un solo istante sulla questione rifiuti con:

“Legge 6 febbraio 2009, n. 6
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta
sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti
(G.U. 17 febbraio 2009, n. 39)”

Vedi i conteggi fatti da un comune cittadino guardando alcune assurdita’ scritte da amministratori pubblici (anche in Liguria si insiste sui risultati in percentuali ignorando e non rendendo disponibili le informazioni sulle quantita’ effettive) “potrebbe” sollevare parecchi veli ….

PS le “cose strane” non sono prerogative di Dx o Sx …. ma di una categoria che va’ allontanata ….

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 28 febbraio 2009 alle 12:19

Per Lui
ovviamente “Il che è impossibile in una regione da sempre amministrata dalla sinistra!”

era tragicamente e fantozziamente irolico.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 28 febbraio 2009 alle 12:19

Pardon IRONICO.

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lui la plume ha detto..
il 28 febbraio 2009 alle 18:09

Era chiaro …. ma il paragone con i poli opposti che si attirano ….. era troppo invitante per lasciarselo scappare.

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sudor ha detto..
il 1 marzo 2009 alle 11:40

I miei complimenti al commento di “babajaga”, ben scritto e circostanziato.
Mi sorprende constatare che non sono l’unico a pensarla in quel modo (lo stesso) in merito al distributore dell’ ESSO. Tutti i turisti in arrivo a Savona via crociera possono pensare che sia il simbolo della città tanto é ben piazzato e visibile. Alcuni anni or sono, quando era stato aperto il cantiere, pensavo (e speravo) che sarebbe stato rimosso invece……é stato ricostruito più imponente di prima! Quasi offusca la Torretta, insidiata dall’altro lato dal Silos Auto ricoperto di vetri! Però provate a chiedere l’autorizzazione per fare una veranda al vostro terrazzo, per il quale pagate onestamente fior fiore di ICI: vi verrà risposto che deturpa architettonicamente la città, anche se insiste su un cortile!!!!! E che dire del circo di cemento costruito di fianco al Priamar, distruggendo tutte le vestigia sepolte di Savona Medioevale? se mai fosse successo ad un cittadino qualunque, ammesso che fosse inizialmente stata data la concessione a costruire, sarebbe stato sequestrato il cantiere omnia secula seculorum……però in questo caso il cantiere é stato aperto dai POTENTI che hanno le mani su Savona e quindi….avanti con gli scempi!
Povera Savona….finché sarai amministrata da questi personaggi ne farai proprio poca di strada!

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r. bazzano ha detto..
il 1 marzo 2009 alle 13:34

Quando sentirò un assessore alla viabilità dirsi preoccupato per i troppi veicoli che circolano a Savona, capiròdi avere davanti un politico intelligente, che si preoccupa dei cittadini, delal loro salute e della vivibilità della città.
Finchè invece sentirò proporre parcheggi sotterranei, utilizzo di nuove aree per accogliere veicoli che fanno sempre meno chilometri e più code, inqinando perfino di più dei loro predecessori Euro 0 i cui motori passavano meno tempo accesi e fermi, mi dispiace, ma non appoggerò nessuna proposta.
Se nessun amministratore ha il coraggio di dire che staimo esagerando, che le auto ferme tolgono spazio alle persone, che tutto il centro deve essere chiuso e vanno incentivati le due ruote (cilo e motociclo) e i mezzi pubblici, ciò significa che non c’è un amministratore serio o in grado di vedere nu palmo oltre il suo naso.
e lo dice uno operato di protesi d’anca, che non cammina facilmente, ma che preferisce fare un po’ di fatica ni più che morire nello smog.

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lui la plume ha detto..
il 2 marzo 2009 alle 10:01

in merito al distributore dell’ ESSO ….

Mi rendo conto che e’ una sciocchezza ma …. evito di fornirmi sotto casa da esercizi che mi danno fastidio, non andrei mai a far benzina in un distributore che offende con la sua presenza invadente la citta’, preferisco andare altrove.

Continuo a pensare che sia una illusione ma … li vedo chiudere spesso questi distributori invadenti ….. hai visto mai …..

