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Articolo n° 46909 del 15/01/2009 - 08:41

Savona, Nanni Ferro nominato presidente del Depuratore

Depuratore di Savona

Savona. Nanni Ferro è stato nominato nuovo presidente del Depuratore. Già chiamato a Palazzo Sisto come direttore generale e presidente dell’Ata, ora dovrà rinunciare a quest’ultimo incarico per il nuovo, lasciando il posto (e l’incombenza di sistemare i conti) al commercialista Maurizio Maricone. Nel consiglio dell’Ata si libererà un posto che verrà assegnato a un esponente di Rifondazione comunista, presumibilmente Armando Codino. Ferro sarà affiancato dal vicepresidente Giancarlo Ferraro (indicato dai socialisti) e dall’ex sindaco varazzino Giovanni Busso (Pd). Il Consorzio di depurazione sta completando la delicata fase di trasformazione in Spa.

 

Redazione

4 commenti a “Savona, Nanni Ferro nominato presidente del Depuratore”
elenindi ha detto..
il 19 gennaio 2009 alle 01:30

certo che questo ing. Nanni Ferro è diventato insostituibile !!! altri ingegneri a Savona non ve ne sono ? E prima City manager e poi direttore generale e presidente Ata ,ora al Depuratore e prima pure all’IPS . So che è impegnato professionalmente in Cina ….Ma di quante ore è la giornata di Nanni Ferro ? eppure quando ha frequentato 10-11 anni fa un corso con altri professionisti sembrava una persona normale,anzi nemmeno particolarmente più brillante di altri !!! Mah i misteri della politica….o delle conoscenze ? Quando farà poi l’ingegnere ? BOH !!!!
Buon per lui che ,con tutti i sui emolumenti ,non sentirà la crisi che sta colpendo tutti gli altri professionisti tecnici savonesi …..

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 19 gennaio 2009 alle 09:36

Secondo me, lo scopo è impedire l’ingresso di nuove persone che possano sconvolgere i precari equilibri.
Non si tratta di affrontare i problemi, ma di conservare le posizioni attraverso il controllo degli enti, qualunque esso sia, anche la
In questa prospettiva bisogna mantenere un circolo ristretto di soliti noti, o di loro figli o di persone fedeli.
Altrimenti viene giù il castello di carte.
Quindi non bisogna meravigliarsi se un ragioniere diventa responsabile di una centrale nucleare, e un ornitologo direttore artistico di un teatro.

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goldrake ha detto..
il 19 gennaio 2009 alle 10:05

E’ fin troppo evidente che le OTTIME nomine con relative REMUNERAZIONI non si trovano per le prorpie
capacità ma per il colore della tessera che si ha in tasca.
Infondo è sempre stato cosi’, fin dai tempi che nessuno vuole più pronunciare.
Successivamente si è passati alla raccomandazione politica o ecclesiastica e, adesso, al colore della tessera.
L’ambita occupazione varia col colore della tessera come varia la zona geografica: il principio vigente è un po’
simile a questo, tu dai una cosa a me ed io……..
E qui, state certi, il precariato non si conosce.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 19 gennaio 2009 alle 14:02

E come disse Don Fifì : che tutto resti in famiglia.

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