• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 40167 del 08/11/2008 - 16:00

Unione Industriali, Macciò: “E’ allarme crisi per l’economia savonese”

Macciò e Pasquale, Unione Industriali

Provincia. Il presidente dell’Unione Industriali di Savona, Marco Macciò, alla vigilia dell’assemblea 2008 dell’associazione, lancia un segnale d’allerta evidenziando la crisi generalizzata che aggredisce anche l’economia provinciale: “Il trend è decisamente negativo. Per quanto riguarda l’industria, il peggioramento si è avvertito nel secondo semestre di quest’anno, dopo tre anni di buoni risultati, che hanno stimolato l’attività e gli investimenti in molte aziende. Questo consentirà di chiudere l’anno in modo ancora accettabile. Il fatturato complessivo sarà di poco inferiore all’anno precedente ed anche l’occupazione, seppure in lieve calo, si manterrà su livelli soddisfacenti. Ci preoccupano il 2009 e, prevedibilmente, il 2010″.

A conferma dell’importanza dell’industria savonese c’è il fatto che essa concorre per il 25% alla formazione del Pil provinciale, dato superiore alle altre province liguri. Del resto alcuni comparti si sono rivelati trainanti. Primo fra tutti quello vetrario con 60 milioni di investimento sugli impianti produttivi da parte delle tre più importanti aziende del territorio e di 20 milioni da parte del complesso delle piccole e medie imprese.

Le avvisaglie di una crisi destinata ad aggravarsi riguardano soprattutto il comparto dell’automotive e quello dell’edilizia. Nel primo caso la crisi del settore a livello europeo sta mettendo a rischio il 10% dell’occupazione locale nel comparto. Nell’edilizia la stagnazione della domanda di residenziale e la contrazione degli investimenti in opere pubbliche metterà a dura prova un settore dal quale 9.000 persone traggono il reddito primario.

“L’incertezza sul futuro, la diminuzione dei consumi delle famiglie, la competizione a livello globale ed i suoi effetti imprevedibili metteranno a dura prova le nostre imprese e la nostra economia. Occorre reagire, con la tempestività, la flessibilità e la forza che più volte in passato abbiamo dimostrato di possedere” afferma il presidente dell’Unione, Marco Macciò, e aggiunge: “La priorità assoluta sono gli investimenti privati e pubblici, la piattaforma contenitori di Vado Ligure, il nuovo stabilimento di Piaggio Aero Industries a Villanova d’Albenga, la privatizzazione dell’aeroporto C. Panero, l’Accordo di Programma per il Rilancio dello Sviluppo della Valle Bormida sono progetti cantierabili nel primo semestre 2009, con un investimento complessivo che supera i 600 milioni di Euro, spendibili nei tre anni medi di realizzazione”.

L’Unione Industriali dedica un’attenzione particolare al tema energetico, componente prioritaria dell’economia savonese per la rilevante presenza in zona di impianti di produzione, di logistica delle materie prime e di imprese energivore; tutte attività che forniscono occupazione qualificata. La proposta di Tirreno Power per il potenziamento della centrale di Vado Ligure viene giudicata un progetto di rilevanza strategica per l’area savonese e per il Piano Energetico Nazionale.

“Le caratteristiche innovative della proposta, i contenuti tecnologici e l’attenzione posta alle problematiche ambientali e di risparmio energetico la rendono compatibile e realizzabile, nel rispetto della severa normativa europea che tutela l’ambiente e la salute dei cittadini e regola la concorrenza tra gli impianti produttivi localizzati nei paesi dell’UE” dice Macciò. “Con un’azione forte e coesa – aggiunge – enti pubblici ed imprenditori debbono perseguire insieme l’obiettivo di ridurre i costi della bolletta energetica per famiglie e imprese nell’ambito territoriale prossimo all’impianto di produzione”.

Il presidente dell’Unione Industriali di Savona ribadisce anche la necessità di incrementare gli investimenti in opere pubbliche e infrastrutture, utili per la quantità di lavoro generato e per il miglioramento, una volta realizzate le opere, della vivibilità del territorio. L’autostrada Albenga-Predosa, il progetto della Margonara, il porto turistico di Albenga, la trasformazione dei cantieri di Pietra Ligure, sono infrastrutture utili anche alla riqualificazione turistica della Riviera, a supporto dell’attività del sistema turistico locale, per il rilancio di uno dei settori trainanti dell’economia provinciale.

