Cengio, uccise un pipistrello: ristoratore assolto
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Cengio. Assolto perché il fatto non costituisce reato. Alfio C., titolare del del ristorante “Idea” del Tennis Club Cengio, tira un sospiro di sollievo per la conclusione del processo che lo ha visto imputato per maltrattamenti di animali. Nel luglio del 2007 aveva cercato in tutti i modi di fare uscire un pipistrello che si era annidato nel locale, ma inutilmente: dopo tre giorni di tentativi, e lamentele dei clienti, aveva ucciso l’animale a colpi di scopa. Una ragazza animalista, assistendo alla scena, aveva deciso di sporgere denuncia alla Procura.
Il giudice però ha assolto l’esercente, accogliendo la tesi della difesa (avvocato Paolo Nolasco) secondo cui esisteva lo stato di necessità “anche se relativa e non assoluta” legata all’attività pubblica di ristorazione. Anche le testimonianze dei clienti hanno confermato che la presenza del pipistrello terrorizzava gli avventori e creava problemi di igiene.
L’Enpa savonese ha subito espresso “delusione” per la sentenza di assoluzione. “Si tratta di animali assolutamente innocui, utilissimi perché si cibano ogni giorno di centinaia di insetti e sono in preoccupante rarefazione per l’inquinamento – sostengono i responsabili della Protezione Animali – Temendo purtroppo il verificarsi di uccisioni, invitiamo tutti coloro che incontrassero un pipistrello, innanzitutto a calmarsi, essendo totalmente innocuo e falso che si aggrappi ai capelli delle donne o ne succhi il sangue; e, se è entrato in un locale, ad attendere la notte per aprire quindi le finestre o, se non si può aspettare, chiedere l’intervento dei vigili del fuoco, sempre esperti e sensibili, che poi affideranno la bestiola all’Enpa”.
26 commenti a “Cengio, uccise un pipistrello: ristoratore assolto”
Buongiorno, a tutt’ora nessuno ha ancora commentato questa notizia, noto che e’ da un po’ che la Redazione da’ molto spazio a questo tipo di notizie (forse perche’ poi c’e’ una certa dialettica… anche se talvolta un po’ troppo pesante…) , non essendo animalista ma, come gia’ ripetuto piu’ volte, semplice cittadino che spera di conservare immacolata la propria fedina penale, sono felice per l’ esito del processo al ristoratore di Cengio, sono desolato per la fine del pipistrello (convivo da anni pacificamente con una colonia di detti mammiferi e confermo che non sono mai stato attaccato personalmente da uno di essi ) , fortunatamente per il presunto reo … “Il giudice però ha assolto l’esercente, accogliendo la tesi della difesa (avvocato Paolo Nolasco) secondo cui esisteva lo stato di necessità “anche se relativa e non assoluta” legata all’attività pubblica di ristorazione. Anche le testimonianze dei clienti hanno confermato che la presenza del pipistrello terrorizzava gli avventori e creava problemi di igiene.”…
Non mi sembra che siano in estinzione (la mia colonia aumenta…), mi spiace che qualcuno possa essere deluso da tale sentenza, ringrazio per i consigli assennati su come convincere i pipistrelli ad uscire da casa propria, chiedo scusa per la mia insistenza nel commentare articoli a sfondo animalista pur non interessandomi piu’ di tanto l’ argomento (finora ho avuto un rapporto “normale” con le altre creature del Creato) ma mi vengono spesso alla mente gli insulti presi per dei commenti precedenti ed ho ancora dei sassolini…
Spero di non aver irritato nessuno con questo commento… (accidenti, questa potevo risparmiarmi dallo scriverla… ) . comunque penso che sara’ il primo e l’ unico, non ho voglia di ricominciare…
Se possibile nelle risposte usiamo dell’ ironia… saremo tutti piu’ simpatici ed esporremo ugualmente il nostro pensiero… ;-)
Quanto e’ costato il pipisrtello?
