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Articolo n° 49663 del 10/02/2009 - 13:58

Savona, lo studio di fattibilità del ponte sul Letimbro

Savona, lo studio di fattibilità del ponte sul Letimbro

Savona. Il ponte ideato per collegare il quartiere di Villapiana all’Oltreletimbro partirà dall’incrocio di corso Ricci con via Baracca per agganciare, oltre il torrente, via Milano e via Alessandria. Circa 5 milioni di euro il costo dell’infrastruttura, che comprende anche la demolizione dell’attuale passerella pedonale all’altezza dell’Ipercoop, nonché sbancamento e allargamento dell’alveo del corso d’acqua. Lo studio di fattibilità elaborato dall’Igeas Engineering Srl è stato presentato questa mattina dall’assessore all’urbanistica Livio Di Tullio, alla presenza del sindaco Federico Berruti e del vicesindaco Paolo Caviglia.

Inizialmente pensata su via Falletti, dopo la discussione in maggioranza ed il confronto con la Seconda Circoscrizione la collocazione del ponte è stata individuata in un punto che si trovasse tra il ponte di Lavagnola e quello di via Trincee, precisamente in corrispondenza di via Acqui e via Alba, soprattutto alla luce dello sblocco del progetto Aurelia Bis e della prevista uscita in corso Ricci presso il viadotto ferroviario. La tipologia dell’opera è caratterizzata da un impalcato acciaio e calcestruzzo a corsie sdoppiate (ma unica campata) sorrette da cavi d’acciaio ancorati ad un’”antenna” posta in sponda sinistra. L’immissione da Villapiana avviene attraverso via Acqui, mentre la strada di senso opposto raggiunge via Alba sdoppiandosi in due corsie per agevolare l’immissione dei veicoli in via Torino.

“Abbiamo portato avanti una fattiva collaborazione con la Circoscrizione Seconda per trovare la migliore soluzione possibile al problema prioritario della viabilità nel quartiere di Villapiana – ha osservato l’assessore Di Tullio – Questo ponte, pensando anche allo sblocco del progetto dell’Aurelia Bis e alle attuali difficoltà di chi dal quartiere deve attraversare il centro cittadino per raggiungere Albisola, permetterà di migliorare la viabilità con un impatto molto limitato e un progetto di qualità anche dal punto di vista estetico e funzionale, integrato da attraversamenti pedonali e ciclabili”.

Il sindaco Federico Berruti ha dichiarato: “L’opera permette di rispondere ad una doppia priorità. Innanzitutto risponde all’obiettivo generale di miglioramento della mobilità di tutta la città. Inoltre risponde al primo impegno che l’amministrazione aveva preso con la Seconda Circoscrizione. Provvederemo a tener fede anche all’altro impegno preso, cioè la riqualificazione di piazza Bologna”.

Su corso Ricci verrà realizzata una rotonda che, dettata come necessaria dall’analisi dei flussi di traffico, avrà il ruolo di evitare l’implosione del traffico. Il ponte, sorretto da cavi nella parte di Villapiana, è stato concepito in modo da essere più leggero e mantenere la giusta altezza dal greto del torrente; una soluzione, questa, che incontrerebbe i criteri previsti secondo il Piano di Bacino. “Scarsa l’incidenza sui giardini di via Trincee, che non subirebbero limitazioni” ha assicurato Di Tullio.

Le rampe, poi, per un gioco di dislivelli – almeno secondo l’elaborato della Igeas Engineering – non dovrebbero invadare la visuale delle finestre del palazzo di Villapiana che rimarrà incastrato tra le due “braccia” della Y in cui si divarica il ponte. Il tratto di via Torino compreso tra via Verdi e via Milano dovrebbe diventare a doppio senso di circolazione, così da consentire la piena accessibilità al nuovo ponte.

 

Felix Lammardo

Savona, lo studio di fattibilità del ponte sul LetimbroSavona, lo studio di fattibilità del ponte sul LetimbroSavona, progetto per il nuovo ponte sul Letimbro
43 commenti a “Savona, lo studio di fattibilità del ponte sul Letimbro”
unbe ha detto..
il 10 febbraio 2009 alle 14:45

Se si farà darà una grossa mano al traffico di villapiana… se si farà.

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bobal ha detto..
il 10 febbraio 2009 alle 15:05

non sembrerebbe brutto..

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antonio gianetto ha detto..
il 10 febbraio 2009 alle 19:20

Quando sento parlare di spendere palanche,mi viene l’ oticaria, su quanto sopra, Vogliamo fare qualche considerazione? Il ponte sul Letimbro lo doveva fare l’ Ipercoop, e se non sbaglio, il sindaco Ruggeri ( ex dipendente Coop ), ha deciso di non farlo fare, evidentemente non serviva, e si è accontentato ( sempre se non ricordo male ), di 900.000 euro; abbiamo speso un bel po’ di soldi ( son so quanto ) per rimettere in ordine la passerella. Adesso un nuovo progetto da 5.000.000 di Euro, con la distruzione della passerella.
Una domanda: a pagare saremo noi? E tutto questo per agevolare i diportisti, con grandi yachts, che dovrebbero andare a fare la spesa all’ Ipercoop?
Altra domanda, non molto tempo fa, mi sembrava, a proposito del ponte, che si parlasse di 3 – 4 milioni.
Mi sa tanto che avesse ragione, il mio vecchio comandate Fortunato Aste, da Comogli, detto ” U Canellin ” : è come la pelle dei coglioni, più la tiri e più si allunga!

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unbe ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 08:10

Vabbè ora non esageriamo! Non è che adesso a causa del progetto fuksas non si deve fare più niente o essere bastian contrari su tutto… I diportisti in questo caso non c’entrano nulla. A Villapiana non ci si può più muovere in macchina, io per andare da una parte all’altrra della città ci sono giornate che ci metto tre quarti d’ora, quel ponte sarebbe una manna dal cielo e speriamo che si faccia!

