• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 47698 del 22/01/2009 - 16:27

Cairo, Briano: “Crisi di Ap dovuta alla congiuntura”

Comune di Cairo Montenotte

Cairo Montenotte. E’ moderatamente ottimista il sindaco di Cairo, Fulvio Briano, sul futuro di Ap: “La crisi appare, al momento, congiunturale. Dobbiamo comunque tenere alta la guardia anche perché non è ancora chiaro se a primavera ci potrà essere o meno una ripresa del mercato dell’auto”.

‘Per noi Ap e’ un pilastro importante dell’economia valbormidese” ha sottolineato Briano, a margine di un incontro tra con i vertici aziendali, proseguendo poi: “Ci lavorano tra l’altro molti nostri concittadini e residenti nei paesi vicini. Dobbiamo cercare in ogni modo possibile di evitare per il futuro licenziamenti, in un’area dove stiamo vivendo già la situazione di crisi della Ferrania”.

Intanto, da lunedì prossimo, scatteranno gli ammortizzatori sociali: tutti i 434 dipendenti entreranno in cassa integrazione ordinaria fino al 26 aprile.

 

Comunicato

6 commenti a “Cairo, Briano: “Crisi di Ap dovuta alla congiuntura””
badarul ha detto..
il 23 gennaio 2009 alle 16:07

ahhhh……….scusate…….per la cronaca i dipendenti della Cartiera Bormida di Murialdo,e’ da inizio dicembre 2008 che sono in cassa integrazione,la proseguiranno fino al 10 aprile 2009,ma nessuno ne parla.

Come mai????

0
Aurelio Bianchi ha detto..
il 23 gennaio 2009 alle 17:11

Visti i risultati ottenuti per Ferrania e AP, forse è meglio se si arrangiano da soli e non chiedono niente agli enti locali.

0
badarul ha detto..
il 23 gennaio 2009 alle 20:17

bella soddisfazione……….niente enti locali……….arrangiarsi da soli………..allora????????

destino segnato????

altre famiglie a spasso????

0
Aurelio Bianchi ha detto..
il 24 gennaio 2009 alle 10:35

La crisi di Ferrania è esplosa nel febbraio del 2004.
Cinque anni di parole, tavoli, piattaforme, …
Attori diversi si sono presentati sul palcoscenico, una comparsata e via.
La crisi industriale di Cairo dura da molto, il declimo del paese è sotto gli occhi di tutti.
Non si vede un’azione seria e concreta volta a invertire la tendenza.
Si passa da un tavolo ad un altro.
Intanto i lavoratori interessati diminuiscono (vanno in pensione, emigrano, trovano un lavoro meno qualificato), e il problema si raffredda.
E poi? cosa rimane?

0
tino ha detto..
il 24 gennaio 2009 alle 14:52

Le Aziende come la AP non hanno mai avuto bisogno di “appoggi” da parte degli enti locali: chi la vora , inventa, esporta ,e’ abbastanza opportuno stare lontano dalla “politica”: non fa fatturato.

0
lui la plume ha detto..
il 25 gennaio 2009 alle 11:32

Vorrei cancellare e sostituire il precedente intervento (vittima di un copia incolla involontario) …..
…… quando si potranno fare delle correzioni? ……. ecco il testo riveduto e corretto:

Dal luglio 2008 ad oggi il Tasso di sconto e’ sceso dal 4,75 al 2 per cento.

Oggi la rata di restituzione di denaro impiegato nel fotovoltaico e’ inferiore alla resa dello stesso.

Volendo tener presente questo aspetto la gente che oggi si avvia verso un futuro incerto potrebbe crearsi i presupposti per un avvenire florido.

L’amministrazione potrebbe muoversi per il reimpiego di queste persone senza spendere un soldo, semplificando solo gli step burocratici che accompagnano ogni attivita’.

Senza insistere sulla opportunita’ di realizzare in loco (pare che una classe industriale in zona non esista, vi sono solo interessi ad ottenere contributi e vantaggi ….) vi sono gia’ aziende affermate che importano e montano conseguendo ottimi risultati, basta appoggiarsi a queste realta’ imponendo solo l’utilizzo di manodopera locale per garantire il lavoro in zona per un paio di anni … ma intanto la situazione si evolve e un gruppo efficiente puo’ esportare altrove la sua capacita’ realizzativa.

Anche senza scomodare quegli industriali poco industriosi …. la realizzazione di quanto oggi si puo’ acquistare all’estero …. domani … potrebbe anche rientrare in zona (meglio domani, oggi questa attivita’ e’ ancora abbastanza inquinante).

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.