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Articolo n° 44735 del 20/12/2008 - 12:39

Progetto Fuksas, Bertolotto: “Perché Savona non può guardare in alto?”

margonara

Savona. “Il progetto che ridefinisce l’area portuale collegando la Darsena di Savona con la passeggiata di Albissola è a mio avviso veramente bello e funzionale: il progettista ha pensato ad una zona che diventa un nuovo centro di vita della città”. E’ quanto afferma sul progetto del porticciolo turistico della Margonara l’ex presidente della Provincia, Marco Bertolotto, che sta carburando per le prossime elezioni amministrative. “Perché Savona non può guardare in alto come Berlino, Barcellona, San Francisco? – si chiede Bertolotto – Oggi quell’area è oggi degradata e a disposizione di pochi, domani sarà uno spazio moderno a disposizione della città. Sempre che i savonesi non si facciano un’altra volta sotterrare dai genovesi”.

“La storia si ripete a Savona – spiega meglio Bertolotto – Alla fine di via Paleocapa c’è da secoli la Torretta. Savona è storicamente città ricca di torri, che i genovesi gelosi della ricchezza di Savona distrussero centinaia di anni fa. Bofill è riuscito a progettarne una sullo sfondo di quella antica, ha dovuto abbassarla un tantinello, per le pruderie di espertoni urbanisti locali, ma alla fine la torre c’è. Ora Fuksas ne progetta un’altra ben più alta e ambiziosa sempre sul mare, ma i genovesi ritornano puntuali e la distruggono con cannoni più moderni: la Valutazione di Impatto Ambientale”.

L’ex numero uno di Palazzo Nervi stabilisce un’analogia tra il progetto della Margonara e un caso loanese: “Anni fa l’architetto Renzo Piano, che aveva la barca nel porto loanese, si rese disponibile a progettare la passeggiata e il porto di Loano. Ci furono incontri e prime bozze di progetto, poi il tutto abortì perché erano tutti ‘più architetti’ di Piano: ognuno aveva una soluzione personale che andava a modificarne la progettualità e le idee di fondo. Il risultato finale fu che il Renzo italiano si ritirò. E passeggiata e porto vennero comunque fatte da altri. Un po’ più di lungimiranza vedrebbe oggi la firma di Renzo Piano sulla nostra costa, così come ha firmato importanti progetti in tutto il mondo. Non che sia spiacevole la passeggiata di Loano, ma poter sfoggiare un’opera firmata da un artista di fama mondiale sarebbe altra cosa”.

 

Felix Lammardo

23 commenti a “Progetto Fuksas, Bertolotto: “Perché Savona non può guardare in alto?””
lui la plume ha detto..
il 20 dicembre 2008 alle 13:30

Beh se la torre Bofill piace …. capisco possa piacere anche il pirillo.

Io non sono genovese ma mai come ora ne approvo l’operato.

Magari questo VIA fosse nato prima di quel nastro autostradale che la attraversa …….

Ma oggi esiste “per fortuna” un sentimento comune che porta ad evitare certe iniziative.

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antonio gianetto ha detto..
il 20 dicembre 2008 alle 22:06

Se Savona guarda in alto, rischia di pestare le cacche dei cani che ancora ci sono, nonostante sia stata fatta una nuova legge comunale, che avrebbe dovuto stroncare le gambe, ai possessori degli animali che non la rispettano!

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antonio gianetto ha detto..
il 20 dicembre 2008 alle 23:27

Genova gelosa della ricchezza di Savona? questa è la storia raccontata dal comune di Savona, da cui traggo: alla crescita economica dei secoli XII e XIII subentra un periodo di stasi che dura fino quasi alla metà del XV secolo, inoltre dalla metà del XIV secolo ai primi decenni del 1500 si succedono a Savona le dominazioni di principati esterni (come quella dei Visconti) che si alternano ripetutamente a periodi di governo genovese ed a brevi periodi di indipendenza (dal 1512 al 1513 e dal 1525 al 1527).
A Genova, la raccontano diversamente.
Penso sarebbe ora, che la finissimo con la storia dei leoni della cattedrale di San Lorenzo, rubati ai Savonesi, rischiamo di fare la figura dei coglioni: Carlo Rubatto (Genova 1810 – 1891) fu uno scultore italiano “”Scolpisce i due leoni in marmo che fiancheggiano la scalinata della cattedrale di Genova, San lorenzo, realizzati dopo che nel 1835 la piazza era stata abbassata con l’apertura della prosecuzione della carrettiera Carlo Alberto (attuale via San Lorenzo)”".