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Bruno Pirastu ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 10:12

Un bel ponte ! Una consulenza già presente in Savona risolverà , forse , qualche problema di traffico savonese ma … Dato per scontato che l’uscita dell’Aurelia Bis sarà in Via Falletti ( Ex galleria FFSS ) ( Ponte di Via San Lorenzo ) si tratterrà di far arrivare le auto in Via Milano ( Piazza Brennero ) e dove confluirà anche il traffico che dalle Albissole prosegue per la Val Bormida. Gestirlo sarà una bella impresa. Si dovrà anche tener conto del traffico pesante che ci transiterà, proveniente da Levante per il Ponente Ovviamente si tratta di una strada di attraversamento ( EST/OVEST)e non di traffico interno (NORD/SUD), quindi a Villapiana resterà il problema di Via San Lorenzo/Via Torino e forse,penso,credo,certamente. un sovvracarico Falletti/Brennero/Milano. Praticamente una Tangenziale Urbana. Vero che chi pensa,decide e fà queste cose è più “imparato” del sottoscritto e che viene anche lautamente pagato , le mie sono solo riflessioni di chi seduto in poltrona e con le pantofole è seduto alla finestra , guarda e —- aspetta.

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freeholly9 ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 10:37

tanto coi tempi che ci sono a savona per costruire qualcosa di utile passan vent’anni….NB….la torre Bofill bella vuota invece l’han costruita a tempi di record…e ora non ci vuole andare a vivere nessuno…
Prima di far la torre fuksas ci penserei ben ben su….vista l’utilità che ha (?????)……
Si migliorasse la circolazione di villapiana sarebbe proprio una gran cosa…

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FabioMusso ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 12:43

per poter analizzare al meglio il progetto e i benefici che lo stesso porterebbe alla mobilità cittadina, intervengo per puntualizzare che al contrario di quello che riporta il sig. Pirastu con l’intervento sopra, il progetto Aurelia Bis (definitivo) prevede lo svincolo su Corso Ricci e non su via Falletti. A luce di ciò ognuno può trarre le proprie conclusioni su quanto la posizione del ponte così definita sia utile. Il ponte sul letimbro previsto all’altezza di via Falletti è stato eliminato dal Puc in approvazione dopo l’osservazione della seconda circoscrizione che riteneva il sito individuato poco rispondente alle esigenze del territorio. Per quanto riguarda la ex galleria FF.SS. sempre con osservazione della seconda circoscrizione è stata recepita come opportunità di trasporto alternativo al traffico su gomma. E’ ipotizzabile e aggiungo auspicabile l’utilizzo della stessa per realizzare un collegamento (attraverso per esempio ascensore orrizzontale o vettorina elettrica) che permetta di portare gli abitanti del popoloso quartiere di Villapiana al fronte mare e all’ospedale.

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lui la plume ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 13:12

Quando vedo quella zona (degradatina per la verita’)
mi piange il cuore e con la fantasia penso al Letibro navigabile fino ad un grande parcheggio vicino ad una uscita autostradale
che non esiste ed alla possibilita’ di prendere un bateau mouche
che non esiste per raggiungere via fiume e via mare gli stabilimenti della zona,
non starebbe male la possibilita’ di poter mangiare a bordo e magari la sera far quattro salti, scendendo ad una qualsiasi fermata vorrei poter prendere
un autobus inesistente che ripercorrendo via terra la stessa strada del bateau mouche
mi riporta al parcheggio ….
il tutto in funzione dalla mattina alle sei fino alle due di notte ….
e se qualche giovane si ferma a ballare anche oltre le due …
alle sei passa il primo autobus.

Mentre guardo il progettino ……. mi rendo conto che ci starebbe bene, magari con tante barchette ai lati al posto del porticciolo assurdo ….

E per risolvere il problema della falda ….. “si puo’ fare” …..

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lui la plume ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 14:12

Per fabio musso

I pasticci che il sistema combina sulle immagini utilizzate coma avatar sono abbastanza fastidiose.

Ti consiglio di caricare con Paint (e’ presente in qualsiasi sistema) l’immagine che vuoi utilizzare, questa e’ rettangolare e se la utilizzi cosi’ viene riportata ad un quadrato senza rispettare le proporzioni, dovresti riportarla il piu’ possibile ad un quadrato.

Puoi fare cosi: (lo scrivo banalmente cosi’ puo’ servire anche ad altri)

- clicchi col tasto destro sulla tua immagine (presente su questa pagina) e selezioni salva immagine con nome, ovviamente la salvi,
- ora clicchi sempre con il tastro destro sul file salvato (ricorda dove lo hai salvato …) e seleziona apri con … devi poi scegliere Paint (altri programmi sono piu’ comodi ma questo e’ su ogni computer),
- ora l’immagine e’ sullo schermo, generalmente enorme perche’ le macchine fotografiche digitali generano immagini enormi, dovresti ridurla altrimenti non si capisce nulla, vai quindi su immagine e seleziona ridimensiona/inclina, ….
si apre la pagina ridimensionamento ….. sia su orizzontale che su verticale riduci il 100% in un 10% (togli uno zero) premi poi OK,
ovviamente se l’immagine e’ gia’ compresa nello schermo l’operazione e’ inutile,

- ora l’immagine ti appare sullo schermo completa se la osservi bene vi sono dei puntini luminosi al centro dei vari lati, cerchi il punto da espandere (il lato piu’ lungo) passi con il mouse sopra questo punto luminoso …. quando Ti appare una linea con due frecce ai lati premi il tasto sinistro e sposti lentamente il lato …. si genera un campo bianco la dimensione della nuova immagine composta dalla tua foto piu’ la parte bianca deve assomigliare il piu’ possibile ad un quadrato …..

- appena finito salvi e consegni il tuo nuovo avatar al sistema

Ciao

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lui la plume ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 14:15

Per Fabio …. vedo che hai gia’ corretto ….. meglio …. magari ad altri serve qualche aiuto.

