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Articolo n° 49233 del 05/02/2009 - 18:19

Ceriale, donna 61enne trovata cadavere: deceduta da un mese

118 sierra 2

Ceriale. Una donna di 61 anni, Angela N., è stata rinvenuta cadavere questo pomeriggio, intorno alle 18, all’interno della sua abitazione di Ceriale, in via Nuova Peagna, presso la zona delle scuole Muragne. E’ stato il tassista che accompagnava spesso la donna a dare l’allarme perchè non la vedeva da troppo tempo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la Croce Rossa di Ceriale e l’automedica del 118. I pompieri hanno aperto la porta d’ingresso dell’alloggio, trovando il corpo privo di vita della donna. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che ora attendono un primo esame da parte del medico legale per capire le cause della morte. Stando ai primi accertamenti il decesso sarebbe dovuto a cause naturali.

Secondo quanto riferito da fonti sanitarie la donna sarebbe deceduta da almeno un mese: il cadavere era infatti in un avanzato stato di decomposizione.

 

Federico De Rossi

3 commenti a “Ceriale, donna 61enne trovata cadavere: deceduta da un mese”
Bruno Pirastu ha detto..
il 5 febbraio 2009 alle 18:49

Ancora una volta la morte di una persona che vivendo da sola non è stata notata se non dopo lungo tempo, mesi adirittura. Ogni giorno , anche in una realtà piccola come quella Savonese ci sono casi come questo. Persone che non hanno contatti, che vivono in solitudine per scelta o obbligati ma di cui non si parla e non si ci cura aspettando che siano loro a farsi vivi per qualche pomeriggio al Circolo , in parocchia o altro. Persone che non hanno impegni , appuntamenti o che nemmeno sisalutano sulle scale. Che tristezza sapendo che alla fine molti saranno in quella condizione e che altri si preoccupano di altri problemi , di cose che fanno notizia cosa che non è per una mezzora passata a vedere se quella persona , schiva,isolata,taciturna è ancora viva.

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mayo ha detto..
il 5 febbraio 2009 alle 23:52

Una particolare attenzione dei servizi sociali, dei vicini , dei conoscenti non ha scongiurato questa tragedia. Occorre potenziare il rapporto con le persone sole, soggetti ad ati rischi per la salute,indifese di fonte all’emergenza. La morte di una persona sola è una sconfitta per la società civile ed un rimpianto per tutti coloro che s’impegnano nel sociale! Cerchiamo di essere + vigili e di interpretare le difficoltà materiali e morali dei nostri fratelli. Non aspettiamo mesi per accorgerci che qualcuno manca nella nostra sfera di conoscenze/o amicizie. Una vita ha un valore inestimabile, cerchiamo di proteggerla come la nostra,

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vince ha detto..
il 6 febbraio 2009 alle 12:02

concordo con tutti,chissà quante persone in italia sono sole e senza nessuno che se ne prende cura,purtroppo è più importante spendere soldi x accudire imigrati che poi una buona parte dopo essersi ripresi sono liberi di delinquere,la mia non è discriminazione razziale ma la pura realtà…purtroppo.

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