Auguro al ristoratore di non avere problemi con le formiche, perche’ , come noto , sono assai numerose per cui …..
Vorrei ricordare ai signori ipocriti animalisti che non fanno assolutamente nessuna denuncia nei confronti dei cacciatori che uccidono animali indifesi con l’unico scopo di divertirsi. Di certo, oggi non si va a caccia per procacciarsi del cibo come nel neolitico.
In un supermercato vivevano degli uccellini che svolazzano.
Non so’ se fanno o se non fanno danni, non lo credo ma ….. non frequento piu’ quel supermercato.
Cara enpa io amo gli animali, ne ho avuti parecchi, non sono mai andato ad acquistarli ma sono loro ad aver scelto di stare con me e … non li ho scacciati …. anche se ho limitato i loro spazi di liberta’ ora mi chiedo …. non tutti sanno come comportarsi in presenza di una “invasione” di spazi “proibiti” Voi li aiutate?
Telefonai ad una associazione di cui ho scordato il nome per chiedere aiuto a favore di un nido di uccelli caduti da un albero …… che fare? dall’altra parte del telefono una volta compreso che erano piccoli non di nobil lignaggio mi dissero di … ignorarli (o qualcosa di simile) …. da allora non ho piu’ preso in gran considerazione le parole e gli scritti di queste associazioni ed in ogni occasione chiedo di evitarne il finanziamento.
Questi animalisti mi fanno veramente ridere…
E’ un episodio assurdo.
Non si doveva arrivare al processo. Con tutte le cause civili che ci sono !
Quante persone hanno perso tempo e soldi inutilmente?
E ma per questi animalisti era giusto!! Sai quel pipistrello quanti insetti poteva mangiare e adesso invece per colpa del ristoratore quel pipistrello non mangiera’ piu insetti!!!
Chi denunzia qualcosa
“forse” rischia una contro denunzia e va’ nelle rogne,
il piu’ delle volte lascia stare per la troppa fiducia nel “sistema”.
Domanda ……
potrebbe funzionare un sistema in cui chi “scaglia la prima pietra” sia tenuto ad un pagamento non eccessivo ma nemmeno banale
(oggi dal giudice di pace si pagano solo 23 euro se ben ricordo) mentre un versamento di 400/500 euro ……
sarebbe in grado di dissuadere chi presenta denunzie assurde, non e’ detto che questa lo sia …. e’ una idea generale non legata a questo caso, ovviamente pagata la cifra stabilita nessun altro rischio di controdenunzia dovrebbe gravare sul denunziante).
La procedura si dovrebbe risolvere in un tempo massimo da stabilire ……. passato questo tempo i denari vengono restituiti raddoppiati a carico della amministrazione inadempiente ed il caso si chiude, per il denunziante.
Se si arriva al giudizio …. se il denunziato soccombe in aggiunta alle decisioni deve pagare la cifra anticipata dal denunziante che riprende i suoi denari.
Se il fatto risulta “totalmente” privo di fondamento il denunziante perde quanto versato …. meglio consultarsi prima, riprende i soldi anche se la denunzia e’ fondata ma il denunziato risulta innocente.
Mi e’ capitato di chiamare in causa l’amministratore del condominio, la procedura si e’ svolta cosi’:
fatta domanda circostanziata,
attesa di un paio di mesi poi appuntamento da un giudice che ha esaminato la documentazione per stabilire se il problema era ammissibile,
superato questo step ridepositata la denunzia, pagata la tassa,
attesa,
dopo altri tanti mesi il processo in cui il giudice (di pace) dichiaro’ la sua non competenza sullo specifico,
bisogna riprendere tutto col tribunale ordinario.
Risultato ho perso almeno una decina di giorni in code, fotocopie, …. burocrazia, ho fatto spendere allo Stato un sacco di soldi per perdite di tempo convocazioni, raccomandate a fronte del pagamento di 23 euro ….. io in disturbo ne avro’ spesi forse 1000.