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andryroby ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 14:17

Vivo nella speranza che se e quando si farà questo ponte, venga anche pensata la predisposizione di nuovi parcheggi per le zone interessate (sia Villapiana che l’Oltreletimbro) che sicuramente ne andranno a perdere un po’ per la struttura del progetto, un po’ per l’aumento del traffico proveniente da e per l’ Aurelia Bis.
Già che esistono le circoscrizioni…………………

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r. bazzano ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 16:21

non entro nel merito dei costi e dei tempi, ma a prima vista questo ponte mi sembra una cosa utile e valida anche perchè in effetti Villapiana è veramente malmessa come traffico.

La colpa è anche nostra dato che un po’ tutti abbiamo il vizio di usare l’auto per poche centinaia di metri o per andare in zone ben servite dagli autobus, ma non è questo il luogo per questa discussione, per cui…

Diamo a Cesare quel che è di Cesare e per una volta complimenti al Comune e a chi ha lavorato al progetto.

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freeholly9 ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 16:21

non male come fantasia!ti dimentichi xò che è un torrente non il tamigi…neanche con mago merlino come sindaco sarebbe mai possibile una cosa del genere….magari!!!!!!!!

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r. bazzano ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 16:23

P.S. “Complimenti al Comune”, così come alla Provincia, alla Reginoe o al Governo, è una frase che mi piacerebbe poter dire più spesso… non amo la sterile polemica.

Dateci più occasioni di dirlo!!

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Bruno Pirastu ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 16:42

Ops chiedo scusa dell’errore circa l’Aurelia Bis mi confondevo con quella Ter , prevista da Via Scotto a Via Falletti , in prosieguo , pensato, da Albissola, vero che chi abita a Mare non salirà a Luceto per venire a Savona. Da tener conto anche che sempre nella stessa zona ci sarà l’uscita del Casello Albamare ( Miramare ) per il traffico autostradale. Ma leggendo il sig. Musso vedo che adesso si pensa ad una soluzione più morbida come , migliore, di una navetta. ( il famoso Tram !!! ). Purtroppo o per fortuna, dipende , i progetti,le idee e altro , di questi tempi ce ne sono talmente tanti che, come dicevo , solo gli adetti ai lavori sanno quali siano i veramente cantierabili e quali invece leggende metropolitane. Indubbiamente la valutazione del flusso di traffico da/per Villapiana/Oltre Letimbro ha giustificato tale opera che adesso ha solo bisogno di essere calendirizzata.

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lui la plume ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 18:42

x freeholly9

Rive-Gauche

La riva sinistra del Letimbro quella opposta a Villapiana e’ scarsamente abitata, …. e questo mi fa’ nascere una idea fantasiosa…..

Cominciamo dall’inizio
se dai una occhiata a quel torrentello che finisce nel porto di Rapallo Ti accorgi che probabilmente scorre in uno spazio meno largo rispetto a quello del Letimbro, (anche a Rapallo poter arrivare in battello un po’ piu’ avanti fino alla zona golf …. non sarebbe male)
la portata di quel torrentello non e’ certo eccessiva (salvo piogge tipo Roma ultimamente) l’acqua che vi si trova … e’ leggermente salata ….

Rendere navigabile questo pezzo di natura
(ecco qui e’ un problema il fiume e’ abitato da tanti animaletti … anche con quattro zampette …. sfrattarli non e’ bello ….)
tecnicamente non e’ un gran problema,
la falda che si trova nel sottosuolo puo’ tranquillamente non subire infiltrazioni con acqua marina, ovviamente vanno realizzate adeguate opere di contenimento sia sui lati che sul fondo … e’ cosa fattibile ….
(gia realizzata a Milano …. il canale sfociava in un laghetto dove scaricavano i blocchi di marmo necessari alla costruzione del Duomo …. nel costruire il canale, e il Duomo, hanno lavorato parecchie persone altrimenti disoccupate …. e in questo periodo la disoccupazione non manca anche da noi).

Il problema che vedo …. e’ legato alla famosa ondata che percorre tutto il Letimbro ed allaga Villapiana ….. ipotesi fantasiosa ….. ma da considerare, di certo una soluzione si trova …. tecnici in gamba non mancano (talvolta scarseggia la fantasia ma sulle capacita’ …. possiamo contare).

Eccolo il nostro fiume navigabile pieno di vita e cicaleccio fino a notte tarda,
la nostra Rive-Gauche potrebbe animarsi di attivita’ ….
e non dimentichiamo mai che vita porta altra vita ….
quel bateau mouche pensato per portare la gente alla spiaggia senza intasare le vie cittadine potrebbe la sera riportare in questo angolo allegro la gente raccolta altrove.

Dai …… cominciamo a sognare

e a tempo perso pensiamo che anche a Vado e ad Albisola vi sono dei torrentelli ….. e non manca la fame di posti barca, anche un po’ di opere pubbliche non fanno male ……. cosi’ si salva anche la Margonara dove dopo tutta la pubblicita’ degli ultimi anni una sosta del bateau mouche sarebbe indicata.

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antonio gianetto ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 18:56

Questo ponte non lo stanno facendo per risolvere i problemi di Villapiana, al contrario, secondo il mio punto di vista li aggraverà. Adesso il traffico è inguaiato, nella direttrice Nord-Sud, quando ci sarà quel ponte si incasinerà anche nella Est-Ovest. Verranno messi i semafori agli incroci di via Milano e via Alessandria? oppure nonostante il supposto aumento di traffico, resterà tutto come ora?
Da via olivetta all’ ipercoop, a piedi ci impiego mediamente, tra andata e ritorno, 40 minuti, se ce ne vogliono 45 per attraversare il Letimbo, mi sa che siamo veramente messi molto male.
Visto che questo ponte era tanto necessario, perché non lo si è fatto fare, a suo tempo, a spese dell’ Ipercoop?

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freeholly9 ha detto..
il 11 febbraio 2009 alle 23:23

sarebbe troppo bello davvero!!!!!!!!!!!oppure rifare il letto originario del letimbro, quello che per intenderci passava una volta in mezzo alla città per sfociare all’altezza del porto!le immani costa crociere potrebbero direttamente fare scalo all’ipercoop senza dover neanche far scendere al terminal ormai antiquato i passeggeri!
Il problema che vedo come insormontabile scherzi a parte sarebbero davvero le piogge abbondanti visto che rimane praticamente a secco tutto l’anno tranne quei 3 o 4 giorni in tutto l’inverno in cui è strapieno!

