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Articolo n° 45661 del 02/01/2009 - 11:44

Partito Comunista dei Lavoratori: “Il gesto di monsignor Lupi è una discutibile elemosina”

Savona. L’iniziativa del vescovo della diocesi di Savona-Noli di contribuire con un versamento di 5.000 euro tratto dai suoi risparmi personali e di altri 5.000 euro dal conto “opere del vescovo” al fondo “emergenza famiglie” suscita il commento da parte del Partito Comunista dei Lavoratori. “Invitiamo i cittadini a rifiutare l’offerta, compiendo così un gesto di dignità” spiegano gli esponenti del partito.

“L’offerta che quest’uomo vanta nei confronti della comunità savonese, vittima nel solo 2008 di 1 milione di ore di cassa integrazione, appare ai nostri occhi soltanto una discutibile elemosina – proseguono gli esponenti del Pcl – compiuta da un autorevole rappresentante di chi, la Chiesa Cattolica romana, dovrebbe invece restituire al popolo ben altro, e non solo agli italiani, essendosi resa protagonista nei secoli, insieme a banchieri e industriali, di colonizzazioni e speculazioni mondiali”.

“Ricordiamo alcune ipocrisie – osservano i militanti del Pcl – per esempio che circa l’80% dell’8×1000 serve esclusivamente a mantenere i privilegi ed il potere delle strutture clericali del Vaticano e dello IOR e solo una piccola parte viene destinata ai poveri, mentre l’esenzione di Iva ed ICI votata dal Governo Prodi costa alle casse pubbliche intorno ai 6 miliardi di euro l’anno. Immagini insieme a noi monsignor Lupi quanti asili nido, ospedali pubblici, università si potrebbero aiutare con tali cifre”.

“Capiamo altresì – concludono – che nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario, per cui spetta al Pcl chiedere l’espoprio in Italia di ogni proprietà del clero, escluso ovviamente i luoghi di culto, verso cui noi siamo assolutamente rispettosi, e la destinazione di tale patrimonio ai lavoratori, agli studenti, agli anziani, agli immigrati”.

Felix Lammardo

12 commenti a “Partito Comunista dei Lavoratori: “Il gesto di monsignor Lupi è una discutibile elemosina””
lylogi ha detto..
il 2 gennaio 2009 alle 12:23

Leggo 2009 nel banner della data o 1809???
Invece di strombazzare comuncati stampa quasi farneticanti, i signori scriventi potrebbero contribire anche loroalla colletta…
Resta l’alternativa, ovviamente, di assaltare le chiese, spogliarle di tutto, vendere e dare il ricavato a chi ha bisogno.
Ah, dimenticavo: già che ci siamo, diamo fuoco anche a qualche pretaccio.
Ma fatemi il piacere!
Anacronisti?

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Marco ha detto..
il 2 gennaio 2009 alle 12:47

Ben detto lylogi.
Cari compagni, ma non lo avete ancora capito che non vi sta ad ascoltare più nessuno? Vi segue solo una sparuta minoranza di nostalgici…
Sinceramente su 10.000 e non ci sputerei sopra… soprattutto di questi tempi.
Sempre ad attaccare la Chiesa… sempre la solita solfa… basta… invece di parlare tirate fuori qualche soldo anche voi… qualcosa mi pare dovreste risparmiarlo con i privilegi che hanno le vostre cooerative rosse…

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MATTEO PICCARDI ha detto..
il 2 gennaio 2009 alle 13:26

a me sembra un ragionamento che non fa una grinza.
non mette in discussione nessuna libertà di culto quindi il dare fuoco ai preti è una considerazione assolutamente fuori luogo e anche l’altro commento che parla di cooperative rosse non sa evidentemente che il PCL nasce tra glia altri motivi per sganciare una sinistra trotskista, non stalinista, dalle logiche di spartizione dei poteri.Forse dovrebbe rivolgere tali insinuazioni a PD e affini.
Il PCL è l’unico partito in italia autarchico, non avendo nessun entrata da statale, nessun rimborso. solo i denari dei militanti.
Nessuno, nelle considerazioni qui sopra, entra nel meirto della questione: la chiesa ed il potere che rappresenta, le leggi da cui è avvantaggiata, la crisi contemporanea.

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lui la plume ha detto..
il 2 gennaio 2009 alle 14:24

Concordo con Marco pur con una osservazione …. i soldi prelevati dalla cassa della chiesa vanno ovviamente dichiarati da qualche parte ….. ma i 5000 … personali si possono donare senza doverlo comunicare a nessuno, se qualcuno ne e’ venuto a conoscenza … vuol dire che e’ stato detto …. e si poteva evitare.

A Milano in dicembre passa qualcuno per la benedizione (lo veniamo a sapere per via di una busta …)
la tendenza di chi viene a benedire e’ quella di non ritirare la busta a casa …. questa busta viene poi consegnata (anonima …. almeno da noi) in chiesa la domenica successiva.