“La recessione rischia di mettere in ginocchio le aziende e ridurre il livello di benessere che abbiamo faticosamente raggiunto con il lavoro di molte generazioni” afferma Macciò, sottolineando come “la vera sfida è la capacità di continuare a garantire le risorse necessarie per mantenere il livello di infrastrutture e di servizi sociali di cui la nostra provincia ha una rilevante necessità”. L’esempio più significativo che cita è il Campus Universitario di Savona, che viene definito “una infrastruttura del sapere il cui sviluppo è indispensabile per i giovani e per le imprese”.

“Questo è il momento in cui è necessario mettere in campo una nuova capacità di governo del territorio” conclude Macciò, sollecitando le istituzioni, la Camera di Commercio, le organizzazioni sindacali e le categorie economiche a trovare l’unità e la determinazione indispensabili per cogliere le opportunità che sono alla portata del sistema locale savonese e possono costituire l’architrave dello sviluppo economico e sociale di questa provincia per i prossimi dieci anni.

 

Redazione

Macciò e Pasquale, Unione IndustrialiMarco Macciò, Unione IndustrialiIncontro all'Unione Industriali
10 commenti a “Unione Industriali, Macciò: “E’ allarme crisi per l’economia savonese””
sandro2781 ha detto..
il 8 novembre 2008 alle 16:50

Mi sembrano piuttosto scarne e centrate su questioni superate l’analisi e le prospettive fornite dal presidente dell’Unione Industriali di Savona… Mi viene da dire che le uniche cose che sa dire/proporre sono un ulteriore ampliamento della centrale di Vado puntando sul carbone, cosa che per fortuna i Governi di centrosinistra a tutti i livelli (comunale, provinciale, regionale e nazionale) NON HANNO MAI PRESO IN CONSIDERAZIONE e una maggiore concertazione tra gli altri attori sociali. Il precedente ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, presentò e fece approvare un bellissimo e innovativo progetto denominato “Industria 2015″ che dava slancio alle nuove produzioni riducendo l’inquinamento e consentiva al settore industriale di riqualificarsi… Non so se l’attuyale inquilino del Ministero è dell’idea di proseguire su questa strada… Nel momento in cui il presidente Obama giustamente decide di puntare sul settore “verde” dell’industria noi restiamo fermi al carbone?
Spiace non sentir parlare la nostra classe dirigente locale di questi temi…

0
elenindi ha detto..
il 8 novembre 2008 alle 21:48

Nella foto sopra riportata accanto a Macciò vediamo Pasquale, il quale giovedì scorso nella sala della Provincia ha affermato che le aziende della provincia faticano a trovare figure qualificate … Poichè ho 2 figli in attesa d’occupazione ( laureati o diplomati ) leggo sempre gli annunci relativi alle offerte di lavoro . Devo onestamente constatare che ,per esempio, gli annunci dei centri dell’impiego riguardano prevalentemente badanti, muratori ,colf, rappresentanti di commercio e quasi mai figure qualificate …Nelle agenzie interinali non va meglio e così pure in Internet almeno per la nostra provincia . Ma come cercano personale gli industriali e le aziende nostrane ? Con l’aiuto dei maghi ?? Poi sono d’accordo con chi mi ha preceduto che il progetto ” Industria 2015 ” andrebbe ripreso ….

0
lui la plume ha detto..
il 9 novembre 2008 alle 10:21

Non riesco proprio a leggere questo testo cosi’ lungo e poco intrigante ….. peccato.

Noto tuttavia che e’ una elencazione di cose che non vanno …. privo di quell’entusiasmo che porta al successo.

Si parla della difficolta’ delle famiglie e contemporaneamente si innescano capitoli di spesa (dei soldi di quelle stesse famiglie che sono in difficolta’).

Mi vien da pensare ad un buontempone (detto con simpatia … non si offenda nessuno, la buona volonta’ e’ apprezzabile) che si vanta di aver installato impianti fotovoltaici (pagati uno sproposito) su palazzi di cui ha la gestione (… pro tempore).

Certamente e’ una bella cosa ma … bisogna che la “casta” si renda conto che le tasse devono calare, se una amministrazione riceve in tasse piu’ di quanto gli e’ strettamente necessario a svolgere le funzioni per cui e’ stata eletta non deve investire questi denari in eccesso ma restituirli a queste famiglie in difficolta’.