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lui la plume ha detto..
il 12 febbraio 2009 alle 01:39

“Visto che questo ponte era tanto necessario, perché non lo si è fatto fare, a suo tempo, a spese dell’ Ipercoop”

Qualcuno ha gia’ spiegato …..

parlava di una cortesia …

di errori di valutazione ….

insomma di una certa inadeguatezza.

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antonio gianetto ha detto..
il 12 febbraio 2009 alle 10:42

Siamo sicuri che Questi non ripetano gli errori degli Altri?
Dai rischi che corro ogni volta che devo attraversare le strade, dopo la rotatoria di Piazza Saffi, specialmente, in via G. Bosco, via Robatto e via Venezia, ai passaggi pedonali, non è che abbia tanta fiducia del Loro operato. Senza contare il probabile aumento dell’ inquinamento in Via Piave, strada che percorro giornalmente, lo stanno rilevando dalla centralina, in corso Ricci, vicino all’ ipercoop? o da quella nel parco del Centro di Formazione “F. Varaldo” in via Amendola a Savona?

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unbe ha detto..
il 12 febbraio 2009 alle 11:40

Io penso che l’inquinamento di via Piave peggio di così non possa andare… code e macchine ferme tutto il giorno. Snellendo il traffico la situazione migliorerebbe.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 12 febbraio 2009 alle 12:23

Per anni ho vissuto a Villapiana,dai tempi dei comitati di quartiere fino alle Circoscrizioni e oggi quando ci passo vedo solo un quartiere degradato e penalizzato, ma … siamo sicuri che questo ponte risolva il problema del traffico ? Concordo che un qualsiasi collegamento,saldatura,tra le due sponde sia necessario ma, forse non è questa la soluzione ad hoc per Villapiana. Vero che viene fatto per lo sbocco (Oltreletimbro) dell’Aurelia Bis , a fare due conti , penso che sia più il traffico in/out Savona che non quello di Villapiana Oltreletimrbo. Chi arriva a Savona con l’Aurelia Bis per andare in centro dove passerà ? Corso Ricci ? già intasato ! Non è che si scatenerà la caccia alla strada meno trafficata in assoluto ? che qualcuno per andare in centro diriga su via Torino ? Scusatemi ma sono ancora dubbioso che questa sia la soluzione al traffico di Villapiana in senso urbano e non solo di quartiere. Bisognerebbe avere il coraggio ( e i soldi ) per prendere la decisione di coprire, anche solo parzialmente, a sbalzo , il Letimbro con una strada di scorrimento che da Lavagnola arrivi slls foce, allora forse ci sarebbe lo spazio necessario al traffico.

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lui la plume ha detto..
il 12 febbraio 2009 alle 13:02

“Bisognerebbe avere il coraggio ( e i soldi ) per prendere la decisione di coprire, anche solo parzialmente, a sbalzo”

Da milanese che solo da pochi anni vive a Savona …. con tutto il rispetto dovuto a chi vi ha passato la vita …… dissento con convinzione.

Non succedera’ mai ….. ma se potessi …. avere quell’assurdo potere che oggi hanno i sindaci …. riaprirei i navigli di Milano, tutti ……. e per il traffico ….. si risolve anche quello.

Nella sostanza la circolazione in una citta’ non e’ l’obiettivo da raggiungere, l’obiettivo e’ vivere bene in quella citta’, certo le auto ci sono e sono indispensabili ma una volta scaricata la vettura o fatta la commissione per cui risultava indispensabile …. deve sparire dalla strada, e dal marciapiedi e da un qualsiasi spazio visibile (non ho detto pubblico ma visibile) ….. serve aiuto …. ok in pochi anni si risolve il problema ….. sempre che lo si voglia affrontare.

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lui la plume ha detto..
il 12 febbraio 2009 alle 13:53

x freeholly9

le piogge credo non siano un problema …… sempre che qualcuno non decida di agganciare ai moli dei barconi ristorante legati fra loro …. questo era il problema romano, l’acqua puo’ scorrere senza grossi problemi in un “estuario” fatto bene.

Resta sempre il problema del mare …. proprio a Rapallo stavo acquistando anni fa’ una villetta interna ma vicina ad un torrentello. da alcuni particolari che il venditore si guardo’ bene di comunicarmi ho notato che …. qualcosa non andava, sono tornato da solo a parlare con gli abitanti:
“il torrente ha creato qualche problema?”
“no e’ il mare che due anni fa’ e’ entrato ed ha allagato tutte le case, ….. in quella casa li (era quella che mi interessava) una signora e’ rimasta ore in una casa allagata fino al soffitto ….. appena in salvo non vi e’ piu’ entrata …….”

ho poi comprato a Savona …. all’ultimo piano …..

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Bruno Pirastu ha detto..
il 12 febbraio 2009 alle 17:23

Non vorrei sbagliare ma mi sembra che ci siano leggi o regolamenti che vietino non solo di dragare i fiumi ma anche di piastrarli, vero che nel dubbio parlavo di “a sbalzo”. A Milano mi sembra che ci sia qualcosa in merito al ripristino dei Navigli anche se la cosa sarebbe solo parziale. Mi permetto di dire che togliere le auto dalle strade sarebbe bello ma è veramente ,pura,utopia.A Milano ci sono case che hanno il giardino condominiale ridotto a parcheggio, case ( recenti o ristrutturate ) che hanno un numero di box adeguato agli appartamenti ma , Savona città di poveretti , questo non ce l’ha e nemmeno , spesso , è possibile crearlo sotteraneo. Quando si guardano le costruzioni anni ’50/60 spesso non si capisce perchè hanno lasciato tra le stesse delle vie troppo strette, il motivo è molto semplice erano vicine quanto bastava avere una sola gru per gestire i cantieri del lotto, adesso le strade con le auto parcheggiate sono troppo strette. Ma anche lìidea di trasformare i negozi , chiusi , in Box crea dei problemi , infatti se uno ha i soldi si compra un negozio e lo fa diventare Box con tanto di passo carraio ma … in un palazzo ci sono 6 o 7 negozi quindi su una ventina di appartamenti solo 6 o 7 avranno il parcheggio e gli altri ? senza nemmeno la speranza di trovare un posto libero.