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jonchin ha detto..
il 21 dicembre 2008 alle 00:12

se non sbaglio, il personaggio che vuole regalare 120 milioni di euro a Savona con il pirillo e’ lo stesso che qualche tempo fa venne a spendere 500 milioni di euro a Ferrania!!
Se c’e’ qualche dubbio sulla Torre, forse e’ opportuno avere qualche dubbio in piu’ sul Re che la torre vuole costruire.

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lui la plume ha detto..
il 21 dicembre 2008 alle 03:16

x Antonio
gli ultimi mesi di vita del mio alano sono stati un calvario …. ho sempre portato con me’ il necessario per evitare critiche ai cani ed ai loro possessori, non era facile per la mole del prodotto ma e’ stato un atto di amore per un amico in difficolta’.

Bisognerebbe puntare su una forma di punizione per “maltrattamento di animali” perche’ puntare sulla pulizia della strada non sempre e’ lecito:

le norme sulla pulizia dei marciapiedi cozzano con il fatto che tale pulizia spesso non viene fatta ed il pulire la’ dove “sullo sporco stratificato” il cane ha sporcato diventa …. difficile.
Tanto per dire … ho assistito nel corso di mesi al lento decomporsi di un topo (devo avere anche le foto) solo dopo molto … molto tempo (un paio di stagioni almeno) un temporale ha risolto il problema.

A Monaco (in Germania) la citta’ e’ un lindore (almeno la parte vissuta) non e’ che i tedeschi siano tanto puliti ma (…. ricordo un cafone in divisa che pisciava dove ….) ogni giorno viene lavata da tante persone che altrimenti … sarebbero li ad ingrossare le liste di disoccupazione.

Sempre in quella citta’ (ero li per dei corsi che non finivano mai) di macchine in sosta per strada …. non ne esistevano …. ma …. fermo alla fermata del bus quardo una vettura che si ferma ai lati della strada, il proprietario la chiude e se ne va’ via … pochi minuti ed arriva un carro attrezzi aggancia la vettura e se la porta via …. poi arriva il mio autobus …… si svolge tutto in meno di dieci minuti e la strada torna ad essere libera. (fra l’altro nel sollevare la vettura suona un antifurto, il personaggio in divisa che ha chiameto il carro attrezzi spacca il vetro e disinserisce con abilita’ l’antifurto …. penso e spero ovviamente che questa efficienza organizzativa non sia stata un …. furto di vettura).

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Bruno Pirastu ha detto..
il 21 dicembre 2008 alle 07:16

Un quadro d’autore l’appendi nell’ingresso e quando qualcuno deciderà che quel pittore era un imbianchino lo porterai in soffitta. Il vestito griffato da 1200 euro che ti piaceva e l’hai comprato, per le grandi occasioni.da quando l’hanno messo in Saldo a 150 euro l’hai messo in fondo all’armadio. Quando una Torre o un Parcheggio yacht o un Condominio Case Non Popolari o una pista d’aereoporto ad uso containers si riveleranno contenitori vuoti e polverosi …. dove cacchio si possono mettere ?

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marcox2110 ha detto..
il 21 dicembre 2008 alle 15:27

beh a conti fatti non so se c’è tanto da attaccare i genovesi per la scelta di cancellare il faro fuksas dal momento che ad oggi la politica delle crociere li sta ripagando, avendo mandato via Costa Crociere ed essendosi affidati a MSC.
Non dimentichiamo che l’approdo di Costa a Savona, in termini di ritorno per la città, è un mega colossale flop visto che la compagnia di navigazione genovese sposta i suoi turisti udite udite all’Outlet e dall’anno prossimo anche a Mondovicino, visto che sponsorizza Juventus e udite udite Alessandria… insomma a Savona e di Savona non gliene frega nulla se non sfruttare le aree perchè purtroppo il mare in piemonte non ci arriva….
a Genova MSC ha impiantato la propria base europea, costruirà un grattacielo TUTTO DI UFFICI e non di seconde case o di fanta-alberghi! creando almeno 300 posti di lavoro e parteciperà alla gara per l’acquisto di buona parte delle quote dell’aeroporto. Questo è sviluppo vero.
Ieri a Genova c’era la nave da crociere più grande del mediterraneo e i crocieristi vengono incentivati a rimanere nella città e non portati fuori!
Savona dovrebbe imparare tanto da Genova….

