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Provincia, primarie Pd: Pesce spiega le motivazioni della candidatura

[thumb:4080:l]Savona. L’ex assessore provinciale Pier Luigi Pesce spiega la sua decisione di “scendere in campo”, come indipendente, alle prossime primarie del Pd, in programma per il 14 dicembre, che sceglieranno il candidato del partito di Walter Veltroni per la corsa alla presidenza di Palazzo Nervi.

“La scelta di partecipare alle primarie da parte mia può aver preso qualcuno in contropiede – spiega Pesce -, ma in realtà ha delle motivazioni forti che mi hanno fatto decidere a mettermi a disposizione per questa forma molto democratica di scelta del candidato presidente”.

“Le primarie devono essere un nuovo stimolo per tutti, anche per chi non fa parte di un partito o è addirittura di altro orientamento, per scegliere la persona che reputano più adatta a questo ruolo. Per questo mi sento di chiedere a tutti di andare a votare e non solo agli iscritti dei circoli, proprio per far diventare questa un’occasione di partecipazione di tutti alle scelte e sfatare l’idea che le decisioni non solo non si prendano in ‘villa’ ma neppure in piazza Sisto”, prosegue l’ex assessore provinciale, riprendendo le dichiarazioni del segretario del Pd savonese Giovanni Lunardon.

“La mia candidatura da indipendente, espressione del territorio del medio-ponente, nel mio caso è un po’ impropria perché la mia esperienza nell’amministrazione provinciale mi permette di dire che conosco e sono conosciuto in tutto il Savonese – conclude Pesce -. Vorrei un’amministrazione provinciale capace di creare e rafforzare i legami dei territori, oltre che tra i diversi attori, che attraverso questo Ente creino occasioni di crescita per tutti. Una Provincia con una visione politica autorevole e non localistica”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    x Milana d

    Due scogli lo rendono difficile, innanzitutto le firme, ricordo un collega (in gamba e fuori dagli schemi) che per raggiungere le 500 firme …. ha avuto problemi, poi per convertire queste firme in voti …. ne ha avuti altri, alla fine e’ tornato in ufficio.

    Ora con la diffusa consuetudine di eliminare le preferenze …. e’ diventato impossibile.

    Se guardiamo alle elezioni americane ….. un tale inizia, convince, riceve contributi e va’ avanti continua a convincere ed incassa altri soldi …. via internet da gente qualsiasi ….. e cosi’ viene eletto.

    Dovremmo iniziare anche noi con ……. l’eliminazione dei contributi ai partiti.

    Poi ….. chi desidera partecipare ….
    si paga tutte le spese della candidatura
    (invece della firma puo’ ottenere un contributo per pagarne le spese …… sempre che convica qualcuno …. non a firmare ma a pagare … a spendere del “suo” per avere il “suo” rappresentante).

    Finalmente viene eletto

    (vuol dire che i voti li ha ricevuti, si puo’, se non evitabile, provvedere al rimborso elettorale, un tanto al mese e se finisce la legislatura finisce anche il rimborso elettorale, ma come si fa’ ad approvare quella follia che permette di incassare ancora oggi i soldi della passata legislatura ……
    queste assurdita’ in Svizzera non potrebbero accadere, li i soldi ai parlamentari ed ai partiti sono sottoposti ad approvazione popolare, dovremmo copiare)

    ecco il nuovo.

  2. Scritto da milena d

    Come sarebbe bello se i giochi non fossero “gia’ fatti”.

    Come sarebbe bello se, invece di discutere di strategie a tavolino e spostamenti di personaggi in funzione di posti e ruoli da ricoprire, opportunita’, alleanze, si parlasse di politica del territorio.

    Come sarebbe bello se l’ultima parola l’avessero comunque i cittadini, gli elettori, non le segreterie dei partiti e i vari potentati e reti di interesse che hanno gia’ deciso e liquidato la cosa.

    Come sarebbe bello se dal cilindro spuntasse fuori un qualche personaggio fuori dai giochi e dagli schemi, non importa se di destra o sinistra o nessun partito, ma diversi da “questa” destra e “questa” sinistra. Un personaggio magari piu’ giovane, dinamico, motivato, attento alle esigenze autentiche del territorio, al rilancio economico, alle proposte innovative, a far leva sui punti di forza e non continuare a martellarci gli alluci.

    Come sarebbe bello se…

    Scusate, stavo sognando, ora mi sveglio.

  3. Scritto da Aurelio Bianchi

    Come dicevo sopra, Pesce deve ricucire con i socialisti ortodossi (cioè fedeli al vicesindaco di Savona, Caviglia). Questo sacrificio lo dimostra, perchè non ha alcuna possibilità.
    Pesce serve anche al PD perchè candida un alleato e non solo ‘interni’, dando l’impressione che chiunque può partecipare.
    Boffa, secondo me, vuole solo assicurarsi la ricandidatura alle regionali, dimostrando spirito di sacrificio per il partito.
    In casa PD i giochi per la provincia sono praticamente chiusi. I candidati forti stanno scaldando i muscoli per le regionali, dove le indennità sono sostanziose anche se in minoranza e i problemi minori e lontani.
    Lunardon, Berruti, Briano di Cairo cercheranno di fare il volo verso lidi più confortevoli, anche se Boffa e Miceli cercheranno di tenere la posizione.

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Perchè Pesce e Boffa si candidano?

    Si sono distratti e gli altri hanno fatto un passo indietro.

  5. Scritto da Aurelio Bianchi

    Le provinciali saranno per il PD una specie di roulette russa, alla rovescia, cioè alla pistola ne manca solo uno, invece di avere un solo proiettile nel tamburo.
    La sconfitta è molto probabile.
    Infatti Tabbò si è defilato. Perchè Pesce e Boffa si candidano?
    Penso che Pesce si sacrifichi per ricucire i rapporti con Caviglia e gli altri socialisti.
    Invece Boffa, probabilmente, lo fa per acquistare crediti da far valere alle prossime regionali.
    La partita vera, nel PD, è ormai spostata al 2010.