Per restare sull’argomento fotovoltaico che …. mi piace ….. ed innescarlo sulla attivita’ amministrativa vorrei invitare chi puo’ farlo ad investire i denari in eccesso a favorire l’installazione di impianti fotovoltaici “privati” a disposizione del pubblico dei piccoli investitori, sui palazzi e sugli spazi pubblici concessi in comodato ventennale (la durata del conto energia) lasciando a questo popolo immenso la possibilita’ di “investire” piccole cifre (che messe assieme diventano enormi) in grado di fornire loro un discreto reddito.

Quanto lavoro, quanto benessere potrebbe venire diffuso in tutta la nostra regione (baciata da una insolazione formidabile) se ci si dasse una mossa in questa direzione eliminando quel maledetto “conflitto di interesse” che porta una adulta amministrazione pubblica a rubare le caramelle destinate ai piccoli investitori (che oggi viaggiano incerti tra bot, cct, ma anche parmalat o titoli argentini per non parlare degli ultimi strilli della moda).

Per fare due conti: oggi una amministrazione con i soldi di cui dispone realizza 100 kw di fotovoltaico installato se seguisse il consiglio ne favorirebbe l’installazione di 10.000 ……. quanto lavoro in piu’, quanto benessere diffuso ……. che bello avere una amministrazione così.

Si renda l’amministrazione (una qualsiasi) leggera, economica, efficiente, collaborativa, colga le critiche come momenti creativi in grado di far migliorare la propria funzione ….. se non lo fa’ autonomamente lo faccia qualcuno al suo posto e lo imponga con la forza della democrazia e le cose andranno bene (anche IVG puo’ dare una mano).

0
lui la plume ha detto..
il 9 novembre 2008 alle 10:29

Dimenticavo ….. dopo vent’anni quei 10.000 kw installati …… passerebbero di proprieta’ alla amministrazione proprietaria dello spazio concesso ………

Mi sono fatto due conti su uno spazio …. addocchiato da tempo ….. senza tirare fuori un soldo dopo venti anni quella amministrazione si troverebbe 43.000.000 di kwh gratis a disposizione …..

0
milena d ha detto..
il 9 novembre 2008 alle 10:58

Cari industriali

non esiste niente di peggio, in una crisi, di soluzioni peggiori del male.

Finche’ chiedete finanziamenti ingenti a fondo perduto su pochi faraonici progetti, puntando su tecnologie obsolete e inquinanti (e non parlate di carbone e ambiente, per cortesia, che e’ una bestemmia), su una ipertrofia della logistica e del trasporto che invece e’ il primo settore a entrare in sofferenza e contrazione con la crisi attuale, farete e faremo poca strada.

Perche’ non puntare a finanziamenti piu’ diffusi ed elastici, a imprenditoria innovativa, a nuove tecnologie e nuove fonti energetiche, a rilancio di produzioni agricole e di trasformazioni locali… insomma, a un sistema piu’ elastico, capillare, diffuso, capace di fornire piu’ posti di lavoro e reggere meglio i contraccolpi?

Negli USA, non so se ve ne siete accorti, stanno cambiando rotta. E si’ che di crisi se ne intendono, la loro e’ peggiore e l’hanno provocata loro.

Noi continuiamo imperterriti sulle vecchie catastrofiche rotte? Presto lo spreco sara’ evidente e il ritardo si fara’ incolmabile