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lui la plume ha detto..
il 2 marzo 2009 alle 10:40

Concordo pienamente sulla opportunita’ di non avere auto in citta’, …. ma aggiungo “ferme” …. le auto o meglio la mobilita’ e’ ormai indispensabile ed il mezzo pubblico “non e’ in grado” di soddisfarla.

L’utilizzo del mezzo pubblico per qualcosa di differente rispetto al recarsi al lavoro sempre alla stessa ora e’ una costosa perdita di tempo, un esempio
(milanese dove tutto sommato i mezzi pubblici rappresentano un esempio di efficienza)
e’ che la stessa operazione alle dieci di mattina con il mezzo privato si e’ risolta in 25 minuti con una sosta abusiva di pochissimi minuti in zona vuota … ma proibita mentre …..
il giorno prima la stessa operazione (risoltasi male per una chiusura per sciopero selvaggio dell’ufficio cercato) ha comportato una assenza da casa di due ore e quaranta minuti (circa).

Quando si parlava della costruzione del primo tratto della metropolitana milanese le proposte atte a risolvere la mobilita’ erano parecchie … una di queste prevedeva dei TAPIS ROULANT sui marciapiedi,

era una idea un po’ folle ma mi affascinava piu delle altre per diversi aspetti era libera, disponibile e sempre in funzione, era adattissima per spostamenti relativamente brevi (allora i miei spostamenti erano casa-scuola), permetteva il raggiungimento agevole dei minori punti di partenza di linee adatte a tragitti maggiori … con meno fermate, insomma mi sembrava proprio una bella soluzione.

In seguito capii che aveva un grosso difetto …. come costringere la gente a fare il biglietto?

Ecco …. secondo me …. i mezzi pubblici, il servizio pubblico dovrebbe servire a ridurre il fenomeno dell’inquinamento rendendosi disponibile “gratis” nelle ore di minore affollamento quando l’incasso e’ basso, quando le corse con mezzi quasi vuoti sono gia’ un costo per la societa’ ma non rappresentano assolutamente un servizio per la scarsa concorrenza (per prestazioni e costo) con il mezzo privato.

In questo modo si facilita la fruizione della citta’ da parte di quanti vi vogliono accedere con intento spendereccio …. combinando questa disponibilita’ di un servizio con la presenza di parcheggi … intesi come servizio e non come un mezzo per far soldi qualsiasi citta’ diventa piu’ viva, piu’ ricca, e solo su questa ricchezza aggiunta …. il tassatore puo’ abbeverarsi senza far male.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 2 marzo 2009 alle 11:14

Posso ? Il distributore è gia previsto il suo spostamento, si parlava di vicino all’Ospedale SanPaolo. Lasciatemi però dire che si corre il rischio , lo stesso dell’Assesore che defin+ ecomostro il Priamar. Quella costruzione , nella forma originale , era un classico della Esso negli anni 40, vero che nei plastici ferroviari la Faller , ditta che realizza le casette in miniatura, ne aveva la copia a catalogo. Che oggi un distributore in quella posizione sia d’impiccio sono d’accordo , tanto più che da tempo si chiudono i distributori in mezzo alle case, ma bisogna anche ragionare e rispettare quelle che furono le scelte fatte a suo tempo e non prendersela . Vero che si sta previlegiando la costruzione presso i centri commerciali dove fanno anche prezzi scontati ai clienti dell’Iper. Circa le auto si vede proprio in questi tempi che in tutto il mondo per tamponare la crisi si aiuta l’industria automobilistica per la gran quatità di adetti che ha il settore, quindi …..

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r. bazzano ha detto..
il 2 marzo 2009 alle 11:21

Per lui la plume: ho lavorato e vissuto a Milano e dintorni per un paio d’anni e concordo con lei su alcuni aspetti relativi alla vita milanese, ma siamo a Savona, il cui centro è un cerchio di meno di un chilometro quadrato di diametro. Renderlo inaccessibile ai mezzi privati, salvo quelli dei residenti e i furgoni e solo per operazioni di carico e scarico trasformerebbe il nostro centro in uno dei più belli e vivibili d’Italia. Almeno così la penso io, ma mi pare che nel complesso non siamo molto distanti.

