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Articolo n° 49359 del 07/02/2009 - 09:00

Laigueglia, blitz nel “Santuario” delle prostitute

Polizia - Questura

Laigueglia. Blitz questa notte nel night club “Crazy Love” di Laigueglia. Gli agenti della polizia di Stato hanno chiuso il locale, noto anche come “Santuario” o “Club de Nuit”, arrestando i due gestori. In manette sono finiti Pierino Squadrin, di 59 anni, albenganese residente a Testico, e Marco Lotito, di 43, torinese domiciliato ad Andora, che tenevano le fila delle serate a luci rosse all’interno del seminterrato sull’Aurelia fronte mare, nella zona a ponente del borgo marinaro.

All’interno del locale si prostituivano ragazze in numero variabile, a seconda di partenze, rientri e nuovi arrivi, da una dozzina a una quindicina. I clienti contrattavano le prestazioni che andavano dai 200 ai 300 euro (100 euro dei quali spettavano di regola al locale) e avevano due opzioni: uscire con le squillo per appartarsi in hotel “convenzionati” di Alassio oppure consumare il rapporto all’interno di un mini-stanzino al piano superiore. I più facoltosi accompagnavano le giovani fuori, negli alberghi, mentre più a buon mercato si poteva strappare un’”ora di piacere” nell’angusto corridoio buio dotato di una panca.

Proprio nello stanzino, al momento dell’irruzione, i poliziotti hanno sorpreso un camionista straniero di 45 anni in atteggiamento inequivocabile con una ragazza. All’interno del locale, all’arrivo della polizia, c’erano cinque giovani donne in abiti succinti. Una di loro, M.T., di 31 anni, romena, è stata denunciata a piede libero per favoreggiamento. Con sé aveva 200 euro, provento degli incontri carnali, che sono stati sequestrati insieme a 350 euro trovati nella cassa del night.

Le prostitute provenivano generalmente dell’Est Europa, secondo un giro al vaglio degli investigatori. Non praticavano spettacoli di lap dance o privati se non occasionalmente, in quanto la loro funzione principale era quella di intrattenere gli avventori con bevute e chiacchierate per poi vendere il proprio corpo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le ragazze accettavano perfino rapporti sessuali non protetti.

Gli agenti della squadra mobile della polizia hanno sviluppato l’indagine nel corso di un mese di accertamenti, servendosi anche di telecamere e intercettazioni. Sono stati inoltre impiegati infiltrati per verificare il funzionamento dell’attività di prostituzione e le dinamiche dei rapporti tra sfruttatori, meretrici e clienti. Questi ultimi non rischiano nessuna “disonorevole” passerella in Questura per eventuali testimonianze, in quanto gli investigatori possono contare sul materiale audio-visivo delle registrazioni ambientali che documenta la vita notturna del locale.

 

Felix Lammardo

7 commenti a “Laigueglia, blitz nel “Santuario” delle prostitute”
goFFi ha detto..
il 7 febbraio 2009 alle 12:26

questa non è per niente una bella notizia

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vespa ha detto..
il 8 febbraio 2009 alle 00:13

chissà se gli infiltrati hanno anche dovuto consumare…..

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vince ha detto..
il 8 febbraio 2009 alle 06:59

bene!!! adesso ritornano sull’aurelia mah! lasciatele dove sono no!!daltronde non fanno mica del male …anzi…

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goFFi ha detto..
il 8 febbraio 2009 alle 12:16

Se hanno consumato la prossima volta mi candido come infiltrato

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alassino stupefatto ha detto..
il 8 febbraio 2009 alle 15:29

E’ STUPEFACENTE COME SI METTANO IN GALERA, CON ESTREMA FACILITà, PERSONE CHE COMMETTONO REATI PERCEPITI A LIVELLO SOCIALE COME ASSOLUTAMENTE INSIGNIFICANTI, MENTRE SI LASCIANO A PIEDE LIBERO DELINQUENTI CHE MINANO, CON ATTI DI VIOLENZA INAUDITA, LA CIVILE CONVIVENZA.
PENSO CHE AI CITTADINI DEL NOSTRO COMPRENSORIO STIA PIù A CUORE CHE SI SBATTANO IN GALERA I LADRI, GLI STUPRATORI, GLI SCIPPATORI E I TRUFFATORI -MOLTI DI ETNIA EXTRACOMUNITARIA – CHE VENGONO SOLO DENUNCIATI A PIEDE LIBERO, AUTORIZZANDOLI DI FATTO A PERPETRARE I REATI GIà COMMESSI.
INGABBIARE PAPPONI E BATTONE CONSENZIENTI è COSA INTERESSANTE SOLO A LIVELLO DI PETTEGOLEZZO.
PIUTTOSTO SI IMPONGA A COSTORO DI PAGARE LE GIUSTE IMPOSTE.
E BASTA ALLA REPRESSIONE DEL SESSO (CONSENZIENTE) A GRATIS O A PAGAMENTO! I PROBLEMI SONO ALTRI….

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leone ha detto..
il 8 febbraio 2009 alle 16:47

Vorrei sapere come si fa a considerare assolutamente insignificante lo sfruttamento della prostituzione! Le uniche persone che infatti sono state giustamente arrestate sono i due italiani che trattenevano per sè 100 euro ogni volta che una ragazza straniera, poco più che maggiorenne, si prostituiva all’interno del loro locale! Nei confronti delle ragazze non è stato preso alcun provvedimento, solo una di queste, che evidentemente collaborava nel meccanismo di gestione e sfruttamento, è stata denunciata in stato di libertà… questi papponi guadagnavano da 1000 a 3000 euro a sera assolutamente in nero senza fare nulla, sulla pelle di ragazze disperate costrette a prostituirsi.. vi sembra giusto?

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alassino stupefatto ha detto..
il 8 febbraio 2009 alle 23:08

x Leone:
le ragazze, in questo caso, non erano costrette a prostituirsi. Ci sono decine di migliaia di rumene – e di altre etnie – che si guadagnano da vivere ONESTAMENTE facendo le badanti, le cameriere e quant’altro rifiutato dalle italiane. Alcune di loro scelgono liberamente di prostituirsi per guadagnare molto di più e in poco tempo, evidentemente per evitare di spaccarsi la schiena con i lavori di cui sopra.
I papponi devono pagare le tasse e così anche le prostitute.
Chi, con la violenza, costringe alla prostituzione qualcun altro deve finire in galera e si devono buttare le chiavi. E questo vale anche per chi costringe qualcun altro a lavorare come uno schiavo, a subire angherie di qualsiasi tipo a livello fisico o morale.
Basta con l’ipocrisia! Se ci sono le prostitute è perchè, dalla notte dei tempi, ci sono anche i clienti.

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