• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 48823 del 02/02/2009 - 17:54

Baldini (CRI): “Inappropriate le frasi del consigliere comunale Guelfi”

Adriano Baldini - Commissario provinciale CRI

Vado Ligure. Anche il commissario provinciale della Croce Rossa Italiana, Adriano Baldini, replica alle accuse del consigliere comunale vadese Franca Guelfi, che nei giorni scorsi aveva criticato duramente la presenza del simbolo della CRI su alcuni manifesti di Tirreno Power.

Spiega Baldini: “La ‘neutralità appartiene al movimento internazionale della Croce Rossa da sempre, a partire dagli organismi mondiali per finire alla più piccola e sperduta unità locale. Questo è un fatto inequivocabile e facilmente dimostrabile. Dalla parte di nessuno e dalla parte di tutti: è per questo che la Croce Rossa non partecipa ad alcun conflitto, ivi compresi quelli di carattere meramente politico”.

“Nonostante ciò – attacca il commissario del comitato provinciale – troppo spesso accade che la CRI venga bersagliata e tirata in ballo impropriamente per evidenti interessi di parte da soggetti che non conoscono, o fanno finta di non conoscere, la realtà delle cose. Questi attacchi gratuiti spiacciono veramente. Non solo per i danni che possono essere creati alla nostra attività, ma anche perché viene messa palesemente in dubbio l’onestà intellettuale dei nostri volontari, che dedicano gratuitamente il loro tempo libero nell’esclusivo interesse di chi soffre, spesso sottraendolo al lavoro ed alla famiglia”.

“Ancora più doloroso è quando a ‘sparare sulla Croce Rossa’ sono soggetti che hanno per tre volte il dovere di conoscere bene la bontà dell’operato della nostra associazione: come cittadini, come appartenenti al consiglio comunale e come soci volontari”, affonda Baldini, che poi prosegue: “La fiducia che la popolazione riserba alla Croce Rossa di Vado Ligure è da sempre dimostrata e non può essere minata da affermazioni false e tendenziose. False perché non rispondono affatto alla realtà degli eventi, tendenziose perché sono fatte da chi, invece, non può certo dichiararsi, nella querelle, neutrale e disinteressato”.

“Il comitato locale di Vado Ligure della Croce Rossa Italiana ha autorizzato Tirreno Power ad utilizzare il proprio simbolo nell’ambito di comunicazioni tese a segnalare l’attività di carattere sociale che l’azienda svolge in ambito territoriale, e così come la CRI, campeggiano nei manifesti oggetto del contendere, anche i marchi di altre associazioni altrettanto meritevoli e non citate come, per esempio, l’Auser”, spiega ancora il commissario provinciale.

“Questo affiancamento non è e non può essere inteso come un sostegno alle attività commerciali, fino a prova contraria legittime e legali, della Tirreno Power, ma solamente come la dichiarazione che questa azienda, oltre a produrre energia, si impegna anche in attività socialmente utili”, continua Baldini. “La Croce Rossa dichiara questo e sottoscrive gli intenti così come dichiarati nel codice etico. Non siamo, né intendiamo essere, preposti o titolati a certificare le emissioni o a individuare la giusta localizzazione di impianti”.

Il responsabile provinciale dell’ente di via Scarpa conclude poi con una stoccata finale: “Per quanto riguarda le inappropriate speculazioni sul presunto fiume di denaro che la Croce Rossa di Vado Ligure riceverebbe dagli amministratori comunali e dalla cittadinanza e sull’uso che viene fatto di tutti i proventi, invitiamo chiunque a prendere visione dei bilanci e delle relative relazioni che sono pubbliche e trasparenti. Rammarica constatare che chi ha fatto queste infelici dichiarazioni non solo ne ha diritto come cittadino, ma anche dovere come socio attivo, che ha il compito di approvarli”.

 

Comunicato

4 commenti a “Baldini (CRI): “Inappropriate le frasi del consigliere comunale Guelfi””
antonio gianetto ha detto..
il 2 febbraio 2009 alle 18:35

Se il manifesto viene ritenuto una comunicazione di carattere sociale, è meglio che cambiamo discorso!

0
AT ha detto..
il 2 febbraio 2009 alle 22:15

“Il comitato locale di Vado Ligure della Croce Rossa Italiana ha autorizzato Tirreno Power ad utilizzare il proprio simbolo nell’ambito di comunicazioni tese a segnalare l’attività di carattere sociale che l’azienda svolge in ambito territoriale, e così come la CRI, campeggiano nei manifesti oggetto del contendere, anche i marchi di altre associazioni altrettanto meritevoli e non citate come, per esempio, l’Auser” … “La `neutralità appartiene al movimento internazionale della Croce Rossa da sempre, a partire dagli organismi mondiali per finire alla più piccola e sperduta unità locale …”

E’ appunto per queste tesi che viene sollevato il problema … se si è neutrali a maggior ragione si dovrebbe rimanere fuori da ogni controversia e a maggior ragione se una delle due parti in causa è un finanziatore della CRI.

Ognuno dovrebbe guardare in casa propria, le altre associazioni interverrano quando si sentiranno chiamate in causa e se non lo faranno sarà perchè non chiedono di essere considerate neutrali; l’unica scusante che si può concedere è per via del subdolo ricatto, che viene sempre lasciato filtrare, è secondo me la paura di perdere i finanziamenti di tirreno power e che ha giocato un brutto scherzo ai dirigenti locali della CRI che hanno permesso la strumentalizzazione del loro “marchio”, per lo meno prima di acconsentire avrebbero dovuto chiedere di essere messi al corrente del tipo di pubblicità che ne sarebbe uscita fuori.

0
Brubaker ha detto..
il 2 febbraio 2009 alle 22:17

Le parole di Baldini dimostrano una scarsa comprensione della problematica legata allo sponsor.

Si tratta infatti in questo caso di un insediamento industriale ritenuto altamente inquinante per il comprensorio della Provincia di Savona.

Secondo studi internazionali la popolazione più esposta ai rischi dell’ inquinamento di una centrale a carbone vive entro il raggio di 48 miglia.

La comunità Europea ha stimato, in base ai dati di emissioni forniti da T. P. per il 2006, danni in termini di salute e mortalità di oltre 23 milioni di euro all’ anno. Il che significa che la comunità europea riconosce, e quantifica in termini economici, che una centrale a carbone produce annualmente decessi e danni alla salute per svariati milioni di Euro.

Secondo uno studio dell’ Stato del Texas, una centrale a carbone delle stesse dimensioni potrebbe causare annualmente 19 decessi,che diventano quasi mille nel periodo d’ attività di 50 anni (da noi la centrale funziona a carbone da quasi 40 anni) e danni in termini di mortalità di oltre 100 milioni di dollari , che in 50 anni diventano quasi 6 miliardi di lire.

E secondo Baldini le attività socialmente utili sarebbero sufficienti a giustificare un tale scempio?

Una associazione come la croce Rossa, che offre quotidianamente un servizio così utile, indispensabile ed insostituibile per la cura dei cittadini, non dovrebbe cadere in ingenuità così macroscopiche, permettendo così una strumentalizzazione veramente odiosa.

0
lucky ha detto..
il 3 febbraio 2009 alle 09:35

Baldini chi?????

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.