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lui la plume ha detto..
il 13 febbraio 2009 alle 10:45

x Bruno (ormai discutiamo da tempo ….)

generazioni di persone hanno vissuto senza auto …… ora ci sono e rappresentano una comodita’ enorme, una fonte di produzione di reddito ineguagliabile … e’ uno strumento che rispetto.

Queste due righe (inutili) servono solo a chiarire che vorrei favorirne lo sviluppo e non deprimerlo.

Vi e’ una rete di grosse arterie di comunicazione, di viali, vie viuzze destinate a consentire il flusso continuo di queste cellule con dentro qualche persona che si sposta allo scopo di sviluppare qualche cosa di utile.

Succede anche nel corpo umano e se qualcosa ostruisce il regolare flusso ….. sarebbe da evitare, le conseguenze derivanti dal trascurare questo problema sono talvolta infauste.

Ecco …. la strada che porta ad eliminare le auto in strada e’ una strada che va’ percorsa, …….. che si voglia o no’.

Il solo problema che impedisce tale soluzione e’ un problema psicologico …….. legato al dolore che si provoca in chi …. abituato a parcheggiare sotto casa …….. sulla pubblica via ……. e che deve cominciare a capire che questo non si deve piu’ fare.

Vi sono tanti sistemi per realizzare questo convincimento,
il piu’ semplice e’ stato perso anni fa’ quando la “tassa di circolazione” e’ diventata “tassa di possesso” questo desiderio di “patrimoniale” e’ stato il peggior regalo che ci e’ arrivato da un periodo storico (per altre cose positivo)
se allora si fosse tramutata in “tassa di stazionamento” legata strettamente alle dimensioni della vettura, molto penalizzante per le vetture ingombranti …. e sopratutto legata alla disponibilita’ di un box privato.

Se …. se si fosse presa questa strada ora la gente a distanza di anni non avrebbe piu’ alcun dubbio circa l’opportunita’ di procurarsi prima un posto auto e solo poi la vettura.

Questo sarebbe successo almeno per quei mezzi costosi ed ingombranti dal costo talvolta molto superiore al costo di un box privato, per le vetture economiche …. forse non cambierebbe nulla, forse la tassa di stazionamento avrebbe lo stesso costo della tassa di possesso ….. ma ….. sapere che si potrebbe evitare ….. porta a fare dei sacrifici …… salutari per il prossimo.

Ora che si puo’ fare?

Chi governa una comunita’ dovrebbe avere ben chiaro in testa che il popolo e’ saggio …. e’ capace di realizzare ogni cosa nel migliore dei modi, sa risolvere il problema con strade ignote a chi governa …. e questa saggezza, questa capacita’ va’ solo indirizzata …… va’ pilotata.

Partiamo dalle cose ingiuste … se acquisto un box ….
.
che non genera che scarsissima immondizia mi viene chiesta una tassa piu’ alta rispetto ad una abitazione o ad un negozio ….. VIA …;
.
se tolgo di mezzo un impiccio per la comunita’ che vive in zona e mi viene chiesto di pagare l’ICI …. VIA …;
.
se mi procuro il box o il posto auto la’ dove e’ possibile costruirlo con facilita’ … e poi per muovermi da casa a questo posto devo affrontare una nuova spesa del biglietto del mezzo ….. VIA
(si ottiene una tessera gratuita che abilita a muoversi su qualsiasi mezzo pubblico (per i taxi con un supplemento fisso da pagare volta per volta al taxista) su questa tratta in compagnia di … fino a numero di posti della vettura ……..
e con un piccolo supplemento settimanale, mensile o annuale puo’ essere ampliata a tutta la “regione” …. cosi’ la vettura …. si muove di meno);
.
e per chi da solo non ce la fa’ ….. puo’ provvedere l’ente locale …. la costruzione di posti auto collegati a tessera di libera circolazione sui mezzi e ad una trasformazione in parcheggi a disco orario (e la “punizione del vizio” del cambiare l’ora di tanto in tanto …..al limite va’ usato il gratta e sosta) renderebbe la citta’ commercialmente attraente.

No Bruno gli spazi per realizzare posi auto si trovano senza difficolta’ il problema vero non e’ tecnico ma e’ un problema di conflitto di interesse, ……. nessuno …. ma proprio nessuno si impegna a spendere per procurarsi qualcosa che puo’ avere gratis.

L’ottusa amministrazione di una nota metropoli per ostacolare la nascita di box si e’ addirittura inventata che ….. se hai un box …. non puoi accedere a quella sciocca idea del parcheggio per residenti
(nata al solo scopo di togliere posti auto e costringere all’utilizzo di quelli a pagamento …. o al pagamento di salate contravvenzioni …… il tutto rappresenta uno dei maggiori redditi di questa poco apprezzata amministrazione, purtroppo si vota sempre per il meno peggio e la concorrenza ….. sembra sempre scelta dall’avversario).

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freeholly9 ha detto..
il 13 febbraio 2009 alle 12:55

si lamentano del traffico quando hanno fatto una boiata clamorosa ad invertire la circolazione nella zona di piazza saffi….prima non si viveva bene ma adesso è proprio impossibile….Seconda cosa:hanno fatto quel bellissimo parcheggio di via piave a pagamento anche per i residenti ed ora si lamentano del fatto che la gente non ha i soldi da buttar via in abbonamenti e magari lascia le macchine in doppia fila di notte o sui marciapiedi?nella zona dove abito io sopra piazza brennero c’è stata una rivolta della municipale contro le macchine parcheggiate di notte alla buona,ma che comunque non davano nessun fastidio.Così abbiamo visto schiere di vigili assatanati con verbale in mano scrivere poemi e rinfocillare la tasche del comune….Ma quelle macchine non davano fastidio….ora pensano di tigliere ancora altri parcheggi e non voglio immaginare cosa diventerà la già massacrata zona di villapiana dopo aurelie bis e ponti che costruiranno….Certo…agli amministratori che prendono più di 100.000 euro l’anno un box in più per metterci il triciclo del figlio non costa niente…ma la gente normale non ce la fa più….