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lui la plume ha detto..
il 21 dicembre 2008 alle 16:24

Bruno io prendo il quadro perche’ mi piace e lo tengo fintanto che mi piace
(il problema nasce quando devo trasformarmi in imbianchino …. e non so’ dove appoggiarli, i gusti non cambiano velocemente come le mode).

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antonio gianetto ha detto..
il 21 dicembre 2008 alle 18:47

X Lui
Infatti, a Savona le grandi pulizie le fanno i grossi piovaschi!
E meno male, altrimenti nelle zone periferiche, saremmo nella cacca fino agli occhi!

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antonio gianetto ha detto..
il 21 dicembre 2008 alle 18:54

Non c’ entra con questo blog, ma e da leggere:
VADO LIGURE I VERDI FARANNO RICORSO AL TAR CONTRO TIRRENO POWER
“Sì all’ampliamento a carbone perchè c’è già inquinamento”
La motivazione con cui il Via ha approvato il progetto
ERMANNO BRANCA
Come dire, ormai non sono più vergini, contunuiamo a mettercelo……………………….

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Bruno Pirastu ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 09:44

x Lui Anch’io ho e appendo i quadri che piacciono a me e non ai critici ma visto che qui si discuteva di cose belle , da far figura , da salotto ….. praticamente viviamo nel governo dell’apparire e non dell’essere. Quando parli dell’autostrada che attraversa Genova ti riferisci alla Sopraelevata ? Quella strada ha la sua motivazione nel …. ITALSIDER DI TARANTO !!! i piloni infatti furono i primi lavori che quello stabilimento fece e che doveva trovare commesse !!! Lo sanno bene i Savonesi che si videro chiudere lo stabilimento di Savona, tra i migliori per la meccanica di precisione ( i blocchi fermacontainers era una delle sue specialità ), e con offerte di trasferimento in quel di Taranto.

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antonio gianetto ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 10:13

L’ Italsider di Taranto era partito per costruire tubazioni per i gasdotti di Russia ed Algeria; poi per mantenerlo in piedi, da Taranto portavano, via nave, il materiale a Genova, con grave danno per l’ economia di Genova e Savona. Il bello è che, molti liguri, lavoravano in quell’ impianto.

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antonio gianetto ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 10:17

dimenticato di dire che, oltre la paga, percepivano la trasferta.

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lui la plume ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 10:21

Certo e’ la sopraelevata,

ultimamente qualcuno ipotizzava una sua “eliminazione” ….. mi sembrava una gran bella idea.

Ma poi la gente come si sposta? In Turchia una azienda italiana sta’ contribuendo a realizzare una metropolitana che attraversa il Bosforo, arriva un barcone con un prefabbricato da 130 metri, affonda lentamente e si aggancia a quello che gia’ si trova in opera si arono dei portelloni ed un altro pezzo e’ pronto.

Talvolta ci penso e mi chiedo se e’ impossibile fare qualcosa di simile anche in Liguria.

(Salvaguardando ovviamente riserve marine ecc.ecc.)

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Bruno Pirastu ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 10:34

Previsto un tunnel sottomarino dalla Lanterna a …. La Foce ?

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lui la plume ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 13:58

No Bruno io speravo in una metropolitana tra Nizza e Livorno.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 17:04

Savona non è San Francisco e neppure Barcellona.
Neppure può sperare di crescere.
Le ultime amministrazioni comunali e provinciali hanno accelerato il declino e l’impoverimento della città.
Invece di incentivare la costruzione di garage, si cerca un mobility manager, manco fosse mago Merlino che risolve tutto con la bacchetta.
La zona dalla torretta ad Albisola è intasata dal traffico, rumorosa e caotica.
A Savona ci sarebbe molto lavoro da fare e molto da recuperare, per il bene dei savonesi e non per le luci di una ribalta da avanspettacolo.