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carlo scrivano ha detto..
il 2 gennaio 2009 alle 22:08

Molte parole si potrebbero adoperare a replica delle discutibili dichiarazioni del PCL a proposito del gesto di mons. Lupi
Ma alcune cose molto semplici desidero proprio dirle. Cari compagni, mons. Lupi parla a qualcuno che lo sta a sentire. Fa un gesto che, lo dice lui stesso scusandosene, vale come dimostrazione di un coinvolgimento personale in ciò che chiede agli altri di fare; una persona che parla a persone, in favore di altre persone che in questo momento hanno bisogno di gesti di solidarietà.
E’ un tessuto umano, non un’utopia o una teoria sociale. Una cosa così si chiama popolo. Gente che, bene o male, zoppicando, a volte contraddicendosi, con maggiore o minore consapevolezza, con sensibilità culturali diverse e preferenze politiche anche opposte, con situazioni economiche variatissime continuano comunque a seguire il fascino di Cristo e a dar credito a chi richiama a Cristo e questo le tiene insieme in modo inaspettato.
Gente che nella storia ha inventato gli Ospedali, le Università e gli asili nido, gente che ancora oggi va in missione per aiutare i poveri e i diseredati…
Questo popolo si chiama Chiesa e ha i suoi grandi personaggi e i suoi personaggi minori e anche quelli meschini, ma quando un Vescovo parla e magari, come mons. Lupi, sborsando del suo da anche l’esempio, si volta, ascolta, registra il dato, riflette, e per chissà quale mistero superando lo scetticismo, mette in funzione il cuore e quel buon senso che gli hanno insegnato i genitori e i nonni ancora col rosario in mano e mette mano al portafogli. E magari firma per l’8 per 1000.
Forse è uno dei pochi esempi di popolo che ancora resta in Italia. Forse persone come mons. Lupi rappresentano l’unica forma di leadership popolare che resiste. Forse è una realtà che i compagni dovrebbero finalmente registrare, facendole spazio nella loro testa a scapito di qualche pregiudizio.

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Bandito ha detto..
il 3 gennaio 2009 alle 11:53

Premetto di essere ateo, ma sostenere la necessità di espropriare i beni di qualcuno mi sembra decisamente poco moderno, un ritorno alle dittature del passato di cui ci siamo, fortunatamente, liberati. Se il signor (da buon ateo non dico monsignore) Lupi vuole dare qualcosa per i poveri è suo diritto.

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pinin ha detto..
il 3 gennaio 2009 alle 20:08

premetto che sono ateo..ma questi signori che mugugnano su quanto ha fatto il Vescovo quanto ci mettono loro e di loro x risolvere i problemi che purtroppo verranno?

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jchnusa ha detto..
il 3 gennaio 2009 alle 22:18

Egr. sig. carlo scrivano non sono un praticante ed ho forti dubbi sulla fede ma concordo totalmente quanto da lei scritto e sopratutto rispetto il credo di chi vede la chiesa ma anche altre fedi come punto di riferimento
Firmato
fabio spano

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 5 gennaio 2009 alle 11:23

Probabilmente il motivo della pubblicità è quello di stimolare gli altri a fare altrettanto.
Non mi pare che i nostri parlamentari abbiano dato una lira (pardon un euro).
Se Zunino, Berruti o Ruggeri avessero aperto il borsellino, lo avremmo saputo di sicuro.

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Laccio ha detto..
il 5 gennaio 2009 alle 11:42

Trovo adeguata e assolutamente in linea con i tempi la critica del PCDL,soprattutto con riguardo alla pungolatura sull’ici. Non son però d’accordo sulle conclusioni e ritengo che sia da apprezzare un gesto di solidarietà concreta che anzi dimostra o perlomeno indica un’attenzione per i temi sociali perfino da parte del clero. Propongo al PDCL di rimostrare verso gesti più riprovevoli dato che ce ne sono molti.

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lui la plume ha detto..
il 5 gennaio 2009 alle 11:54

Probabilmente il motivo della pubblicità è quello di stimolare gli altri a fare altrettanto.

Grazie Aurelio
questa e’ evidentemente la giusta interpretazione, il privato cittadino e’ bene agisca …. in silenzio, l’operato di una persona “pubblica” ha una sua valenza educatrice ed e’ opportuno venga pubblicizzato.

….
Al solito … come nutare un intervento che ormai grazie ad un dialogo si ritiene errato?

ecco lo ripoto qui …. disconoscendolo nella parte:

“ma i 5000 … personali si possono donare senza doverlo comunicare a nessuno, se qualcuno ne e’ venuto a conoscenza … vuol dire che e’ stato detto …. e si poteva evitare.”

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lui la plume ha detto..
il 5 gennaio 2009 alle 12:07

“mentre l’esenzione di Iva ed ICI votata dal Governo Prodi costa alle casse pubbliche intorno ai 6 miliardi di euro l’anno”

Tutte le tasse “parassite” che non traggono vantaggio da un guadagno ma dal “respiro” della gente sono odiose.

Ora le “casse pubbliche” dovrebbero darsi da fare a sviluppare il “reddito” piu’ che a comprimere qualsiasi iniziativa con la scusa che “solo cio’ che fa’ lo Stato e’ bello”.

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