Lui la plume….secondo me il discorso dei box è relativo perchè nella zona in questione non si vedono chissà quali macchinoni parcheggiati per strada(tra le tante cose a rischio e pericolo di incendi e furti dei soliti ignoti)…Questo perchè chi prende una macchina di un certo costo mette già in preventivo di doverla mettere inun box….E per quanto riguarda i box di piazza bologna?anni di lavori e poi devono ancora finire di venderli…..

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lui la plume ha detto..
il 13 febbraio 2009 alle 19:50

x freeholly9

il problema non e’ tecnico, il problema sta’ nel nostro modo di pensare, se non accettiamo l’idea che la strada va’ lasciata sgombra da qualsiasi mezzo …. e’ abbastanza sciocco fare qualsiasi azione che finisce con il recare dolore a chi abita e vive in una citta’ che “potrebbe” essere piu’ bella di vivere.

Le citta’ che hanno una storia alle spalle non sono adatte a sopportare con signorilita’ l’affronto di una sosta selvaggia, lo subiscono e basta,

Io sono nato a Milano in Via Franchetti praticamente in Piazza Repubblica, giocavo con i miei amici al giro d’Italia sotto casa su un marciapiede largo quattro metri …. si disegnava la pista e poi si lanciavano con un colpetto del pollice i “tollini” con dentro l’immagine dei ciclisti ……
qualcuno e’ passato ed ha reso accessibile il marciapiedi con uno scivolo, ora quella via e’ diventata un enorme assurdo parcheggio e i bambini non possono piu’ giocare sotto casa ma devono fare tanta strada per trovare un minimo di parco giochi, cosi’ oggi li’ si vive peggio

in zona esisteva un enorme garage in grado di risolvere i problemi di sosta ….. ma …. visto che in strada non si paga nulla …. e’ stato chiuso ed al suo posto e’ stato realizzato un “altro” albergo.

Ecco vedi il problema dove sta’ ….. la concorenza dello spazio gratuito sotto casa non solo non fa’ nascere alcun nuovo parcheggio ma fa’ sparire quelli esistenti.

Di certo non sto votando per nuove tasse, …. anche se stanno sorgendo i residenti oggi per avere il tagliando …. devono pagare …. poco ma devono pagare ….. io spero che si trovi il sistema per rendere interessante fare di tutto per avere un proprio posto auto.

Oggi probabilmente non conviene realizzare posti auto …. e il comune ci marcia con le multe (anche queste …… se si potessero versare al Tesoro per abbassare il debito pubblico anziche’ al comune …. il conflitto di interesse finirebbe e ….. la citta’ verrebbe gestita meglio).

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Bruno Pirastu ha detto..
il 16 febbraio 2009 alle 11:47

Come idea , togliere le auto dalla strada , non è malvagia ed è da perseguire ma in contesti come quello savonese penso sia difficilmente perseguibile, per o meno nella sua generalità. Che le nuove costruzioni siano dotate di un afeguato numero di box è prassi comune, così come che per gli esercizi commerciali si richieda un numero di posti auto in parcheggio ( norma questa spesso elusa ). Il confronto storico purtroppo non regge,a tutti piacerebbero i marciapiedi liberi ma da quei tempi losviluppo automobilistico è stato esponenziale e oggi si è obbligati a creare parcheggi anche sui marciapiedi larghi di Milano ( anche perchè parcheggiare per strada spesso è impossibile per via delle rotaie del tram vicine al marciapiede ). Città cresciute male , come Savona , non hanno mai tenuto conto del problema traffico/parcheggi e oggi una soluzione è sempre più difficile e distante , anche perchè , vero il problema psicologivo, il PARCHEGGIO non è visto come un qualcosa di utile nonsolo commercialmente ma anche socialmente ma solo come mezzo per far cassa e in certi casi congelare aree in attesa che i prezzi lievitino e sia poi conveniente edificarci sopra. Un esempio eclattante è proprio a Savona dove il quartiere ’800 ( Montenotte,Niella, etc ) ha strade di tutto rispetto se confrontate con i quartieri realizzati nel dopoguerra. Se peccato c’è stato fu delle Amministrazioni nel concedere licenze a scatola di sardine e non con un minimo di lungimiranza.

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antonio gianetto ha detto..
il 16 febbraio 2009 alle 14:29

ho ritrovato la pagina de la Stampa del 1.5.07 che parlava del ponte che non è stato fatto,
“”"Il ponte era esplicitamente previsto anche nei piani per la costruzione del centro commerciale Gabbiano e doveva essere in buona parte finanziato dalla Coop.
L’amministrazione Ruggeri, tuttavia, dopo aver incontrato la fortissima resistenza degli abitanti di Villapiana, preferì rinunciare al ponte e incassare 900 mila euro di oneri di urbanizzazione.”"”
Quelli si che erano bei tempi, il popolo contava ancora qualcosa, adesso con quelli del ” Noi tireremo dritto “, non conta più un piffero!

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lui la plume ha detto..
il 16 febbraio 2009 alle 14:52

Il passato e’ passato e non si puo’ tornare indietro, le scelte fatte sono state probabilmente le migliori o le uniche possibili per le conoscenze del momento ……. bisogna sempre sforzarsi e guardare verso il futuro, gli errori arriveranno lo stesso ma di fronte ad un obiettivo comune si possono trovare forze ignote.

La parte elettiva delle amministrazioni pubbliche ….. si puo’ cambiare se e’ priva di “prospettiva”.

Certo cio’ comporta un passaggio indispensabile “togliere il voto ai partiti grossi” …… fintanto che le preferenze non verranno ripristinate, poi bisogna conoscere chi si presenta con una visione interessante ….. e …. alimentare il passavoce …… (da non sottovalutare).