0
antonio gianetto ha detto..
il 9 novembre 2008 alle 13:03

Non vorrei sbagliarmi, ma se questi continuano a ragioneare sempre allo stesso modo, mi sa tanto, che per il futuro della provincia di Savona abbiamo poche speranze!
“La priorità assoluta sono gli investimenti privati e pubblici, la piattaforma contenitori di Vado Ligure, il nuovo stabilimento di Piaggio Aero Industries a Villanova d’Albenga, la privatizzazione dell’aeroporto C. Panero ( e qui abbiamo già messo lo zampino dentro la Cai per cercare di farlo decollare: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=33105375 ), l’Accordo di Programma per il Rilancio dello Sviluppo della Valle Bormida sono progetti cantierabili nel primo semestre 2009, con un investimento complessivo che supera i 600 milioni di Euro, spendibili nei tre anni medi di realizzazione”.
“”"” L’autostrada Albenga-Predosa, il progetto della Margonara, il porto turistico di Albenga, la trasformazione dei cantieri di Pietra Ligure, sono infrastrutture utili anche alla riqualificazione turistica della Riviera, a supporto dell’attività del sistema turistico locale, per il rilancio di uno dei settori trainanti dell’economia provinciale. “”"”"”
Come possiamo vedere continuiamo con la politica del carbone e del cemento, trascurando la nostra salute, qualcuno di loro ha smentito quanto segnalato recentemente?
“”"UNA ECATOMBE DAL CARBONE PER LA CENTRALE DI VADO
Studi USA dimostrerebbero per la Centrale a carbone di Vado in 30 anni di funzionamento una mortalità prematura cumulativa di circa 3.400 morti.”"”
Vorrei che questi signori ci speigassero perché non avevano ritenuto necessario produrre a filo di banchina nell’ area ex OMSAV, lasciando, invece, quella zona in mano alla speculazione edilizia, e invece ritengono che a Ferrania sarà conveniente? Se avessero prodotto a filo di banchina, come peraltro avviene a Genova, che nonostante questo ha il personale in cassa integrazione, non avrebbero ottenuto enormi vantaggi, sgravati dalle spese di trasporto? Recentemente su Report, a proposito di laminatoi, hanno segnalato i problemi ed i costi che si devono affrantare per far giungere il prodotto finito, a bordo delle navi per l’ esportazione, vengono inoltre evidenziati gli enormi disagi che creano nella popolazione: http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E17%5E146714,00.html
Si stanno rendendo conto che per la Margonara verranno distrutti 1000 metri di costa tra spiagge e scogliera? è questo il modo di rilanciare il turismo?
Si stanno rendendo conto che andando avanti di questo passo non facciamo che peggiorare il nostro ambiente, che invece dovrebbe essere tutelato? Per rendersene conto sarebbe stato il caso che si fossero vista la puntata di EXIT su TVla7del 23.10.2008: http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=2864

0
Bruno Pirastu ha detto..
il 9 novembre 2008 alle 13:54

Chi nun cianze nun tetta O

0
Valby ha detto..
il 9 novembre 2008 alle 18:43

E vvvaiiiii, avanti col carbone! Ma ragazzi, non siamo a metà 1800, sono più di 200 anni che bruciamo carbone, abbiamo il coraggio di piantarla lì. La tecnologia ci dice che ci sono tutti i mezzi per smettere di respirare rumenta e crepare di cancro, quand’è che apriranno gli occhi quelli che ci governano? O quelli che influenzano le scelte di chi ci governa?
W l’Italia ed il governo delle Lobbies…

0
antonio gianetto ha detto..
il 10 novembre 2008 alle 09:44

Programma di Obama: Fonte sole24ore …………
ENERGIA. Nell’elenco delle decisioni in arrivo, molte riguardano il settore energetico e la tutela del clima. Con gli ordini esecutivi, il nuovo presidente può bloccare le trivellazioni petrolifere ordinate
da Bush in Utah e dare il via libera a un piano della California (bloccato dall’attuale amministrazione) di rendere obbligatorio un taglio del 30% delle emissioni di anidride carbonica da parte dei veicoli tra il 2009 e il 2016. Obama potrebbe anche varare un Consiglio nazionale per l’energia alla Casa Bianca, questione considerata strategica al pari della sicurezza. …………..

fonte la repubblica…….. Il neopresidente arriva alla Casa Bianca con un programma d’avanguardia
Taglio dell’80% della CO2 nel 2050 e fine della dipendenza dal greggio entro 10 anni ………
la promessa elettorale di Obama è stata invece quella di creare nel giro di dieci anni 5 milioni di posti di lavoro nel settore dell’energia pulita e di arrivare a un taglio delle emissioni di C02 dell’80% entro il 2050. ……..
Grazie Obama, così avremo la possibilità di comprare il Vostro carbone a basso prezzo!
Ricordati, comunque che il Nostro primo ministro, con la Sua esperienza, è disposto a darti dei buoni consigli.

0
lui la plume ha detto..
il 10 novembre 2008 alle 22:31

Nel passaggio da un presidente all’altro “tutti” ma proprio “tutti” i poteri intermedi cambiano.

Potessimo fare la stessa cosa ………. lacrima …..

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.