Le città vanno tolte alle auto e restituite ai cittadini.

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lui la plume ha detto..
il 2 marzo 2009 alle 13:47

Una cosa antica ha un valore storico che puo’ superare la valenza economica.

PS ho cercato nella Faller il prodotto … per capire ma ho trovato solo:
http://www.faller.de/App/WebObjects/XSeMIPS.woa/cms/page/pid.14.17.89/agid.1127.1202.1233/atid.198/ecm.at/Tankstelle-mit-Waschhalle.html
e non mi sembra gran che.

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vaillant ha detto..
il 2 marzo 2009 alle 14:05

Sono d’accordo con Bazzano

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lui la plume ha detto..
il 2 marzo 2009 alle 14:50

Gli aiuti alle industri automobilistiche sono incentivi che “vanno all’estero” lo ha detto anche poco fa’ l’Europa quando ci ha ingraziato dicendo che i nostri non sono aiuti di Stato …….. Bei co….ni.

Invece di buttare soldi in incentivi che aiutano le produzioni fuori dalla nostra nazione …. si potrebbe incentivare la costruzione di parcheggi periferici e gratuiti per chi li utilizza mentre preferirebbe parcheggiare come fa’ oggi sotto casa, collegati ancora gratuitamente con la citta’.

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lui la plume ha detto..
il 2 marzo 2009 alle 23:13

Eliminare le auto “ferme” dalle strade cittadine migliora la vita di chi vi abita e chi vi opera indipendentemente dal fatto che queste auto siano o no’ di loro proprieta’.

Mi sembra giusto che sia la collettivita’ a caricarsi il costo di questa miglioria (che inizialmente quanti abitualmente abbandonano la macchina sotto casa non vedono certo come miglioria)

Cosa potrebbe succedere se … non si rispetta questa norma? Il “reo” non andrebbe criminalizzato, il sistema di controllo dovrebbe far arrivare in tempi molto brevi il conto dei parcheggi, senza ignorare il fatto che chi ha lasciato la vettura potrebbe essere stato costretto a farlo.

Ovvio che questi spazi non andrebbero assolutamente utilizzati da auto di “presunta” utilita’ pubblica …. nessuna auto ferma oltre il tempo legato al disco orario …. significa nessuna ….(salvo casi possibili …. ma limitati nel tempo).

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Bruno Pirastu ha detto..
il 3 marzo 2009 alle 11:13

Il distributore della Faller era eguale a quello della Torretta ( Tondeggiante ) , lo avevo nel plastico ferroviario :)) , ovviamente non ha valore architettonico salva la consuetudine del vederlo da “sempre”. Negli altri paesi ( Francia & C) gli aiuti sono dati a condizione che restino nel paese come impianti e manodopera, che poi si scopra che la Fiat produce all’estero e che le sue auto costino di più della concorrenza è acqua calda così come che le produzioni in Italia siano sempre messe in Cassa al minimo – 1 % delle vendite o dei profitti. Ma la crisi ed il problema qualità del trasporto sono due cose abbastanz diverse. Certo che se si fossero aiutati i Comuni a dotarsi di Bus ecologici forse si salvava ambiente e occupazione ma oggi è impensabile a una società PEDONALE. I Supermercati, le Multisala e altro sono stati realizzati oltre la periferia ( costano meno ) e difficilmente , nei grandi numeri , si può tornare indietro D’altra parte si vede un ritorno alla società comunale medioevale con balzelli e gabelle per il “foresto”, adesso solo nelle grandi citta d’Arte ma leggendo dei commenti l’idea sembra estendersi. Savona è una piccola città di Provincia , cresciuta male , mantenutasi sul porto e sull’industria sotto casa , la sua struttura è quella e cambiarla sarà un impresa epocale.

