Camera di commercio, registro imprese: 2008 ancora con segno positivo
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Savona. Diminuiscono le nuove imprese che si affacciano sul mercato, ma nel 2008 il bilancio resta positivo, segnando una crescita, seppure molto contenuta. Sono questi i dati che si scoprono scorrendo il registro imprese della Camera di commercio di Savona, nel quale si evidenzia che nell’anno appena trascorso sono state 2.330 le attività avviate, ovvero 160 in meno di quelle di due anni fa e ben 280 in meno rispetto al 2007. Tuttavia anche le cessazioni sono diminuite, attestandosi a 2.226 (al netto delle cancellazioni di ufficio). Il 2008 si è così chiuso con un saldo positivo, con un tasso di crescita dello 0,32%, pari a 104 nuove aziende.
“La crisi economica e finanziaria in atto mette a repentaglio la capacità di credito delle imprese. Per questo la Camera di Commercio di Savona si è mossa per tempo” ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio, Giancarlo Grasso, spiegando poi: “Abbiamo stanziato una somma straordinaria a bilancio per sostenere le imprese savonesi. Si tratta di un milione e mezzo di euro destinati a facilitare l’accesso al credito delle imprese, mediante interventi di controgaranzia e patrimonializzazione dei Consorzi fidi”.
In totale le imprese registrate risultano essere oltre 32 mila alla fine 2008, con una crescita dello 0,1% rispetto all’anno precedente. Il confronto per settori di attività conferma una crescita sia nell’edilizia che in alcune attività terziarie. La variazione di segno positivo più elevata è messa a segno dalle costruzioni, che hanno ormai superato le seimila unità (+3,5%), buono anche l’andamento nelle attività immobiliari, di noleggio, informatiche e di servizi alle imprese (+2,1%). Una crescita dello 0,7% si rileva nel settore degli alberghi e dei ristoranti mentre i servizi alla persona segnalano un incoraggiante +1,1%.
Continua invece a diminuire il numero di imprese nei settori del commercio (-0,8%), dell’agricoltura (-1,8%) e delle attività manifatturiere (-1%). Un calo dello 0,6% si rileva poi sia per i trasporti che per le imprese che esercitano attività finanziarie.
In continua ascesa il numero di imprenditori extracomunitari che, con 1.465 imprese individuali, rappresentano ormai l’8% del totale provinciale. I più numerosi sono gli albanesi (oltre 700), seguiti a distanza dai marocchini (più di 200). La Romania, entrata nell’Unione europea nel 2007, conta in provincia oltre 150 titolari di impresa.
2 commenti a “Camera di commercio, registro imprese: 2008 ancora con segno positivo”
In caso di bisogno chiamo un piccolo imprenditore …. regolare ….. (rumeno) … il tempo lo trova sempre, magari arriva un po’ in ritardo (una mezz’ora al massimo) perche’ sta’ lavorando in un altro cantiere …. ma arriva.
Ogni tanto ho bisogno di un idraulico ……… col tempo mi sono fatto una cassettina con tutti gli attrezzi e provvedo autonomamente, …… non lo faccio come hobby …. me farei a meno, preferirei pagare regolarmente altri ma …. e’ difficile per il gas poi e’ indispensabile rivolgersi ad un idraulico “doc” …. mio figlio ha preso la cucina in maggio ed e’ stata installata in novembre.
Forse il motivo per cui alcuni lavoratori hanno successo non e’ tanto difficile da scoprire, magari non sono interessati alla partita, forse appena finito di lavorare tornano a casa e ci restano …. oltre alla moglie ad ai figli gli interessi non sono tanti e se qualcuno chiama ….. devono giustificarsi solo in famiglia ….
Immagino le critiche e l’ira degli artigiani locali …. non abbiatevene ma tenete conto che il generico cliente non cerca tanto il minor costo (che comunque esiste) ma il “servizio” la cortesia, la disponibilita’.



Mah, trovo stridenti alcuni dati: vediamo tutti che le nostre imprese, se non cessano l’attività, hanno
non poche difficoltà a tirare a campare ed a pagare i lavoratori dipendenti.
In contrapposizione sembrano fiorire imprese di imprenditori extracomunitari che, guarda caso, provengono da paesi non certo più avanzati del nostro.
Se non fosse cosi’, non sarebbero giunti in Italia, magari nullatenenti per poi, come per incanto, diventare imprenditori.
Non ci rimane che osservare ed imparare e, se ci fosse la necessità, chiedere di essere assunti per
poter dare da mangiare ai nostri figli.
La reciprocità e la riconoscenza esistono ancora vero?