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Articolo n° 43685 del 11/12/2008 - 18:48

Albenga, comitato per la sicurezza chiede ordinanze antisbandati

Albenga, viale Pontelungo
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Albenga. Lo avevano annunciato dopo l’ultimo episodio che ha preoccupato gli abitanti di Pontelungo, l’accoltellamento in strada di un ventenne marocchino, e ora hanno dato l’avvio operativo. Alcuni commercianti e residenti di Albenga stanno dando vita ad un comitato che promuova iniziative per la sicurezza pubblica. La prima riunione del gruppo, con l’intervento di una cinquantina di persone tra titolari di attività e cittadini, si è svolta nel salone delle Opere Parrocchiali in via Genova. Vi hanno partecipato, fra gli altri, il consigliere comunale Rosy Guarnieri della Lega Nord e l’avvocato Alessandro Chirivì del direttivo ingauno di Forza Italia.

Il ferimento di un pregiudicato nordafricano avvenuto a fine novembre su un marciapiede di viale Pontelungo ha sollecitato critiche sulla sicurezza da parte di alcuni negozianti e abitanti del quartiere tra via Dalmazia e porta Molino. Il sindaco Antonello Tabbò ha ridimensionato i toni, ricordando gli stanziamenti per la nuova videosorveglianza che sarà installata a breve e assicurando interventi sulla via per migliorare l’illuminazione e il verde pubblico. Ma la polemica continua a tenere banco.

Cittadini e commercianti di zona Pontelungo e altri del centro storico hanno costituito una prima assemblea che attende di incrociare nuove adesioni. Lunedì prossimo, 15 dicembre, verrà fondato formalmente il comitato e redatto il relativo statuto. Sarà inoltre nominato il direttivo e verranno designati i portavoce, probabilmente due. L’intenzione è quella di definire collegialmente tre o quattro proposte concrete da sottoporre all’attenzione della giunta comunale, chiamata ad intervenire con apposite ordinanze contro gli atti delinquenziali e a coordinare la prevenzione dei fenomeni malavitosi.

Tra le richieste che avanzerà il comitato, non appena sarà costituito in via definitiva, l’impiego dei militari in operazioni di ordine pubblico, come accade nelle grandi città (il primo cittadino sarà invitato a farne richiesta al Ministero dell’Interno), l’aumento dei pattugliamenti delle forze dell’ordine nelle zone più a rischio, l’obbligo di chiusura anticipata degli esercizi davanti ai quali nelle ore serali si creano assembramenti come per esempio la macelleria islamica e i call center.

Viale Pontelungo è frequentato dagli adolescenti dei vicini licei, che appartengono alla fasce d’età più esposte al consumo di stupefacenti, ed è abitato da persone che vorrebbero poter uscire di sera e di notte senza rischio per la propria incolumità. E’ quanto hanno sottolineato i promotori del comitato. Una fonte di ispirazione già c’è per il costituendo sodalizio di cittadini albenganesi: il sindaco leghista di Cittadella (Padova), Massimo Bitonci, autore della cosiddetta ordinanza antisbandati (finalizzata al contenimento della presenza di stranieri) che impone la dimostrazione di un tetto minimo di reddito per avere la possibilità di restare nel Comune e non essere allontanati.

 

Felix Lammardo

6 commenti a “Albenga, comitato per la sicurezza chiede ordinanze antisbandati”
Bill Fraser ha detto..
il 11 dicembre 2008 alle 19:01

Già che ci siete, prendete provvedimenti contro l’Araldo….

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Fgerry ha detto..
il 11 dicembre 2008 alle 19:17

ottima iniziativa, consiglierei ai promotori di renderla pubblica il piu possibile per coinvolgere il maggior numero di persone. vediamo un pò se in comune avran gli attributi per applicare vere norme contro questi delinquenti ed ubriaconi che imperversano ogni sera in zona.
far piazza pulita sarà dura ma se la gente si sveglia è fattibile.

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Fgerry ha detto..
il 11 dicembre 2008 alle 19:19

ahahah scusate ma mi era sfuggita quella che il sindaco tra i rimedi ha posto il miglioramento del verde pubblico…questa è comicità allo stato puro. albenga cosa ha fatto di male??????

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Fgerry ha detto..
il 12 dicembre 2008 alle 10:55

interessante sapere come funzionano gli orari dei negozi ad albenga in effetti…la macelleria è aperta ogni giorno sette su sette per 12 ore, i call center non so a che ora chiudan la sera…le regole valgon solo per gli italiani? la finanza è mai andata a controllare gli scontrini ai macellai islamici? io non li ho mai visti..ma magari mi sbaglio. controlli..solo ed sclusivamente controlli e vedrete che le cose si cominceranno a metter a posto. in quella maledetta zona dove ho la disgrazia di vivere sono 3 anni che la legge non esiste e questi qui han fatto tutto quello che han voluto, mettiamoci dei paletti e vedrete come si raddrizzano….
ps: per i militari sono d’accordo e a quanto si sente in giro molti daltri degli abitanti lo sono; df’altra parte in situazioni simili meglio vedere girare la sera dei ragazzi in mimetica che tengon un minimo d’ordine che dei lerci ubriachi e spacciatori.
speremmu

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cicno78 ha detto..
il 12 dicembre 2008 alle 12:58

Bene, bell’iniziativa. Finalmente!
Ora quelli che ripetono tontamente “è tutto bello, è tutto buono”, di fronte ad iniziative di questo genere (dettate dalla DISPERAZIONE dei cittadini che hanno il contatto diretto con fenomeni di degrado non per loro scelta ma dovuti alla superficialità ed alla mancanza di lungimiranza dei rappresentanti nazionali ed europei) dovranno farsi qualche esamino di coscienza. Di fronte all’evidenza!?!

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tOm ha detto..
il 12 dicembre 2008 alle 17:51

“… l’obbligo di chiusura anticipata degli esercizi davanti ai quali nelle ore serali si creano assembramenti…” se fate chiudere Beppe lo facciamo noi il comitato !!!!!!

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