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lui la plume ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 19:04

Per tanto tempo ho lavorato a Torino ed abitato a Milano, alle sette partiva un treno comodissimo che mi scaricava a Torino alle 8,30, qualche difficolta’ in piu’ la sera ma … si poteva sperare in un miglioramento.
Altri colleghi Abitavano a Genova e lavoravano un po’ a Torino ed un po’ a Milano, insomma tanta gente considera la propria zona di riferimento, di interesse non troppo legata al comune di residenza.
Ecco Savona e’ una parte, una piccola parte di un territorio piu’ ampio, un territorio che tocca nazioni e regioni differenti dove usiamo la stessa moneta che attraversiamo da una nazione all’altra senza alcun problema
(salvo regole ottuse legate ad un desiderio di grandezza di chi vuole ad ogni costo legiferare localmente sulla accensione dei fari, o da chi nel gestire le reti telefoniche cerca di blindare il suo orticello).

Certo che dobbiamo guardare in alto, ….. avanti, …. il nostro pensiero si dovrebbe posizionare avanti ….. di una ventina di anni, quando dovrebbe essere normale per tutti operare su ampi territori raggiungibili in tempi rapidi.

Ecco guardando avanti non e’ necessario vedere un porticciolo sotto casa quando si puo’ raggiungere la propria barca in poco tempo, con dei servizi efficienti e sotto casa si puo’ vedere una citta’ linda e pulita priva di disoccupati.

Il grattacielo pieno di uffici fronte mare per 300 impiegati puo’ tranquillamente essere ubic

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antonio gianetto ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 19:26

Quella di costruire tunnel sottomarini con quella tecnica, era già conosciuta da anni.
Spesso si costruiscono tronconi di navi in due cantieri diversi, che poi vengono uniti altrove.
Invece sono rimasto affascinato, da un’ immagine, che compariva tra le foto che mi aveva inviato un mio amico dalla Scozia, dapprima, distrattamente l’ avevo presa per un tratto di autostrada in costruzione; poi esaminandola più attentamente, mi sono accorto che aveva la funzione di una chiusa, infatti solleva di 24 metri grossi barconi.
Parlando con due miei giovani amici ingegneri avevo detto: per farla funzionare basta solo una piccola spin., Dapprima non riuscivano a capirmi, poi ho spiegato loro, che avendo galleggiato sull’ acqua, grazie al principio di Archimede, avevo capito subito che le vasche con i barconi, o senza, avevano sempre ugual peso.
Quello che lavora in Scozia mi aveva detto: in effetti consuma pochissima l’ energia.
Sono andato alla ricerca di notizie in rete: http://blog.yachtandsail.it/post/634/falkirk-wheel-%E2%80%93-una-giostra-per-barche .
In Scozia, stando al mio amico, stanno mettendo pale eoliche dappertutto, le utilizzano, anche, per produrre idrogeno, parte del quale viene utilizzato per far muovere le loro navi. ( presumo piccoli traghetti a corto raggio e/o nelle loro idrovie ).
Pensare che noi, grazie ai nostri politici, siamo ancora fermi sulle discariche della rumenta e sugli inceneritori, oltre logicamente alla devastazione edilizia speculativa, e quelli sono già nel futuro.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 19:30

Se andassimo nelle città citate ( lasciamo perdere Tokyo ) e dicessimo che qui i pendolari per andare al lavoro impiegano , per fare 40 km in treno, 1 ora, penso che oltre a mettersi a ridere , ci consiglierebbero di fare altri investimenti che non le scenografie Disney per i crocieristi.

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lui la plume ha detto..
il 22 dicembre 2008 alle 19:39

Il grattacielo pieno di uffici fronte mare per 300 impiegati puo’ tranquillamente essere ubicato in uno spazio meno pregiato purche’ raggiungibile in pochi minuti grazie a servizi di trasporto degni del terzo millennio.

Comunque le amministrazioni locali possono con successo curare la pulizia della citta’, ai parcheggi, alla sicurezza, alla sanita’, alla assistenza dei giovani e degli anziani, alla mobilita’ pubblica ……. lasciando all’economia il compito di trovare la strada migliore per sviluppare l’economia …. senza ingerenza se non quella di ……. obbligare a tenere aperto almeno …..

