Cairo, la scuola di polizia penitenziaria dice addio all’infermeria
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Cairo Montenotte. Dura presa di posizione del segretario regionale del Sappe, Michele Lorenzo, contro i tagli alla sanità penitenziaria che andrebbero a incidere anche sull’assistenza sanitaria agli allievi che frequentano i corsi nella scuola cairese.
“Nella scuola di polizia penitenziaria si stanno svolgendo due corsi riservati ad allievi agenti e a vice-sovrintendenti al quale partecipano circa 25 corsisti – spiega il Sappe -. A giorni cesserà il servizio sanitario, ovvero l’attuale personale infermieristico sarà trasferito ad altri incarichi, questo in virtù di una errata valutazione sull’inutilità di mantenere in vita il servizio di assistenza sanitaria ai corsisti”.
“In assenza dell’attuale presidio sanitario il corsista a chi dovrà rivolgersi se colpito da malore? Chi valuta, nell’immediato, la gravità del malore? Dobbiamo inviare al pronto soccorso ogni allievo che lamenta qualsiasi genere di malore?” si chiede polemicamente Michele Lorenzo, che poi conclude: “In presenza di collettive forme influenzali c’è il rischio di intasare le strutture sanitarie locali, mentre la scuola è dotata di un moderno reparto con stanze di degenza e attrezzature di diagnostica che resterà inutilizzato. In fin dei conti basterebbe che venisse garantita la presenza del personale infermieristico per assicurare le “prime cure” agli allievi”.