Per nulla ….. poi l’amministrazione …. lenta …… lentissima ….. anche a causa degli scarsissimi introiti risponde “tirandosi fuori” quando il problema e’ ormai vecchio e decrepito.
In quegli uffici le cause durano in media 20 minuti (una decina nella mezza giornata di operativita’) di uffici ne avro’ visti una cinquantina (sarebbero 500 causette al giorno) oggi ogni giorno forse incassano circa 10 mila euro, sono in perdita e scontentano tutti …. certo che se ne incassassero 250 mila …. potrebbero funzionare meglio …. e magari chi vi accede lo farebbe con costi minori.
Posso ? Il pipistrello è un animale oltre che , per me , schifoso , ( nel senso che non mi piace ) ,è estremamente utile proprio perchè mangia una quantità enorme di insetti , per questo viene protetto e non solo ma usato ad hoc. In Versilia, qualche anno fà è stato reimportato in gran quantità ed è riuscito a risolvere, in buona parte , il problema delle zanzare. Reso onore al volatile si deve però anche dire che se utile fuori non è certo utile dentro ad un ristorante e che dopo tre giorni quel locale forse diventava come la Grotta del Pipistrello che c’è a Bergeggi e che non è certo un locale igienico. Probabilmente c’è stata una mancanza di idee da parte del ristoratore, Cengio, Cairo e viciniora sono famosi per gli interventi dei VVFF per i nidi di calabroni nelle case e forse se si fossero chiamati i VVFF si sarebbe trovata una soluzione meno cruenta. Domanda da persona ignorante : se invece che scaricare ulteriori problemi ai VVFF che , tra tagli economici,di organici e altro sono al limite dello stress , si ci fosse rivolti all’ENPA questosarebbe intervenuto , immediatamente , a risolvere il problema ? Se così fosse allora si potrebbe pensare anche a una disinformazione preventiva e non solo ma che l’animalista denunciante avrebbe potuto intervenire proponendo tale soluzione, più ragionevole e socialmente educativa.
Caro lui la plume questa volta non sono d’accordo con il tuo commento perché è ovvio che una persona con un redito basso tipo pensionato che subisce un torto verrebbe fregato due volte perché non avrebbe di che pagarsi il tribunale sarebbe meglio che la tassa come tu l’hai esplicitata sia fatta pagare alla fine del eventuale giudizio l’alternativa sarebbe un tribunale per le cazzate credo che non manchino gli avocati e i giudici idonei
x Bruno
che dire o postato poco prima una “denunzia”
“Telefonai ad una associazione di cui ho scordato il nome per chiedere aiuto a favore di un nido di uccelli caduti da un albero …… che fare? dall’altra parte del telefono una volta compreso che erano piccoli non di nobil lignaggio mi dissero di … ignorarli (o qualcosa di simile) …. da allora non ho piu’ preso in gran considerazione le parole e gli scritti di queste associazioni ed in ogni occasione chiedo di evitarne il finanziamento.”
Non che l’Enpa si sia dichiarata pronta ad intervenire …. fino a questo punto dice: “armiamoci e …. partite”.
Insomma al momento sappiamo che aiuta a far causa ma non abbiamo la dichiarazione …. la certezza che aiuti anche a risolvere preventivamente il problema …. che non si sa’ come gestire.
Caro Ichnusa (che significa? … se posso)
SaperTi talvolta daccordo mi riempie di gioia.
Il mio intervento era preceduto da una “Domanda ……”
Poi seguiva una lunga descrizione di un “desiderio personale” che in effetti hai ben descritto ….
come “tribunale delle cazzate”.
Quando si litiga in effetti lo si fa’ per delle sciocchezze, siamo attrezzati psicologicamente a superare le grandi avversita’ … ma sulle fesserie siamo in genere debolucci e pronti a beccarci come le oche del buon Renzo Tramaglino.
