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Articolo n° 49645 del 10/02/2009 - 11:10

La Lega Nord di Alassio: “Non chiamiamo migranti i clandestini”

Roberto Avogadro
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Alassio. “Chiamiamo i clandestini clandestini e non migranti” è l’iniziativa politico-linguistica della Lega Nord di Alassio, che ha anche aperto un apposito gruppo su Facebook con, sinora, 159 adesioni. Un altro gruppo avviato sul noto social network è “Appoggiamo la marcia dei migranti che si terrà il 7 marzo a Savona”, sempre per iniziativa del Carroccio, che precisa la chiave sardonica: “Il nostro appoggio sarà incondizionato se la marcia continuerà fino ai rispettivi Paesi d´origine dei partecipanti”. Proprio sull’inizitiva organizzata per il 7 marzo dalla Rete Immigrazione Intercultura a Savona, Cairo e Albenga per protestare contro il pacchetto sicurezza predisposto dal governo, i leghisti alassini sono fortemente critici.

Spiega l’ex sindaco della città del muretto, Roberto Avogadro, in una nota: “Il termine ‘migranti’ così politicamente corretto e buonista ci trova totalmente in disaccordo perché qui siamo di fronte ad un enorme problema di immigrazione, molto spesso abusiva. Gli organizzatori dicono che ‘si tratta di difendere i diritti contro decisioni inaccettabili’. Noi invece riteniamo inaccettabili gli atteggiamenti di chi nega che esista un problema immigrazione, di chi non vede le nostre città, Albenga in primo luogo, in balia della delinquenza di provenienza extracomunitaria e neo comunitaria, i famosi ‘migranti’ appunto, e non ritiene necessario un deciso intervento del governo, come in effetti è stato fatto con l’azione del ministro Maroni”.

 

2 commenti a “La Lega Nord di Alassio: “Non chiamiamo migranti i clandestini””
christian ha detto..
il 10 febbraio 2009 alle 17:45

“clandestino, nel suo significato etimologico, è qualcuno che non paga il biglietto su una nave, per esempio, ma non può essere in alcun modo un termine che connota una condizione umana”. diverse agenzie di stampa stanno eliminando dai loro lanci il termine clandestino proprio per il concetto sopra riportato, ad alassio si va indietro… poveri noi….

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Fgerry ha detto..
il 10 febbraio 2009 alle 20:32

ad alassio non si va indietro. ad alassio semplicemente si dice che chi non ha titolo per stare sul suolo italico o si mette in regola, lavora e si da da fare ONESTAMENTE..oppure alza le suole e gli stracci e se ne torna al suo paese.

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