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sudor ha detto..
il 3 marzo 2009 alle 12:50

Non sono d’accordo con Bruno.
Personalmente penso di dare il mio contributo andando a lavorare usando l’AUTOBUS ACTS o la bicicletta. Con l’autobus impiego il doppio di tempo rispetto all’auto privata MA PENSO CHE SIA NECESSARIO SUPERARE GLI EGOISMI PERSONALI per una buona causa. Anche se il tempo che spendo é maggiore vi assicuro che sono molto meno stressato dal traffico, ho la coscienza A POSTO e risparmio tanti bei soldini…….vi assicuro che é possibile non usare l’auto in settimana, BASTA VOLERLO! Però dove lavoro (grande industria del ponente savonese) su circa 400 impiegati SONO L’UNICO CHE USO IL MEZZO PUBBLICO! Basterebbe fare meno parole e comportarsi diversamente……..
In merito poi al distributore ESSO, mi permetto di aggiungere che un distributore (deposito di sostanze altamente infiammabili e nocive, vedi vapori di benzina) collocato in mezzo alle case, all’ingresso del porto e in un angolo turistico NON ESISTE NEMMENO NEL DELTA DELLA NIGERIA!

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lui la plume ha detto..
il 3 marzo 2009 alle 13:52

x sudor
dove lasci la vettura durante la settimana?

Esistono due tipi di inquinamento:
uno diciamo indispensabile quando si utilizza un mezzo che (erroneamente e qui convengo con Te) si ritiene necessario;
uno inutile quando si occupa spazio pubblico con oggetti di cui non abbiamo necessita’ se non saltuaria.

Sono due modi differenti di danneggiare la vita del nostro prossimo, quale e’ il peggiore?

Non e’ vero che la vettura ferma non inquina occupando abusivamente uno spazio destinato alla mobilita’ costringe altri …. che utilizzano la vettura per quello che e’ …. uno strumento per muoversi agevolmente …. ad inquinare alla ricerca di un posto che non esiste.

Hai scritto che con la bicicletta risparmi …..
ecco io sono dell’idea che la bicicletta Ti faccia molto bene … anche se non va’ bene per tutti, Savona e’ un saliscendi continuo e non credo che tutti ne possano usufruire con profitto….
ma io (inteso come comunita’ che qui vive) ti offrirei volentieri un tesserino per viaggiare gratis … se e fintanto che lasci la vettura nel posto dove non infastidisce nessuno …. lasciando lo spazio sotto casa libero …..

Nella pratica infili la vettura in un ascensorino passi il pollice su un sistema di riconoscimento e la macchina viene infilata da qualche parte ottimizzando gli spazi, in cambio l’apparecchiatura emette un ticket che ti autorizza ad utilizzare qualsiasi mezzo per una settimana … non lo perdere perche’ ti serve per ritirare la vettura e quando ti serve se ne sei sprovvisto …. ti verra’ addebitato il costo dell’abbonamento settimanale ….

Se il parcheggio debba essere gratis o a pagamento …. io penso sempre che sia interesse della comunita’ togliere le auto dalle strade …… e per i primi anni dovrebbe essere gratuito, anzi fornisce un ticket per usare i mezzi gratis …. poi il modo di pensare della gente cambia e ….. nessuno si sognera’ piu’ di occupare indebitamente tutti gli spazi disponibili …..

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Bruno Pirastu ha detto..
il 3 marzo 2009 alle 16:04

x Sudor Concorderei sull’uso della bici se non che per 30 anni e non volermene andare via da Savona mi son fatto , tutti i giorni, il Cadibona e con me qualche altro centinaio di Savonesi. Abito in collina , il bus passa una volta all’ora e l’ultima corsa dal centro è alle 19.30 ! Una volta che ho dovuto prendere il bus è stato un dramma, partito da Dego alle 20.40 sono arrivato a casa alle 23 e a piedi ! Ci sono è vero fortunati che hanno trovato lavoro sotto casa e altri che si possono permettere orari elastici ma non tutti. Non mi sento in colpa o meglio non me lo sentivo ma , leggendo dei commenti, mi viene il dubbio di averfatto , al tempo , una scelta sbagliata e meglio, forse, sarebbe stato se mi fossi trasferito altrove e dove le priorità erano e sono diverse. Circa il distributore vedo che non riesco a farmi capire e cioè vero che se oggi è anacronistico è anche vero che al suo tempo era invece una cosa utile e ben fatta. Le cose cambiano nel tempo ma questo non vuol dire che in passato fossero tutti imbecilli, anzi.

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