Sei certo che “una persona con un redito basso tipo pensionato che subisce un torto verrebbe fregato due volte perché non avrebbe di che pagarsi il tribunale” …… sei sicuro che una persona in queste condizioni acceda …… oggi con facilita’ alla giustizia?
se ha subito il torto di mille euro credi che sia propenso ad accedere ad un giudizio dal costo incerto? magari i cinquecento euro li spende a fatica ma solo se ha la certezza di non rischiare di piu’.
In questo periodo il “problema con la giustizia” che sto’ soffrendo e’ legato alla morosita’ nelle spese condominiali, sembra che i “nuovi italiani” abbiano i soldi per acquistare gli appartamenti ma siano restii a pagare le spese di mantenimento dell’alloggio che hanno acquistato in condominio.
Noi “vecchi italiani” siamo indifesi verso questo fenomeno di nuova insolvenza che non nasce da una effettiva difficolta’ economica dove la solidarieta’ fra condomini ha un senso.
Il condominio si muove lentamente quando il debito ha preso una consistenza alta e si muove a costi proibitivi (fino a 500 euro costa poco …. oltre …. che siano 501 o 500 mila costa sempre carissimo accedere alla giustizia).
Sfogliando un consuntivo trovo che un tale ha un debito di 4118,45 euro … ora faremo le pratiche, pagheremo l’avvocato e fra quattro o cinque anni l’appartamento andra’ all’asta e la banca si prendera’ tutto il ricavato, …. noi finiremo di pagare le ultime spese dell’avvocato e per questi anni continueremo a pagare le spese condominiali che si sommeranno a botte di mille euro annui circa ai 4118,45 odierni … una perdita piuttosto alta (probabilmente alla fine avremo perso 13-15 mila euro).
L’alternativa potrebbe essere quella di convocare nel “tribunale delle cosette” il reo per la parte oggi di mia competenza (siamo in 83 … se divido 4118,45 per 83 arrivo ad un credito di 50 euro circa … dovevo forse considerare i millesimi… ma va’ bene cosi’)
quindi anticipo i cinquecento euro per la causa, chiedo l’intervento del giudice per la restituzione dei miei 50 euro,
e’ cosa veloce e in poche settimane si arriva al verdetto ed il sig. xxx viene condannato a restituirmi subito i 500 euro anticipati per la causa piu’ i miei 50 euro ed un rimborso standard al mio avvocato … altri 100 euro e sono 650 cui deve aggiungere la parcella del suo avvocato ….. deve inoltre perdere almeno una giornata e ……
il giorno seguente salda il suo conto con il condominio
(altrimenti dal mese successivo verra’ chiamato in giudizio altre 82 volte …. anzi 81 … lui non puo’ autodenunziarsi.).
Io credo che in questo modo molti avvocati finirebbero in “cassa integrazione” …. non me ne vogliano.
X LUI
Appunto.O si tutelano gli animali come diceva e faceva San Francesco : con umiltà di servizio , oppure la “protezione” avviene mediante grida manzoniane e denuncie al tribunale. Conosco e stimo alcuni volontari ENPA che si danno veramente da fare per gli animali e ,scoperto una volta invitati a cena essere anche vegetariani :( . Ma sembra comunque che oggi lo spasso sia quello di denunciare anzichè fare.
Davvero non capisco tanta inutile malvagità e tanto consenso ad essa: bastava catturarlo e liberarlo fuori dal ristorante; avrebbe così potuto continuare a vivere ed essere utile anche a voi, malgrado il vostro astio. Eppure anche voi correte il rischio di essere punti da una zanzara, peggio ancora da una zanzara tigre che porta la dengue o da un pappatacio che trasmette la leishmania.
E leggetevi bene l’articolo, prima di partire per la tangente: l’enpa si è dichiarata disposta a ricoverare il pipistrello.
e, se è entrato in un locale, ad attendere la notte per aprire quindi le finestre o, se non si può aspettare, chiedere l’intervento dei vigili del fuoco, sempre esperti e sensibili, che poi affideranno la bestiola all’Enpa
x Pescetto mi sembra che di buona volonta’ per alzarsi dal cadreghino non se ne trovi troppa, vi e’ un invito a rivolgersi ad altri ……… che poi affideranno la bestiola, non dimentichiamo che in alcune localita’ (biellese) l’intervento dei VVFF per interventi “umanitari” (calabroni) si paga (o almeno si pagava, e visto che la cifra era ritenuta eccessiva ognuno finiva con l’arrangiarsi).