E per i disoccupati … ogni lavoro onesto se fatto bene e’ meritevole di stima ed ammirazione nel tempo un posto da operaio costava moltissimo per il costo delle apparecchiature utilizzate, per l’impiegato i costi erano piu’ bassi, una sedia una scrivania una matita e dei fogli, poco, ora e’ aumentato un po’, in presenza di forte disoccupazione si possono creare attivita’ a basso costo una di queste e’ legata alla pulizia della citta’.

Ecco pensiamola questa metropolitana che corre in fondo al mare e collega Nizza con Livorno, una novantina di fermate per muoversi localmente in tempi rapidi, una opera in grado di far lavorare per una decina di anni tanti amanti del cemento …. senza interferire con le normali attivita’ di citta’ che ….. stanno vivendo …..

Fantasia ….. prima di …. correre al teatro.

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marcox2110 ha detto..
il 23 dicembre 2008 alle 17:10

quali sarebbero la novantina di fermate?
secondo me basterebbe un eurocity ogni 2 ore, magari che collega nizza a livorno in poco più di 3 ore a raddoppio ultimato s’intende, con fermate a
Nizza
Montecarlo
Ventimiglia
Sanremo
Imperia
Albenga
Finale Ligure
Savona
Ge Voltri
Ge PP
Ge Brignole
Rapallo
Chiavari
Sestri Levante
Levanto
La Spezia
Sarzana
Massa
Forte dei Marmi
Viareggio
Livorno

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lui la plume ha detto..
il 23 dicembre 2008 alle 18:41

x marcox2110

Pensavo che non avrebbe letto nessuno le mie … elucubrazioni … Grazie

Guardando avanti (ovviamente con un po’ di fantasia) non dovremmo considerare il collegamento di un paesino come un problema del paesino ma come il problema del territorio rispetto ad un qualsiasi quartiere periferico.

Senza nulla togliere all’intercity ogni 2 ore io parlavo di una “metropolitana (sommersa)” in grado di favorire il collegamento di Loano, Borghetto, Pietra Ligure …… ma anche Mentone, Roquebrune, Monaco, Cap d’Ail, Eze …… (anche se per la verita’ in Francia quel trenino costiero mi pare esista ancora) un collegamento ogni venti minuti e due o tre minuti tra una fermata e l’altra il treno arriva si ferma non piu’ di un minuto e riparte per la stazione successiva, io pensavo ad un servizio legato al territorio (anche se ampliato a tutta la costa) e non e’ detto che le fermate debbano essere solo novanta magari a Pietra Ligure le fermate potrebbero essere tre altrimenti l’auto continua ad essere indispensabile … e cosi’ a Savona.

Non vi sono solo le localita’ costiere …. dove la costruzione (potrebbe) essere industrializzata …. in corrispondenza di ogni fermata i mezzi tradizionali (uniti a parcheggi) potrebbero garantire il collegamento dei paesi interni alla …… metropolitana.

In fin dei conti anche abitando a Milano per spostarsi con mezzi pubblici …. con un autobus o con il proprio mezzo si raggiunge la metropolitana, si scende ad una stazione del treno e si prosegue con il famoso intercity.

Domani l’alta velocita’ sara’ una valida alternativa all’aereo (indispensabile in tanti casi) ma resta il problema di ….. come raggiungere queste stazioni.

Magari in altra occasione potremmo fantasticare sui metodi di pagamento …….

PS Pensando a Milano … da piccolo abitavo in centro, con il tempo mi sono spostato in zone sempre meno centrali ultimamente per andare al lavoro impiegavo poco piu’ di un’oretta … un po’ distante ma si vive meglio, nel verde, con tanta natura che in centro non si trova.

Ora a Savona mi considero sempre in periferia, per andare a Milano impiego un po’ di piu’, un paio di ore ma magari nel giro di qualche anno il treno potrebbe fare miracoli per i collegamenti … lunghi,
di certo qui ho anche il mare e l’entroterra non e’ certo da disprezzare,
hai visto mai che andando avanti … con collegamenti decorosi e …. con la possibilita’ di svolgere la piu’ parte del proprio lavoro in collegamento internet non siano sempre di piu’ quelli che trasformano la loro seconda casa in prima casa?

Pero’ sarebbe comoda anche la metropolitana …..

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