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lui la plume ha detto..
il 16 febbraio 2009 alle 14:58

x Bruno
dimenticavo …

“Non vorrei sbagliare ma mi sembra che ci siano leggi o regolamenti che vietino non solo di dragare i fiumi ma anche di piastrarli, vero che nel dubbio parlavo di “a sbalzo”.”

Non e’ che ci troviamo con una pala e cominciamo a lavorare, esistono anche leggi e regolamenti che vietano di distruggere l’ambiente (e pare vengano superate senza troppi problemi).

PS Ho visto forse ieri una serie di interviste legate ad un mercato a Torino realizzato da un certo architetto abbastanza noto ……

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antonio gianetto ha detto..
il 16 febbraio 2009 alle 18:54

” Leggi e regolamenti che vietano di distruggere l’ ambiente ( e pare vengano superate senza troppi problemi ) ” vedi Savona!:
http://files.meetup.com/213689/Riqualificazione%20alla%20savonese.pdf

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lui la plume ha detto..
il 17 febbraio 2009 alle 15:05

Antonio Antonio …… queste foto fanno soffrire.

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r. bazzano ha detto..
il 17 febbraio 2009 alle 20:26

che tristezza quella foto… fa soffrire davvero.

tornando al ponte che io ho lodato se risolve un problema per Villapiana, ho riflettuto ancora e ho concluso forse ci stiamo agitando per un qualcosa la cui reale soluzione è totalmente diversa.

Da diverso tempo non vado in centro in auto: troppo traffico, mi muovo troppo lentamente, passo lunghi minuti (decine) in coda e alla fine non c’è parcheggio. Per cui posteggio in zona stazione e vado in centro a piedi.

Ma non è che in generale abbiamo troppe auto in circolazione? quando non ci sono più parcheggi neppure per i residenti, forse non è perchè i parcheggi sono pochi, ma per le auto che sono troppe.

Ovviamente le diecisioni impopolari non le vuole prendere nessuno, tanto meno i politici, ma non sarebbe il caso di relegare le auto alla periferia e lasciare entrare in centro solo autobus, bici e al massimo i motorini?
In questo caso i soldi del ponte potrebbero essere spesi per migliorare il servizio di autobuc con più corse e fare i famosi parcheggi di cintura.
Personalmente, pur abitando fuori città ogni volta che posso poso l’auto e vado a piedi o con i mezzi e sto ragionando seriamente su una bici che, essendo del Santuario, potrei lasciare in zona lavagnola.
Inoltre anche la salute ne gioverebbe.

Altrimenti non se ne esce più. E’ brutto quando per fare spazio alle auto si rosicchia lo spazio vitale delle persone…

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lui la plume ha detto..
il 18 febbraio 2009 alle 01:42

Hai centrato il problema.

Va poi detto …. che Savona non molto grande, negli anni 80 al lavoro non avevo il posto auto e … tra viaggio e parcheggio da Milano San Siro a Piazza Repubblica impiegavo circa un ora lo stesso con i mezzi e …… a piedi …. (piu’ o meno … nell’arco di una decina di minuti) in bicicletta non ho provato.

Quanto ci vorra’ a spostarsi (da giovani) a piedi?

Certo qui non e’ tutto piano, i marciapiedi decenti rappresentano una eccezione, … e … sono qui da poco …. ma se non vi fossero auto parcheggiate dappertutto …..

Per quel ponte si potrebbero impiegare i soldi …. quali soldi? sbagliero’ ma i soldi ci sono? io ho l’impressione che la situazione del debito cittadino non preveda disponibilita’ finanziarie.

In un periodo di crisi economica e forte disoccupazione ….. quel ponte …… boh

per risolvere un problema simile tempo fa’ venne scavato l’idroscalo ela terra servi’ per costruire un anello dove ancora oggi corrono i treni …. tanta forza lavoro … un lavoro che si protrae nel tempo e …. oltre alla paga costa poco …. quel ponte costa tanto e lavorano in pochi …. meglio scavare il Letimbro …….

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lui la plume ha detto..
il 18 febbraio 2009 alle 02:51

Le auto comunque servono, sono talvolta indispensabili, si arriva sotto casa, si scarica (zona disco di una oretta) si porta in garage la vettura e si torna a casa, se qualche volta capita di lasciarla sotto casa arriva il giorno dopo un invito a presentarsi, …… niente multe subito ma se si va’ avanti cosi’ senza motivo …. arriva anche lei.

Un mezzo di collegamento parcheggio – citta’ ……. sempre attivo.

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antonio gianetto ha detto..
il 18 febbraio 2009 alle 07:27

Quando i cittadini della Villetta protestarono contro l’ abbattimento degli alberi, presso il Seminario Vescovile, ci fu un incontro molto agitato, con la popolazione. Un assessore disse che Savona aveva bisogno di parcheggi, aveva pure dichiarato, se non ricordo male, che Lui aveva 4 macchine.
Speriamo che al Crescent, dove mi pare abbia prenotato un alloggio, abbia provveduto a comprarsi ( o affittarsi ) 4 box . Altrimenti se continuiamo a tenere parcheggiate le auto ai bordi delle strade ( anche in doppia fila ) vedi corso V. Veneto, non risolveremo mai il problema. Salvo di non decidere per la copertura del Letimbro, come hanno fatto in molte città. Quando ho fatto vedere queste fote, venerdì scorso da Ubik, presente anche il sindaco, ad una signora, (di quelle col paraocchi rosso ), mi ha detto: se hanno abbattuto gli alberi, vuol dire che erano, sicuramente, ammalati. In un quel convegno si avrebbe dovuto parlare dei problemi del Partito Democratico, si sono sprecate un sacco di parole, e ci si infilò dentro anche un elogio al porto. Quello che nessuno volle dire, l’ ho segnalato al sindaco in una mia e-mail, sabato: dopo Caporetto si sostituì il comandante supremo delle forze armate. Dopo il risultato elettorale in Sardegna, qualcuno ha capito e lascito libero il posto, adesso dovrebbero capirlo anche quelli che hanno trasformato il PD nel partito del cemento, altrimenti, quelli che lo votavano si asterranno, e, involontariamente, faranno vincere quelli del PDL.