Vi e’ chi ha paura degli animali … queste persone dovrebbero astenersi dall’avvicinarsi perche’ l’animale se ne accorge (la paura fa’ emettere qualcosa di chimico ….) e finisce con l’avere a sua volta paura ….. un animale che ha paura e’ pericoloso.
(raramente gli animali o gli insetti sono pericolosi …. mi sono trovato dei calabroni in una stanza, avevano fatto il nido in un camino inutilizzato ma con una piccola apertura …… tranquillamente ne ho catturati una cinquantina in vari vasetti di vetro …. poi entro’ mia moglie …. venne punta immediatamente ……)
per lui
Caro Ichnusa (che significa? … se posso)
intendi il mio nik?
Che significa Ichnusa?
…. ora lo so’ e’ una birra sarda …. bastava cercare …. appena la trovo … l’assaggio.
Una birra? anzi:”L’Ichnusa è un bevanda sacra, dea della fertilità a cui ogni sardo mostra devozione. Tanto che lo stemma della birra è diventata bandiera della Sardegna.”
Una birra …. non solo … l’antico nome della Sardegna, “ICHNUSA”.
Chiedo venia …..
Secondo me la crudeltà non c’entra per nulla.
Nessuno sano di mente uccide animali.
Però è paradossale che si finisca in tribunale per un pipistrello che per giorni vola in un locale pubblico.
Se un ispettore sanitario avesse visto il volatile, avrebbe fatto chiudere il locale, altro che ENPA.
Volatile vivo e vegeto sulle teste dei clienti.Ovviamente.
Però questo ristoratore deve essere veramente incapace se non riesce a far uscire un pipistrello per “giorni e giorni”… basta aprire la porta o la finestra, di notte, e accendere una luce esterna… non sarà mica che invece lo ha ammazzato a prima vista?
Comunque sia, la cosa che più mi lascia perplessa è l’astio ed il sarcasmo nei confronti di chi ha “osato” prendere le sue difese… anche perchè posso garantirvi, per esperienza diretta, che le associazioni animaliste locali fanno MOOOLTO di più di quanto fanno tanti benpensanti capaci solo a fare parole alla scrivania del loro bel pc…
cari saluti
antonella de paola
ma i pipistrelli non vedono la luce, si muovono con gli ultra suoni o sbaglio??
cossa centra la luce fuori?
cmq di tutte le emergenze del pianeta salvare gli animaletti a Cengio mi sembra l’emergenza minore
per fortuna che esistono i geni ma per favore!!!!!!!!
Chi sa se il pipistrello è stato violentato o se la sua foto è su qualche sito pedopornografico
per interrompere i deliri che mi tocca leggere se ai signori/e che leggono questa notizia dovesse capitare un problema simile chiamate l’ENPA 019/824735 oppure il 118 chiedendo del servizio veterinario così volontari e non interverranno senza bisogno poi di fare processi e soprattutto salviamo qualche animale.
Grazie Christian
Ci segnamo il numero …. siamo tutti daccordo (pur con differente spirito .. talvolta goliardico) nell’obiettivo.
PS. io sono un convisto sostenitore dell’anonimato negli interventi (se positivi) ma nell’offrire la disponibilita’ ENPA …. sei abilitato a farlo?
Ciao … e se sei un volontario ….. grazie







Vorrei ricordare all’ENPA, se non sapesse che fanno parte di animali innocui anche tutti quei polli,cavalli anitre buoi,conigli.ecc io farei una bella denuncia alla procura cosi verremo a casa sua a sfamarci. Oggi ci sono cose più gravi da risolvere….