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Liguria, rischio precarietà per 20 mila dipendenti pubblici

[thumb:1367:l]Liguria. Sono circa quarantamila i precari del pubblico impiego in Liguria, di cui quasi ventimila hanno come unica fonte di reddito un contratto “atipico”, di cui più di milleottocento nella provincia di Savona. Per affrontare il problema, anche a causa della montante crisi economica in atto, la Cgil ligure presenterà le sue proposte ed iniziative nel corso di un convegno che si terrà venerdì 28 novembre, alle ore 15, presso il Circolo dell’Autorità Portuale di Genova.

“Occorre il sostegno delle amministrazioni locali – ha dichiarato Renzo Miroglio, segretario generale della Cgil Liguria – affinchè, attraverso atti amministrativi o regolamentari concordati con le organizzazioni sindacali, si trovino soluzioni alternative a quanto disposto dalla Finanziaria. È necessario trovare, in tempi rapidi, la strada per mantenere il rapporto di lavoro alle centinaia di precari che da anni sono in attesa della stabilizzazione”.

Sulla stessa linea Mina Grassi, coordinatrice regionale per le nuove identità di lavoro (NIdIL): “E’ necessario attivarsi in questa direzione anche per i precari del settore privato, che non sono oggetto del convegno ma che nel prossimo futuro vivranno gli stessi problemi dei precari pubblici”.

L’appuntamento prevederà anche la proiezione del cortometraggio “I volti e le voci del lavoro precario”. A seguire una tavola rotonda a cui prenderanno parte Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, Maurizio Martelli, Pro Rettore dell’Università di Genova, Enrico Musso, senatore del Pdl, Andrea Orlando, deputato Pd. Modererà Giulia Stella, della segreteria ligure della Cgil. Conclusioni a cura del segretario Renzo Miroglio.

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