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antonio gianetto ha detto..
il 18 febbraio 2009 alle 08:58

Per Lui, con la copertura del Letimbro forse si cancellerebbe il Tuo sogno, ma da buon genovese, il porto canale, suggerirei di spostarlo a Levante, sul Sansobbia: http://www.flickr.com/photos/21036883@N07/3289271367/sizes/o/
Forse questa soluzione, che comporterebbe, notevoli risparmi, anche per quanto riguarda, l’ allacciamento del porto all’ autostrada, ed include anche un’ ampia zona già destinata al cemento, quelli del PDC & Co, non la vedeno come una opportunità!

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lui la plume ha detto..
il 18 febbraio 2009 alle 09:59

“realizziamoli ovunque possibile e desiderato questi porti canale”

Hai certamente ragione nel scegliere il Sansobbia, quando si comincia a guardare un problema con un occhio alla valorizzazione del territorio nel risolvere un problema oggettivo si puo’ sperare in soluzioni inaspettate all’origine.

Nei precedenti interventi (anche in altri post di parecchi mesi fa’) invitavo i lettori a guardare il problema del torrente che attraversa il posto dove abitano con occhi diversi, pensando a questo fastidio …. come ad una opportunita’ … anche di portare il mare sotto la proppria casa distante magari qualche km dalla spiaggia (con una opportuna attenzione alle onde ovviamente …..) quante localita’ potrebbero trarre vantaggio da un “canale naigabile”?

Da buon milanese ….. ci fosse ancora il mio amico …… (leonardo) lui si’ che le faceva bene queste cose.

Ripeto alla fine bisogna sempre fare i conti con tante variabili … e (sono un romantico) la piu’ importante e’ cio’ che il popolo desidera …… solo e se “a gente” apprezza un modo di “sperare” il futuro le cose si realizzano velocemente, senza intoppi, con risultati eccellenti, con sacrifici fatti da tutti certamente …. ma fatti volentieri con la convinzione che ci si sta’ muovendo nella direzione giusta.

Quando migliaia di persono credono (veramente) in una soluzione condivisa il resto sono baggianate risolvibili senza alcuna difficolta’ …… il resto e’ tecnica …. facilmente gestibile.

(PS io il porticciolo canale lo gradirei a ponente …. per … “ignobile … no …. in casi simili sanissimo ed auspicabile” interesse personale.)

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antonio gianetto ha detto..
il 18 febbraio 2009 alle 11:11

Infatti Leonardo fu quello che risolse il problema per l’ entrata nei porti canale dell’ Adriatico, preolungando verso mare le sponde dei canali, vedere l’ esempio di Porto Corsini Ravenna:
http://www.flickr.com/photos/21036883@N07/3289435621/sizes/o/
Quella solunzione andava bene in zone dove i fondali non sono molto profondi, infatti il mare in burrasca, entrando nel canale, per effetto dell’ attrito lungo le sponde ed il basso fondale, si calmava.
Nei primi anni 70, entravo dentro le due dighe ( dette ” le piccole “), con una nave da 15.000 Tonn, ma la manovra era molto difficoltosa, oltre che per gli effetti del mare e del vento, per via delle forti correnti trasversali dirette a sud, per vincere le quali bisognava entrare a velocità sostenuta. Con le piogge torrenziali il mare ritardava il deflusso dell’ acqua dal canale e si allagavano le case vicino alle sponde. ( sfruttamento dei pozzi di metano ha fatto abbassare il suolo ). Per poter permettere l’ entrata di navi più grandi e risolvere i problemi degli allagamenti, si rese necessaria la costruzione delle altre due dighe ( dette ” le grandi “) Questo è stato possibile per via dei bassi fondali.
Da noi, una soluzione del genere, sarebbe impossibile. notare nel cerchio rosso, il nuovo porto turistico. Per chi è interessato, le tariffe di un posto barca sono molto competitive, e si ha pure il vantaggio della vicinanza della costa Dalmata: http://www.marinara.it/upl/listino.pdf

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lui la plume ha detto..
il 18 febbraio 2009 alle 12:16

x antonio … ogni tanto invidio la Tua vita avventurosa….

Converrai tuttavia che la soluzione di Ravenna si pone obiettivi differenti … quella specie di imbuto serve a facilitare l’ingrasso di navi ben differenti dalla mia barchetta o di un qualsiasi bateau mouche, per vivere bene una citta bisognerebbe evitare l’ingresso di fonti di inquinamento la mia proposta era rivolta al viver meglio ……. magari sbaglio ma … niente pescherecci o petroliere sotto casa ……

Nel cercare …. una vacanzetta con google earth … avevo trovato tati esempi …. che al momento non trovo.

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antonio gianetto ha detto..
il 18 febbraio 2009 alle 14:22

A Ravenna da oltre 20 anni i mezzi pubblici circolano alimentati a gas, mantenuta pulita in modo superbo e sempre affollata di turisti, per i suoi mosaici bizantini.
Le navi vengono ormeggiate lontano dai centri abitati.
Nelle due frazioni di accesso al canale, Porto Corsini a Nord e Marina di Ravenna ( molto più frequentata turisticamente ) a Sud, è concentrato il turismo estivo, la diga piccola a Sud funge da passeggiata a mare. Ogni volta che transitano le navi, tutti agitano la mano in segno di saluto, agli equipaggi. Non parliamo del profumo delle braci, sulle quali i tantissimi ristorantini arrostiscono, carni, salcicce, pesci e crostacei. In passato, non so ora, moltissimi studenti della zona, nel periodo delle vacanze estive, si trasformavano in camerieri ed aiuto cuochi, e si mettevano da parte un bel gruzzoletto. Sono anche organizzati per la pesca notturna con battelli, al traino con la canna, come viene praticate nelle zone dei Caraibi. In tutti i mesi dell’ anno, gli appasionati arrivano anche da paesi molto lontani, e pescano tutta la notte, molto al largo, poi il personale di bordo, cucina il pesce pescato.
Pensare che hanno un mare di colore verdastro che fa schifo!

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